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E il Signore Dio disse: " Non è bene che l’uomo sia solo : plasmò una donna e la condusse all’uomo"…..Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e la donna, ma non ne provavano vergogna………….. ………… " Poiché hai ascoltato la voce della donna e hai mangiato il frutto dell’albero proibito, maledetto sia il suolo per causa tua, con dolore ne trarrai il cibo, con il sudore del tuo volto mangerai il pane. E alla donna disse: " Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i figli" Lode al Signore Dio perché nelle sue punizioni è stato molto attento e non si è rivolto all’uomo quando ha sentenziato: " ….con dolore partorirai….." . Sarebbe stata una tragedia, povero uomo, condannato per la disobbedienza della donna, al parto via anale. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolto all’uomo, una donna…..ancora oggi l’uomo pensa che la donna, avendo una parte del suo corpo, sia di sua proprietà. Sbagliato, perché la donna non ha mai pensato, sin d’allora, di appartenere all’uomo. Tanto è che permise al serpente di donarle il frutto dell’albero proibito; a causa di ciò il Signore Dio disse al serpente: " Poiché hai fatto questo, sii tu maledetto, sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai. Io porrò inimicizia tra te e la donna"……… da allora, il serpente e tutto ciò che rassomiglia al serpente, fa nascere nella donna, ma non sempre, un senso di repulsione.
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