Dal X secolo a.C. sino al VI secolo d.C. in testimonianza di un largo commercio nel Mediterraneo, vede la Sardegna quale centro importante di tali traffici. Oggi si parla molto di importazione, quasi niente di esportazione, perché? Gli oggetti ritrovati in terra Sarda dicono che eravamo amanti delle belle cose, belle cose comprate con che cosa? Formaggio, grano, piombo, rame, bronzo? Un popolo che può permettersi tali beni "voluttuari" è verosimile che non si sia limitato ad esportare solo ed unicamente "materie prime", ma sia stato artefice di una cultura ancora non venuta completamente alla luce e forse trascurata dagli studiosi. Le opere più belle ritrovate in Sardegna, almeno secondo i gusti di oggi, sono i vasi Etruschi. Gli Etruschi sono un popolo, artisticamente parlando, che si eleva per la sua raffinata cultura sopra i popoli dell'antichità sin dal X secolo a.C. E' per lo meno strano che il loro re (Lucumone), almeno per ciò che ci fa sapere Strabone, fosse un nobile Sharden (Sardo), e Festo scrive:"regis soliti sunt esse Etrusolarum, qui Sardi appellantur".

Molti sforzi sono stati concentrati sulla Sardegna fenicia e punica, molti di meno su quella nuragica, ma in tutti e due gli ambiti, con poche eccezioni, gli studi sono rimasti in qualche misura provinciali.                                     Così scrive Maria Giulia Amadasi Guzzo.