L'accordo con la Sardegna prevede l'acquisto di 1 miliardo e 500 milioni di mc per il solo mercato isolano. Il gasdotto che partirà da Annaba in Algeria, "sbarcherà" a Porto Botte, attraverserà la Sardegna, e Piombino sarà il capolinea. Un'opera colossale che dovrebbe portare finalmente il gas in Sardegna, alimentare la rete Nazionale e veicolarne altro verso l'Europa. L'amministratore delegato della Galsi, Mohamed Yousfi, il projet manager Angelo Perrone, la dott.ssa Simoneta Fanni della Sfirs e la dott.ssa Milanesi hanno illustrato e tranquillizzato l'assemblea cittadina della bontà dell'opera. Molti i dubbi dei Consiglieri: impatto ambientale, nuove limitazioni alla pesca, pericoli di inquinamento. Pacate ed esaustive le risposte: rispetto delle norme vigenti, nessuna possibilità di inquinamento, interramento delle condotte. Tutto bello? Sembrerebbe di sì, finalmente le nostre industrie potranno competere con l'Italia e l'Europa. Personalmente mi rimane un dubbio, certamente una cosa piccola ed insignificante, vista l'importanza del gasdotto: I rivenditori delle "care" bombole che fine faranno?

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