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NON PASSAT DIE CHI BENTU NON SUIRI E SOLI NON SPLENDARA. Convegno sulle energie rinnovabili. Gruppo UDC di Sant’Antioco e Gruppo Donne UDC di Iglesias. Presiede e coordina Lucia Pittau UDC Sant’Antioco Relatori Sandro Trastu Geologo Carlo Bernardini Docente di Fisica Tecnica Ambientale Paolo Giuseppe Mura Docente di Fisica Tecnica ed Energetica Giovanni Gavassino Presidente Regionale Costruttori Edili Api-Sarda Emanuela Valdarchi Cordinatrice Gruppo Donne UDC Iglesias Ospiti On. Antonello Mereu Deputato UDC Mario Corongiu Sindaco di Sant’Antioco Marco Fontana Presidente Consiglio Comunale di Sant’Antioco ------------------------------
Ieri 24 Novembre 2007 nella sala del Consiglio Comunale di Sant’Antioco si è tenuto il 2° Convegno – Energie rinnovabili: eolica e solare. Un pubblico numeroso ed attento ha ascoltato i relatori e ognuno dei presenti ha appreso nuove nozioni sulle energie rinnovabili. Per quanto molto interessanti, illustrate da numerose diapositive, le relazioni dei Prof. Bernardini e Mura, anche se spesso con spunti polemici nei confronti dei politici, mancavano secondo me di suggerimenti pratici di come le varie amministrazioni possono mettere in atto gli studi sinora effettuati sugli argomenti trattati nel convegno. Cerco di spiegarmi meglio: 1) Se è vero come è vero che non possiamo continuare a bruciare petrolio per ottenere energia, sia perché la materia prima è in esaurimento, sia per le immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, come possiamo fare per iniziare la produzione di energia rinnovabile? Come possono fare le amministrazioni locali per dotarsi di impianti per produrre il quantitativo di energia sufficiente ad illuminare almeno i paesi amministrati? Cosa conviene scegliere: eolico o solare? 2) Spesso si sente, e la voce proviene da chi oggi ci vende l’energia, che i costi sia dell’eolico sia del solare (fotovoltaico) sono troppo alti. Ma queste voci non ci dicono che i conti sono fatti sul costo della sola trasformazione, cioè 1000 litri di petrolio = X in Kw = X euro, contro 1000 mq di pannelli solari o 1000 turbine eoliche = X in Kw =XX in euro. Se si fermano alla pura trasformazione hanno ragione, ma se aggiungono i costi che ogni stato paga per l’inquinamento prodotto dalla trasformazione del petrolio in corrente elettrica, per i disastri ecologici, per il modificarsi del clima derivante dall’immettere anidride carbonica nell’atmosfera con conseguenti cataclismi che procurano danni immensi, i costi sono a vantaggio dell’eolico e del fotovoltaico. 3) Sembrerebbe pertanto, alla data odierna, che non si vuole, o almeno che certe realtà economiche non vogliono le energie alternative perché ad esse non può essere applicato un valore aggiunto “degno di attenzione”, infatti, il petrolio quotato oggi sui mercati internazionali 100 $ al barile, viene acquistato dai grandi gruppi per soli 20$. 4) In Sardegna, ho letto da qualche parte che ci sono in un anno 280 giorni di vento, ed una media di 6 ore per giorno di sole utilizzabile da un impianto fotovoltaico. In nome di chi o di che cosa ci viene proibito di usufruire di questa immensa ricchezza? 5) In Sardegna il consumo medio di energia elettrica per abitante è stato nel 2006 di 7.377 Kwh, cioè 12 miliardi di Kwh contro una produzione di circa 14 miliardi di Kwh, e malgrado produciamo di più di quello che consumiamo, da noi il cittadino Sardo, aziende comprese, paga l’energia elettrica più cara di un Milanese, sarà che il Milanese è Italiano e noi No. 6) Ci sono turbine eoliche (turbine GE Energy 2.5xl ) che producono 10 milioni di Kwh all’anno, cioè una ogni 17 kmq (la Sardegna è estesa per 24.000 kmq - nell' isola di Sant'Antioco, 109 Kmq, potrebbero operare 6 turbine 2.5xl, una per soddisfare il fabbisogno della popolazione - 7.377x15.000 ab.=11.000.000 di Kwh e 5 per la produzione di 50.000.000 di Kwh ) per ottenere 14 miliardi di Kwh, cioè l’intera produzione nel 2006 di energia elettrica in Sardegna. Quanto costa? Meno di quanto costa produrla con il petrolio o con il gas, se prendiamo in considerazione che potremo trasformare la Sardegna in una grande industria per la produzione di energia, che potremo raggiungere la piena occupazione, che non lasceremo ai nostri discendenti un’isola inquinata, malattie che potrebbero insorgere e le conseguenti spese a carico della comunità per tenerle sotto controllo. Fattura Enel per 25 Kwh di potenza impegnata ed un consumo di 183 Kwh in un mese = € 113,70, cioè € 0,621 x Kwh consumato. Una marea di soldi che "volano via" col vento, 350 milioni di Euro sufficienti per pagare 2.000 nuovi posti di lavoro, e in 5 anni il costo di 6 turbine. Per iniziare potremo dotare ogni singolo paese della Sardegna di una turbina eolica per la produzione dell’energia necessaria alle esigenze della comunità, e se il singolo comune producesse più di quanto consuma, avrebbe una entrata extra per contenere almeno ICI e tassa sui Rifiuti Solidi urbani. Per quanto riguarda il NUCLEARE non ho competenze in materia, potrebbe esserci anche in Italia, ma credo che dovremmo aspettare che si scopra un modo e un posto sicuro per conservare le scorie radioattive. Ammesso che sia giusto, in mone di una energia a basso costo, lasciare una così pesante eredità ai nostri figli e nipoti.
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