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FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY 00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299- Fax- 0623326645 www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.orgREGOLE DEL GIOCO HOCKEY SU PISTA Versione ufficiale FIHP-ST HOCKEY – ROMA 01 OTTOBRE 2008ANNULLA E SOSTITUISCE TUTTI I TESTI PRECEDENTEMENTI EMESSI TUTTE LE VARIAZIONI SONO IN GIALLO 2 REGOLAMENTO TECNICO DI GIOCO INDICE Capitolo 1 DEFINIZIONE Art. 1 - Il gioco Capitolo 2 CAMPO DI GARA E ATTREZZATURE Art. 2 - La pista 3 - La porta Capitolo 3 ATTTREZZI DI GIOCO Art. 4 - Il bastone 5 - La palla 6 - I pattini 7 - Attrezzature protettive 8 – Attrezzature sportive per i portieri 9 - irregolarità delle attrezzature protettive Capitolo 4 LA SQUADRA Art. 10 - La squadra 11 - Il capitano 12 - le divise di gioco Capitolo 5 LA PARTITA Art. 13 - Sorteggio 14 – Durata della partita 15 – Tempi supplementari - Gare di spareggio 16 – Interruzione di gioco 17 – Inizio del gioco 18 - Ripresa del gioco 19 - Segnatura del punto (Rete) 20 - Entrata ed uscita dei giocatori dalla Pista 21 - Cambio del portiere per infortunio o guasto meccanico pag. 13 3 Capitolo 6 REGOLE DI GIOCO Art. 22 – Modo corretto di giocare la palla 23 – Altri modi per giocare correttamente la palla 24 – Modo non corretto di giocare la palla 25 – Fuoriuscita della palla dalla pista 26 – Palla dietro porta 27 – Palla agli angoli della pista 28 – Il portiere 29 – Azioni di gioco davanti la porta 30 – Ostruzione o sfondamento 31 – Non gioco 32 – Zona di antigioco Capitolo 7 AZIONI E COMPORTAMENTI FALLOSI Art. 33 – Regola del vantaggio 34 – Falli tecnici 35 – Gioco scorretto 36 – Gioco violento 37 – Comportamento antisportivo e indecoroso 38 – Falli a gioco fermo Capitolo 8 SANZIONI TECNICHE Art 39 – Tiro libero indiretto 40 – Tiro libero diretto 41 – Tiro di rigore Capitolo 9 SANZIONI DISCIPLINARI DURANTE LA GARA Art 42 – Provvedimenti 43 – Ammonizioni 44 – Espulsione temporanea 45 – Espulsione definitiva Capitolo 10 GLI UFFICIALI DI GARA Art. 46 – L’arbitro 47 – Poteri dell’arbitro 48 – Il cronometrista 49 – Palette di segnalazione 4 REGOLAMENTO TECNICO DI GIOCO CAPITOLO 1 - IL GIOCO Art. 1) IL GIOCO Le partite di Hockey su pista si giocano tra due squadre che schierano 5 atleti ciascuna. I giocatori devono calzare pattini a rotelle ed il gioco si svolge in una pista rettangolare dalla superficie piana, scorrevole ed uniforme, situata all'aperto o in locali chiusi, illuminata con luce naturale o artificiale ed utilizzando, come strumenti di gioco, la palla, il bastone e due porte. Le squadre si schierano nella metà pista che è loro assegnata per sorteggio. Lo scopo del gioco consiste nel far entrare la palla nella porta difesa dalla squadra avversaria (punto). La squadra che segna il maggior numero di punti vince la partita. La gara è diretta da due arbitri che badano a far osservare le regole del gioco. Nei campionati / manifestazioni nazionali la gara è diretta da un solo arbitro; tuttavia può essere previsto l’impegno di due ufficiali di gara ogni qualvolta sia indicata la esigenza da parte dell’ente organizzatore del campionato/manifestazione nazionale. Negli incontri che sono disputati in ripresa televisiva in telecronaca diretta, le gare sono dirette da due arbitri Per il controllo del tempo è coadiuvato da un apposito servizio di cronometraggio a bordo pista. 5 CAPITOLO 2 - CAMPO DI GARA E ATTREZZATURE Art. 2) LA PISTA La pista sarà segnata come indicato dallo schema (allegato A). Le misure della pista sono le seguenti: a) lunghezza - metri 40 standard (minimo metri 36 - massimo metri 44); b) larghezza - metri 20 standard (minimo metri 18 - massimo metri 22). Il rapporto tra lunghezza e larghezza deve essere di 2:1, con una tolleranza massima del 10% in più o in meno. In casi eccezionali possono essere accettate, a giudizio della Commissione di Settore, piste di misure differenti solamente per i campionati Italiani, con esclusione quindi di manifestazioni internazionali ufficiali. La barriera di protezione, attorno ai quattro lati della pista, deve essere alta almeno 1 metro ( massimo metri 1 e 20 cm.) e la parte inferiore della stessa deve essere costituita da uno zoccolo di legno alto 20 cm. e dallo spessore di cm. 2. Gli angoli della pista dovranno avere forma curva con un raggio di un metro. Lungo i lati minori della pista di gioco va installata una rete di protezione (anche rimovibile) tale da costituire, unitamente alla recinzione stessa ed in aggiunta a questa, una barriera la cui altezza complessiva raggiunga almeno i 4 metri. I pannelli pubblicitari, sistemati all’interno della pista, dovranno trovarsi ad almeno 30 cm dalla base, lasciando una fascia libera di 20 cm. tutto intorno alla pista. Questa fascia sarà dipinta in un colore neutrale contrastante con il colore della palla (in modo da non confondere i giocatori). All’interno dell'area di rigore non sono consentite scritte pubblicitarie o di qualsiasi altro genere. L'area di rigore misura metri 9 X metri 5,40. La linea di metri 9 che coincide con la linea di porta va tracciata alla distanza di metri: 3 minimo - 3,30 massimo dalla recinzione di fondo pista. Intorno alla pista deve restare, sgombro dal pubblico, uno spazio della larghezza di metri 2; negli impianti in cui detto spazio risulti inferiore a metri 2 deve essere installato un corrimano distante almeno 60 cm. dal bordo superiore della recinzione della pista. Le piste, dove si disputano incontri con luce artificiale devono essere illuminate uniformemente con un’intensità di 800 lux. Le linee di segnatura della pista sono larghe 8 cm. Tutte le misure relative alle aree devono essere calcolate all’interno delle linee che la delimitano. Il cerchio posto al centro del campo deve avere un raggio di metri 3. L’area riservata al portiere è una mezzaluna di metri 1,50 di raggio dalla linea di porta. Nessun giocatore in fase d'attacco può trovarsi entro tale area. Inoltre dovranno essere tracciate quattro "X" (2 in ogni metà pista) a metri 10,40 dalla linea di porta (vedi disegno allegato) che saranno i punti dai quali dovranno essere battuti i tiri liberi diretti. Devono inoltre essere rispettate le disposizioni relative al RECINTO RISERVATO E RECINTO UFFICIALE come stabilito dagli articoli 29 e 30 del RGC. 6 Art. 3) LA PORTA La porta è costruita in tubo metallico a sezione tonda. a) Dimensioni - altezza interna cm. 105; - larghezza interna cm. 170; - profondità della parte superiore cm. 74,3; - profondità della parte inferiore cm. 91; - profondità piano inclinato trasversale cm. 16; - altezza dello spigolo del piano inclinato cm. 4,5. b) Materiali - parte frontale in tubo da 9 cm o 13" (pollici) di diametro; - base in tubo da 2" (pollici) di diametro; - parte superiore in tondino da mm. 15 di diametro; - piano inclinato trasversale in lamiera; - colore rosso - arancio fluorescente. c) Reti Nella parte superiore, posteriore e laterale la porta è chiusa da una rete di colore chiaro in fibra vegetale o sintetica, la cui maglia non deve consentire il passaggio della palla. Una rete avente le stesse caratteristiche deve essere appesa all’interno della porta a 40 cm. di distanza dalla barra trasversale superiore, parallelamente a questa ed avente le seguenti misure: cm. 180 massimo di larghezza e cm. 110 d’altezza. Detta rete va fissata solo nella parte superiore e non lungo i lati. CAPITOLO 3 - ATTREZZI DI GIOCO Art. 4) IL BASTONE Il bastone deve passare attraverso un anello di 5 cm. di diametro e deve avere spigoli ed angoli smussati. La lunghezza massima è di cm. 115 e quella minima di cm. 90, misurata seguendo la linea curva esterna. Il peso non può superare i 500 grammi. La parte curva, che sottende un arco di 90°, deve essere piatta su entrambi i lati. Non sono consentiti rinforzi o complementi che costituiscano un potenziale pericolo per i giocatori. Può essere costruito in legno o in altri materiali ritenuti idonei dalla F.I.H.P. Art. 5) LA PALLA Misura 23 cm. di circonferenza e pesa 155 grammi. Il colore deve essere in contrasto con quello della pavimentazione della pista e diverso da quello della linea di porta. L’idoneità della palla è stabilita insindacabilmente dall’arbitro, prima e durante la gara. In caso di controversie l’arbitro deve scegliere la palla che dà il minore rimbalzo e la migliore visibilità in caso di ripresa TV. 7 Art. 6) I PATTINI I pattini consistono in carrelli con ruote, aventi un diametro di almeno 3 centimetri, che girino liberamente e che non superino il limite anteriore e posteriore delle scarpe alle quali sono fissati in modo solidale, nella parte anteriore possono essere dotati d’appendici frenanti di foggia e materiali che non costituiscano pericolo per l’incolumità dei giocatori. Tali freni frontali, fissati allo stivaletto o al pattino, devono sottostare ai seguenti requisiti: a) il diametro del freno arrotondato non dovrà superare i 5 (cinque) cm b) i lati del freno di qualsiasi altra forma geometrica non dovranno eccedere i 5 (cinque) cm. Sulle scarpe non sono consentite protezioni od appendici metalliche. Sono ammessi i pattini in linea. Art. 7) ATTREZZATURE PROTETTIVE a) L'uso del casco protettivo è facoltativo in tutta le gare ufficiali di attività agonistica nazionale seniore e under 23 Non sono ammessi caschi di tipo ciclistico. E' consentito l'uso di una maschera protettiva o di una visiera, sia intera (che ricopre l'intero viso), sia di quella a mezzo viso purché la stessa sia di materiale plastico infrangibile oppure di filo d’acciaio plastificato e/o ricoperto da materiale plastificato o similare purché infrangibile e non arrechi danno all’altrui incolumità. b) L'uso di casco e di una maschera protettiva intera (che ricopre l'intero viso) è obbligatorio in tutte le gare ufficiali di campionato e/o attività giovanile, intendendosi per tale quella definita dalle normative federali anche annuali, con esclusione della attività under 23 c) Altre protezioni. Ogni giocatore, incluso il portiere, può utilizzare protezioni “non metalliche” a copertura del corpo per preservare la propria integrità fisica. L’uso di tali protezioni non dovrà mai rappresentare un vantaggio per il giocatore durante il gioco. A tutti i giocatori è altresì consentito l’uso, ancorché facoltativo, di: 1. parastinchi – assicurati alle gambe – massimo spessore 5 cm (sistemati sotto i calzini); 2. ginocchiere imbottite – massimo spessore 2,5 cm (per l’esclusiva protezione del ginocchio) 3. guanti imbottiti – massimo spessore 2,5 cm, con la forma delle dita ben separate, di lunghezza anche superiore a 10 cm, dalla linea del polso fino al palmo della mano; 4. conchiglia in materiale plastico resistente per la protezione dei genitali; 5. protezioni ai gomiti – realizzati in materiale non rigido – in modo che non possano danneggiare gli altri giocatori. 6. imbottiture per gli arti superiori, gli omeri, il torace, i testicoli; paradenti di gomma o altro materiale similare. Lo spessore massimo consentito, laddove non specificatamente e diversamente indicato, per queste attrezzature è di 5 centimetri. 8 Art. 8) ATTREZZATURE SPECIFICHE PER I PORTIERI Obbligatoriamente il portiere dovrà indossare: 1. il casco e maschera per la completa protezione del viso e del capo; 2. un corpetto, sempre realizzato in un pezzo unico, con lo scopo di proteggere il petto o il petto e schiena. A questo corpetto possono essere abbinate le protezioni per spalle e braccia che dovranno essere realizzate in materiale plastico, flessibile per essere adattate al corpo di chi le indossa ed il loro spessore non dovrà mai superare 1,5 cm. Inoltre al di sotto e al di sopra delle protezioni di petto e di spalla non dovrà trovarsi altro materiale, in modo che non possa essere ulteriormente aumentata la loro dimensione naturale. Inoltre il portiere potrà indossare, oltre alle protezioni - riportate al precedente articolo n. 7 – comuni anche per gli altri giocatori (di movimento), anche quelle di seguito indicate: 3. una protezione per il collo, sistemata su di esso, con un’altezza massima di 5 cm. Tale protezione, una volta indossata, dovrà obbligatoriamente essere posta al di sotto della protezione del busto e della casacca di gioco. 4. Una protezione elastica o semi rigida per le cosce, realizzata in materiale semiplastico o similare, sistemata sulle cosce, di spessore non superiore a 0,5 cm. 5. Imbottiture per le protezioni alle cosce del portiere (o gambali). Tali protezioni servono per proteggere le gambe ed i piedi di chi le indossa e consistono in uno o due pezzi interconnessi ed attaccati a strappo ai loro margini (vedi figura allegata alla fine del presente regolamento). a) I parastinchi del portiere devono avere le seguenti misure massime: ampiezza parte superiore 30 cm ampiezza parte inferiore 25 cm altezza 65 cm. La protezione per i piedi può essere o no parte del parastinchi ma dovrà in ogni caso rientrare sempre nella misura massima sopra indicata di 65 cm e mai superarla. Questa protezione avrà un’ampiezza massima di 25 cm, sistemata nella parte interna del parastinchi, con un rinforzo laterale di max 11 cm di altezza e di max 20 cm di lunghezza lungo la scarpa. Lo spessore massimo consentito per questi pezzi è di 5 cm. La regolazione laterale – gamba e piede – di ogni protezione dovrà essere indipendente e attorno al bordo laterale al massimo con 2 o 3 chiusure a strappo. Tali protezioni possono essere realizzate con stoffa, cuoio, tela, prodotti plastici o sintetici (purché malleabili e flessibili) e non dovranno mai avere, né all’interno né all’esterno, parti metalliche o rivestite in metallo che possano arrecare danno sia a chi le indossa sia agli altri giocatori. 6. Guanti: servono a proteggere le mani e parte delle braccia, e, pur non necessariamente della stessa forma nei lati superiori, devono rispettare le seguenti misure previste ed approvate per ogni pezzo (vedi figura allegata alla fine del presente Regolamento). La forma e manifattura dei due guanti è diversa. Uno dei due dovrà essere articolato e flessibile verso l’esterno, ricoperto da una protezione di spessore determinato, in prossimità della mano, malleabile e tale da permettere a chi lo indossa la presa e l’impugnatura del bastone (che è obbligatoria) per il portiere. 9 Misure: Ampiezza 20 cm Altezza 40 cm Spessore 5 cm (solo nelle zone previste come protezione). L’altro guantone dovrà essere realizzato in modo tale che quando la mano lo indossa, assumerà la forma di due dita, distinte e separate, con una distanza massima tra le due dita aperte pari a cm 20 o a cm 25 nel caso venga esteso il pollice. Misure: Ampiezza 20 cm 25 cm Altezza 40 cm Spessore 5 cm. Nessun guanto, su tutta la sua superficie potrà avere parti sporgenti o configurate in modo da avvantaggiare il portiere nei confronti degli altri giocatori. I guanti potranno essere realizzati con cuoio, tessuto, tela, prodotti plastici o sintetici e non dovranno mai avere né all’interno né all’esterno parti metalliche o rivestite in metallo. Per poter essere regolarmente utilizzate, le attrezzature protettive dei portieri devono avere ottenuto la certificazione CIRH dalle aziende autorizzate ed elencate in apposito elenco reperibile in FIHP e in LNH. Art. 9) IRREGOLARITA DELLE ATTREZZATURE PROTETTIVE I giocatori che indossino attrezzature irregolari non possono prendere parte al gioco. 10 CAPITOLO 4 - LA SQUADRA Art. 10) LA SQUADRA La squadra, per iniziare la gara, deve essere formata da almeno 6 giocatori (2 portieri + altri 4 giocatori di movimento). La squadra può altresì disporre di altri 4 giocatori di riserva che prendono posto nel recinto riservato insieme al secondo portiere. Il portiere di riserva è obbligatorio solamente nei Campionati maschili di Serie A. Nei Campionati e/o tornei dove non esiste l’obbligo della presenza del portiere di riserva, il numero minimo scende da 6 a 5 (1 portiere + 4 giocatori di movimento); conseguentemente una squadra che si presenti priva del portiere di riserva potrà quindi elencare in distinta solamente 9 giocatori (1 portiere + altri 8 giocatori di movimento). La squadra che si presenti all’inizio della gara con meno del numero minimo (come più sopra specificato) previsto è da considerarsi a tutti gli effetti rinunciataria. La gara già iniziata non può proseguire se una squadra, per qualsiasi ragione, rimane in pista con meno di 3 giocatori. Verificandosi quest’eventualità la partita è sospesa, e la squadra che ha determinato la sospensione sarà dichiarata perdente per 2-0 o con il punteggio, eventualmente più favorevole alla squadra avversaria, acquisito al momento della sospensione. Rispetto all’orario ufficiale della gara, le squadre hanno 60’ minuti di tempo per presentarsi in pista in assetto di gara, trascorso tale termine la squadra inadempiente è considerata a tutti gli effetti rinunciataria. Art. 11) IL CAPITANO Il capitano della squadra è il giocatore che rappresenta la squadra stessa nei confronti dell’arbitro per tutte le necessità e le situazioni inerenti alla gara. E' il solo autorizzato, a gioco fermo, a conferire con l'arbitro per chiedere spiegazioni sui provvedimenti da questi adottati. Il capitano porta, quale segno di riconoscimento, una fascia con la scritta “CAPITANO” oppure un bracciale di colore diverso da quello della maglia che indossa. Qualora il capitano abbandonasse per qualsiasi motivo, anche temporaneamente la pista di gioco, dovrà prima indicare all’arbitro quale dei suoi compagni lo sostituirà nell’incarico sintanto che perdurerà la sua assenza. 11 Art. 12) LE DIVISE DI GIOCO I giocatori devono indossare maglie, calzoncini e calzettoni corrispondenti ai colori sociali ufficialmente dichiarati nel modulo di iscrizione ai Campionati. Le maglie dei portieri devono essere di colore diverso da quelle degli altri giocatori della propria squadra. Eventuali indumenti indossati sotto i calzoncini, se sporgenti e quindi visibili, devono essere del medesimo colore dei calzoncini stessi. Le maglie, che vanno indossate obbligatoriamente dentro i calzoncini, sono numerate sul retro con numerazione progressiva da 1 a 99. Il numero deve essere ben visibile ed impresso con caratteri di almeno 18 cm. di altezza. La squadra ospitante, o considerata tale in campo neutro, ha il diritto di indossare la divisa di gioco con i colori sociali dichiarati all’atto di iscrizione al Campionato. Spetta, quindi alla squadra avversaria (ospitata) adeguarsi. L'obbligo non corre se la squadra ospitante indossa maglie non corrispondenti ai colori sociali; in questo caso, qualora vi sia somiglianza o identità nei colori delle maglie, sarà la squadra ospitante a doversi adeguare. Sulle maglie si possono imprimere scritte di natura sociale e pubblicitaria ed applicare targhette di uguale natura, a condizione che il cromatismo generale della maglia non risulti compromesso. E’ un preciso dovere dell’arbitro far rispettare le disposizioni relative alle divise di gioco con scrupoloso rigore ed ogni sua decisione in merito è incontestabile. Eventuali variazioni dei colori delle divise di gioco rispetto a quelli dichiarati all'atto dell’iscrizione ai campionati devono essere tempestivamente comunicate alla Commissione di Settore. CAPITOLO 5 - LA PARTITA Art. 13) SORTEGGIO Prima dell’ingresso in campo delle squadre, l'arbitro effettua il sorteggio insieme ai due capitani al fine di determinare la scelta del campo ed il tiro di inizio del gioco. Il sorteggio si effettua lanciando in aria una moneta. La scelta della faccia della moneta spetta al capitano della squadra ospitata o considerata tale in campo neutro. Nel secondo tempo s’invertono sia la posizione in campo delle squadre sia il diritto a dare inizio al gioco. Tra il primo ed il secondo tempo s’inverte anche l'occupazione dei recinti riservati. Art.14) DURATA DELLA PARTITA La partita si articola in due tempi di gioco effettivo, la cui durata varia a seconda delle categorie e delle situazioni agonistiche: CATEGORIA STANDARD CONCENTRAMENTI Seniores 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi Under 20 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi Under 17 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi Under 15 20 minuti effettivi 15 minuti effettivi Altre categorie 15 minuti effettivi 15 minuti effettivi L’intervallo tra il primo ed il secondo tempo è di 10 minuti. 12 Art. 15) TEMPI SUPPLEMENTARI – GARE DI SPAREGGIO Nelle gare che devono terminare necessariamente con un vincitore, qualora le squadre si trovino in parità al termine del tempo regolare si giocano, dopo un intervallo di 3 minuti e previo sorteggio per la scelta del campo, 2 tempi supplementari di 5 minuti ciascuno, senza riposo intermedio e con inversione di campo tra un tempo e l'altro, fermo restando che se nel corso di svolgimento di uno dei due tempi supplementari una delle due squadre realizzi una rete la gara avrà immediatamente termine. Se al termine dei due tempi supplementari il risultato è ancora di parità, si effettuano i tiri di rigore, 5 per ogni squadra con le seguenti modalità: a) l’arbitro sceglie la porta verso la quale vanno battuti i tiri; b) effettua il sorteggio che designa la squadra che dà inizio alla serie dei tiri; c) i tiri vanno battuti direttamente in porta, alternativamente da ciascuna squadra ed ognuno da un diverso giocatore; d) se al termine della serie dei 5 tiri persiste la situazione di parità, l’esecuzione dei tiri di rigore è continuata ad oltranza, finché ad eguale numero di tiri effettuati, la parità non sia interrotta; e) se una squadra alla fine dei tempi supplementari dispone di meno di 5 giocatori o quando, terminata la serie dei 5 tiri, si debba procedere ad oltranza, i tiri stessi possono essere battuti, per entrambe le squadre, indifferentemente da uno o più giocatori; f) i giocatori espulsi definitivamente o che non abbiano finito di scontare un’espulsione temporanea non possono effettuare i tiri di rigore; g) la serie dei 5 tiri sarà sospesa nel momento in cui, stante il residuo numero dei tiri stessi da battere, una squadra avrà raggiunto un vantaggio tale da non poter più essere annullato. h) dopo ogni tiro di rigore le squadre possono sostituire il portiere. ART. 16) INTERRUZIONE DEL GIOCO Durante lo svolgimento della gara ogni squadra può usufruire di due time-out: una per ogni tempo della durata di un minuto ciascuno. Il time-out è sancito dall'arbitro. I time-out non utilizzati nel primo tempo non possono essere fruiti nel secondo. Il time.out va richiesto al cronometrista il quale ne da comunicazione all'arbitro, solo a gioco fermo e prima che la palla sia rimessa in gioco, servendosi del segnalatore acustico a sua disposizione e indicando all'arbitro la squadra che ne ha fatto richiesta. Con lo stesso segnalatore acustico avverte dello scadere del tempo consentito con un preavviso di dieci secondi. Se al momento del time-out vi sono uno o più giocatori infortunati in pista, lo stesso avrà inizio solo dopo che i giocatori infortunati siano stati assistiti e abbiano lasciato la pista di gioco. In tal caso l'arbitro indicherà al cronometrista l'inizio del time-out richiesto. Se la squadra che ha il time-out si dichiara pronta a riprendere il gioco prima che sia trascorso il tempo consentito, l'arbitro deve fare riprendere immediatamente il gioco. Non si può rinunciare alla sospensione dopo che il cronometrista ne abbia dato segnalazione all'arbitro. 13 Durante il time-out i giocatori delle due squadre devono portarsi ai bordi della pista, in corrispondenza dei rispettivi recinti riservati. In nessuna altra zona è consentito all'allenatore conferire con i propri giocatori. Non sono ammessi time-out durante i tempi supplementari. L'arbitro si collocherà al centro della pista, di fronte alle entrate dei giocatori in pista. La palla sarà in suo possesso durante il time-out. Al suo scadere l'arbitro fischierà la fine del periodo. Inoltre, nel caso in cui un giocatore si infortuni durante lo svolgimento del gioco ed il gioco viene interrotto per permettere al servizio sanitario di prestare le proprie cure al giocatore infortunato, questi dovrà essere accompagnato fuori dalla pista di gioco. Potrà rientrarvi solamente a partire dalla prima interruzione del gioco. Nei Campionati nei quali il portiere di riserva è facoltativo, è consentito, in assenza del secondo portiere, al portiere infortunato di essere soccorso in pista, previa interruzione del gioco; senza che debba essere sostituito. Nel caso in cui non fosse in grado di riprendere il gioco, l'arbitro applicherà la normativa di cui al successivo art. 21 con la sostituzione del portiere con altro giocatore. E' consentito asciugare la pista di gioco solamente nei casi un cui la stessa sia stata bagnata da acqua (pertanto non è più possibile entrare in pista allo scopo di asciugare il pavimento bagnato dal sudore di un giocatore). Nel caso in cui l'arbitro o la CTC ravvisasse la volontarietà di bagnare la pista con acqua, al chiaro intento di interrompere il gioco o di riprenderlo con ritardo (nel caso in cui il gioco fosse già fermo), il tesserato (giocatore e/o dirigente in panchina) sarà sanzionato con un'espulsione definitiva e con i relativi provvedimenti previsti dall'art. 68) Espulsioni del Regolamento Gare e Campionati. Nel caso in cui tale gesto fosse compiuto durante lo svolgimento del gioco, l'arbitro non interromperà in nessun caso il gioco ed alla prima interruzione del gioco, adotterà il provvedimento di carattere disciplinare. Se l'infrazione viene rilevata dalla CTC, questa, alla prima interruzione del gioco, richiamerà l'attenzione dell'arbitro con il suono della sirena e l'Ufficiale di Gara dovrà provvedere ad espellere definitivamente il giocatore e/o il tesserato, oggetto della segnalazione della CTC. ART. 17) INIZIO DEL GIOCO All'inizio di ogni tempo di gioco e dopo la segnatura di una rete il gioco stesso è avviato o riprende dal centro della pista con la palla posta nel punto contrassegnato. L’esecuzione del tiro avviene ad opera della squadra sorteggiata o che ha subito la rete. Le due squadre devono schierarsi ognuna nella propria metà campo e fuori dal cerchio di centro pista, all’interno del quale sono autorizzati a prendere posizione solo il giocatore incaricato di eseguire il tiro ed un suo compagno di squadra. L'incaricato del tiro può lanciare la palla in qualsiasi direzione ma non può rigiocarla prima che la stessa sia stata giocata da altri. Nelle piste (metri 44 X metri 22) dove la linea di antigioco coincide con quella di metà campo è consentito al giocatore che inizia o ricomincia il gioco giocare la palla indietro nella sua metà campo ma non oltre la linea del cerchio. Se il giocatore, incaricato della ripresa del gioco, decide al fischio dell’arbitro di tirare direttamente verso la porta avversaria - senza che la palla sia toccata da nessun altro giocatore – e così facendo segna una rete, la rete non verrà accordata e l’arbitro riprenderà il gioco con una ripresa a due presso uno degli angoli inferiori della porta dove è entrata la rete. Al fischio dell'arbitro la palla è in gioco per tutti. 14 ART. 18) RIPRESA DEL GIOCO Ogni qualvolta l’arresto del gioco non è determinato da un fallo l'arbitro dispone una ripresa a due dal punto in cui si trovava la palla al momento dell'interruzione. Fanno eccezione le seguenti situazioni: a) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente dal punto centrale del campo, la ripresa a due sarà battuta da uno degli angoli inferiori della pista e più precisamente da quello più vicino al punto dove la palla è entrata in rete; b) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente su tiro libero indiretto, la ripresa a due sarà battuta da uno dei punti d’angolo dell’area di rigore più vicino al punto dal quale era stato battuto il tiro libero indiretto; c) se la palla era all'interno dell’area di rigore o sulle protezioni del portiere o sulla rete esterna o oltre la linea di porta, la ripresa a due deve essere effettuata dall'angolo dell'area di rigore più vicina al punto ove si trovava la palla all’atto dell’interruzione. L'arbitro segnala la ripresa a due alzando una mano con due dita distese a forma di "V". I giocatori incaricati prendono posizione uno di fronte all'altro volgendo le spalle alla propria porta, con la parte curva del bastone che tocca il pavimento e la cui punta disti dalla palla almeno 20 centimetri. Gli altri giocatori devono collocarsi ad almeno 3 metri dalla palla. Il fischio dell’arbitro comanda la ripresa e rimette in gioco la palla per tutti. La rete segnata direttamente durante una ripresa a due è da considerarsi valida. Il giocatore che colpisce la palla prima del fischio dell’arbitro o che esegua la ripresa in modo irregolare è punito con un tiro libero indiretto a favore della squadra avversaria. Art. 19) SEGNATURA DEL PUNTO (RETE) Si segna una rete ogni qualvolta la palla, a seguito di un’azione regolare di gioco, supera completamente la linea di porta tra i due pali verticali della porta stessa. La rete segnata contemporaneamente al fischio finale del tempo di gioco è valida; l'arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente la ripresa e la fine del tempo. La rete può essere segnata con tiri effettuati da qualsiasi posizione del campo salvo che dal punto di centrocampo alla ripresa del gioco (chiaramente se la pallina non è toccata da nessun altro giocatore) o da tiro libero indiretto. La rete segnata da un giocatore che faccia entrare la palla nella propria porta è sempre valido indipendentemente dalla posizione del giocatore sulla pista, anche se realizzato direttamente al momento della ripresa del gioco a centro pista o da tiro libero indiretto, e dal modo in cui ve l'abbia sospinta. 15 Art. 20) ENTRATA E USCITA DEI GIOCATORI DALLA PISTA L’ingresso e l’uscita dei giocatori dalla pista, all’inizio, durante e al termine della gara deve avvenire sempre attraverso il cancello riservato. L’infrazione è punita con l’ammonizione (cartellino giallo) ed il gioco riprende con un tiro libero indiretto contro la squadra rea dell’infrazione nel punto dove la stessa è stata commessa. Durante la gara i giocatori in pista possono essere sostituiti dai giocatori di riserva in qualsiasi momento, anche durante il gioco e senza limitazioni con la sola eccezione dei casi in cui è in corso di esecuzione un tiro libero diretto o di rigore. L’infrazione verrà considerata alla stregua di un cambio irregolare e come tale sanzionata. Il sostituto può entrare in pista solo dopo che ne sia uscito il giocatore sostituito e sempre usando il cancello riservato. Il portiere può essere sostituito a gioco in corso oppure durante un’interruzione di gioco; l’arbitro deve essere avvertito e concederà un tempo massimo di 30” secondi prima di riprendere il gioco. In nessun caso una squadra può stare in pista con più di 5 giocatori. Se ciò si verifica l’arbitro deve sospendere la gara ed espellere per 2 minuti i sostituti ed i sostituendi. Se l’arbitro non riesce ad identificare i giocatori uscenti punirà il capitano ed i giocatori entrati. La gara riprende con un tiro libero indiretto. Se più sostituzioni irregolari hanno avuto luogo contemporaneamente, il capitano della squadra rea dell’infrazione indicherà all’arbitro quale dei giocatori in pista, oltre a lui, dovranno essere espulsi. Art. 21) CAMBIO DEL PORTIERE PER INFORTUNIO O GUASTO MECCANICO In caso di infortunio o guasto meccanico, qualora non sia disponibile il portiere di riserva, l'arbitro deve concedere 8 minuti di tempo per consentire ad un altrogiocatore di equipaggiarsi. Trascorsi i 8 minuti senza che il cambio sia avvenuto, l’arbitro sospendedefinitivamente la partita e ne farà menzione sul referto ufficiale. 16 CAPITOLO 6 - REGOLE DI GIOCO Art. 22) MODO CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA Di norma la palla può essere giocata solo con la parte piatta del bastone. E’ vietato colpire o effettuare tiri con il taglio del bastone. L’infrazione verrà punita con un tiro libero indiretto. Durante il gioco un giocatore non potrà mai sollevare alcuna parte del bastone al di sopra del proprio corpo. Tale restrizione non si applica al giocatore che effettua un tiro in porta purché il sollevamento del bastone non causi pericolo ad altri giocatori (avversari e/o compagni di squadra). L’infrazione sarà punita con un tiro libero indiretto. Durante il gioco la palla non deve superare la quota di metri 1,50 ad eccezione che tale superamento sia stato provocato ad opera del portiere quando si trova nella propria area di rigore. Non sussiste inoltre fallo se tale quota è superata a causa: di un contrasto tra due bastoni, per impatto contro i pali della porta, su respinta del portiere, per impatto con una parte qualsiasi della ringhiera della pista, per qualsiasi altro motivo ritenuto dall'arbitro fortuito e accidentale. Art. 23) ALTRI MODI PER GIOCARE CORRETTAMENTE LA PALLA 1 – All’esterno dell’area di rigore: a) la palla può essere giocata usando i pattini per intercettarla e/o fermarla; a) la palla può essere fermata e controllata ma non trasportata o sospinta, con qualsiasi parte del corpo (ad eccezione che con le mani). Le infrazioni vengono sanzionate con tiro libero indiretto o diretto se hanno evitato una sicura occasione da rete. c) è consentito giocare la palla appoggiandosi o afferrandosi alla ringhiera della pista. 2 – All’interno dell’area di rigore: a) la palla può essere giocata solo con il bastone; b) la palla può essere fermata per impatto passivo, con qualsiasi parte del corpo e dei pattini (tranne che con le mani) ad eccezione del portiere che può intervenire sulla palla in modo attivo anche con le mani. Tuttavia se la palla è fermata o deviata intenzionalmente dal suo corso regolare da una parte qualsiasi del corpo o dal pattino deve essere fischiato un tiro di rigore senza però che siano adottati provvedimenti di carattere disciplinare a carico del giocatore autore del fallo. 17 Art. 24) MODO NON CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA I giocatori non possono giocare la palla, o comunque, prendere parte al gioco: a) se i loro pattini non sono in assetto regolare; b) non impugnano il bastone o, a seguito di rottura dello stesso, ne impugnano solo una parte; c) se una parte del loro corpo è a contatto con il pavimento ad eccezione del portiere nella propria area; d) tenendosi aggrappati ai pali della porta; e) non è inoltre consentito trattenere intenzionalmente la palla contro i pali della porta o contro la recinzione della pista o in qualsiasi altro modo che ne impedisca il gioco. Le infrazioni vanno punite nei casi a) c) d) e) con un tiro libero diretto o indiretto a seconda che abbiano o meno evitato una sicura occasione da rete o diretto (di rigore se commesse entro l’area di rigore) accompagnate da espulsione di 5 minuti nel caso b) ad eccezione del caso in cui questa ultima infrazione sia stata commessa dal portiere. Art. 25) FUORIUSCITA DELLA PALLA DALLA PISTA Se una squadra manda la palla fuori dalla recinzione della pista, la squadra avversaria beneficia di un tiro indiretto. L'arbitro fa invece riprendere il gioco con una ripresa a due, ogni qualvolta non sia in grado di stabilire quale squadra abbia mandato fuori la palla. In ogni caso la ripresa avviene collocando la palla a 70 centimetri dalla recinzione della pista, all’altezza del punto da dove è uscita. Art. 26) PALLA DIETRO PORTA La zona dietro la porta, delimitata in larghezza dai pali frontali della porta stessa, è zona di transito e, pertanto, nessun giocatore in possesso di palla può sostarvi, fermo restando la possibilità dell'arresto seguito da immediata inversione di marcia. L'infrazione va punita con un tiro indiretto. Art. 27) PALLA AGLI ANGOLI DELLA PISTA I quattro angoli della pista sono zona di transito; i giocatori in possesso di palla non vi possono sostare; è però consentito l'arresto seguito dall'immediata ripresa del movimento. L'infrazione va punita con un tiro indiretto. 18 Art. 28) IL PORTIERE Il portiere, all’esterno dell'area di rigore, è soggetto a tutte le regole e prescrizioni cui devono attenersi gli altri giocatori. Diversamente, all'interno della propria area, gli è consentito fermare la palla con ogni parte del corpo, anche se si trova temporaneamente a contatto con il pavimento; può altresì calciarla, deviarla e colpirla in qualsiasi modo, ma non può trattenerla o bloccarla intenzionalmente, sottraendola, di fatto, al gioco. Inoltre, dopo una parata il portiere deve sempre rialzarsi e stare sui pattini. Le infrazioni vanno punite con un tiro di rigore. Quando la trattenuta della palla è accidentale e fortuita, l’arbitro deve interrompere il gioco e comandare una ripresa a due dal più vicino angolo dell’area. Art. 29) AZIONI DI GIOCO DAVANTI LA PORTA Quando si verificano mischie prolungate davanti alla porta e l’arbitro non ha il controllo della situazione, il gioco va interrotto e ripreso con un tiro a due dall’angolo dell’area più vicino. Se la porta è spostata fortuitamente, il gioco va interrotto e ripreso con un tiro a due dall’angolo dell’area più vicino. Se invece lo spostamento della medesima fosse intenzionale, l’arbitro dovrà assegnare: a) un tiro di rigore nel caso in cui fosse compiuto dalla squadra difendente, b) un tiro libero diretto nel caso in cui fosse compiuto da un giocatore della squadra in fase d’attacco. L’autore dello spostamento intenzionale dovrà comunque essere sanzionato con espulsione temporanea di cinque minuti. Ai giocatori in fase di attacco non in possesso di palla è vietato sostare nell’area piccola riservata al portiere. L'infrazione va punita con un tiro libero indiretto. Art. 30) OSTRUZIONE O SFONDAMENTO Non è consentito impedire o danneggiare il libero movimento degli avversari sulla pista urtandoli con il proprio corpo o frapponendo qualsiasi ostacolo. E’ altresì vietata qualsiasi azione di contatto (fallo di sfondamento) intesa a superare un avversario che assume o mette in atto posizioni e azioni difensive lecite. L’infrazione sarà sempre punita con ammonizione e con un tiro libero indiretto; nel caso invece di ostruzione che abbia evitato una sicura rete sarà sanzionata con tiro libero diretto. Se commessa da un giocatore nella propria area di rigore sarà sanzionata con un tiro di rigore sempre accompagnata da ammonizione. 19 Art. 31) NON GIOCO Si determina la situazione di non gioco quando una squadra gioca la palla al solo scopo di mantenerne il possesso e, contestualmente, la squadra avversaria si astiene da ogni tentativo di impossessarsene. L’arbitro deve arrestare il gioco, ammonire ufficialmente i due capitani, invitandoli nel contempo a porre fine al non gioco. Se le due squadre persistono nell’atteggiamento l’arbitro arresta di nuovo il gioco ed espelle i due capitani per 2 minuti. Persistendo ancora la situazione di non gioco, l’arbitro fischia la fine della gara annotando il tutto sul referto ufficiale. In sede di omologazione della gara entrambe le squadre saranno dichiarate perdenti per 0-2. Art. 32) ZONA DI ANTIGIOCO In ogni metà campo, a 22 metri di distanza dalla recinzione di fondo pista, viene tracciata una linea parallela a quella di centrocampo, denominata linea di antigioco. Nelle piste di mt. 22 x 44 le linee di antigioco coincidono con quelle di centrocampo. La porzione di pista compresa tra la linea di antigioco e la recinzione di fondo campo costituisce la "zona di antigioco" (allegato 2). Alle squadre è fatto divieto di trattenere o far sostare la palla per più di 10 secondi nella propria zona di antigioco. Entro tale termine, la palla va portata o rilanciata oltre la linea di antigioco tracciata nella propria metà campo. Il conteggio del tempo viene effettuato mentalmente dall’arbitro ed ha inizio non appena una squadra acquisisce il controllo della palla nella propria zona di antigioco e cessa solo in caso di interruzione di gioco stabilita dall’arbitro stesso o nell'eventualità che il controllo della palla venga acquisito dalla squadra avversaria. L’infrazione va punita con un tiro libero indiretto dall'angolo superiore più vicino dell'area di rigore. La palla una volta uscita dalla zona di antigioco, non può esservi riportata o rilanciata. L’infrazione va punita con un tiro indiretto dal punto in cui la palla ha superato la linea di antigioco. 20 CAPITOLO 7 - AZIONI E COMPORTAMENTI FALLOSI Art. 33) REGOLA DEL VANTAGGIO Ogni infrazione alle regole di gioco va punita, a condizione che non ne risulti un vantaggio per la squadra che l’ha commessa. Il gioco non va interrotto, se il fallo commesso non reca pregiudizio alcuno alla squadra che lo subisce. L’applicazione della regola del vantaggio non può essere applicata nel caso in cui un giocatore deve essere punito con un'espulsione. Art. 34) FALLI TECNICI Le infrazioni alle regole del gioco sono considerate falli tecnici e sono punite con tiri liberi (sanzioni tecniche) che, secondo le circostanze, possono essere "indiretti", "diretti” o “di rigore”. Art. 35) GIOCO SCORRETTO a) DEFINIZIONE: è da considerarsi gioco scorretto ogni atto inteso ad ostacolare intenzionalmente in modo non lecito l’azione degli avversari. b) AZIONI SCORRETTE E SANZIONI: trattenere l’avversario per la maglia o in qualsiasi altro modo. Questo tipo di scorrettezza va punito sempre con sanzione disciplinare (ammonizione) e con tiro libero indiretto o diretto se chi commette il fallo è individuato dall’arbitro come l’ultimo avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato. Colpire o trattenere il bastone dell’avversario per impedirgli di eseguire un tiro. Questa scorrettezza va punita con un tiro libero diretto (o di rigore se commesso nell’area di rigore) e con sanzione disciplinare articolo 44. Giocare la palla con le mani (escluso il portiere nella propria area). L’infrazione va punita con sanzione tecnica commisurata alle caratteristiche dell’azione di gioco. Bloccare la palla con le mani. L’infrazione va punita con sanzione disciplinare (ammonizione) e con sanzione tecnica commisurata alle caratteristiche dell’azione di gioco. Lanciare il bastone per interrompere un’azione di gioco. Il fallo va punito con sanzione disciplinare articolo 44 se non è stato colpito alcun giocatore oppure definitiva nel caso in cui invece il bastone abbia colpito un giocatore indipendentemente dal punto in cui il bastone lo abbia colpito e con sanzione tecnica (tiro libero diretto o di rigore). Tutti i falli, indipendentemente dalla loro gravità, fischiati nell’area di rigore a carico della squadra difendente devono essere sempre puniti con un tiro di rigore. 21 Art. 36) GIOCO VIOLENTO a) DEFINIZIONE: è considerato tale ogni fallo o tentativo di fallo intenzionale di contatto, diretto o tramite il bastone o qualsiasi altro mezzo, portato con violenza o che comunque determini una situazione di pericolo per l’incolumità fisica. I falli di gioco violento devono essere puniti sempre con la sanzione disciplinare abbinata alla sanzione tecnica come di seguito specificato. b) AZIONI VIOLENTE E SANZIONI - Colpire o tentare di colpire l’avversario con il bastone o in qualsiasi altro modo.Questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione tecnica (tiro libero diretto o di rigore). - Sgambettare o comunque far cadere o tentare di far cadere un avversario, siausando il bastone o in qualsiasi altro modo, oppure “caricarlo” od ostacolarlo in modo violento o pericoloso. Questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore). Art. 37) COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO E INDECOROSO a) DEFINIZIONE: è considerato comportamento antisportivo e indecoroso ogni atto o atteggiamento contrario all’etica sportiva ed ogni azione ingiuriosa, minacciosa ed offensiva nei confronti di avversari, pubblico ed ufficiali di gara. b) COMPORTAMENTI E SANZIONI - Colpire o tentare di colpire con lo sputo avversari, pubblico o chicchessia é da considerarsi azione ignobile e va punita pertanto con l'espulsione definitiva. - Ingiurie, offese, minacce, gesti ed atteggiamenti indecorosi. L'arbitro applica la sanzione disciplinare (ammonizione o espulsione) commisurata alla gravità ed alla reiteratezza dei comportamenti. - Istigazione alla violenza: espulsione definitiva. Nel caso in cui la scorrettezza fosse rivolta ad un giocatore della squadra avversaria in pista ed a gioco in corso dovrà essere adottata anche la sanzione tecnica appropriata. Art. 38) FALLI A GIOCO FERMO I falli a gioco fermo sono punibili solo con sanzioni disciplinari. 22 CAPITOLO 8 - SANZIONI TECNICHE Art. 39) TIRO LIBERO INDIRETTO Normalmente i falli vengono puniti con un tiro libero indiretto a meno che l’arbitro indichi espressamente diverso modo di penalizzazione. Il fischio con il quale l'arbitro interrompe il gioco per assegnare un tiro libero ne autorizza anche l'esecuzione. La ripresa del gioco, per essere valida, va eseguita con la palla ferma dal punto dove è avvenuto il fallo. I tiri indiretti assegnati per falli commessi da un giocatore in fase di attacco all’interno dell'area di rigore devono essere battuti dall'angolo alto dell'area stessa mentre quelli assegnati per falli commessi da un giocatore della squadra difendente nella propria area di rigore saranno tramutati in tiri di rigore, come precedentemente previsto dall’art. 35) Gioco scorretto. L'arbitro segnala l’assegnazione del tiro indiretto indicando con un braccio teso la direzione della ripresa del gioco. Il giocatore che esegue il tiro, dopo l'esecuzione, può rigiocare la palla solo se questa è stata toccata da altro giocatore o abbia avuto impatto con una parte qualsiasi dei pali della porta. I giocatori della squadra che subisce la punizione sono tenuti ad osservare la distanza di 3 metri dal punto di battuta. L'inosservanza va punita con l’ammonizione (cartellino giallo). Se il giocatore che si accinge ad eseguire il tiro chiede all’arbitro la verifica della distanza minima di 3 metri dal punto di battuta, dovrà essere l'arbitro stesso a comandare la ripresa del gioco con un fischio. Una rete segnata su un tiro indiretto non può essere convalidato se la palla, prima di superare la linea di porta, non sia stata toccata da un altro giocatore. Il gioco verrà ripreso con una ripresa a due, dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello in cui era stato eseguito il tiro libero indiretto. Viceversa un’autorete segnata direttamente su tiro libero indiretto sarà convalidata. In caso di falli commessi dietro la linea di porta si procederà alla battuta dall’angolo inferiore dell’area di rigore, il più vicino al punto dove è avvenuta l’infrazione. In caso di falli commessi vicino alle transenne di protezione della pista, o se la palla va fuori dalla pista, viene concessa la sistemazione della palla ad una distanza di 70 cm. dalla barriera per l’effettuazione del tiro. Art. 40) TIRO LIBERO DIRETTO Un tiro libero diretto verrà concesso in presenza di gravi falli, indicati e previsti dal Regolamento oppure per un qualsiasi fallo che comporti un’espulsione immediata. Il tiro libero diretto verrà battuto nel punto "C" (tracciato, come riferito all’art. 2- La Pista - a metri 10,40) più vicino alla porta della squadra che ha commesso il fallo indipendentemente dal punto in cui il fallo è avvenuto. Se commesso in area di rigore chiaramente sarà punito con un tiro di rigore. La concessione di un tiro libero diretto viene segnalata dall'arbitro alzando un braccio con la mano tesa dopo il fischio con il quale è stato interrotto il gioco. Il tiro può essere eseguito dall’incaricato, sia battendo direttamente in porta, sia giocando liberamente la palla senza alcuna limitazione. Ad eccezione dell'esecutore del tiro, tutti i giocatori devono portarsi ad almeno 8 metri dietro il punto in cui viene messa la palla; il portiere avversario deve prendere posizione dentro la propria lunetta. Durante l'esecuzione del tiro libero diretto nessun giocatore delle due squadre può entrare in pista. Dopo il fischio con cui l'arbitro comanda l'esecuzione del tiro, la palla è in gioco per tutti e lo stesso giocatore esecutore del tiro è libero di giocarla senza alcuna limitazione. 23 Art. 41) TIRO DI RIGORE Il tiro di rigore deve essere esclusivamente battuto dal punto segnato al centro della linea dell'area prospiciente la porta (allegato l). Il giocatore incaricato di battere il rigore dovrà tirare direttamente in porta Il tiro di rigore sarà considerato rete valida quando la palla supererà la linea di porta del portiere che subisce il tiro di rigore. Ad eccezione del portiere della squadra penalizzata, che non deve superare con i pattini la linea di porta e del giocatore incaricato di eseguire il tiro, la cui posizione è libera, tutti gli altri giocatori devono portarsi oltre la linea di centrocampo. Nessuno può muoversi prima del fischio dell'arbitro che comanda l'esecuzione del tiro di rigore e rimette in gioco la palla per tutti. Durante l'esecuzione del tiro di rigore e fino a che l'arbitro non fischia per l'esecuzione dello stesso, il portiere dovrà sostenersi solo sui pattini e il bastone dovrà toccare entrambi i pattini. Nel caso in cui il portiere si muova prima del fischio dell’arbitro oltre la linea di porta o la sua area protetta, l’arbitro dapprima lo ammonirà verbalmente e se lo stesso continuerà a muoversi l’arbitro procederà dapprima alla ammonizione ufficiale e se insisterà nella infrazione, l’arbitro procederà ad una seconda ammonizione con conseguente espulsione temporanea. Dopo il fischio dell'arbitro per l'esecuzione del tiro di rigore, il portiere che subisce il tiro di rigore potrà muoversi esclusivamente all’interno della sua area protetta, la palla è in gioco e qualsiasi giocatore potrà tentare di accorciare la distanza e/o impossessarsi della palla per dare continuità al gioco. Durante l'esecuzione del tiro di rigore nessun giocatore può entrare in pista. Nel caso il rigore venga concesso mentre il cronometrista segnala la fine di uno dei tempi di gioco, l’arbitro concederà egualmente l’effettuazione del tiro di rigore: 1. il giocatore avrà a disposizione un tempo massimo di tre secondi per l’effettuazione del tiro 2. i cronometristi calcoleranno manualmente o con display elettronico i tre secondi, indicando con un segnale acustico la scadenza di questo tempo 3. il giocatore, incaricato dovrà battere direttamente in porta. Non potrà rigiocare la palla dopo il tiro. Nel caso di segnatura, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco dal centro pista e subito dopo fischierà la fine del tempo; nel caso invece la rete non fosse segnata, l'arbitro fischierà l'immediata fine della gara. Un tiro di rigore, assegnato per fallo avvenuto durante il tempo regolamentare, verrà comunque battuto anche a tempo scaduto. Nel caso in cui per una nuova infrazione compiuta dal portiere, il rigore non viene segnato, verrà assegnato un nuovo tiro di rigore che dovrà essere comunque battuto anche se il tempo è ormai scaduto. Se invece non vi sono state infrazioni del portiere, nel caso in cui la rete venga segnata l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco dal centrocampo e subito dopo fischierà la fine del periodo di gioco; nel caso invece la rete non fosse segnata, l'arbitro fischierà l'immediata fine della gara. 24 CAPITOLO 9 - SANZIONI DISCIPLINARI DURANTE LA GARA Art. 42) PROVVEDIMENTI L’arbitro ha il dovere di comminare sanzioni disciplinari a carico dei giocatori, dirigenti e tecnici che, durante la gara, si rendano responsabili di gravi e reiterate infrazioni alle regole e allo spirito del gioco e di comportamenti antisportivi. La tipologia e l'entità della sanzione sono stabilite dall'arbitro a seconda delle circostanze e della gravità dei comportamenti che le hanno provocate. I provvedimenti disciplinari assunti dall'arbitro durante la gara sono soggetti a recidiva fino al termine della gara stessa. I giocatori espulsi temporaneamente devono uscire dalla pista e prendere posto sull’apposita panchina posta sotto il diretto controllo del cronometrista che, al termine della sanzione, ne autorizza il rientro. I giocatori espulsi possono essere sostituiti. Art. 43) AMMONIZIONI L’ammonizione è il provvedimento che si applica per infrazioni e comportamenti non gravi. L’arbitro ne dà segnalazione mostrando il cartellino giallo e ne prende nota. La doppia ammonizione comporta un’espulsione temporanea di 2 minuti. Art. 44) ESPULSIONE TEMPORANEA L’arbitro fa ricorso all’espulsione temporanea, in caso di seconda ammonizione (in questo caso dovrà prima estrarre il cartellino giallo ed immediatamente dopo quello azzurro) o in via diretta per fatti e comportamenti gravi che avvengono all’interno della pista di gioco. Fatti che non avvengono all’interno della pista di gioco ma nel recinto riservato (panchina) sono sanzionabili esclusivamente con ammonizione o espulsione definitiva e contestuale provvedimento tecnico secondo quanto di seguito indicato. ESPULSIONI DALLA PANCHINA E/O RECINTO RISERVATO DIRIGENTI - TECNICI Nel caso di infrazioni commesse da un tesserato (dirigente o tecnico) in panchina (recinto riservato) o nel recinto ufficiale, lo stesso potrà essere sanzionato dall’arbitro o con ammonizione o con espulsione definitiva; nel caso il tesserato fosse stato già colpito da ammonizione e l’arbitro decidesse di sanzionarlo nuovamente con un’ammonizione, il tesserato stesso dovrà essere espulso definitivamente e dovrà quindi allontanarsi dal recinto riservato e dal recinto ufficiale. Anche in questi casi l’arbitro estrarrà dapprima il cartellino giallo, facendolo poi seguire direttamente da quello rosso. In aggiunta a queste sanzioni se l’infrazione, rilevata dall’arbitro, ha comportato l’interruzione del gioco sarà decretato un tiro libero diretto contro la squadra che ha subito l’espulsione del proprio tesserato (dirigente o tecnico) in panchina. Il tiro libero diretto non sarà per contro concesso se l’infrazione NON ha comportato l’interruzione del gioco oppure se – anche in presenza di interruzione del gioco causato dall’infrazione in questione – l’infrazione medesima è stata commessa ad opera di un occupante il recinto ufficiale o da un giocatore espulso temporaneamente e occupante la panchina degli espulsi. 25 GIOCATORI Nel caso di infrazioni commesse da un tesserato (giocatore) in panchina (recinto riservato) o sulla panca dei puniti, lo stesso potrà essere sanzionato dall’arbitro o con ammonizione o con espulsione definitiva; nel caso il giocatore fosse stato già colpito da ammonizione o da espulsione temporanea e l’arbitro decidesse di sanzionarlo nuovamente con un’ammonizione, il giocatore stesso dovrà essere espulso definitivamente e dovrà quindi allontanarsi dal recinto riservato. Anche in questi casi l’arbitro estrarrà dapprima il cartellino giallo, facendolo poi seguire direttamente da quello rosso. In aggiunta a queste sanzioni se l’infrazione, rilevata dall’arbitro, ha comportato l’interruzione del gioco sarà decretato un tiro libero diretto contro la squadra che ha subito l’espulsione del proprio giocatore in panchina. Il tiro libero diretto non sarà per contro concesso se l’infrazione NON ha comportato l’interruzione del gioco oppure se – anche in presenza di interruzione del gioco causato dall’infrazione in questione – l’infrazione medesima è stata commessa ad opera di un occupante il recinto ufficiale o da un giocatore espulso temporaneamente e occupante la panchina degli espulsi. L’arbitro sanzionerà un espulsione temporanea mediante segnalazione con l’apposito cartellino di colore azzurro. La durata di un espulsione temporanea è di 5 minuti ad eccezione di quanto indicato agli art. 20, 31 e 43. L’espulsione temporanea non scontata interamente al termine di un tempo di gioco continua a produrre i suoi effetti nel tempo successivo (compresi gli eventuali tempi supplementari) fino al completamento dell’intera penalizzazione. Il giocatore espulso temporaneamente prenderà posto su apposita panchina posta sotto il diretto controllo del cronometrista e potrà rientrare in pista soltanto dopo l’autorizzazione dello stesso. I giocatori espulsi temporaneamente possono essere sostituiti. Le espulsioni temporanee terminano il loro effetto con la fine della gara e non devono essere riportate dall’arbitro sul proprio rapporto di gara. Art. 45) ESPULSIONE DEFINITIVA L’arbitro sanzionerà l’espulsione definitiva mediante segnalazione dell’apposito cartellino di colore rosso. Comportano l’espulsione definitiva diretta i falli ed i comportamenti di gravità tale (peraltro previsti dal Regolamento di Gioco) da non poter consentire all’autore degli stessi la permanenza sulla pista. L’espulsione definitiva sarà comminata anche a quei giocatori che, colpiti in precedenza da espulsione temporanea (con l’eccezione di quelle di durata di 2 minuti comminate per infrazioni agli Art. 20) Entrata ed Uscita dei Giocatori dalla Pista e dall’Art.31) Non Gioco) - fossero nuovamente sanzionati dall’arbitro con cartellino giallo (ammonizione) o cartellino azzurro (espulsione temporanea). Anche in questi casi, dopo il cartellino giallo o azzurro sarà mostrato al giocatore reo della scorrettezza il cartellino rosso. Infrazioni commesse da tesserati negli appositi recinti riservati ed ufficiali sono, (come già detto al precedente art. 44- Espulsione temporanea) punibili o con l’ammonizione (cartellino giallo) o con l’espulsione definitiva (cartellino rosso) e contestuale ed eventuale provvedimento tecnico previsto al precedente articolo 44. Nel caso fossero precedentemente stati sanzionati con l’ammonizione o con l’espulsione temporanea, e l’arbitro ritenesse di ammonirli nuovamente, dovranno essere espulsi definitivamente ed abbandonare il recinto riservato. I tesserati espulsi definitivamente devono abbandonare immediatamente anche il recinto riservato ed il recinto ufficiale. I giocatori espulsi definitivamente possono essere sostituiti. L’arbitro farà menzione dell’espulsione sul proprio rapporto dettagliando i motivi della stessa. Le espulsioni definitive comportano, salvo maggiori sanzioni adottate dal Giudice Unico, di norma almeno 1 giornata di squalifica. 26 CAPITOLO 10 - GLI UFFICIALI DI GARA Art. 46) L’ARBITRO Fermo restando quanto stabilito all’articolo 1 - 5 comma, le gare sono dirette da due arbitri ufficialmente designati che provvedono a far osservare i regolamenti e a dirigere il gioco servendosi di un fischietto. Indossano la divisa convenzionale, ma sono tenuti a sostituirla se il suo colore è simile o uguale a quello delle divise di una delle due squadre. Per il controllo del tempo di gioco sono assistiti da due cronometristi. Pur avendo compiti simili, uno dei due sarà nominato arbitro principale dell'incontro ed in caso di controversie, la decisione finale spetterà all'arbitro principale. Sono gli arbitri che decretano l'inizio e la fine dei tempi di gioco. Art. 47) POTERI DELL’ARBITRO Sulla pista l'arbitro è responsabile assoluto e le sue decisioni per quanto concerne il gioco, sono incontestabili. E' compito dell'arbitro garantire il rispetto delle regole del gioco e delle norme relative all'equipaggiamento dei giocatori ed alla praticabilità e regolarità della pista e delle sue attrezzature. Verificandosi situazioni non previste dai regolamenti, decide a sua discrezione sui provvedimenti da prendere e ne riferisce sul referto di gara. Il suo potere nei confronti degli iscritti a referto inizia dal momento in cui entra nell'impianto di gioco e termina quando lo abbandona. Egli ha quindi facoltà di assumere provvedimenti disciplinari anche prima che sia iniziata la partita, fino ad inibire, la partecipazione alla gara degli iscritti a referto, consentendone però, ove sia possibile, la sostituzione. Quando l'arbitro, a causa del comportamento dei giocatori o del pubblico, ravvisi l’impossibilità di proseguire la gara garantendone la regolarità, dopo aver preventivamente avvertito i capitani ove possibile, sospende definitivamente la partita oppure la porta a termine proforma al solo scopo di tutelare le squadre e se stesso, facendone poi dettagliata descrizione sul referto ufficiale. Art. 48) IL CRONOMETRISTA Il cronometrista deve prendere posto nel recinto ufficiale. Inizia a cronometrare il tempo al fischio dell’arbitro. Arresta il cronometro ogni qualvolta l'arbitro ferma il gioco e lo rimette in funzione quando il gioco stesso riprende. Segnala la fine dei tempi di gioco e controlla il tempo delle espulsioni temporanee, iniziando il conteggio dopo la ripresa del gioco e comunicandone la scadenza ai giocatori penalizzati. Il cronometrista è assistito da un compilatore della parte tecnica del referto, messo a disposizione dall’ente che organizza la gara. Le squadre hanno facoltà di delegare un proprio rappresentante al tavolo dei cronometristi. La mancata presenza del delegato impedisce ogni azione di reclamo circa il tempo di gioco. L’ente che organizza la gara deve mettere a disposizione del cronometrista: - un tabellone segnapunti che sia visibile dal recinto riservato e dai recinti ufficiali e che possa servire anche da monitor per il controllo del tempo di gioco; - un cronometro meccanico o, preferibilmente, ad alimentazione elettrica e collegato al tabellone segnapunti; - un avvisatore acustico; - tre palette per la segnalazione degli ultimi tre minuti dei tempi normali di gioco, da utilizzare in mancanza del tabellone elettrico. In ogni caso per il conteggio ufficiale del tempo fa fede il cronometro in dotazione al cronometrista stesso. 27 Art. 49 PALETTE DI SEGNALAZIONE a) altezza dell’asta portante cm. 50 b) diametro della paletta cm. 10 c) paletta gialla = 3 minuti alla fine del tempo d) paletta verde = 2 minuti alla fine del tempo e) paletta rossa = 1 minuto alla fine del tempo NELLE PAGINE CHE SEGUONO ALLEGATI UFFICIALI CIRH 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY 00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299- Fax- 0623326645 www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.orgREGOLAMENTO GARE CAMPIONATI Versione ufficiale FIHP-ST HOCKEY – ROMA 01 OTTOBRE 2008ANNULLA E SOSTITUISCE TUTTI I TESTI PRECEDENTEMENTI EMESSI TUTTE LE VARIAZIONI SONO IN GIALLO 45 REGOLAMENTO GARE E CAMPIONATI INDICE PARTE I L'ATTIVITA’ AGONISTICA Titolo I NORME GENERALI Art. 1 – Definizione d’attività agonistica Art. 2 – Omologazione delle gare Art. 3 – Orari delle gare Art. 4 – Recupero delle gare Art. 5 – Obbligo di disputare le gare Art. 6 – Rinuncia alla gara Art. 7 – Ritiro in gara Art. 8 – Mancata presentazione in pista Art. 9 – Ritardata presentazione in pista Art. 10 – Classifiche Art. 11 – Parità in classifica Art. 12 – Gare di spareggio Titolo II CAMPIONATI Art. 13 – Competenze Art. 14 – Iscrizione ai Campionati e deposito cauzionale Art. 15 – Rinuncia al Campionato di competenza Art. 16 – Riapertura dei termini Art. 17 – Gironi e calendari Art. 18 – Sospensione dei calendari Art. 19 – Ritiro prima dell’inizio del Campionato Art. 20 – Ritiro od esclusione dopo l’inizio del Campionato Art. 21 – Proclamazione del Sodalizio Campione d’Italia Titolo III TORNEI E GARE AMICHEVOLI Art. 22 – Organizzazione dei Tornei Art. 23 – Programmi dei Tornei Art. 24 – Autorizzazione dei Tornei Art. 25 – Tassa di omologazione Art. 26 – Attività all’estero 46 Titolo IV PISTE DI GIOCO Art. 27 - Piste di gioco e loro omologazione Art. 28 – Disponibilità degli spogliatoi Art. 29 – Recinto riservato Art. 30 – Recinto ufficiale Art. 31 – Accesso alla pista di gioco Art. 32 – Efficienza della pista di gioco Art. 33 – Indisponibilità della pista di gioco Art. 34 – Irregolarità della pista di gioco Art. 35 – Impraticabilità della pista di gioco Art. 36 – Inagibilità del campo di gara Art. 37 – Ordine pubblico Art. 38 – Dirigente addetto all’arbitro Art. 39 – Servizio sanitario Titolo V SQUADRE E GIOCATORI Art. 40 – Formazione delle squadre Art. 41 – Capitano della squadra Art. 42 – Compiti del Capitano Art. 43 – Elenco giocatori Art. 44 – Identificazione dei giocatori Art. 45 – Partecipazione alla gara “Sub Giudice” Art. 46 – Posizione irregolare di un giocatore Art. 47 – Elenchi nominativi in occasione di Gironi a Concentramento Art. 48 - abrogato Art. 49 – Giocatori stranieri Art. 50 – Palle Titolo VI UFFICIALI DI GARA Art. 51 – Compiti dell’Arbitro Art. 52 – Mancanza o smarrimento del Referto Art. 53 – Assenza dell’arbitro Art. 54 – Infortunio dell’Arbitro Art. 55 – Tempo di attesa delle squadre Art. 56 – Errore arbitrale Art. 57 – Cronometrista Art. 58 – Inconvenienti di cronometraggio Art. 59 – Commissario di Campo Art. 60 – Commissione Tecniche di Campo 47 PARTE II LA DISCIPLINA SPORTIVA Titolo VII SANZIONI Art. 61 – Competenze Disciplinari Art. 62 – Perdita della gara Art. 63 – Squalifica della pista di gioco Art. 64 – Efficacia della squalifica della pista Art. 65 – Decorrenza della squalifica della pista Art. 66 – Esecuzione della squalifica della pista Art. 67 – Squalifica di un giocatore Art. 68 – Espulsioni e decorrenza della squalifica Art. 69 – Esecuzione della squalifica Titolo VIII RECLAMI E NORME PROCEDURALI Art. 70 – Validità dei Documenti Ufficiali Art. 71 – Poteri degli Organi Giudicanti in ordine alla validità delle gare Art. 72 – Poteri degli Organi Giudicanti in ordine alla posizione dei giocatori Art. 73 – Reclami tecnici Art. 74 – Norme generali Art. 75 – Irregolarità della pista Art. 76 – Posizione irregolare dei giocatori Art. 77 – Incidenti avvenuti in occasione della gara Art. 78 – Errore arbitrale e fatti non giudicabili con criteri esclusivamente tecnici Art. 79 – Reclami in occasione di Gironi o Tornei a Concentramento 48 REGOLAMENTO GARE E CAMPIONATI PARTE 1 - L'ATTIVITA’ AGONISTICA TITOLO 1 NORME GENERALI Art. 1) DEFINIZIONE DI ATTIVITA’ AGONISTICA L’attività agonistica comprende tutte le gare organizzate dagli organi competenti in base alle Norme emanate dalla F.I.H.P., nell’ambito dei Campionati delle diverse serie, nonché le gare valevoli per tornei e manifestazioni, purché debitamente autorizzate. Art. 2) OMOLOGAZIONE DELLE GARE I risultati delle gare diventano ufficiali dopo l’omologazione da parte degli organi competenti e la pubblicazione sui Comunicati Ufficiali. Art. 3) ORARI DELLE GARE Tutte le gare devono svolgersi nel giorno, con gli orari e sulle piste indicate sui Comunicati Ufficiali. Eventuali variazioni potranno essere accordate dagli organi competenti, per giustificati motivi, previa richiesta scritta da inviarsi, anche a mezzo telefax, almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, corredata dall’accettazione scritta del sodalizio avversario. In casi eccezionali, le variazioni potranno essere concesse anche senza il benestare del sodalizio avversario ad insindacabile giudizio dell’organo competente. Per ogni variazione accordata, i sodalizi richiedenti sono tenuti a versare una tassa, nella misura annualmente fissata. Art. 4) RECUPERO DELLE GARE Il recupero delle gare non iniziate, non terminate ed annullate è regolato dalle disposizioni degli organi competenti, le cui decisioni al riguardo sono inappellabili. La ripetizione delle gare avviene a cura dello stesso sodalizio, ente aderente od organo federale al quale competeva l’organizzazione della gara non iniziata, non terminata o annullata. Art. 5) OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE Le squadre hanno l’obbligo di iniziare e condurre a termine le gare qualunque ne sia la condizione. Ogni infrazione a tale norma comporta, salva l’applicazione degli specifici provvedimenti previsti nei successivi articoli, l’irricevibilità di qualsiasi reclamo presentato dal sodalizio che si sia rifiutato di iniziare la gara o portarla a termine. Le squadre possono avanzare, in merito alle condizioni che a loro giudizio non avrebbero dovuto consentire l’inizio dell’incontro o avrebbero dovuto determinarne la sospensione, le proprie riserve che, sottoscritte dal capitano e consegnate all’arbitro, devono essere allegate al referto. 49 Art. 6) MANCATA DISPUTA DELLA GARA (ex rinuncia a gara) Nel caso in cui una Società comunicasse di non poter essere presente sull'impianto di gioco entro il termine ultimo previsto per iniziare la gara o non si presenti in pista entro il termine ultimo previsto per iniziare la gara, la stessa, dovrà fornire categoricamente entro le 48 ore successive al Giudice competente i motivi di forza maggiore (e le relative documentazioni probatorie) che hanno provocato la mancata presenza presso l'impianto. In base ai motivi addotti il Giudice ove rilevasse accertate e probanti le cause di forza maggiore rinvierà gli atti all’ente organizzatore per il recupero della gara, nei termini che l’ente organizzatore disporrà. Nel caso in cui il Giudice non ritenga accertate e probanti le cause di forza maggiore disporrà per: a) la comminazione della sanzione dell'ammenda prevista nella misuraannualmente fissata dal Consiglio Federale a carico della società che non ha effettuato la gara; b) la comminazione dell'indennizzo risarcitorio a favore della squadra avversariaper le spese di organizzazione comunque sostenute per la mancata disputa della gara c) rinvierà gli atti all’ente organizzatore per il recupero della gara non disputataentro e non oltre 2 giorni dalla data della sua decisione, fermo restando la disponibilità dell’impianto. Nel caso la Società in oggetto non si presentasse nuovamente o reiterasse il suo comportamento in occasione di una successiva gara (vale a dire sommasse due mancate dispute di gara), sarà esclusa dal Campionato con tutte le conseguenze previste dall'art. 20. Analogamente ci si dovrà comportare nei casi in cui una squadra si ritiri da una gara iniziata. Art 7) RITIRO IN GARA Il sodalizio che si ritira da una gara già iniziata, oltre al pagamento dell’ammenda nella misura annualmente stabilita subisce la perdita della gara stessa con il punteggio di 0 - 2 o con quello più favorevole alla squadra avversaria acquisito al momento del ritiro. Al di fuori dell'ipotesi prevista dal penultimo comma dell’art.6, il ritiro in gara è per il resto equiparato in ogni sua conseguenza alla rinuncia. Art. 8) MANCATA PRESENTAZIONE IN PISTA La squadra che non si presenti in pista, pronta per giocare entro 60 minuti dall'ora fissata per l'inizio della gara, sarà considerata a tutti gli effetti rinunciataria; salvo che non dimostri di essere stata impedita da cause di forza maggiore, ricorrendo al giudizio degli organi di giustizia sportiva ai quali compete la valutazione delle cause addotte. La relativa richiesta deve essere avanzata dal sodalizio interessato con preannuncio telegrafico, entro le ore 15.00 del giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara. La motivazione deve essere spedita all'organo competente, a mezzo raccomandata a.r., entro il terzo giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara, salvo il diritto a completare la documentazione necessaria. 50 Art. 9) RITARDATA PRESENTAZIONE IN PISTA La squadra che, senza giustificati motivi, si presenti in pista entro il termine utile per dare inizio alla gara, ma in ritardo rispetto all’ora stabilita per l’inizio della stessa, sarà assoggettata al pagamento della relativa ammenda, nella misura annualmente fissata. Art. 10) CLASSIFICHE Nell’intera attività agonistica (a partire da quella giovanile sino a quella seniores) e per tutti i Campionati, Coppe e Trofei Federali di qualsiasi serie e categoria sarà adottato il seguente punteggio: 3 punti in caso di vittoria, 1 punto in caso di pareggio e 0 punti in caso di sconfitta. Art. 11) PARITA' IN CLASSIFICA Se due o più squadre terminano in classifica a parità di punteggio, l'attribuzione dei rispettivi posti nella classifica stessa sarà determinata: 1. dal punteggio conseguito negli incontri diretti; 2. dalla differenza reti relativa a tali incontri; 3. in caso di ulteriore parità, la classifica sarà determinata sulla base della differenza reti relativa a tutti gli incontri disputati; 4. persistendo la situazione di parità, la classifica sarà determinata in base al numero delle reti segnate in tutti gli incontri disputati; 5. infine, perdurando la parità saranno classificati a pari merito e ove occorra necessariamente stabilire una precedenza questa sarà determinata per sorteggio (solo nel caso in cui trattasi di posti relativi a promozioni / retrocessioni anziché effettuare il sorteggio si darà luogo ad incontri di spareggio come previsto al successivo articolo 12). Art. 12) GARE DI SPAREGGIO Qualora due o più squadre si trovassero a parità di punteggio in testa alla classifica finale dei campionati di serie A1, dove la organizzazione non preveda fasi successive (play off o concentramento), per l’aggiudicazione del titolo di campione italiano, anziché farsi luogo all’applicazione delle norme di cui al precedente art. 11 - parità in classifica, ove i sodalizi interessati siano due si procederà alla disputa di una gara di spareggio in campo neutro, con l’osservanza di tutte le modalità stabilite al riguardo dall’art. 15 – tempi supplementari – gare di spareggio del regolamento tecnico. Nel caso che le squadre a parità di punteggio fossero invece più di due sarà disputato un torneo di spareggio in campo neutro con girone di sola andata. Eventuali situazioni di parità al termine del torneo di spareggio saranno definite in base al precedente art. 11 - parità in classifica. Con le stesse modalità organizzative si disputeranno eventuali incontri di spareggio e tornei di spareggio nei confronti di società che si trovano nella condizione dell’ultimo comma del punto 5 del precedente articolo 11. 51 TITOLO II CAMPIONATI Art. 13 COMPETENZE La Commissione di Settore, previa approvazione del Consiglio Federale, comunicherà annualmente il numero dei campionati, la loro formula di svolgimento, nonché le disposizioni per le promozioni e le retrocessioni. Il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un Campionato Italiano o una Coppa Italia dovrà essere di sei. Per quanto riguarda i campionati collegati fra loro da reciproche promozioni e retrocessioni, resta inteso che una volta iniziato un campionato, l'ordinamento del campionato successivo non può più essere modificato onde salvaguardare i diritti acquisiti dai sodalizi che partecipano al campionato in corso di svolgimento, fermo restando le decisioni particolari in materia approvate da esplicita assemblea dei sodalizi partecipanti. Il controllo tecnico e organizzativo dei vari campionati fa capo a: - La Commissione di Settore, per l'organizzazione dei vari campionati nazionali nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati per il cui svolgimento sia prevista una fase nazionale. - I Comitati Regionali, secondo le direttive e le rispettive competenze stabilite dalla Commissione di Settore, per l'organizzazione delle fasi eliminatorie. - Il Giudice Unico per l'omologazione dei campionati Nazionali di serie A, B, C, nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati. - I Giudici Regionali per l'omologazione delle fasi eliminatorie di tutti gli altri campionati. Art. 14) ISCRIZIONE AI CAMPIONATI Le domande di iscrizione ai campionati debbono essere inviate alla Segreteria Generale entro i termini annualmente stabiliti, unitamente alla relativa tassa nella misura annualmente fissata. Le domande devono essere sottoscritte dal legale rappresentante del sodalizio o da chi ne fa le veci e devono inoltre essere corredate dal modulo di affiliazione o di riaffiliazione, qualora il sodalizio non abbia già provveduto in precedenza. Saranno dichiarate irricevibili le domande di iscrizione presentate oltre i termini prescritti oppure non accompagnate dalla tassa di iscrizione e dal deposito cauzionale. 52 Art. 15) RINUNCIA AL CAMPIONATO DI COMPETENZA Qualora un sodalizio rinunci al campionato cui avrebbe titolo a partecipare, dovrà ricominciare obbligatoriamente, come fosse una Società iscritta per la prima volta all'attività seniores, dall'ultimo campionato "seniores", indipendentemente dal momento in cui abbia dichiarato la propria rinuncia. Ai posti resisi in tal modo liberi saranno ammessi nell'ordine: CAMPIONATI CON FORMULA A PLAY OUT 1. i sodalizi esclusi per perdita del diritto a disputare il campionato cui stavano prendendo parte a seguito di sconfitta nelle fasi di play out; 2. i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la disponibilità, in rigoroso ordine di classificazione, questa disposizione non si applica ai sodalizi retrocessi per effetto di sanzioni disciplinari la cui retrocessione non è dovuta ai risultati tecnici delle gare di campionato disputato. 3. i sodalizi classificatisi nel campionato di serie inferiore dopo le squadre promosse. CAMPIONATI CON FORMULA SENZA PLAY OUT 1. i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la disponibilità, in rigoroso ordine di classificazione 2. i sodalizi classificatisi nel campionato di serie inferiore dopo le squadre promosse. Art. 16) RIAPERTURA DEI TERMINI Qualora si renda necessario completare i quadri delle squadre partecipanti, la Commissione di Settore ha facoltà di riaprire i termini di iscrizione ai campionati. Come già detto al precedente articolo 13) Competenze, il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un Campionato Italiano o una Coppa Italia dovrà essere di sei. Nel caso in cui non si raggiungesse tale numero, la Commissione di Settore dovrà riaprire le iscrizioni relativamente al Campionato o Coppa Italia interessate; nel caso in cui, nonostante la riapertura delle iscrizioni, non fosse raggiunto egualmente il numero previsto il Campionato o la Coppa Italia interessata, non sarebbe disputata. Art. 17) GIRONI E CALENDARI Chiuse le iscrizioni gli organi competenti stabiliscono la composizione degli eventuali gironi, il calendario e gli orari di gara. In caso di necessità tali organi possono disporre d'ufficio variazioni del calendario e degli orari. Tutti i provvedimenti di cui ai commi precedenti sono definitivi ed inappellabili. Art. 18) SOSPENSIONE DEI CAMPIONATI I campionati possono essere sospesi in occasione di svolgimento di partite e tornei Internazionali. 53 Art. 19) RITIRO PRIMA DELL’INIZIO DEL CAMPIONATO Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima squadra, dopo essersi iscritto, ma prima che questo abbia avuto inizio, subirà la perdita della tassa di iscrizione e del deposito cauzionale nonché, qualora la dichiarazione di ritiro sia stata notificata dopo la pubblicazione del calendario gare, un'ammenda pari a quella stabilita per la rinuncia. In ogni caso cesserà altresì, con effetto immediato, il vincolo tra il sodalizio stesso e i giocatori per esso tesserati. Art. 20) RITIRO OD ESCLUSIONE DOPO L'INIZIO DEL CAMPIONATO Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima squadra o ne sia escluso, subirà la perdita del deposito cauzionale; inoltre il vincolo tra tale sodalizio ed i giocatori per esso tesserati decadrà con effetto immediato. Sia in questo caso sia in quello previsto dall’art. 19, i giocatori potranno sottoscrivere un nuovo cartellino soltanto dopo il termine del campionato al quale era iscritto o stava partecipando il sodalizio di appartenenza. Ove sia riconosciuto dagli organismi competenti che il ritiro di un sodalizio da un campionato di competenza della prima squadra si è verificato, prima o dopo l'inizio del campionato stesso, per gravi cause di forza maggiore, è concessa facoltà di derogare totalmente o parzialmente dall’applicazione delle Norme di cui al 1° comma del presente articolo, esclusa quella relativa al vincolo dei giocatori. In ogni caso, il sodalizio ritiratosi o escluso dal campionato di competenza della propria prima squadra non potrà più svolgere, nell'anno sportivo in corso, nessuna attività. La squadra esclusa da un campionato o ritiratasi dopo l'inizio del campionato stesso sarà classificata all'ultimo posto della graduatoria con tutte le conseguenze del caso. La classifica del campionato sarà stabilita come segue: a) se il ritiro o l'esclusione avvengono prima della fine del girone di andata, saranno annullate tutte le gare, disputate dal sodalizio ritirato od escluso; b) se il ritiro o l'esclusione avvengono dopo la fine del girone di andata, fermi restando i risultati conseguiti, sarà assegnata la vittoria per 2-0 a tutte le squadre che avrebbero dovuto incontrare il sodalizio ritirato od escluso. Per i gironi a concentramento e nei tornei alla prima rinuncia o ritiro il sodalizio sarà escluso dal girone e saranno annullate tutte le gare disputate dal sodalizio. Art. 21) PROCLAMAZIONE DEL SODALIZIO CAMPIONE D’ITALIA Ogni anno il sodalizio primo classificato nel Campionato Italiano di serie A è proclamato campione d'Italia dal Consiglio Federale ed è autorizzato a fregiare le maglie sociali della propria prima squadra con lo scudetto tricolore per tutta la durata del successivo anno sportivo. 54 TITOLO III TORNEI - GARE AMICHEVOLI – CENTRI DI TECNIFICAZIONE E/O VACANZA Art. 22) ORGANIZZAZIONE DEI TORNEI I sodalizi e gli enti che intendono organizzare tornei o altre manifestazioni di qualsiasi natura, debbono richiederne l'autorizzazione all'organo competente, trasmettendo, almeno 15 (o 10 nel caso di gare amichevoli) giorni prima della data fissata per l'inizio della manifestazione, due copie del relativo programma per la necessaria approvazione. Art. 23) PROGRAMMI DEI TORNEI Il programma della manifestazione deve obbligatoriamente indicare: 1) denominazione; 2) categoria (o età) dei giocatori ammessi; 3) località, pista, e calendario gare; 4) formula di svolgimento; 5) denominazione dei sodalizi invitati e trattamento ad essi riservato; 6) durata dei tempi di gioco; 7) in caso di parità al termine delle gare o del girone di qualificazione, sarà applicato l’art………(indicare l’articolo del Regolamento di Gioco o il criterio per determinare la squadra qualificata); 8) la direzione delle gare sarà affidata a …….(indicare se C.T.A. locale o dirigenti delle squadre partecipanti in caso di attività giovanile – categorie Esordienti, Ragazzi e Allievi od altro ancora); 9) la Commissione Tecnica di Campo sarà affidata a un: a) Componente del Comitato Tecnico Arbitrale designato dal C.T.A. Nazionale - in caso di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole, coadiuvato da un Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice; b) Presidente di C.T.C. designato dal Settore Tecnico Hockey per tutti gli altri casi, coadiuvato da un Componente del Comitato Tecnico Arbitrale (designato dal C.T.A. Nazionale) e da un Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice; 10) indicare se sono ammessi o meno prestiti di giocatori appartenenti ad altre Società (nel caso in cui lo fossero ricordarsi che deve essere concesso nulla – osta scritto da parte della Società di appartenenza del giocatore oggetto del prestito); 11) le spese arbitrali delle persone che compongono la Commissione Tecnica di Campo sono a carico degli organizzatori e devono essere liquidate direttamente agli interessati al termine della manifestazione. In relazione al carattere della manifestazione il programma può derogare dalle norme di cui al Titolo I e II del presente R.G.C., che peraltro deve trovare applicazione per tutto quanto non espressamente previsto. Il programma approvato, con l’indicazione degli estremi deve essere inviato, a cura del sodalizio o ente organizzatore, ai sodalizi partecipanti almeno 5 giorni prima della data fissata per l’inizio della manifestazione. 55 Art. 24) AUTORIZZAZIONE DEI TORNEI Gli organismi ed organi competenti per l'autorizzazione dei tornei, che non dovranno comunque interferire con la regolare disputa dei campionati e di ogni altra manifestazione indetta o organizzata dalla F.I.H.P., sono: a) La Commissione di Settore Hockey per le manifestazioni a carattere Internazionale, Nazionale ed Interregionale, b) i Comitati Regionali per le manifestazioni Regionali, e) i Comitati (o fiduciari) Provinciali per le manifestazioni Provinciali. Lo svolgimento di tornei non autorizzati dai suddetti organi ed organismi federali e la partecipazione a tali tornei comportano il deferimento dei responsabili agli organi della Giustizia Sportiva per l'adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari. La convalida provvisoria degli incontri sarà effettuata dalle Commissioni Tecniche di Campo appositamente nominate e dovrà essere ratificata dai seguenti organi; a) il Giudice Unico supplente, per le manifestazioni Nazionali, Internazionali e Interregionali; b) il Giudice Regionale per le manifestazioni Regionali e Provinciali. Art.25) ORGANIZZAZIONE DI CENTRI DI TECNIFICAZIONE E/O VACANZA I sodalizi e gli enti che intendono organizzare CENTRI DI TECNIFICAZIONE E VACANZA di qualsiasi natura, debbono richiederne l'autorizzazione all'organo competente, trasmettendo, almeno 60 giorni prima della data fissata per l'inizio della manifestazione, due copie del relativo programma per la necessaria approvazione. OBBLIGHI I programmi sottoposti per l’approvazione a FIHP devono contenere: a) l’obbligo di utilizzo dei tecnici della Sipar Hockey regolarmente abilitati e in regola con il tesseramento presso FIHP b) la indicazione delle forme di copertura assicurativa contro la responsabilità civile a favore dei partecipanti. Art. 26) ATTIVITA’ ALL’ESTERO La partecipazione dei sodalizi a tornei, manifestazioni o gare amichevoli all'estero deve essere autorizzata dalla Commissione di Settore Hockey alla quale i sodalizi interessati dovranno rivolgere la relativa richiesta almeno 15 giorni prima della data fissata per l’inizio della manifestazione stessa, allegando la lettera di invito. 56 TITOLO IV PISTE DI GIOCO Art. 27) PISTE DI GIOCO E LORO OMOLOGAZIONI Le piste dove si svolgono i campionati devono essere omologate e conformi alle disposizioni particolari emanate per ogni singolo campionato. Sono comunque da considerarsi obbligatorie le seguenti attrezzature complementari: 1) tabellone segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al pubblico e agli occupanti il recinto ufficiale); 2) cronometro visibile (anche da tavolo); 3) palette colorate per l’indicazione dei minuti finali di gioco (dove non sia disponibile il tabellone luminoso con cronometro); 4) recinto riservato e recinto ufficiale contigui e ben delimitati e separati dal pubblico. Le postazioni per cronache radiofoniche e televisive devono essere collocate al di fuori del recinto ufficiale e di quelli riservati. All’atto dell’iscrizione al Campionato ogni sodalizio deve indicare la disponibilità di una pista di gioco che, comprese le relative attrezzature di gioco, deve essere conforme alle prescrizioni del Regolamento Tecnico ed omologata a cura della Commissione di Settore. Ogni variazione della pista di gioco successiva all'omologazione deve essere immediatamente comunicata, a cura dei sodalizi interessati, alla Commissione di Settore che, qualora ne ravvisi la necessità, potrà disporre una nuova omologazione. In ogni caso, il verbale della omologazione della pista non può costituire prova opponibile in sede di reclamo per irregolarità della pista e/o delle sue attrezzature. Copia del verbale di omologazione deve essere tenuto a disposizione dell’arbitro sulla pista di gioco. Il termine affinché le piste di gioco siano messe a disposizione delle squadre deve essere di almeno 60 minuti prima dell’inizio della gara, a meno che la pista stessa sia impegnata da altra manifestazione disputata sotto il controllo del C.O.N.I. Le Società sprovviste nel comune di residenza di pista avente le caratteristiche richieste, possono disputare le gare interne in impianto idoneo ed omologato sito in altro comune a non oltre 100 Km. di distanza. In questo caso, alle squadre viaggianti è dovuta un’indennità chilometrica (la cui misura è fissata annualmente) per la maggior distanza percorsa. Art. 28) DISPONIBILITA’ DEGLI SPOGLIATOI Gli spogliatoi riservati all'arbitro e alle squadre devono essere messi a disposizione degli aventi diritto almeno 60 minuti prima dell'orario di inizio della gara. Tali termini slittano se l'impianto, per il protrarsi di altra gara disputata sotto il controllo del C.O.N.I., risulta occupato all’ora stabilita per la messa a disposizione degli spogliatoi. 57 Art. 29) RECINTO RISERVATO Ogni pista deve disporre di un recinto riservato per ciascuna squadra, munito di apposita panchina e convenientemente delimitato. Per ogni squadra possono accedere al recinto riservato e debbono obbligatoriamente sostare all’interno di esso: a) i giocatori iscritti a referto che non prendono parte al gioco; a) non più di altre 8 (otto) persone per ognuna delle due squadre, così divise: n. 2dirigenti, n. 2 allenatori, n. 1 preparatore atletico, n. 1 medico, n. 1 massaggiatore e n. 1 meccanico, tutte in possesso di specifica tessera federale. L’arbitro dovrà accertarsi che tutte le persone da ammettere nel recinto riservato siano state iscritte a referto dovrà controllare i relativi documenti di identità degli atleti confrontati con il relativo modello AT2bis, le relative tessere gara per i tecnici a referto e le tessere dirigenti a referto. Non sono ammessi documenti di identità per i ruoli tecnici e dirigenziali. L’arbitro dovrà inoltre far allontanare dal recinto coloro che, non avendone diritto, vi abbiano eventualmente preso posto. Le persone autorizzate a sostare nel recinto riservato sono identificate a mezzo tessera gara appesa tassativamente al collo e a mezzo tessera dirigenti tassativamente appuntata. Le persone ammesse nel recinto riservato sono tenute ad osservare, un comportamento conforme ai principi dell'etica sportiva, astenendosi in particolare dall’interferire nello svolgimento della gara e dal commentare, in qualsiasi forma, l'operato dell'arbitro. Qualora abbiano contravvenuto ai propri doveri sportivi, l’arbitro potrà disporre l'allontanamento dal recinto riservato. Art. 30) RECINTO UFFICIALE Ogni pista deve disporre di un recinto ufficiale, isolato dal pubblico e collocato ai bordi esterni della pista in posizione tale da consentire agli occupanti di non perdere di vista lo svolgimento del gioco. In tale recinto devono prendere posto, al tavolo ad essi riservato, il cronometrista il compilatore del referto messo a disposizione della società ospitante, ed un rappresentante per ciascuna squadra. A disposizione del cronometrista deve essere posto, un segnalatore acustico che emetta un suono forte e diverso da quello del fischietto usato dall'arbitro. Ai due lati del recinto ufficiale devono essere collocate due zone ben distinte definite AREA ATLETI ESPULSI, in questa zona sosteranno i giocatori espulsi per tutta la durata della sanzione temporanea e fino a ordine di liberazione dichiarato dal cronometrista ufficiale. La violazione a quanto stabilito all’articolo 44 comma 6 R.T. comporta l’assunzione di un nuovo provvedimento di ammonizione a carico dell’atleta espulso. 58 Art. 31) ACCESSO ALLA PISTA DI GIOCO Durante lo svolgimento della gara, nessuno può entrare nella pista di gioco se non per i cambi fra giocatori, da effettuarsi in conformità con quanto previsto dal Regolamento Tecnico. Il medico sociale ed il massaggiatore possono accedere alla pista soltanto dietro invito o autorizzazione dell'arbitro. Al meccanico è fatto divieto di entrare in pista. Tutti i giocatori che abbiano bisogno del suo intervento devono uscire dalla pista, fatta eccezione per le partite in cui la presenza del portiere di riserva non è obbligatoria. In questo caso verificandosi un guasto alle attrezzature del portiere, al meccanico è consentito provvedere alla riparazione in pista nel tempo massimo di 8 minuti, trascorsi i quali l'arbitro ordinerà la ripresa del gioco, anche se la riparazione non è stata ultimata. Il cronometrista deve richiamare l'attenzione dell'arbitro 15 secondi prima dello scadere del tempo concesso. Art. 32) EFFICIENZA DELLA PISTA DI GIOCO Il sodalizio ospitante è l'unico responsabile della regolarità della pista di gioco e delle sue attrezzature nonché della sua efficienza ed agibilità. Nel caso di gare disputate in campo neutro, la responsabilità di cui sopra compete all'ente incaricato dell'organizzazione. Art. 33) INDISPONIBILITA' DELLA PISTA DI GIOCO Nel caso di indisponibilità della pista di gioco, documentata e portata a conoscenza dell'organo competente almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, l'organo stesso può disporre: l'inversione del campo, qualora si tratti di incontro da effettuarsi nel corso del girone di andata; lo svolgimento della gara su altra pista omologata, a condizione che il sodalizio ospitato non debba in tal modo compiere un percorso maggiore di quello previsto per la trasferta originaria o che, in questa eventualità, esso sia rimborsato delle maggiori spese sostenute, a cura del sodalizio ospitante; il rinvio della gara, contenuto peraltro entro termini tali da non influire sul regolare svolgimento del campionato o della manifestazione. Qualora non riuscisse possibile adottare alcuno dei provvedimenti di cui sopra, il sodalizio ospitante sarà considerato rinunciatario alla disputa della gara, con le conseguenze previste dall'art. 6. Art. 34) IRREGOLARITA’ DELLA PISTA DI GIOCO Compete all'arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, ogni decisione in merito alla regolarità della pista e delle relative attrezzature, prima e durante l'incontro. Qualora prima dell'inizio della gara l'arbitro accerti l'esistenza di gravi irregolarità della pista o la mancanza di attrezzature essenziali per il regolare svolgimento della gara stessa e se tali inconvenienti non possono essere rimossi dal sodalizio ospitante entro 60 minuti, non darà inizio alla gara e segnalerà il fatto sul referto arbitrale, specificandone i motivi. In tali casi il sodalizio ospitante subirà la perdita della gara con il punteggio di 0-2. Nel caso in cui l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, riscontri irregolarità circa la pista di gioco e le sue attrezzature e non ravvisi gli estremi del disposto di cui ai precedenti commi 2 e 3, al sodalizio ospitante, o ritenuto tale in campo neutro, sarà comminata un’ammenda, per ogni irregolarità rilevata e segnalata dall'arbitro stesso sul rapporto ufficiale, il cui ammontare sarà stabilito di anno in anno dal Consiglio Federale. 59 Art. 35) IMPRATICABILITA' DELLA PISTA DI GIOCO 1) Compete all’arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, la decisione relativa alla praticabilità della pista di gioco sia prima sia dopo l’inizio della gara; resta comunque, stabilito che, nel caso di gare, disputate su pista scoperta la pioggia costituisce causa di impraticabilità. 2) Qualora, a giudizio dell'arbitro, lo stato di agibilità della pista possa avere carattere non definitivo, l'inizio della gara potrà essere rinviato per non oltre 60 minuti; nei casi di impraticabilità sopravvenuta dopo l'inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere sospeso per un tempo complessivamente non superiore a 30 minuti in attesa che cessi l'impraticabilità. 3) Per le gare disputate su piste coperte che si avvalgono dell'ausilio della illuminazione artificiale, la mancanza improvvisa di energia elettrica, che si verifica prima dell'inizio della gara, comporta il ritardato inizio della stessa da parte dell'arbitro fino ad un massimo di 120 minuti dall'orario originariamente fissato. Se il fenomeno di mancanza improvvisa di energia elettrica avviene durante la gara, la ripresa della stessa potrà essere ritardata fino a 120 minuti in attesa che ritorni l'illuminazione. Resta inteso che ove l'illuminazione ritorni prima dei tempi massimi previsti nei paragrafi precedenti spetta all'arbitro dell'incontro comunicare alle squadre l'orario di inizio della gara. Se trascorsi inutilmente i 120 minuti indicati ai paragrafi precedenti e l'interruzione di energia elettrica non sarà cessata ovvero non si possa riprendere il gioco, l'arbitro dichiarerà la chiusura anticipata della gara e la società ospitante sarà dichiarata perdente con il punteggio di 0-2 o con quello più favorevole acquisito su campo, sempre che si tratti di interruzione di energia elettrica dovuta a cause riferibili all'impianto di gara. Per le interruzioni di energia elettrica improvvise e prolungate riguardanti intere zone adiacenti l'impianto di gioco e documentate successivamente dall'Ente erogatore, se la gara, trascorsi i 120 minuti previsti ai paragrafi precedenti, non potrà avere luogo per il protrarsi della mancanza di energia elettrica essa sarà rinviata a data da destinarsi a cura dell'ente organizzatore previa disposizione del Giudice Sportivo che dovrà esaminare la documentazione inerente. In tali casi sarà disposto: a) il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo tecnico competente; b) la corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di un’indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento all’uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa. 4) Per le gare disputate su piste scoperte, nel caso di impraticabilità dovuta a particolari condizioni atmosferiche che rendono assolutamente impossibile, a giudizio dell'arbitro, l'inizio dell'incontro, questo potrà essere disputato su altra pista di gioco coperta e omologata, eventualmente disponibile nell’ambito dello stesso territorio comunale reperita dal sodalizio ospitante a condizione che l’incontro possa iniziare con un ritardo non superiore a 120 minuti rispetto all'ora originariamente fissata. In tal caso, la Società ospitante, dovrà provvedere al trasferimento delle squadre e dell’arbitro. Nel caso invece che, trascorsi 120 minuti, l’incontro non possa avere inizio, la squadra ospitante subirà la perdita della gara ai sensi dell’art. 62 – 1° comma – Perdita della gara. Per le gare disputate negli impianti chiusi, il fenomeno della caduta di condensa sul pavimento della pista, può costituire motivo di impraticabilità per effetto del quale l’arbitro, a suo insindacabile giudizio, potrà sospendere la gara rinviando gli atti al G.U.N. per la ripetizione. In tale eventualità il sodalizio ospitante dovrà corrispondere al sodalizio ospitato, un’indennità di viaggio il cui parametro è stabilito annualmente dal Consiglio Federale. 5) In ogni caso l’arbitro, prima di procedere all’accertamento sulla praticabilità o meno della pista di gioco, deve ritirare gli elenchi dei giocatori di cui all’art. 43 e procedere al controllo dei cartellini e degli eventuali documenti di riconoscimento, nonché alla identificazione dei giocatori. 60 Art. 36) INAGIBILITA’ DEL CAMPO DI GARA L’inagibilità del campo di gara, stabilita dalle autorità competenti per cause improvvise od imprevedibili e resa nota alla società utente il giorno stesso della gara da disputare, o comunque con un preavviso, rispetto a questa, tale da non consentire il rinvio previo avviso alla società viaggiante, prima che abbia iniziato il viaggio di trasferimento comporta: a) il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo tecnico competente; b) la corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di un’indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento all’uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa. Art. 37) ORDINE PUBBLICO I sodalizi sono sempre e comunque responsabili del comportamento dei propri sostenitori, anche sulle piste di altre società. In particolare, i sodalizi ospitanti sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sulle piste di gioco, nonché della tutela degli ufficiali di gara e delle squadre ospitate, prima, durante e dopo la gara. A tale proposito, i sodalizi ospitanti sono tenuti a richiedere di volta in volta alle competenti autorità di P.S. l’intervento ad ogni gara degli agenti necessari per il mantenimento dell’ordine pubblico. Tale disposizione ha valore anche per i tornei e le gare amichevoli. Pertanto i sodalizi ospitanti, hanno l’obbligo di far constatare all’arbitro, prima dell’inizio della gara, la presenza di tutori dell’ordine e in mancanza di questi devono esibire copia della richiesta avanzata alle competenti autorità di P.S. corredata dalla ricevuta comprovante la spedizione a mezzo raccomandata, oppure, se recapitata a mano, la stessa dovrà essere vistata dalle autorità di PS. In caso di mancanza della forza pubblica, il sodalizio ospitante presenterà all’arbitro un elenco di cinque dirigenti (tre nelle gare relative alla attività agonistica giovanile) che, muniti di apposito bracciale di riconoscimento, fungeranno da servizio d’ordine. I documenti di identità degli addetti al servizio d’ordine, dovranno essere consegnati all’arbitro, che li restituirà agli interessati al termine della gara. Per quanto riguarda il comportamento del pubblico si fa riferimento a quanto previsto dall’art. 15 Regolamento di Disciplina. Le Società ospitanti devono indicare un'area di parcheggio vigilata per la sosta degli automezzi utilizzati da: - Società viaggiante per il trasporto della squadra; - arbitro della gara; - commissario di gara e dirigenti federali presenti in veste ufficiale. 61 Art. 38) DIRIGENTE ADDETTO ALL'ARBITRO I sodalizi ospitanti sono tenuti a mettere a disposizione dell’arbitro un dirigente specificamente incaricato dell’assistenza al medesimo. Tale incarico può essere attribuito anche al dirigente accompagnatore ufficiale. Il dirigente di cui sopra deve assistere l’arbitro in ogni circostanza e, a gara terminata, rimanere con lui sino a quando non abbia abbandonato l’impianto di gioco, salvo che casi particolari non consiglino una più prolungata assistenza. La responsabilità della tutela dell’arbitro incombe principalmente al sodalizio ospitante, tuttavia a tale tutela deve contribuire anche quello ospitato. In caso di incidenti è fatto obbligo ai giocatori di entrambe le squadre, sotto la responsabilità dei due capitani, di proteggere l’arbitro e di proteggersi reciprocamente. Le Società ospitanti, su esplicita richiesta dell'arbitro, da effettuarsi prima della gara, devono provvedere affinché questi, al termine della gara stessa, possa essere accompagnato alla stazione ferroviaria più vicina sita su linea di transito nazionale o aeroporto. Art. 39) SERVIZIO SANITARIO Durante le gare le società ospitanti sono tenute a predisporre un servizio sanitario di pronto soccorso, provvedendovi direttamente con la presenza di un medico o in alternativa tramite il servizio di ambulanza fornito dalle associazioni riconosciute. Nelle gare di attività giovanile è sufficiente la presenza di personale paramedico diplomato. In mancanza del servizio sanitario, l'arbitro non può dare inizio alla partita e trascorsi 60 minuti dall'ora fissata per l'inizio della partita stessa, perdurando la mancanza del servizio, non darà luogo alla gara. La squadra ospitante sarà dichiarata perdente per 2-0. 62 TITOLO V SQUADRE E GIOCATORI Art. 40) FORMAZIONE DELLE SQUADRE I sodalizi debbono far partecipare le loro squadre alle gare ufficiali nella formazione contingente più idonea al conseguimento del miglior risultato. Le norme relative al numero dei giocatori che possono essere iscritti a referto, a quello dei giocatori che possono essere schierati in pista ed al loro equipaggiamento, sono contenute nel Regolamento Tecnico. Art. 41) CAPITANO DELLA SQUADRA Ogni squadra deve designare, mediante annotazione sull'elenco giocatori il proprio capitano ed un vice capitano, che lo sostituisce ad ogni effetto in caso di impedimento, anche temporaneo. Il capitano deve portare sul braccio sinistro un bracciale di colore differente da quello della maglia. Art. 42) COMPITI DEL CAPITANO Il capitano rappresenta la squadra di fronte all'arbitro ed è responsabile, della sua disciplina collettiva; deve pertanto intervenire attivamente, se necessario, presso i propri giocatori per ottenere il rispetto delle decisioni arbitrali; deve in ogni circostanza prestare efficace assistenza all'arbitro per prevenire e sedare incidenti. Le eventuali infrazioni commesse dal capitano nell'adempimento dei suoi compiti comportano l'aggravamento delle sanzioni da parte del Giudice Sportivo. Solo il capitano può, a gioco fermo o al termine della gara, chiedere eventuali chiarimenti all’arbitro in forma corretta e rispettosa. A parte quanto espressamente previsto nel Regolamento Tecnico, il capitano deve: - sottoscrivere e consegnare all'arbitro l’elenco dei giocatori della propria squadra;- provvedere a consegnare all'arbitro le palle regolamentari;- far scendere la squadra in pista e schierarla all'inizio ed alla fine della gara, per ilsaluto al pubblico ed alla squadra avversaria; - salutare l'arbitro e il capitano della squadra avversaria. Art. 43) ELENCO GIOCATORI Trenta minuti prima dell'orario stabilito per l'inizio della gara, i dirigenti accompagnatori ufficiali devono presentare all'arbitro, per l'identificazione e per l’iscrizione a referto, su apposito modulo ed in duplice copia, gli elenchi dei giocatori della propria squadra (modello H2 e modello AT2bis) con i relativi documenti di identità per gli atleti, in ottemperanza alle vigenti disposizioni sul tesseramento, delle tessere gara dei tecnici e delle tessere dirigenti. L’arbitro dopo aver proceduto al controllo e alla corrispondenza dei documenti identificativi con i modelli H2/AT2bis – TESSERA GARA E TESSERE DIRIGENTI presentati procederà alla loro identificazione nello spogliatoio di ogni singola squadra restituendo in tale occasione le tessera gara e le tessere dirigenti agli interessati per consentirgli l’accesso al recinto riservato Una copia di detti elenchi H2/AT2bis oltre alla copia di eventuali tesseramenti in corso deve essere consegnata dall'arbitro all'altra squadra, prima dell’inizio della gara. Dopo l'inizio della gara, gli elenchi stessi non potranno subire aggiunte o variazioni di sorta. 63 Art. 44) IDENTIFICAZIONE DEI GIOCATORI Possono prendere parte alle gare i giocatori muniti della abilitazione federale secondo le norme sul tesseramento in vigore e tassativamente muniti di documento di identità valido ai fini delle leggi statali, fanno eccezione gli atleti minori di 15 anni per i quali è consentito la presentazione di certificato di identità personale ad uso espatrio o certificato di nascita in carta semplice rilasciato dal Comune di Residenza sul quale sarà applicata una foto tessera dell’atleta vidimata dal CP/CR FIHP di competenza (questo documento avrà validità sino al compimento del 15° anno di età). Art. 45) PARTECIPAZIONE ALLA GARA "SUB IUDICE "I giocatori sprovvisti di abilitazione federale in quanto in corso di perfezionamento il loro tesseramento, possono prendere parte a gare in posizione “ sub sudice” a condizione di presentare all’arbitro la copia della documentazione inviata a FIHP per il tesseramento dell’atleta, accompagnata da documento relativo di identità. Art. 46) POSIZIONE IRREGOLARE DI UN GIOCATORE In caso di posizione irregolare di giocatori accertata d'ufficio o su reclamo di parte, il sodalizio subisce la punizione sportiva della perdita della gara alla quale ha preso parte il giocatore in posizione irregolare con il punteggio di 0-2 o con quello, più favorevole per la squadra avversaria acquisito al termine dell'incontro. Tale norma si applica anche dopo l'omologazione della gara cui ha preso parte il giocatore in posizione irregolare a condizione che l’irregolarità sia stata accertata o denunciata nel caso di reclamo di parte, prima dell'omologazione della classifica finale del campionato, del girone o della fase eliminatoria. Art. 47) ELENCHI NOMINATIVI IN OCCASIONE DI GIRONI A CONCENTRAMENTO Nei tornei amichevoli ufficialmente riconosciuti dalla F.I.H.P. sia di categoria seniores che giovanile e nei gironi di Campionato / Coppa Italia o altre manifestazioni similari di categorie giovanili disputati con la formula del concentramento, ai quali prendono parte almeno tre squadre, ogni sodalizio è tenuto a consegnare alla Commissione Tecnica di Campo 30 minuti prima dell'orario fissato per l'inizio del primo incontro, l'elenco nominativo dei 12 giocatori i quali soli potranno partecipare alle gare in programma. 64 Art. 48) OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DISPUTA DI UNA GARA IN TELECRONACA TELEVISIVA ARBITRAGGIO Tali gare sono dirette da due arbitri; quella in telecronaca diretta si disputa all’orario ufficialmente stabilito e, ove uno dei due arbitri non fosse presente, la gara inizierà con l’unico arbitro presente senza ritardo alcuno. I due arbitri dovranno viaggiare ognuno con il proprio mezzo anche se provenienti dalla medesima località: le eventuali inadempienze saranno debitamente sanzionate dall’Organo competente. SERVIZI SANITARI GARANTITI Gli arbitri designati a dirigere una gara hanno l’obbligo di essere presenti un’ora prima dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara e devono richiedere che il servizio sanitario – indispensabile per l’inizio della gara all’orario ufficialmente fissato - sia effettivamente presente sulla pista come stabilito dalle specifiche norme LNH; nel caso in cui non fosse presente pretendere immediatamente che si ponga adeguato e pronto rimedio con la presenza del medico o dell’ambulanza. SERVIZI DI EFFICIENZA IMPIANTISTICA Gli arbitri designati a dirigere una gara hanno l’obbligo di essere presenti un’ora prima dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara e devono richiedere e controllare che nell’impianto siano presenti sia idoneo personale addetto alla asciugatura della pista in caso di pista bagnata, sia idonea attrezzatura fissata in due spazzoloni adatti alla asciugatura della pista. nel caso in cui non fosse presente pretendere immediatamente che si ponga adeguato e pronto rimedio verificandone la operatività COLORE DELLA PALLINA E’ stabilita direttamente dalla LNH con i propri comunicati ufficiali: l’arbitro dovrà rispettare le deliberazioni assunte dalla LNH a riguardo del colore della pallina da utilizzarsi e dovrà esigere dalla Società ospitante il rispetto della decisione assunta da LNH. Nel caso in cui fosse presente alla gara personale direttivo della LNH e la Società ospitante non fosse in grado di fornire le palline del colore richiesto, sarà LNH a provvedere alla fornitura delle palline necessarie e la decisione di LNH dovrà essere TASSATIVAMENTE eseguita senza possibilità alcuna di contestazione per le due Società. INIZIO DELLA GARA L’inizio di una gara in telecronaca diretta o registrata è fissata unicamente dal personale direttivo di LNH presente alla gara: la decisione di LNH dovrà essere tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due Società INIZIO DEL SECONDO TEMPO L’inizio del secondo tempo di una gara in telecronaca diretta o registrata è fissata dal personale direttivo di LNH presente alla gara: la decisione di LNH dovrà essere tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due Società. 65 Art. 49) RESPONSABILITA GIURIDICHE PER LE GARE CHE SI SVOLGONO IN TELECRONACA TELEVISIVA Tutte le gare che si svolgono in telecronaca diretta o registrata dalla emittente nazionale con la quale sono stati realizzati gli accordi di esclusiva da parte della FIHP o della LNH, costituiscono materiale probatorio ai fini della assunzione di eventuali provvedimenti disciplinari da parte dell’Organo di Giustiza Sportiva competente. Sono escluse da questa disposizione tutte le questioni tecniche e/o di gara poste soto il controllo degli arbitri e sotratte conseguentemente al sindacato di legittimità da parte degli organi di Giustizia Federale. Sono inclusi in questa disposizione tutti i comportamenti da parte di tesserati in violazione delle norme contenute nel Regolamento di Giustizia e Disciplina della FIHP. Art. 50) PALLE I sodalizi ospitanti devono mettere a disposizione dell'arbitro, all’inizio di ogni gara, quattro palle regolamentari nuove ed in ottimo stato; per gli incontri in campo neutro, ciascun sodalizio dovrà mettere a disposizione due palle regolamentari. Qualora non riesca possibile dare inizio alla gara o portarla a termine per inosservanza delle Norme di cui sopra, la squadra o le squadre responsabili subiranno la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-2 o con quello più favorevole per la squadra avversaria, acquisito al momento della sospensione. 66 TITOLO VI UFFICIALI DI GARA Art. 51) COMPITI DELL’ARBITRO Oltre a quanto previsto nel Regolamento Tecnico, spetta all’arbitro: a) ogni valutazione e decisione in merito alla regolarità e praticabilità della pista e di tutte le relative attrezzature, nonché in merito alla regolarità dell'equipaggiamento dei giocatori; b) il controllo degli elenchi e dei documenti di riconoscimento, l'identificazione dei giocatori e delle persone ammesse per ciascuna squadra, nel recinto riservato; nei casi in cui, invece, fosse presente la Commissione Tecnica di Campo sarà affidata a quest’ultima il controllo degli elenchi, documenti di riconoscimento (l’identificazione però avviene sempre a cura dell’arbitro); c) il controllo di quella sintetica (l° pag.), di spettanza del cronometrista. Art. 52) MANCANZA O SMARRIMENTO DEL REFERTO Il referto ufficiale di gara deve essere messo a disposizione debitamente compilato dalla società ospitante o dichiarata tale in campo neutro. Eventuali inadempienze sono supportate dal direttore di gara che provvederà alla bisogna, relazionando sul proprio rapporto di gara, l’accaduto. La violazione da parte della società comporta l’assunzione di provvedimenti disciplinari amministrativi a suo carico. Ove neppure il direttore di gara fosse in grado di adempiere all’obbligo di cui sopra la gara non potrà svolgersi e i relativi provvedimenti disciplinari saranno posti a carico dei responsabili ivi compreso i relativi costi di ripetizione dell’incontro. In caso di smarrimento o distruzione del referto dopo la sua compilazione, la gara sarà omologata secondo il risultato indicato dall'arbitro. Art. 53) ASSENZA DELL'ARBITRO Se l'arbitro designato per la direzione della gara non fosse presente in pista entro 60 minuti dall'ora stabilita per l'inizio, la gara stessa potrà avere luogo sotto la direzione di altro arbitro che fosse eventualmente presente, debitamente incaricato dal competente CTA. Art. 54) INFORTUNIO DELL'ARBITRO In occasioni di tornei ufficiali o in gironi di campionato a concentramento, in caso di infortunio arbitrale durante una gara, la Commissione Tecnica di Campo dovrà sostituire l'arbitro infortunato con altro arbitro scelto tra quelli designati alla direzione delle gare del torneo. La scelta sarà di esclusiva competenza del Componente CTA della C.T.C. e la gara, interrotta per l'infortunio arbitrale, sarà ripresa dal nuovo arbitro al punto in cui era stata interrotta. Art. 55) TEMPO DI ATTESA DELLE SQUADRE Se, trascorsi 60 minuti dall'ora fissata per l’inizio della gara, l'arbitro designato non si fosse presentato, né fosse possibile provvedere alla sua sostituzione le squadre potranno lasciare la pista e l’incontro sarà rinviato dall’organo competente a data da stabilirsi. 67 Art. 56) ERRORE ARBITRALE E’ da considerarsi errore arbitrale la mancata o errata osservanza di norme, la cui applicazione non è affidata alla valutazione o alla discrezionalità dell'arbitro. Art. 57) CRONOMETRISTA Il sodalizio ospitante, oppure il sodalizio o l'ente organizzatore per le gare in campo neutro, provvederà a richiedere, per ogni gara, la designazione di un cronometrista ufficiale agli organi della F.l.Cr. Tale disposizione si ritiene assolta con la presenza di personale abilitato dalla LNH con specifica tessera gara In assenza del cronometrista ufficiale e del personale abilitato LNH, d'intesa fra le due squadre e in mancanza di questa su designazione dell’arbitro, dovrà essere scelto un addetto al cronometro. Compito dei cronometristi oltre a quelli indicati nel Regolamento Tecnico, è quello di compilare la parte sintetica (I° pag.) del referto di gara. Art. 58) INCONVENIENTI DI CRONOMETRAGGIO Qualora nel corso della gara accada, per inconvenienti di cronometraggio o per qualsiasi altra causa di non poter esattamente determinare il tempo trascorso in quel momento, l'arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo a suo insindacabile giudizio, continuando quindi la gara. In caso contrario, inviterà i due capitani a determinare convenzionalmente, con dichiarazione scritta da allegarsi al referto, il tempo trascorso; mancando tale accordo, l'incontro dovrà essere sospeso. In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte di un rappresentante di squadra, questi deve darne immediata comunicazione all’altro rappresentante. In ogni caso, nessun reclamo relativo al tempo di gioco potrà essere ammesso da parte di quelle squadre che non si siano conformate all'obbligo, previsto dall'art. 31 R.G.C di delegare, un proprio rappresentante a prendere posto, vicino al cronometrista, al tavolo della giuria. Art. 59) COMMISSARIO DI CAMPO Il Settore Tecnico Federale Hockey nomina e incarica Commissari di campo, ovvero, persone incaricate di riferire sull'andamento della gara in genere ed in particolare sul comportamento del pubblico, dei dirigenti e delle squadre prima, durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di particolare gravità che ritengono sfuggito al controllo dell’arbitro. I Commissari di campo debbono astenersi dal rendere manifesto il mandato ricevuto e possono intervenire soltanto in quei casi in cui si renda necessario assistere e tutelare l’arbitro ed invitare, ove occorra, i dirigenti delle squadre a prendere provvedimenti atti al mantenimento dell'ordine pubblico. I Commissari di campo possono essere nominati in forma palese dall’Organo competente hanno pieni poteri nell’ambito della gara in genere ed in particolare sul comportamento del pubblico, dei dirigenti, degli atleti e tecnici squalificati, delle squadre prima, durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di particolare gravità che ritengono sfuggito al controllo dell’arbitro. 68 Art. 60) COMMISSIONI TECNICHE DI CAMPO Nei gironi e nei tornei a concentramento federali che si svolgono in sede unica è operante una Commissione Tecnica di Campo che rappresenta la Federazione a tutti gli effetti. La Commissione Tecnica di Campo, è formata da un a) Componente del Comitato Tecnico Arbitrale designato dal C.T.A. Nazionale - in caso di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole, coadiuvato da un Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice; b) Presidente di C.T.C. designato dal Settore Tecnico Hockey - per tutti gli altri casi - coadiuvato da un Componente del Comitato Tecnico Arbitrale (designato dal C.T.A. Nazionale) e da un Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice. Il Presidente della Commissione Tecnica di Campo (o il Componente del Comitato Tecnico Arbitrale nei casi di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole) è il responsabile tecnico della manifestazione; Il Componente della Commissione Tecnica Arbitrale decide in merito all’assegnazione degli incontri agli Ufficiali di Gara presenti al Concentramento e svolge anche attività di Referente tecnico. Il Segretario è a disposizione del Presidente e del Componente della Commissione di Tecnica di Campo e deve compilare i Comunicati Ufficiali predisposti dal Responsabile della Commissione stessa. La Commissione Tecnica di Campo deve: essere presente presso l’impianto, ove si disputa il Concentramento, almeno 30minuti prima dell'orario ufficialmente fissato per il suo insediamento controllare che le attrezzature fisse e mobili della pista di gioco siano conformialle disposizioni regolamentari, ponendo in essere ogni iniziativa atta ad eliminare eventuali irregolarità; controllare l'agibilità, la pulizia e la capienza degli spogliatoi dell'arbitro e dellesquadre, assicurandosi che siano messe a disposizione degli aventi diritto almeno 60 minuti prima, o per lo meno nel più breve termine possibile compatibilmente con l'uso di più squadre impiegate nel torneo, dell’ora fissata per l’inizio della partita; ritirare da tutte le squadre partecipanti l’elenco nominativo – nei casi previsti -dei giocatori controllandone la completa ed esatta stesura; effettuare il controllo dei documenti dei giocatori escludendo dallamanifestazione coloro che non sono in possesso dei requisiti (limiti di età, mancanza di documenti di identità personali in gare di attività giovanile etc.), l’identificazione di tutti, comunque è sempre di esclusiva competenza dell’arbitro; porsi a disposizione dei dirigenti Accompagnatori Ufficiali delle Societàpartecipanti alla Manifestazione e fornire chiarimenti e quant’altro possa essere a loro conoscenza per la migliore riuscita della manifestazione; effettuare il sorteggio (quando non è stato già effettuato dalla FIHP o dallaL.N.H.) per l’abbinamento delle squadre partecipanti con le lettere corrispondenti dell’alfabeto e predisporre il calendario gare della manifestazione stessa; designare – per il tramite del Componente del C.T.A. - gli arbitri messi adisposizione dal C.T.A. medesimo; emettere con prontezza i Comunicati Ufficiali: il primo esplicativo del calendariogare, gli altri, completi di risultati, classifiche ed eventuali provvedimenti di 69 carattere disciplinare (automatismo di squalifica, sospensione cautelare del tesserato dalla Manifestazione e trasmissione degli atti al Giudice Sportivo competente che provvederà a comminare la specifica sanzione disciplinare) al termine di ogni turno di gare . Copia di ogni comunicato dovrà essere affisso in bacheca e consegnato ad ogni squadra partecipante; convalidare provvisoriamente – con l’emissione dei C.U. di cui al puntoprecedente, le gare e le conseguenti classifiche che dovranno poi essere omologate a seconda delle rispettive competenze, dal G.U.N. e dai Giudici Regionali competenti; decidere in merito ai reclami tecnici presentati dalle Società partecipanti; segnalare agli Organi Disciplinari competenti eventuali infrazioni passibili diammenda. Al termine del concentramento, il Presidente della C.T.C. dovrà inoltre inviare all’Organo Competente, per la definitiva approvazione, tramite posta prioritaria entro le 24 ore successive il termine della manifestazione gli originali di: Comunicati Ufficiali emessi; verbali di eventuali deliberazioni; referti ufficiali di gara completi di distinte giocatori delle due squadre.Al Comunicato Ufficiale n. 1 dovranno essere allegati gli originali degli elenchi giocatori e dei dirigenti addetti al servizio d’ordine, nonché eventuali richieste intervento Forza Pubblica e cronometristi. Il Responsabile della C.T.C. dovrà spedire – separatamente - alla Commissione di Settore dettagliata relazione sulla manifestazione in oggetto. 70 PARTE II - LA DISCIPLINA SPORTIVA TITOLO VII SANZIONI Art. 61) COMPETENZE DISCIPLINARI E OMOLOGAZIONE DEGLI INCONTRI La competenza disciplinare degli organi giudicanti è quella stabilita dal Regolamento di Disciplina. a) compete ai giudici sportivi, nell'ambito delle rispettive competenze, l'omologazione degli incontri e l'emissione dei relativi comunicati ufficiali. b) I comunicati ufficiali devono riportare: - i provvedimenti disciplinari. Art. 62) PERDITA DELLA GARA Il sodalizio riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano decisamente influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione subisce la punizione sportiva della perdita della gara stessa con il punteggio di 0-2 o quello più favorevole per la squadra avversaria eventualmente conseguito sul campo. La perdita della gara con il punteggio di 0-2 può essere inflitta ad entrambi i sodalizi quando la responsabilità dei fatti indicati risulta comune. Non comportano la perdita della gara le infrazioni ad obblighi che comportino meri adempimenti formali. Art. 63) SQUALIFICA DELLA PISTA DI GIOCO Il sodalizio che sia riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di gravi manifestazioni di intemperanza da parte dei propri sostenitori, può subire la squalifica della propria pista di gioco, da un minimo di una giornata fino ad un massimo di due anni. Tale sanzione comporta per il sodalizio punito l'obbligo di disputare in campo neutro, da stabilire a cura dell’organo competente, la gara o le gare che durante il periodo di squalifica avrebbe dovuto disputare sulla propria pista di gioco. In caso di squalifica della pista di gioco, la Commissione di Settore o la Lega Nazionale Hockey Pista (se trattasi di attività di serie A) ha facoltà, ove riesca impossibile fare svolgere una o più gare su una pista idonea in campo neutro, di disporre l’effettuazione sulla pista squalificata ma a porte chiuse. La scelta del campo neutro è effettuata tenendo conto delle seguenti distanze minime: - serie A Km 100 - serie B Km 80 - altri campionati: in altro comune confinante o più prossimo. Eventuali maggiori percorrenze devono essere indennizzate alla società ospitata da parte di quella ospitante in ragione di euro (misura annualmente stabilita dal Consiglio Federale) al Km prima dell'inizio della gara ed al cospetto dell'arbitro che ne farà menzione sul referto ufficiale di gara. Il mancato indennizzo è equiparato alla rinuncia alla disputa di una gara con le conseguenze previste dall'art. 6 - Rinuncia a gara - del R.G.C. ultimo capoverso. 71 ACCESSO ALL’IMPIANTO GARE A PORTE CHIUSE In occasione di gare a porte chiuse hanno diritto all’accesso all'impianto: - tutte le persone iscritte a referto;- i presidenti delle società;- l’arbitro, il Referente Tecnico, il Commissario di Campo;- il Servizio Sanitario;- i Cronometristi;- gli organi di informazione accreditati;- i Dirigenti degli organi centrali e periferici;- la Forza Pubblica;- il Servizio d’ordine. Art. 64) EFFICACIA DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA Gli effetti della squalifica della pista si intendono limitati alle gare della squadra che ha dato origine alla punizione. Art. 65) DECORRENZA DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA Le sanzioni che riguardano la squalifica della pista vanno scontate a decorrere dalla gara immediatamente successiva alla data di delibera dei Giudice Sportivo. A questo come a qualsiasi altro effetto, una gara di recupero deve essere considerata come disputata nel giorno del suo effettivo svolgimento e non si deve pertanto tenere alcun conto di quello della sua programmazione. Art. 66) ESECUZIONE DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA La squalifica della pista per una o più giornate di gara si considera scontata soltanto se le gare hanno avuto compimento con un risultato, validamente acquisito agli effetti della classifica. In ogni caso la squalifica per una o più giornate inflitta in occasione di gare ufficiali (Campionato o Coppa Italia) non può essere scontata con riferimento ad altre manifestazioni. La squalifica non scontata nell'anno in cui è stata inflitta deve essere scontata in quello successivo con riferimento alle prime gare ufficiali in ordine temporale della nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui siano maturate. Art. 67) SQUALIFICA DI UN GIOCATORE Il giocatore che abbia contravvenuto ai propri doveri sportivi può essere punito ai sensi del vigente Regolamento di Giustizia e Disciplina della FIHP con la squalifica per una o più giornate di gara o per periodi di effettiva attività agonistica non superiore a due anni. 72 Art. 68) ESPULSIONI (automatismo delle squalifiche) SQUALIFICHE ATLETITECNICI- DIRIGENTI E DECORRENZA DELLA SQUALIFICA L'Ufficio del Giudice Unico notifica i provvedimenti di squalifica e di inibizione a mezzo telegramma (che deve contenere anche il dispositivo della sentenza) in partenza: - dall'ufficio telegrafico ROMA C.O.N.I. o FONO ROMA per quanto concerne l'attività nazionale; - dalla sede di residenza del Giudice Regionale per quanto concerne l'attività periferica. a) Le espulsioni temporanee esauriscono i loro effetti al termine della gara. b) Le espulsioni definitive comportano, di norma, una giornata di squalifica salvo le aggravanti, in tali casi le squalifiche sono anche gravate da una ammenda a carico della persona squalificata pari a 500 euro per la serie A1, 250 per la serie A2, 125 per la serie B , 50 in attività giovanile per ogni giornata di gara inflitta superiore a quella prevista al successivo comma c. c) Le squalifiche pari ad una giornata di gara, conseguenti ad espulsioni definitive, sono automatiche ed immediatamente esecutive; non necessitano di notifica sono soggette al disposto di cui all'art. 22 - Recidiva- del Regolamento di disciplina. d) I provvedimenti di squalifica irrrogati a tecnici sono gravati anche da una ammenda pari 500 euro per la serie A1, 250 per la serie A2, 125 per la serie B , 50 in attività giovanile per ogni giornata di gara irrogata. e) I provvedimenti di squalifica irrrogati a dirigenti sono gravati da una ammenda pari a 500 euro per la serie A1, 250 per la serie A2, 125 per la serie B , 50 in attività giovanile per ogni quindicina di giorni di sospensione. f) I tesserati colpiti da squalifica non potranno accedere, oltre al recinto riservato e a quello ufficiale, neppure ai locali degli spogliatoi per il periodo compreso da 30 minuti prima della gara a 30 minuti dopo la fine della stessa, la violazione di tale disposizione rilevata con apposito rapporto dalle persone federalmente abilitate comporterà un nuovo provvedimento disciplinare pari al provvedimento che si stava scontando ivi compresa la sanzione economica. g) I tesserati che esplichino la funzione di giocatore-allenatore, se squalificati, sono interdetti dall'esercizio di entrambe le funzioni. 73 Art. 69) ESECUZIONE DELLA SQUALIFICA Le squalifiche per una o più giornate di gara devono essere scontate nell’ambito delle manifestazioni nel cui contesto si sono verificati i fatti che le hanno determinate. Le squalifiche si considerano scontate soltanto se le gare hanno avuto compimento con un risultato validamente acquisito agli effetti della classifica. Le squalifiche comminate in occasione di gare e tornei amichevoli (ufficialmente autorizzati dalla F.I.H.P.) decorrono dal giorno successivo la data della deliberazione del Giudice Sportivo competente. Le squalifiche pari ad una giornata comminate in occasione di queste gare e tornei terminano il loro effetto con il termine del Torneo medesimo. Quelle, invece, eccedenti la giornata di gara, dovranno essere scontate nelle prime gare ufficiali immediatamente successive alla data del provvedimento emesso dal Giudice Sportivo competente. Il Giudice Unico dovrà omologare improrogabilmente le gare ed i tornei succitati entro 10 giorni dalla fine di dette manifestazioni. Le squalifiche residue non scontate nell’anno sportivo in cui sono state inflitte dovranno essere scontate nell’anno successivo nelle prime gare ufficiali, in ordine temporale, della nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui sono maturate anche se sia nel frattempo cambiata la Società, la serie di appartenenza (della Società per cui il giocatore risulta tesserato all’inizio della successiva stagione sportiva) o la categoria del tesserato squalificato. La cessazione o il trasferimento di un tesserato ad altra Federazione sospende per tutta la durata della “non appartenenza” lo sconto della squalifica che riprenderà immediatamente nel momento in cui il tesserato, colpito dalla squalifica, rientrerà a tutti gli effetti nei ranghi della F.I.H.P. Se, al momento del rientro del giocatore squalificato in F.I.H.P., allo stesso rimanesse da scontare solamente 1 giornata di squalifica la stessa sarà condonata. I giocatori e gli allenatori che partecipino a gare in periodo di squalifica incorrono nell’inasprimento della sanzione. Il giocatore che partecipi a gare in periodo di squalifica è considerato a tutti gli effetti previsti dall’art. 46 del R.G.C. in posizione irregolare. 74 TITOLO VIII RECLAMI E NORME PROCEDURALI Art. 70) VALIDITA’ DEI DOCUMENTI UFFICIALI I documenti ufficiali sono costituiti dal referto arbitrale e dal rapporto dell’eventuale Commissario di Campo, essi fanno piena prova circa lo svolgimento delle gare ed il comportamento del pubblico, ed esclusivamente su tali documenti gli organi giudicanti debbono basare le loro decisioni in ordine alla regolarità delle gare ed ai provvedimenti disciplinati da adottare. Il referto arbitrale prevale su quello del Commissario di Campo, in relazione ai fatti contestualmente segnalati, eccezion fatta per quanto attiene al comportamento del pubblico. Nel caso di contraddittorietà, genericità ed indeterminatezza di documenti ufficiali gli organi giudicanti possono richiedere, anche mediante convocazione diretta, precisazioni scritte o supplementi di rapporto. E’ in ogni caso vietata qualsiasi forma di contraddittorio tra arbitri e terzi. Art. 71) POTERI DEGLI ORGANI GIUDICANTI IN RELAZIONE ALLA VALIDITA’ DELLE GARE Verificatesi, nel corso di una gara, errori arbitrali di cui all'art. 56 o fatti che per loro natura non siano valutabili con criteri esclusivamente tecnici, spetta agli organi giudicanti stabilire se essi abbiano avuto influenza sulla regolarità dello svolgimento della gara ed in quale misura. Nell’esercizio di tali poteri, gli organi giudicanti possono dichiarare la regolarità della gara con il risultato conseguito sulla pista, salva ogni altra sanzione disciplinare, oppure possono deliberare la punizione sportiva della perdita della gara, di cui all'art. 62, infine quando ne ricorrano gli estremi, annullare la gara stessa, rinviando gli atti all'organo competente a disporne la ripetizione. Art. 72) POTERI DEGLI ORGANI GIUDICANTI IN ORDINE ALLA POSIZIONE DEI GIOCATORI Gli organi giudicanti possono disporre accertamenti di ufficio, anche se nessun reclamo sia stato presentato in merito, sulla regolarità della posizione dei giocatori che hanno preso parte ad una gara provvedendo, nel caso di accertata posizione irregolare, alla applicazione delle sanzioni previste dall'art. 46, salvo ogni altro provvedimento di carattere disciplinare. Art. 73) RECLAMI TECNICI I reclami tecnici possono riferirsi esclusivamente a: a) irregolarità della pista; b) posizione irregolare dei giocatori; c) incidenti avvenuti in occasione della gara; d) errore arbitrale di cui all’art. 56. La competenza a decidere su tali reclami appartiene, in base alla giurisdizione funzionale e territoriale al Giudice Unico Nazionale, ai Giudici Regionali od alle Commissioni Tecniche di Campo. 75 Art. 74) NORME GENERALI Tutti i reclami devono essere inviati all'organo giudicante competente in base alle disposizioni contenute nel Regolamento di Disciplina entro il terzo giorno successivo a quello d’effettuazione della gara. La controparte può inviare le proprie controdeduzioni entro tre giorni dalla data di ricevimento della copia del reclamo. Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dal relativo preannuncio effettuato entro i termini e con l'osservanza delle modalità indicate ai successivi articoli. Art. 75) IRREGOLARITA' DELLA PISTA I sodalizi che intendono sporgere reclamo per l’irregolarità della pista o delle relative attrezzature, debbono presentare all'arbitro, prima dell'inizio della gara, specifica riserva sottoscritta dal capitano, ovvero avanzare, sempre tramite il capitano, specifica riserva verbale nel caso che le irregolarità denunciate siano sopravvenute durante lo svolgimento della gara. L'arbitro deve provvedere, alla presenza dei due capitani, alle constatazioni che si rendano eventualmente necessarie in merito alle riserve presentate prima dell'inizio della gara o durante il suo svolgimento, e dare atto nel verbale di gara delle relative conclusioni nonché degli eventuali provvedimenti adottati. Se dopo la formulazione di tali riserve, la gara ha avuto ugualmente svolgimento, i sodalizi interessati possono, entro 20 minuti dal termine dell'incontro, fare preannuncio scritto di reclamo all'arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del capitano. L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al capitano della squadra avversaria ed allegare, al verbale di gara, tutta la documentazione ricevuta. Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dalla presentazione delle riserve di cui al 1° comma del precedente articolo. Art. 76) POSIZIONE IRREGOLARE DEI GIOCATORI Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione della gara, formalizzato mezzo telefax entro le 72 ore successive. L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione del provvedimento di cui all’art. 46 salva l'applicazione d’eventuali sanzioni disciplinari. Art. 77) INCIDENTI AVVENUTI IN OCCASIONE DELLA GARA Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all'effettuazione della gara. L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione dei provvedimenti di cui all'art. 62 salva l'applicazione delle sanzioni disciplinari del caso. Art. 78) ERRORE ARBITRALE E FATTI NON GIUDICABILI CON CRITERI ESCLUSIVAMENTE TECNICI Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all'effettuazione della gara. L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione dei provvedimenti di cui all’art. 71. 76 Art. 79) RECLAMI IN OCCASIONE DI GIRONI O DI TORNEI A CONCENTRAMENTO La competenza a decidere sui reclami relativi a gare di gironi e di tornei a concentramento appartiene, in base a quanto previsto dall'art. 60 - alle Commissioni Tecniche di Campo. Esclusa ogni altra formalità, eccezion fatta per l'obbligo della presentazione delle riserve di cui all'art. 76 - tutti i reclami di cui agli articoli precedenti debbono essere preannunciati alle Commissioni Tecniche di Campo entro 15 minuti dal termine della gara e consegnati alla stessa, accompagnati dalla tassa di reclamo e sottoscritti dal capitano, entro 30 minuti dalla conclusione della gara stessa. La Commissione Tecnica di Campo provvede a notificare il reclamo al sodalizio avversario ed a fissargli un termine perentorio per la presentazione d’eventuali controdeduzioni. I reclami per posizione irrcgolare di giocatori per i quali la Commissione Tecnica di Campo non sia in grado di deliberare, vengono da questi trasmessi per le decisioni del caso, all'organo giudicante competente alla ratifica dell'omologazione della gara. Art. 80 MANUALE DI CASISTICA ARBITRALE La interpretazione e/o applicazione delle norme contenute nel presente Regolamento Tecnico e Gare Campionati, si completa con la emanazione a seguire del “ Manuale di casistica Arbitrale” che è parte integrante dei presenti regolamenti. Art. 81 INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE La emanazione dei presenti regolamenti ai sensi e per gli effetti del vigente Statuto della FIHP è di esvclusiva competenza della Commissione di Settore Hockey organo della FIHP, unica abilitata ad interpretare le norme dei presenti regolamenti. 77 FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO MANUALE DI CASISTICA ARBITRALE HOCKEY PISTA EDIZIONE 2007/08 1° OTTOBRE 2008 78 FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY 00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299-Fax- 0623326645 www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.orgMANUALE DI CASISTICA 2008-2009 Art. 2) LA PISTA D. Che cosa deve intendersi per “pista di gioco” e per “impianto di gioco?” R. Per pista di gioco il rettangolo entro il quale si svolge il gioco; per impianto digioco l’intero complesso comprendente oltre alla pista, pure il recinto riservato, il recinto ufficiale, gli spogliatoi, gli spalti e tutti quegli altri locali annessi all’edificio ai quali si può accedere in virtù o del pagamento del biglietto o del fatto di essere un tesserato F.I.H.P. (ivi compreso anche il parcheggio riservato). D. Come deve comportarsi l’arbitro se la squadra ospitata, prima dell’inizio della gara, presenta riserva scritta circa una presunta irregolarità della pista o delle relative attrezzature? R. Premesso che tutte le piste devono essere omologate da una specificaCommissione (e che il verbale d’omologazione deve essere disponibile presso l’impianto di gioco), l’arbitro accerterà la fondatezza o meno delle “presunte” irregolarità “alla presenza dei due capitani” e, costatata eventualmente la presenza delle anomalie denunciate, concederà un tempo massimo di 60’ minuti per porvi rimedio. Passato inutilmente tale tempo massimo, l’arbitro darà inizio ugualmente all’incontro (a meno che l’irregolarità accertata possa provocare danni all’incolumità dei giocatori o degli spettatori), menzionando il tutto in modo dettagliato sul referto gara. Al termine della gara, la squadra (che aveva presentato la riserva scritta) potrà fare preannuncio scritto di reclamo (entro il termine di 20 minuti dalla fine dell’incontro) all’arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del capitano. L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al capitano della squadra avversaria ed allegare al verbale di gara tutta la documentazione ricevuta. Appare superfluo aggiungere che nel caso in cui l’arbitro avrà deciso, per i motivi già indicati, che l’incontro non possa avere inizio, dovrà egualmente menzionare il tutto in modo dettagliato sul referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra, durante la gara, fa rilevare una presunta irregolarità della pista o delle relative attrezzature, intervenuta successivamente all’inizio della gara stessa? R. L’arbitro, rilevata la fondatezza della segnalazione, deciderà se è il caso disospendere la gara (per un tempo massimo di 60 minuti) per fare rimuovere le anomalie intervenute o proseguirla, invece, se ritiene che le stesse non abbiano particolare rilevanza agli effetti della sua regolarità. Nel primo caso, decorso inutilmente tale tempo massimo, l’arbitro riprenderà ugualmente (a meno che l’irregolarità accertata possa provocare danni all’incolumità dei giocatori o degli spettatori) l’incontro. 79 In entrambi i casi dovrà menzionare il tutto in modo dettagliato sul referto gara. Al termine della gara, la squadra (che aveva fatto rilevare l’irregolarità riscontrata) potrà fare preannuncio scritto di reclamo (entro il termine di 20 minuti dalla fine dell’incontro) all’arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del capitano. L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al capitano della squadra avversaria ed allegare al verbale di gara tutta la documentazione ricevuta. D. Se il preannuncio di reclamo è presentato dopo 25 minuti anziché i 20 previsti dal Regolamento, come dovrà comportarsi l’arbitro? R. L’arbitro accetterà egualmente il reclamo, rilasciando una dichiarazione (chedovrà essere sottoscritta per accettazione dal capitano della squadra che ha presentato il preannuncio) sulla quale sarà indicato con precisione i minuti passati dalla fine della gara. D. La mancanza di entrambe o di una delle reti di protezione che, obbligatoriamente, sono installate lungo i lati minori della pista è motivo affinché l’arbitro non inizi o porti a termine una gara? R. Siccome tali reti sono state messe a protezione del pubblico, è essenziale che, incaso di presenza di spettatori, le reti debbano essere installate. Nel caso invece non fossero presenti spettatori, la partita potrà essere iniziata o continuata (nel caso in cui l’anomalia fosse intervenuta dopo l’inizio della gara). D. Se invece una o entrambe le reti di protezione dovessero avere un’altezza inferiore ai 4 metri, come si comporterà l’arbitro nel caso in cui tale irregolarità gli fosse denunciata da una squadra? R. L’arbitro, dopo aver concesso in ogni caso il tempo massimo di 60 minuti perrimuovere tale manchevolezza, inizierà egualmente la gara (a meno che giudichi l’altezza della rete assolutamente insufficiente a proteggere l’incolumità degli eventuali spettatori posti dietro il lato minore interessato). In entrambi i casi menzionerà il tutto in modo dettagliato sul referto gara. D. Premesso che le cause d’impraticabilità della pista di gioco sono: a) la pioggia (in caso di piste scoperte) b) la mancanza totale o parziale della luce – meno di 800 lux - (in caso di piste coperte) c) la condensa (in caso di piste coperte), come dovrà comportarsi l’arbitro in presenza di una di queste situazioni? R. L’arbitro, in caso di pioggia, dovrà comportarsi come di seguito descritto:i. se intervenuta prima dell’inizio della gara e se, a suo giudizio, possa avere carattere solo temporaneo, la gara potrà iniziare con un massimo di 60 minuti di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio. ii. Se intervenuta prima dell’inizio della gara e nel caso in cui, a suo giudizio, abbia fortissime probabilità di non terminare prima dei 60 minuti (previsti nel precedente punto), l’incontro potrà essere disputato su altra pista di gioco coperta ed omologata, eventualmente disponibile nell’ambito dello stesso territorio comunale e reperita dalla squadra ospitante, a condizione che l’incontro stesso possa iniziare con non più di 120 minuti di ritardo rispetto all’orario d’inizio programmato. iii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere sospeso per un periodo non superiore complessivamente a 30 minuti. 80 L’arbitro, in caso di mancanza di luce, dovrà comportarsi come di seguitodescritto: i. se intervenuta prima dell’inizio della gara ed inoltre se, a suo giudizio, possa avere carattere non definitivo, la gara potrà iniziare con un massimo di 120 minuti di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio. ii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere sospeso per un periodo non superiore complessivamente a 120 minuti. L’arbitro, in caso di condensa, dovrà comportarsi come di seguito descritto:i. se intervenuta prima dell’inizio della gara ed inoltre se, a suo giudizio, possa avere carattere non definitivo, la gara potrà iniziare con un massimo di 60 minuti di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio. ii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere sospeso per un periodo non superiore complessivamente a 30 minuti. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le linee di demarcazione all’interno della pista sono: a) invisibili b) inferiori ai prescritti 8 cm. di larghezza. R. L’arbitro, dopo aver concesso i 60 minuti regolamentari previsti per ovviare allemanchevolezze, si comporterà come segue per il caso: a) non darà inizio alla gara o la sospenderà ove il difetto fosse sopraggiunto successivamente b) la inizierà egualmente con la sola accortezza di far sì che almeno le misure delle linee di porta siano portate a quella di 8 cm. E’ superfluo aggiungere che le situazioni occorse dovranno essere dettagliatamente menzionate sul rapporto di gara. D. Premesso che sono in ogni modo da considerarsi obbligatorie le seguenti attrezzature complementari: a) tabellone segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al pubblico e agli occupanti il recinto ufficiale); b) cronometro visibile (anche da tavolo); c) palette colorate per l’indicazione dei minuti finali di gioco (dove non sia disponibile il tabellone luminoso con cronometro); come si comporterà l’arbitro nel caso della loro mancanza? R. Nel caso manchi:a) il tabellone segnapunti, farà rimediare con la visione al pubblico di pezzi di cartone indicante il punteggio per le due squadre; b) il cronometro visibile, con l’uso delle palette colorate per l’indicazione dei minuti finali; c) le palette colorate, con la loro sostituzione con pezzi di cartone indicanti i tre minuti mancanti alla fine del tempo; D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui la pista di gioco fosse disponibile soltanto dopo il termine regolare di 60 minuti dall’ora programmata d’inizio? R. Inizierà egualmente la gara nel caso in cui la pista stessa fosse stata inprecedenza impegnata da altra manifestazione disputata sotto il controllo del C.O.N.I. e menzionerà il tutto sul referto di gara. 81 D. Verificandosi situazioni non previste dai regolamenti relativamente alla praticabilità e regolarità della pista di gioco, come deve comportarsi l’arbitro? R. L’arbitro decide a sua discrezione sui provvedimenti da adottare e ne riferisce sulreferto di gara. Art. 3) LA PORTA D. Se prima della gara si riscontra che le misure della porta non sono regolamentari, come ci si comporterà? R. Dopo aver controllato e rilevato che le misure della porta non sonoregolamentari, si concederanno i 60 minuti regolamentari anche nel caso in cui il difetto non potesse essere rimosso, l’arbitro inizierà egualmente la gara “sub Judice”, menzionando in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le reti esterne della porta non siano nel materiale previsto dallo specifico articolo del Regolamento di Gioco? R. L’arbitro dopo essersi accertato che le reti non consentano alla pallina di usciretra le maglie e che non siano di pericolo per i giocatori inizierà la gara; nel caso invece che non soddisfacessero ad entrambi questi due requisiti, chiederà alla Società ospitante la sostituzione della rete entro il termine massimo dei 60 minuti (a decorrere dall’orario programmato d’inizio della gara); in caso contrario non darà inizio alla gara menzionando in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara. D. Se mancano le reti (sia interne e/o esterne), la gara può iniziare? R. Decorso inutilmente il tempo previsto di 60 minuti ed in mancanza delle reti(obbligatorie), la gara non potrà avere inizio e l’arbitro menzionerà in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui notasse che un bastone fosse in metallo o dotato di rinforzi metallici o costruito contrariamente a quanto previsto dallo specifico articolo anche relativamente alle sole misure? R. L’arbitro inviterà il giocatore a sostituire il bastone pena la sua inibizione alla“partecipazione” al gioco. D. Può un giocatore segnare una rete colpendo la pallina con l’impugnatura del bastone anziché con la parte curva dello stesso, come abitualmente avviene? R. Sì in quanto la condizione indispensabile affinché una rete sia valida è quella diaver colpito la pallina con la parte piatta del bastone. D. Due giocatori vengono a contatto tra loro, senza che l’arbitro ravvisi alcuna infrazione, e perdono entrambi il proprio bastone. L’attaccante s’impossessa di uno dei due bastoni e segna la rete, suscitando la protesta del difensore che lo accusa di essersi impossessato del suo (del difensore) bastone anziché del proprio. Come deve comportarsi l’arbitro? R. L’arbitro arresterà il gioco ed annullerà la rete solamente se ha l’assolutacertezza che l’attaccante abbia segnato la rete servendosi del bastone del difensore anziché del proprio. Riprenderà quindi il gioco con un tiro libero indiretto a favore del difensore. 82 Art. 5) LA PALLA D. Di che colore deve essere la palla? R. La palla deve essere di colore ben differente da quelli del pavimento della pista,della linea della porta e deve presentare la miglior visuale in caso di ripresa TV. Deve preferibilmente essere di colore nero. D. Chi deve fornire la palla? R. La Società ospitante deve mettere a disposizione n. 4 palle che devono essereregolamentari, nuove o in ottimo stato; per gli incontri in campo neutro ogni Sodalizio dovrà mettere a disposizione n. 2 palle. D. Di che colore deve essere la palla in caso di ripresa diretta TV? R . E’ stabilita direttamente dalla LNH con i propri comunicati ufficiali: l’arbitro dovràrispettare le deliberazioni assunte dalla LNH a riguardo del colore della pallina da utilizzarsi e dovrà esigere dalla Società ospitante il rispetto della decisione assunta da LNH. Nel caso in cui fosse presente alla gara personale direttivo della LNH e la Società ospitante non fosse in grado di fornire le palline del colore richiesto, sarà LNH a provvedere alla fornitura delle palline necessarie e la decisione di LNH dovrà essere TASSATIVAMENTE eseguita senza possibilità alcuna di contestazione per le due Società. D. Se non si potesse dare inizio alla gara o se nel corso dell’incontro, la gara stessa dovesse essere sospesa a causa dell’inosservanza delle presenti norme al riguardo, come deve comportarsi l’arbitro? R. L’arbitro menzionerà in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara.D. A chi spetta la scelta della palla per l’inizio dell’incontro? R. L’arbitro dovrà verificare che le palle messe a disposizione soddisfino a tutti irequisiti occorrenti, dopo di che permetterà ai due capitani una libera scelta. Mancando l’accordo tra loro, l’arbitro sceglierà a suo insindacabile giudizio la palla che presenta il minor rimbalzo e la miglior visuale nel caso in cui la partita fosse ripresa per TV. D. La palla può essere cambiata durante la gara senza l’autorizzazione dell’arbitro? R. No, l’arbitro dovrà autorizzare il cambio soltanto nel caso in cui la palla fossediventata irregolare o troppo elastica. Art. 6) I PATTINI D. Quali sono le misure delle ruote dei pattini dei giocatori e dei portieri? R. Le ruote dei pattini di tutti i giocatori devono avere un diametro di almeno 3 cm.Se il diametro fosse inferiore, il giocatore non potrà partecipare al gioco. D. E’ consentito l’uso dei pattini in linea in una partita di Hockey Pista? R. Sì.83 D. E’ consentito bloccare, anche solo parzialmente, le ruote dei pattini del portiere? R. No, l’arbitro inviterà il giocatore a regolare il loro movimento, pena la suaesclusione dal gioco. D. E’ consentita una protezione supplementare tra i carrelli dei pattini? R. No, perché potrebbe recare un vantaggio ingiustificato a chi le porta.D. Sono consentiti i freni posti sulla punta dei pattini e le protezioni metalliche sugli stivaletti? R. I freni sono consentiti purché rispettino la misura massima di 5 cm prevista siaper il diametro del freno arrotondato sia per i lati del freno di qualunque altra forma geometrica essi siano. Le protezioni metalliche, invece, sono sempre proibite anche se ricoperte da altro materiale. Art. 7) ATTREZZATURE PROTETTIVE D. Quando è obbligatorio l’uso del casco protettivo e della maschera protettiva intera (vale a dire che copre l’intero viso)? R. Tale uso obbligatorio in tutte le gare di attività giovanile mentre è facoltativo perle gare ufficiali nisticaed .D. Può un giocatore, ivi incluso il portiere, partecipare al gioco se provvisto di un casco di tipo ciclistico o se privo di qualsiasi tipo di casco? R. No, nel caso in cui il giocatore indossi un casco di tipo ciclistico non potràpartecipare al gioco mentre potrà partecipare al gioco, munito di casco protettivo e di visiera (intera o a mezzo viso) nei campionati seniores e di attività under c21 ed under 23. D. E’ consentito l’uso della visiera da parte di un giocatore che non è il portiere? R. Sì.D. Un giocatore può utilizzare protezioni, nelle misure regolamentari, ma di materiale metallico? R. No, l’uso di materiale metallico è proibito. L’arbitro inviterà il giocatore in difetto asostituire, pena la sua esclusione dal gioco, le protezioni irregolari. Le griglie in metallo (filo di acciaio plastificato e/o ricoperto da materiale plastificato o similare purché infrangibile) sono autorizzate dall’articolo 7 RT Art. 8) ATTREZZATURE SPECIFICHE PER I PORTIERI D. Il portiere può partecipare al gioco privo della visiera o maschera? R. No, l’uso della maschera o visiera é obbligatorio per il portiere.D. Il portiere può partecipare al gioco privo del corpetto protettivo? R. No, l’uso del corpetto protettivo é obbligatorio per il portiere.84 D. Può il portiere prendere parte al gioco privo dei gambali? R. Sì in quanto i gambali non sono obbligatori.D.Come deve comportarsi l’arbitro se un portiere indossa gambali o guanti non conformi (per misure o quant’altro) a quelli previsti dal Regolamento? R. L’arbitro inviterà in modo tassativo, pena la sua esclusione dal gioco, il portiere aregolarizzare l’equipaggiamento. D. Come si comporterà l’arbitro se il portiere, durante la gara, si toglie la maschera o visiera e/o la pettorina? R. Se l’arbitro ravvisa l’intenzionalità di causare l’immediata sospensione del giocoal fine di avvantaggiare la propria squadra (ricordiamo, infatti, che la maschera o visiera e la pettorina sono indumenti obbligatori per il portiere), dovrà comminare al portiere la sanzione disciplinare (espulsione temporanea di 5 minuti) e quella tecnica (tiro diretto o di rigore a seconda del punto in cui è avvenuta l’infrazione). D. L’arbitro quando deve controllare l’equipaggiamento del portiere? R. Prima dell’inizio della gara.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, il capitano di una squadra lo invita a controllare l’equipaggiamento del portiere avversario (cosa che non aveva fatto prima dell’inizio)? R. Constatata l’eventuale irregolarità, alla presenza del capitano della squadra allaquale appartiene il portiere in difetto, l’arbitro inviterà il portiere stesso a regolarizzare il proprio equipaggiamento, pena la sua esclusione dal gioco. D. Nel caso in cui il controllo fosse stato eseguito prima della gara e tutto fosse risultato regolare? R. Appare evidente che il portiere, successivamente al controllo dell’arbitro, avevamodificato in modo truffaldino il proprio equipaggiamento. Per questo motivo, l’arbitro, accertata l’irregolarità, provvederà ad espellere definitivamente il portiere per comportamento gravemente scorretto e menzionerà il tutto sul proprio rapporto di gara. D. Nel caso l’arbitro riscontrasse un’irregolarità nell’equipaggiamento del portiere, quanto tempo gli concederà per regolizzare il suo equipaggiamento? R. Per i campionati ove è obbligatorio il portiere di riserva, non concederà tempoalcuno e provvederà a disporre affinché lo stesso subentri immediatamente al titolare in pista. Per i campionati dove tale obbligo non sussiste, sarà concesso un tempo massimo di 8 minuti per vestire da portiere un giocatore di riserva.Chiaramente se, nel frattempo, il portiere che indossava l’equipaggiamento irregolare ha provveduto alla sua regolarizzazione, potrà continuare regolarmente l’incontro. Art. 9) IRREGOLARITA DELLE ATTREZZATURE PROTETTIVE D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra presentasse, prima dell’incontro, riserva scritta a riguardo dell’irregolare imbottitura protettiva dei giocatori della squadra avversaria? 85 R. L’arbitro, constatata l’irregolarità, provvederà ad invitare il capitano della squadraalla quale appartiene il/i giocatore/i in difetto a regolarizzare il proprio equipaggiamento. In caso contrario impedirà loro l’ingresso in pista nel caso in cui tale imbottitura (protezioni metalliche o d’altro tipo di particolare pericolosità) potesse provocare danni all’incolumità degli altri giocatori. Nel caso in cui l’imbottitura, pur irregolare, non fosse pericolosa, inizierebbe la gara “sub judice”, menzionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. Art. 10) LA SQUADRA D. Con quanti giocatori si può iniziare una gara? R . Nei campionati ove è obbligatorio il portiere di riserva, una squadra devepresentare obbligatoriamente 2 portieri e 4 giocatori di movimento; in quelli ove la presenza del portiere di riserva non è prevista 1 portiere e 4 giocatori di movimento. Se una squadra non fosse in grado di presentare i giocatori nel numero sopra riferito, la gara non sarà iniziata e l’arbitro, dopo aver ritirato le distinte formazioni (Mod. H2 ed AT2BIS) di entrambe le squadre ed aver eseguito il controllo dei documenti e l’inerente appello giocatori, ne farà dettagliata menzione sul rapporto di gara. D. Sino a quando è possibile sostituire giocatori inseriti sull’elenco formazioni? R. Premesso che le Società devono presentare all’arbitro detto elenco, in duplicecopia e riportante oltre ai nominativi dei giocatori pure quelli delle persone aventi titolo all’accesso al recinto riservato, 30 minuti prima dell’inizio dell’incontro, è possibile apportare variazioni sino al fischio d’inizio della gara. Una volta iniziata la gara non potranno più essere apportate variazioni al mod. h2. D. In che modo l’arbitro provvede al riconoscimento dei giocatori durante l’appello prima della gara? R. L’arbitro effettuerà tale controllo nel suo spogliatoio dapprima controllando che i nominativi dei giocatori inseriti sul Mod. H2 siano compresi tra quelli riportati sul Modello AT2 BIS; nel caso in cui taluni atleti non fossero elencati sul documento AT2 BIS (a causa di tesseramento ex novo o trasferimento) dovranno essere allegati al Mod. H2 anche la certificazione del tesseramento atleta (vale a dire per i trasferimenti copia AT/5 munito del visto della LNH e copia della ricevuta della raccomandata inviata a FIHP; per i nuovi tesserati copia AT2 modello di tesseramento provvisto del visto della LNH e copia della ricevuta della raccomandata). Eseguito questo primo compito, l’arbitro provvederà all’identificazione dei giocatori (eseguito nello spogliatoio della squadra interessata). L’identificazione, non essendo prevista la conoscenza personale, dovrà avvenire come di seguito indicato ed i giocatori in difetto NON potranno comunque prendere parte in alcun modo alla gara. E’ consentito l’utilizzo di una fotocopia del documento di identità a condizione che la stessa sia chiara e ben visibile in termini identificativi nella parte fotografica dell’interessato e dovrà essere in corso di validità. Nelle gare di attività seniores/giovanile maschile/femminile è obbligatorio esibire all’arbitro, prima della gara stessa e all’atto dell’appello, un documento di identità personale. I documenti ammessi per l’identificazione sono: 86 carta di identità in corso di validità rilasciata dal Comune di Residenza passaporto rilasciato dallo Stato di appartenenza certificato di identità personale ad uso espatrio (per i minori di 15 anni) per i minori di 15 anni di età potrà essere presentato anche il certificato dinascita in carta semplice rilasciato dal Comune di Residenza sul quale è applicato la foto tessera dell’interessato che dovrà essere vidimata dal CP/CR FIHP di competenza. Questo documento avrà valore sino al compimento del 15° anno di età. A questo riguardo, occorre comunque adoperare anche il BUON SENSO, vale a dire se il tesserato compie il 15° anno di età a luglio o a agosto e si presenta a novembre / dicembre (ed avrebbe quindi avuto tutto il tempo per richiedere la carta di identità) non sarà accettato in gara; nel caso invece in cui si presentasse a settembre lo accetteremo intimandogli comunque la presentazione del regolare documento di identità per la prossima gara patente di guida.Per i minori di 15 anni si ricorda che nessuna discussione potrà essere intavolata con i direttori di gara che hanno l’obbligo di accettare ESCLUSIVAMENTE i due documenti citati ai punti precedenti; in assenza di tali documentazioni o se la documentazione fosse incompleta con la mancanza delle autentiche apposte dai Comitati Provinciali o Regionali FIHP, l’atleta non potrà prendere parte alla gara senza discussione alcuna. D. In che modo l’arbitro provvede al riconoscimento dei dirigenti / ruoli tecnici durante l’appello prima della gara? R. L’arbitro effettuerà tale controllo negli spogliatoi controllando che i nominativi deidirigenti e/o tecnici inseriti sul Mod. H2 corrispondano alla tessera gara appesa al collo dei tecnici o dei dirigenti unitamente ad un loro documento di identità (cfr. medesimi documenti previsti per i giocatori). Se un allenatore o un appartenente ai ruoli tecnici, benché elencato in distinta, non fosse presente all’inizio della gara dovrà essere depennato dal mod. h2 e non potrà più essere ammesso alla gara anche se dovesse presentarsi dopo l’inizio della medesima. D. Nei campionati ove il portiere di riserva non é obbligatorio, qual è il numero massimo di giocatori di movimento elencabili sulla distinta formazione ed ammessi quindi alla disputa della gara? R. Il numero massimo sarà sempre di 8 giocatori, indipendentemente dal fatto cheuna squadra abbia indicato in distinta il portiere di riserva. D. Come deve comportarsi l’arbitro quando una squadra si presenta senza il portiere di riserva (chiaramente nei campionati dove è obbligatoria tale presenza)? R. L’arbitro, dopo aver ritirato le distinte formazioni di entrambe le squadre ed avereseguito il controllo cartellini e l’inerente appello, non inizierà la gara e ne farà dettagliata menzione sul rapporto di gara. D. Un portiere di riserva può partecipare al gioco, in caso di necessità, come giocatore di movimento? R. No, in nessun caso il portiere di riserva può essere utilizzato come giocatore dimovimento. 87 D. Un giocatore, elencato in distinta ma assente all’appello pre-partita ed arrivato dopo che la gara è iniziata, può essere ammesso al gioco? R. Sì. Le condizioni essenziali affinché il giocatore possa partecipare alla gara sonola sua inclusione nella distinta formazione consegnata all’arbitro all’atto dell’appello pre-gara ed il suo riconoscimento, da parte dell’arbitro, prima che entri sulla pista di gioco. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, elencato in distinta, non si presenta prima della fine della gara? R. L’arbitro farà depennare sia dal Mod. H2 o distinta formazione (chiaramente daentrambe le copie), sia dal rapporto di gara il giocatore che non si è presentato. D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge che, durante la gara, una squadra ha in pista più di cinque giocatori e ciò non dipende da cambio irregolare? R. L’arbitro, nel caso in cui sia in grado di determinare con certezza “il giocatoreirregolare”, lo sanzionerà con un’espulsione definitiva (trattasi, infatti, di grave irregolarità); nel caso in cui non fosse in grado di individuare “il giocatore irregolare”, inviterà il capitano della squadra in difetto ad identificarlo e, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano stesso. D. Cosa farà l’arbitro se una squadra durante il Time Out si trova in pista con 6 giocatori? R. Provvederà ad ammonire il giocatore entrato indebitamente; nel caso in cui non fosse in grado di individuare “il giocatore irregolare”, inviterà il capitano della squadra in difetto ad identificarlo e, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano stesso. D. Cosa farà l’arbitro se una squadra durante il gioco si trova in pista con due portieri? R. Provvederà ad ammonire il portiere entrato indebitamente: nel caso in cui nonfosse in grado di individuare “il portiere irregolare”, inviterà il capitano della squadra in difetto ad identificarlo e, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano. D. Cosa farà l’Arbitro se una squadra durante il Time out si trova in pista con i due portieri? R. Provvederà ad ammonire il portiere entrato indebitamente; nel caso in cui non fosse in grado di individuare “il portiere irregolare”, inviterà il capitano della squadra in difetto ad identificarloe, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano stesso. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, una squadra, per espulsioni e/o infortuni, si trova in pista con meno di tre giocatori? R. L’arbitro sospenderà la gara e riferirà dettagliatamente il tutto sul rapporto gara.D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra giunge sulla pista di gioco prima della scadenza dei 60 minuti ma non adeguatamente equipaggiata per iniziare la gara? R . Condizione essenziale affinché una gara abbia inizio è quella che le squadresiano pronte per scendere in pista nel termine massimo di 60 minuti. Pertanto se 88 allo scadere di tale tempo, una squadra non fosse regolarmente equipaggiata la gara non potrà avere inizio. Nel caso di attività giovanile solo a seguito di dichiarazione di consenso preventivamente sottoscritta dai capitani delle due squadre, si potrà derogare da tale disposizione Art. 11) IL CAPITANO D. Da chi è sostituita la figura del capitano allorché, per un motivo qualsiasi, questi esce dalla pista di gioco? R. E’ sostituita da quella del vice capitano; nel caso anche lui non fosse in pista, ilcapitano deve indicare all’arbitro il giocatore che lo sostituirà in tali funzioni. In ogni caso il giocatore che sta svolgendo in pista le funzioni del capitano dovrà sempre essere in possesso della fascia da capitano poiché è solo lui che a gioco fermo ed educatamente potrà richiedere all’arbitro spiegazioni in merito alle decisioni da questi assunte. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il capitano (che è il solo giocatore autorizzato, a gioco fermo ed in modo educato, a colloquiare con lui) gli chiede spiegazioni sui provvedimenti adottati? R. L’arbitro spiegherà i provvedimenti adottati unicamente al capitano che nondovrà in ogni caso contestarli, essendo ammessa la sola richiesta di spiegazioni ma non la discussione degli stessi. Se invece tale richiesta pervenisse da altro giocatore, l’arbitro non dovrà fornire alcun chiarimento e, nel caso in cui il giocatore persistesse nel suo atteggiamento, dovrà adottare a suo carico i provvedimenti disciplinari del caso. Art. 12) LE DIVISE DI GIOCO D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le due squadre si presentano in pista con maglie d’identico colore o confondibili tra loro? R. L’arbitro dovrà fare cambiare le maglie alla squadra ospitata o sorteggiata tale incampo neutro, salvo che le divise della squadra ospitante non siano conformi a quanto indicato al momento dell’iscrizione. D. Come deve comportarsi l’arbitro se nota che la maglia del portiere é uguale o confondibile con quella della squadra avversaria? R. L’arbitro farà cambiare la maglia al portiere.D. L’Arbitro, può permettere ad un giocatore di partecipare al gioco con la maglia di colore diverso da quelle dei compagni? R. NoD. Come deve comportarsi l’arbitro quando nota che due giocatori della stessa squadra giocano con un numero duplicato? R. Premesso che, all’atto della consegna della distinta formazione, non è possibileindicare due giocatori della stessa squadra con un numero identico, l’arbitro dovrà già in quella sede invitare la squadra in difetto a regolarizzare la numerazione (magari utilizzando anche del nastro adesivo); se l’irregolarità fosse rilevata 89 direttamente dall’arbitro durante la gara (e all’atto dell’appello la numerazione era corretta) il giocatore in difetto sarà ammonito ed invitato a regolarizzare la sua numerazione. Se invece la situazione non fosse stata controllata dall’arbitro prima dell’inizio della gara o fosse stata modificata successivamente (ma comunicata direttamente all’ufficiale di gara a cura della squadra alla quale appartiene il giocatore in difetto), l’arbitro provvederà a fare regolarizzare, senza adottare provvedimenti di carattere disciplinare, la numerazione con qualsiasi accorgimento fosse possibile (anche facendo indossare, come estremo rimedio, al giocatore una maglia priva di numero). Prima di riprendere il gioco, l’arbitro dovrà comunque attentamente verificare la situazione disciplinare (ammonizioni e/o espulsioni) che possa avere interessato i giocatori indossanti la maglia con il medesimo numero. Il tutto dovrà comunque essere menzionato sul rapporto di gara. D. E’ consentito ad un giocatore cambiare nel corso della gara la numerazione della maglia? R. No, il giocatore deve obbligatoriamente indossare la maglia con la numerazioneindicata sull’elenco consegnato prima dell’inizio della gara. Qualora ciò si verificasse, l’arbitro dovrà ammonire il giocatore in difetto, riprendendo il gioco con un tiro indiretto dal punto in cui si trovava la palla (e con un tiro di rigore se la palla si trovava all’interno dell’area di rigore). Se però la maglia si fosse lacerata e non fosse possibile la sua sostituzione con altra dello stesso numero, il capitano della squadra alla quale appartiene il giocatore chiederà autorizzazione all’arbitro affinché sia resa possibile la sostituzione della maglia con altra contrassegnata da un numero diverso, comunque non appartenente a nessun altro giocatore della squadra indicato nel mod. H2. D. E’ consentito ad un giocatore indossare occhiali durante lo svolgimento della gara? R. Sì, purché siano saldamente legati alla testa.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, nel corso della gara, ravvisa che un giocatore indossa oggetti pericolosi? R. Se l’arbitro non ravvisa la volontà di tenere nascosti tali oggetti, inviterà ilgiocatore a privarsene; se invece ravvisasse la sua intenzione di nasconderli intenzionalmente lo espellerà definitivamente. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore infortunato si protegge il braccio o qualsiasi altra parte del corpo con una benda gessata o altre protezioni rigide per evitare ulteriori danni alla parte infortunata? R. L’arbitro valuterà se tali protezioni costituiscono pericolo per gli altri giocatori; intal caso inibirà al giocatore la partecipazione al gioco. D. Può un giocatore indossare la maglietta all’esterno dei calzoncini? R. No, il giocatore deve obbligatoriamente indossarla all’interno dei calzoncini.D. Può un giocatore indossare altri indumenti, sporgenti, sotto i calzoncini? R. Sì, ma se fuori escono dai calzoncini devono essere del medesimo colore.D. Quali sono i numeri delle maglie che obbligatoriamente devono indossare i portieri? R. I portieri possono portare qualsiasi numero che va da 1 a 99.90 Art. 13) SORTEGGIO D. Chi stabilisce l’inizio della gara e del 2° tempo di gioco nel caso di ripresa diretta TV? R. L’inizio di una gara e del secondo tempo della stessa in telecronaca diretta oregistrata è fissata unicamente dal personale direttivo di LNH presente alla gara: la decisione di LNH dovrà essere tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due Società D. E’ obbligatorio il sorteggio per la scelta della pista o del tiro di inizio, e da chi deve essere effettuato? R. Il sorteggio è obbligatorio e deve essere effettuato dall’arbitro alla presenza deidue capitani per mezzo di una moneta, o in mancanza di essa, da altro mezzo ritenuto idoneo. Il sorteggio deve essere effettuato fuori dalla pista di gioco. D. Chi ha la precedenza sulla scelta del lato della moneta da usarsi per il sorteggio? R. La scelta tocca al capitano della squadra ospitata o sorteggiata come tale inpartita da disputarsi sul campo neutro. D. Prima dell’inizio della gara può il capitano cambiare idea sulla scelta della pista di gioco o del tiro d’inizio quando l’abbia già resa nota? R. No, la scelta una volta manifestata deve ritenersi definitiva.D. In caso di tempi supplementari da quale squadra deve essere battuto il tiro d’inizio? R. Il tiro d’inizio e la scelta del campo dovrà essere nuovamente sorteggiata.D. In caso di tempi supplementari da quale squadra deve essere battuto il tiro di inizio? R. Il tiro di inizio e la scelta del campo dovrà essere nuovamente sorteggiata.D. Come deve comportarsi l’arbitro se il capitano, vincitore del sorteggio, sceglie sia la palla sia la pista di gioco? R. L’arbitro lo inviterà categoricamente a scegliere o la palla o la pista di gioco. Nel2° tempo le posizioni in pista delle squadre saranno invertite e l’arbitro farà riprendere il gioco alla squadra che nel primo tempo non ha iniziato la gara. D. E’ consentito il cambio delle panchine fra i due tempi di gioco e quali persone vi possono accedere? R. Il cambio delle panchine è obbligatorio. Alle panchine possono accedere, oltre aigiocatori di riserva, non più di altre 8 (otto) persone per ognuna delle due squadre: n. 2 dirigenti, n. 2 allenatori, n. 1 preparatore atletico, n. 1 medico, n. 1 massaggiatore e n. 1 meccanico, tutte in possesso di specifica tessera federale e regolarmente iscritte nel mod. H 2. Per quanto concerne l’accesso al Recinto Riservato non è possibile sostituire le persone in possesso della tessera dei Ruoli Tecnici precedentemente indicati con altri Dirigenti Societari. 91 Compito dell’arbitro è verificare che tutte le persone ammesse al recinto riservato siano iscritte a referto e che siano in possesso della tessera federale sia per i ruoli tecnici che per i dirigenti, le tessere dovranno essere appese al collo in qualità di pass e ben visibile all’arbitro durante la gara Le persone in difetto dovranno essere allontanate (ad opera dell’arbitro o della CTC qualora presente) dal recinto riservato. Art.14) DURATA DELLA PARTITA D. Come deve comportarsi l’arbitro, se nel corso dell’intervallo fra i due tempi, si accorge (direttamente o a seguito di segnalazione del cronometrista) che, erroneamente, è stato giocato un tempo inferiore a quello previsto? R. Farà rientrare le due squadre per giocare il tempo mancante, riprendendo ilgioco con una ripresa a due battuta dal punto in cui presumibilmente era stato interrotto precedentemente. Quindi farà rientrare le due squadre negli spogliatoi per il previsto intervallo. Inoltre menzionerà il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. D. E se l’errore gli fosse comunicato prima della fine della gara? R. L’arbitro porterà a termine la gara per il tempo regolamentare, non recuperà iminuti non giocati nel 1° tempo di gioco e menzionerà il tutto sul suo referto di gara. D. E se l’errore fosse riscontrato alla fine della gara? R. L’arbitro farà rientrare in pista i giocatori e si comporterà come riferito aiprecedenti punti. Nel caso in cui i giocatori non fossero tutti rintracciabili, l’arbitro non potrà riprendere la gara e dovrà menzionare il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. Art. 15) TEMPI SUPPLEMENTARI – GARE DI SPAREGGIO D. Come deve comportarsi l’arbitro nelle gare in cui necessariamente dovrà risultare una squadra vincente? R. Ultimati i tempi regolamentari, l’arbitro concederà alle due squadre un riposo ditre minuti e procederà ad un nuovo sorteggio per la scelta del campo. Quindi farà disputare due tempi supplementari di cinque minuti cadauno senza riposo intermedio e con inversione di campo tra i due tempi. Se, nel corso di svolgimento di uno dei due tempi supplementari, una delle due squadre realizza una rete, la gara avrà immediatamente termine e la squadra che ha segnato sarà dichiarata vincente. Perdurando, invece, la situazione di parità alla fine dei due tempi supplementari, si effettuerà una serie di cinque tiri di rigore da parte di ciascuna squadra. Se al termine di questa serie di rigori, sussistesse ancora il risultato di parità, l’esecuzione dei tiri proseguirebbe ad oltranza (cioè sin tanto che a parità di tiri effettuati, una squadra fosse in vantaggio di reti sull’altra). D. Come e da chi è effettuata la scelta della porta e della squadra che inizierà a battere i tiri di rigore? 92 R. La scelta della porta sarà effettuata dall’arbitro che privilegerà quella che offre lemigliori condizioni oggettive per la battuta dei tiri di rigore (con riguardo sia alla presenza, dietro la porta stessa, di tifoseria particolarmente “turbolenta”, sia ad altre specifiche condizioni – vedi riflessi particolarmente violenti del sole attraverso le vetrate – che possano essere di danno o al portiere o al giocatore che batte il rigore). La scelta della squadra che batterà il primo tiro di rigore avviene per sorteggio. D. Da chi devono essere battuti i tiri di rigore al termine dei tempi regolarmente previsti per le gare di spareggio o per quelle che, necessariamente, devono designare una squadra vincente? R. I tiri di rigore, compresi nella serie dei cinque, devono essere battutialternativamente da un diverso giocatore di ognuna delle due squadre. Se però una delle due squadre, al termine dei tempi di gioco previsti, disponesse di un numero inferiore ai cinque giocatori avrà la possibilità di fare battere tutti i propri tiri di rigore dal medesimo giocatore; in questo caso però analoga possibilità è concessa alla squadra avversaria anche se la stessa non si trovasse nella medesima situazione. I rigori battuti invece al termine della serie dei cinque potranno essere tirati, a libera scelta di ogni squadra, dallo stesso o da differenti giocatori. D. Come devono essere battuti i tiri di rigore nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una squadra vincente? R. I tiri di rigore saranno battuti direttamente in porta.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una squadra vincente, il portiere para la palla ma la stessa dopo la sua parata prosegue nella sua corsa e, dopo aver toccato il palo, entra in rete? R. L’arbitro concederà la rete.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una squadra vincente, il portiere para la palla ma la stessa dopo la parata del portiere prosegue nella sua corsa ed entra in rete? R. L’arbitro concederà la rete.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione della serie di tiri di rigore che devono necessariamente designare una squadra vincente, la palla dopo il tiro, colpisce il palo/traversa, e mentre ritorna verso il centro pista, batte contro il portiere e cambiando ancora traiettoria torna verso la porta entrando quindi in rete? R. La rete non sarà convalidata.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto nella serie dei tiri di rigore che devono determinare una squadra vincente, il giocatore incaricato del tiro effettua una finta e segna la rete? R . L’arbitro considererà regolarmente battuto il tiro di rigore ma annullerà la rete.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una 93 squadra vincente, il giocatore incaricato del tiro effettua una finta ma non segna la rete? R. L’arbitro considererà regolarmente battuto il tiro di rigore.D. Un giocatore, espulso definitivamente o che non abbia terminato di scontare la sua “penalizzazione”, può rientrare in pista e battere un tiro di rigore? R. No.D. Durante l’effettuazione dei tiri di rigore una squadra può sostituire il portiere? R. Si, in qualsiasi momento il portiere può essere sostituito.D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la serie dei cinque tiri di rigore, una squadra risulta già matematicamente vincitrice? R. L’arbitro sospenderà la serie dei tiri di rigore.D. Cosa farà l’arbitro se durante la serie di rigori un giocatore tira prima del fischio? R. La prima volta lo richiama, la seconda lo ammonisce e la terza lo espelle concartellino rosso ART. 16) INTERRUZIONE DEL GIOCO (TIME-OUT) D. Come segnala l’arbitro la concessione del time-out? R. L’arbitro porterà il palmo di una mano, distesa verticalmente, sotto il palmodell’altra distendendola orizzontalmente in modo chiaro e ben visibile. D. Può una squadra recuperare nel secondo tempo di gioco un’interruzione di gioco non usufruita durante il primo? R. No.D. Può una squadra usufruire di un’interruzione di gioco nel corso degli ultimi tre minuti dei due tempi regolamentari di gioco? R. Sì.D. Durante i tempi supplementari possono essere concesse interruzioni di gioco? R. No.D. Quando il cronometrista deve segnalare all’arbitro la richiesta di un “timeout” ricevuta da una squadra? R. La segnalazione all’arbitro deve essere fatta esclusivamente a gioco fermo.D. Come si comporterà l’arbitro se durante il gioco il cronometrista suona l’apposito segnale acustico? R. L’arbitro fermerà il gioco, sincerandosi del motivo per cui è stato emesso ilsegnale acustico e riprenderà poi il gioco nel seguente modo: - se il segnale è stato emesso inavvertitamente, con una rimessa a due battuta dal punto in cui si trovava la palla al momento della interruzione 94 - se il segnale è stato emesso per concedere un time out, l’arbitro non concederà la pausa e farà riprendere il gioco con una rimessa a due dal punto in cui si trovava la palla al momento della interruzione. D. Se al momento dell’interruzione di gioco vi sono uno o più giocatori infortunati in pista, quando ha inizio il “timeout”? R . Il time out avrà inizio solo dopo che i giocatori infortunati sono stati assistiti edhanno abbandonato la pista di gioco. L’arbitro provvederà ad indicare al cronometrista l’inizio del timeout richiesto. D. Come deve comportarsi l’arbitro se la squadra che ha richiesto l'interruzione si dichiara pronta a riprendere il gioco prima che sia trascorso completamente il tempo concesso? R. L’arbitro dovrà far riprendere il gioco immediatamente.D. Si può rinunciare alla sospensione dopo che il cronometrista ne abbia dato segnalazione all'arbitro? R. No.D. Dove si collocherà l’arbitro durante un time-out? R. Si collocherà al centro della pista, di fronte alle due panchine per poter osservareil comportamento degli occupanti le due panchine ed in particolare chi è la persona che sta impartendo specifiche disposizioni ai giocatori ricordandosi che l’unica persona a ciò autorizzata è l’allenatore. D. Dove devono portarsi, durante l'interruzione, i giocatori delle due squadre? R. I giocatori delle due squadre dovranno portarsi ai bordi della pista, incorrispondenza dei rispettivi recinti riservati. In nessun’altra zona è consentito all'allenatore conferire con i propri giocatori. D. Come deve comportarsi l'arbitro nel caso in cui il gioco è stato interrotto per permettere il soccorso da parte del medico o del servizio sanitario presente alla gara ad un giocatore infortunato? R. L'arbitro si accerterà che il giocatore infortunato, e soccorso in pista, lasci la pistadi gioco e vi rientri solamente a partire dalla prima interruzione di gioco. D. Se il giocatore infortunato rientra senza attendere che sia avvenuta la prima interruzione di gioco, come deve comportarsi l'arbitro nei suoi confronti? R. L'arbitro considererà l'indebito rientro alla stregua di condotta scorretta epertanto lo ammonirà. D. Se la pista risulta bagnata e/o scivolosa a causa della presenza di sudore sul pavimento, l’arbitro può farla asciugare? R. No, in nessun caso.D. Se la pista risulta bagnata e/o scivolosa a causa della presenza di acqua sul pavimento, l’arbitro può farla asciugare? R. Sì ma solamente in quei casi in cui l'arbitro considererà tale circostanza comepericolosa per l'incolumità di coloro che partecipano al gioco. 95 D. Come deve comportarsi l'arbitro nel caso in cui si accorge che un tesserato bagna intenzionalmente la pista allo scopo di interrompere il gioco o di ritardarlo? R. Sanzionerà il tesserato, reo dell'infrazione, con espulsione definitiva. Nel caso incui tale gesto fosse compiuto durante lo svolgimento del gioco, l'arbitro non interromperà in nessun caso il gioco ed alla prima interruzione del gioco, adotterà il provvedimento di carattere disciplinare. Se l'infrazione viene rilevata dalla CTC, questa, alla prima interruzione del gioco, richiamerà l'attenzione dell'arbitro con il suono della sirena e l'Ufficiale di Gara dovrà provvedere ad espellere definitivamente il giocatore e/o il tesserato, oggetto della segnalazione della CTC. L’arbitro riprenderà il gioco con una rimessa a due battuta dal punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione. ART. 17) INIZIO DEL GIOCO D. Come è effettuato l’inizio del gioco all'inizio di ogni tempo di gioco e dopo la segnatura di una rete? R. Il gioco è avviato o ripreso dal centro della pista con la palla posta nel puntocontrassegnato. L’esecuzione del tiro avviene ad opera della squadra sorteggiata o che ha subito la rete. D. E’ indispensabile, per iniziare o riprendere il gioco, che i giocatori delle due squadre assumano uno specifico schieramento in pista? R. No, è sufficiente che le due squadre si schierino ognuna nella propria metàcampo e fuori dal cerchio di centro pista, all’interno del quale sono autorizzati a prendere posizione solo il giocatore incaricato di eseguire il tiro ed un suo compagno di squadra. D. Come si deve comportare il giocatore incaricato di battere il tiro di inizio o di riprendere il gioco dopo che la sua squadra ha subito una rete? R. L'incaricato del tiro può lanciare la palla in qualsiasi direzione ma non puòrigiocarla prima che la stessa sia stata giocata da altri. Nelle piste (metri 44 X metri 22) dove la linea di antigioco coincide con quella di metà campo gli è consentito giocare la palla indietro nella sua metà campo ma non oltre la linea del cerchio. Nel caso la palla andasse in antigioco, il gioco sarebbe ripreso con un tiro indiretto a favore della squadra avversaria, battuto dal punto in cui la palla ha superato la linea di antigioco. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il giocatore, incaricato della ripresa del gioco, decide al fischio dell’arbitro di tirare direttamente verso la porta avversaria - senza che la palla sia toccata da nessun altro giocatore e così facendo segna una rete? R. La rete non sarà accordata e l’arbitro riprenderà il gioco con una ripresa a duebattuta dall’angolo inferiore dell’area più vicino a quello dove è entrata la palla. D. In occasione dell’inizio o della ripresa del gioco dopo la segnatura di una rete, quando è da ritenersi in gioco la palla? R. La palla è in gioco al fischio dell’arbitro ed un giocatore avversario potrà cercaredi precederlo nel giocare la palla. 96 D. In quali casi il tiro d’inizio o di ripresa del gioco non è da considerarsi valido? R. Il tiro non dovrà considerarsi valido quando:a) i giocatori invadono la metà campo avversaria prima del fischio dell’arbitro, b) il giocatore incaricato di battere il tiro, lo fa prima del fischio emesso dall’arbitro. In entrambi i casi il tiro dovrà essere ripetuto ed il giocatore che ha provocato la ripetizione sarà richiamato verbalmente per la prima volta e con ammonizione per le volte successive. Chiaramente l’ammonizione farà cumulo con eventuali altri provvedimenti già adottati. D. Quali obblighi devono osservare le squadre prima dell’inizio della gara? R. Il capitano di ogni squadra ha l’obbligo del saluto all’arbitro ed al capitano dellasquadra avversaria. Inoltre le squadre sia all’inizio sia alla fine della gara dovranno salutare il pubblico. Nel caso non lo facessero, l’arbitro dovrà segnalare il fatto sul proprio rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro, se si accorge che la squadra, sorteggiata a battere il tiro d’inizio della gara, lo ribatte anche nella ripresa? R. Se l’irregolarità fosse riscontrata immediatamente, l’arbitro farà ribattere il tirod’inizio; se invece fosse riscontrata successivamente, farà continuare il gioco e menzionerà il tutto sul referto di gara. ART. 18) RIPRESA DEL GIOCO D. In quali casi l’arbitro concede una ripresa a due? R. La ripresa a due sarà fatta eseguire dall’arbitro in tutti quei casi in cuil’interruzione non è riconducibile ad un’infrazione di gioco. D. Da dove si riprende il gioco dopo la concessione di una ripresa a due? R. Il gioco sarà ripreso dal punto in cui si trovava la palla al momentodell'interruzione. Fanno eccezione le seguenti situazioni: a) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente dal punto centrale del campo, la ripresa a due sarà battuta da uno degli angoli inferiori della pista e più precisamente da quello più vicino al punto dove la palla è entrata in rete; b) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente su tiro libero indiretto, la ripresa a due sarà battuta da uno dei punti d’angolo dell’area di rigore più vicino al punto dal quale era stato battuto il tiro libero indiretto; c) se la palla era all'interno dell’area di rigore o sulle protezioni del portiere o sulla rete esterna o oltre la linea di porta, la ripresa a due deve essere effettuata dall'angolo dell'area di rigore più vicina al punto ove si trovava la palla all’atto dell’interruzione. D. Come segnala l’arbitro la concessione di una ripresa a due? R. Alzando una mano con due dita distese a forma di "V".D. E’ valida una rete segnata direttamente su una ripresa a due? R. Si.97 D. E’ da considerare valida una rete se, dopo la concessione di una ripresa a due, una squadre restituisce sportivamente la palla alla squadra avversaria e la pallina, senza essere toccata da nessun altro giocatore entra in una delle due porte? R. SiD. Come deve comportarsi l’arbitro se in occasione di una rimessa a due un giocatore colpisce la palla prima del fischio? R. L’arbitro concederà alla squadra avversaria un tiro libero indiretto.Art. 19) SEGNATURA DEL PUNTO (RETE) D. Quando é accordata una rete? R. Ogni qualvolta la palla, a seguito di un’azione regolare di gioco, superacompletamente la linea di porta tra i due pali verticali della porta stessa. D. Una rete segnata nel tempo che intercorre tra il segnale del cronometrista ed il fischio di fine gara emesso dall’arbitro è da ritenersi valida? R. Si, in quanto è solo il fischio dell’arbitro che determina l’inizio e la fine dei tempi.L’arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente la ripresa e la fine del tempo. D. Una rete segnata contemporaneamente al fischio dell’arbitro che decreta la fine del tempo è valida? R. Sì. L’arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente laripresa del gioco e la fine del tempo. D. Una rete segnata nella propria porta non con l’uso del bastone ma con il proprio corpo o con i pattini è valida? R. Sì.D. Una rete segnata nella porta avversaria non con l’uso del bastone ma con il proprio corpo o con i pattini è valida? R. No, una rete deve essere segnata nella porta avversaria solamente con l’uso delbastone. D. E’ da considerarsi valida una rete segnata da oltre metà pista? R. Sì.D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro d’inizio o di ripresa del gioco dopo una rete subita senza che nessun altro giocatore l’abbia toccata? R. No a meno che si tratti di un’autorete. L’arbitro riprenderà il gioco con una ripresaa due presso uno degli angoli inferiori della porta dove è entrata la rete. D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro libero indiretto? R. No a meno che si tratti di un’autorete. Il gioco riprenderà con una ripresa a duedall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello in cui era stato eseguito il tiro libero indiretto. 98 D. Una rete è da considerarsi valida se per effetto di un tiro violento la palla, dopo aver battuto contro la traversa o contro il palo o contro qualsiasi altro ostacolo, si spezza in due e metà entra in rete e metà no? R. No. Il gioco riprenderà con una ripresa a due e con una nuova palla dall’angolodell’area di rigore più vicino al punto in cui è entrata in rete la porzione di palla. D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla dopo aver oltrepassato la linea di porta si presenta in condizioni “irregolari”? R. Se l’arbitro ha la certezza che l’alterazione della palla sia sopraggiunta prima chela stessa abbia oltrepassato la linea di porta, dovrà annullare la rete e riprendere il gioco (con una palla nuova) con una ripresa a due battuta dal punto in cui ritiene di aver riscontrato l’irregolarità della palla. Se viceversa ritiene che l’alterazione della palla sia sopraggiunta successivamente all’entrata in rete, dovrà convalidare il punto riprendendo poi il gioco con una palla nuova. D. E’ da considerarsi valida la rete se la palla, dopo che il tiro è stato stoccato e prima di varcare la linea di porta, ha toccato l’arbitro? R. Il contatto della palla con l’arbitro è neutrale. Bisognerà perciò considerare taleprincipio basilare e comportarsi di conseguenza (vedi precedenti situazioni riguardanti il tiro d’inizio, di ripresa del gioco e tiro libero indiretto). Pertanto la rete sarà valida nei seguenti casi: a) in un’azione di regolare svolgimento del gioco, b) in seguito ad un tiro libero diretto o di rigore, c) in seguito ad una ripresa a due; non sarà invece valida nei seguenti casi: a) in occasione di inizio o ripresa del gioco, b) in seguito ad un tiro libero indiretto D. E’ da considerarsi valida una rete, se la palla, dopo aver colpito un bastone perso accidentalmente da un giocatore, entra in porta? R. Si. Art. 20) ENTRATA E USCITA DEI GIOCATORI DALLA PISTA D. Come deve avvenire l’ingresso e l’uscita dei giocatori dalla pista di gioco? R. Dovrà sempre avvenire tramite il cancelletto di ingresso sia all’inizio, sia durantesia alla fine della gara. D. Se ciò non avvenisse, come deve comportarsi l’arbitro? R. Dovrà punire l’infrazione con l’ammonizione (cartellino giallo) ed il giocoriprenderà con un tiro libero indiretto battuto contro la squadra rea dell’infrazione nel punto è stata commessa. D. I giocatori in pista possono essere avvicendati in qualsiasi momento della gara? R. Si, possono essere sostituiti dai giocatori di riserva in qualsiasi momento, anchedurante il gioco e senza limitazioni con la sola eccezione dei casi in cui è in corso d’esecuzione (*) un tiro libero diretto o di rigore. L’infrazione sarà punita con una ammonizione. 99 (*) Da intendersi per “in corso di esecuzione” il tempo che intercorre fra il fischio dell’arbitro che comanda il tiro e il tiro stesso. D. Cosa si intende per cambio irregolare e quali sanzioni deve adottare l’arbitro in questa eventualità? R. E’ considerato cambio irregolare la situazione in cui un giocatore entra in pistaprima che il suo compagno sia uscito. L’arbitro, se il fatto avviene durante il gioco, interromperà lo stesso, sanzionerà una espulsione di 2’ (non comulabile) per entrambi i giocatori coinvolti (quello entrante e quello uscente) e farà riprendre il gioco con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione. Se l’arbitro non riuscisse ad identificare i giocatori in difetto, chiederà al capitano di indicargli il giocatore o i giocatori autori del cambio irregolare. Nel caso in cui il capitano non fosse in grado di fornirgli tale indicazione, sarà espulso e dovrà comunque indicare quale o quali (in caso di cambio multiplo) giocatori oltre a lui dovranno essere espulsi. D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché un giocatore scavalca la balaustra per dare il cambio ad un proprio compagno prima che il giocatore sostituito sia uscito dalla pista? R. Questo è un caso di cambio irregolare. Pertanto l’arbitro punirà1) il giocatore entrante con: a) l’ammonizione per il salto della la barriera b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare; 2) il giocatore uscente con a) espulsione temporanea per due minuti per cambio irregolare. Nel caso lo stesso giocatore di cui al precedente punto 1 reiterasse il medesimo comportamento irregolare, l’arbitro lo punirà con: a) l’ammonizione per il salto della la barriera b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare; però siccome era già stato ammonito precedentemente, l’arbitro, dopo avergli mostrato nuovamente il cartellino giallo, estrarrà quello blu e gli comminerà un’espulsione temporanea per complessivi quattro minuti (due per la doppia ammonizione e due per il cambio irregolare). Nel caso lo stesso giocatore di cui ai precedenti punti reiterasse il medesimo comportamento irregolare, l’arbitro lo punirà con: a) l’ammonizione per il salto della la barriera b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare; però siccome era già stato ammonito per due volte, l’arbitro dopo avergli mostrato il cartellino giallo, estrarrà quello rosso comminandogli sia l’espulsione temporanea (per il cambio irregolare) sia quella definitiva (per i tre cartellini gialli dovuti al salto della balaustra). In tutti i casi il gioco riprenderà con un tiro libero indiretto battuto a 70 cm dal punto ove è avvenuta l’infrazione (salto della balaustra). D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore esce regolarmente dalla pista di gioco ed un suo compagno gli subentra, entrando in pista saltando la ringhiera? 100 R. Il cambio è da considerarsi regolare. Pertanto sarà punito solamente il giocatoreentrante con un’ammonizione per il salto della ringhiera. Il gioco riprenderà con un tiro libero indiretto battuto a 70 cm dal punto ove è avvenuta l’infrazione (salto della balaustra). D. Come deve comportarsi l’arbitro in caso di un infortunio ad un giocatore? R. L’arbitro, a sua discrezione ed in relazione all’apparente gravità dell’infortunio,interromperà il gioco ed inviterà il medico, o il servizio sanitario previsto, ad entrare in pista per soccorrere il giocatore. Il giocatore soccorso deve comunque uscire dalla pista e potrà rientrarvi solo a partire dalla prima interruzione di gioco. Art. 21) CAMBIO DEL PORTIERE PER INFORTUNIO O GUASTO MECCANICO D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui non è disponibile il portiere di riserva (perché trattasi di campionati ove non sussiste tale obbligo, o per infortunio occorso precedentemente al portiere di riserva) ed il portiere in pista deve essere sostituito per infortunio, per guasto meccanico o per un’espulsione comminatagli? R. L’arbitro concederà un tempo massimo di otto minuti per permettere ad un altrogiocatore di indossare l’equipaggiamento da portiere e di entrare in pista. Passato inutilmente tale tempo, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara menzionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui vi sia il portiere di riserva e quello titolare subisce un infortunio o un guasto meccanico? R. L’arbitro dovrà immediatamente interrompere il gioco per permetterne lasostituzione e concederà un tempo massimo di 30 secondi affinché il portiere di riserva subentri a quello titolare. Chiaramente se in tale tempo il portiere titolare fosse in grado di riprendere regolarmente il proprio posto in pista, sempre che non sia stato soccorso dal servizio sanitario, lo potrà fare liberamente. Ovviamente il portiere di riserva deve essere vestito adeguatamente per poter sostituire il portiere titolare nei 30”; nel caso non lo fosse l’arbitro dovrà sanzionarlo con un’ammonizione. D. Il portiere quando può essere sostituito? R. Il portiere può essere sostituito sia a gioco fermo sia a gioco in corso.D. Come si comporterà l’Arbitro se i due portieri sono stati espulsi? R . L’arbitro concederà otto minuti di tempo per consentire ad un altro giocatoredella medesima squadra di equipaggiarsi da portiere. Trascorso inutilmente tale tempo, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara menzionando il tutto sul referto gara. D. Come si comporterà l’Arbitro se un portiere deve scontare una espulsione e quello in pista subisce un infortunio e pertanto deve essere soccorso dal servizio sanitario? (dal momento che se viene soccorso deve uscire) R . L’abitro deve concedere otto minuti di tempo per consentire ad un altro giocatoredi equipaggiarsi da portiere. Trascorso inutilmente tale tempo, l’arbitro sospende definitivamente la gara menzionando il tutto sul referto gara. 101 D. Come deve comportarsi l’arbitro in caso di sostituzione del portiere? R. Nel caso il gioco fosse fermo, l’arbitro concederà alla squadra che deve sostituireil portiere un prolungamento massimo della sospensione pari a 30 secondi. Il portiere titolare sarà sempre sostituito da quello di riserva. Art. 22) MODO CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce la palla non con la parte piatta del bastone ma con il taglio dello stesso? R. L’arbitro interromperà il gioco e punirà la squadra del giocatore, reodell’irregolarità, con un tiro libero indiretto a meno che il giocatore abbia commesso l’irregolarità nella propria area di rigore: in tal caso sarà punito con un tiro di rigore senza però provvedimenti di carattere disciplinare. Si deve intendere per taglio del bastone solo ed esclusivamente la parte stretta del bastone e non il colpire la pallina con il bastone inclinato rispetto alla parte piatta. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore solleva il bastone al di sopra del proprio corpo? R. Salvo il caso in cui un giocatore stia per effettuare un tiro ed il sollevamento delbastone non sia di potenziale danno (gioco pericoloso) per alcun giocatore (ivi compresi quelli della sua squadra e l’arbitro), l’arbitro interromperà il gioco che sarà ripreso con un tiro libero indiretto contro la squadra del giocatore reo dell’irregolarità battuto dal punto in cui l’irregolarità è stata rilevata; invece nel caso in cui giocatore abbia commesso l’irregolarità nella propria area di rigore, l’infrazione sarà punita con un tiro di rigore senza però provvedimenti di carattere disciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante il gioco, la palla supera l’altezza di metri 1,50 ma non costituisce potenziale pericolo per nessun giocatore (ivi compresi i compagni del giocatore che ha alzato la pallina al di sopra della citata altezza)? R. L’arbitro dovrà fischiare il fallo (salvo la concessione della regola del vantaggio)perché è l’altezza della palla che determina l’infrazione e non la pericolosità che essa può comportare. D. Quando la palla superando l’altezza di metri 1,50, non costituisce fallo? R. Non sussiste fallo quando tale quota è superata a causa:- di un contrasto tra due bastoni, - per impatto contro i pali della porta, - su respinta del portiere, - per impatto con una parte qualsiasi della ringhiera della pista, - per qualsiasi altro motivo ritenuto dall'arbitro fortuito e accidentale. D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla, per un contrasto tra due bastoni, per impatto contro la porta o su respinta del portiere, si alza oltre la quota di metri 1,50 in area di rigore? R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.D. La pericolosità della palla si determina in base all’altezza della stessa in rapporto a quella dei giocato, vedi settore giovanile, o solo dalla misura di cm. 150? 102 R. Solo misura di cm 150.D. Cosa farà l’Arbitro, se la palla respinta dal portiere o toccata involontariamente da un difensore che si trova nella propria area di rigore, si alza e tocca il soffitto od una struttura della pista sopra della stessa? R. Farà riprendere il gioco dall’angolo dell’area di rigore con un tiro libero indiretto,contro il giocatore che per ultimo ha toccato la palla, ivi compreso il portiere. Art. 23) ALTRI MODI PER GIOCARE CORRETTAMENTE LA PALLA D. Può un giocatore giocare la palla reggendosi alle ringhiere della pista? R. Sì.D. Come può essere giocata la palla all’interno dell’area di rigore? R. La palla può essere giocata solamente con il bastone; non sussiste però fallo sela palla, all’interno dell’area di rigore, è fermata, intercettata o colpita, per impatto passivo, da una parte qualsiasi del corpo di un giocatore (ad eccezione dei casi più sotto riportati). D. Quali sono i casi in cui all’interno dell’area di rigore un giocatore, pur fermando e/o intercettando in modo involontario, la palla commette fallo? R. E’ commesso fallo quando la palla, anche involontariamente, è1. colpita e/o trattenuta, con le mani; 2. fermata e/o intercettata da un giocatore e tra questi e la linea di porta: a) non vi è nessun altro giocatore b) vi è un altro giocatore – che non sia però il proprio portiere - non abilitato a partecipare in modo corretto all’azione. Il gioco riprenderà: 1. con un tiro di rigore se il fallo è stato compiuto da un giocatore della squadra difendente 2. con un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo alto dell’area a favore della squadra difendente, se l’infrazione è stata commessa da un giocatore della squadra in fase d’attacco. Il provvedimento tecnico non sarà accompagnato da alcun provvedimento disciplinare. D. Se all’interno dell’area di rigore, un giocatore colpisce volontariamente la palla “non con l’uso del bastone”, come dovrà comportarsi l’arbitro? R. L’arbitro fischierà l’infrazione accordando:a) un tiro di rigore se il fallo è stato compiuto da un giocatore della squadra difendente b) un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo alto dell’area a favore della squadra difendente, se l’infrazione è stata commessa da un giocatore della squadra in fase d’attacco. Il provvedimento tecnico non sarà accompagnato da alcun provvedimento disciplinare. D. Come può essere giocata la palla all’esterno dell’area di rigore? R. All’esterno dell’area di rigore, il giocatore può fermare e/o intercettare (ma nontrasportare) volontariamente la palla ad eccezione che con le mani. L’infrazione 103 sarà punita con un tiro libero diretto o indiretto a seconda che l’irregolarità abbia o no impedito una chiara occasione da rete, senza però che sia adottato alcun provvedimento di carattere disciplinare. Art. 24) MODO NON CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al gioco con i pattini in assetto non regolare? R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore sel’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare. D. Cosa farà l’arbitro, se il portiere con i pattini non in assetto regolare tocca la palla? R. Salvo l’applicazione del vantaggio, fermerà il gioco, farà ripristinare la regolaritàe farà riprendere con un tiro libero indiretto dall’angolo inferiore dell’area contro il portiere. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al gioco tenendosi aggrappato ai pali della porta? R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore sel’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore di movimento partecipa al gioco e con una parte del proprio corpo è a contatto del pavimento? R. L’infrazione é punitaa) all’esterno dell’area di rigore: con un tiro libero diretto o indiretto a seconda che abbia evitato o no una chiara occasione da rete; b) all’interno dell’area di rigore: con un tiro di rigore. In nessun caso è comminata la sanzione disciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore trattenga intenzionalmente la palla contro i pali della porta, contro la recinzione della pista o in qualsiasi altro modo che ne impedisca il gioco? R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore sel’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al gioco non impugnando il bastone o, a seguito della rottura dello stesso, ne impugna solo una parte? R. L’arbitro, ravvisata la volontarietà di partecipare al gioco senza il possesso delbastone o con solo una parte dello stesso, deve fermare il gioco, espellere il giocatore in difetto per 5’ minuti e far riprendere il gioco con un tiro diretto o di rigore contro la squadra a cui appartiene il giocatore colpevole. 104 D. L’arbitro deve interrompere il gioco quando un giocatore ha un pattino rotto e/o staccato dalla scarpa oppure non è in possesso del proprio bastone o lo stesso è spezzato? R. No, interverrà solamente nel momento in cui tale giocatore parteciperà al giocofischiando l’infrazione e punendola nei modi previsti ai punti precedenti. D. Può un giocatore trattenere o giocare la palla, con le spalle rivolte al centro della pista, negli angoli arrotondati che delimitano la pista stessa? R. No, egli dovrà immediatamente girarsi verso la pista o venire via dall’angolo.Nel caso contrario, l’arbitro concederà un tiro libero indiretto alla squadra avversaria. Art. 25) FUORIUSCITA DELLA PALLA DALLA PISTA D. Come deve comportarsi l’arbitro quando un giocatore manda la palla fuori dai limiti della pista? R. L’arbitro concederà alla squadra avversaria un tiro libero indiretto battuto ad unadistanza di 70 cm dal bordo della pista dal punto in cui è uscita la palla. Comanderà invece una ripresa a due nel caso in cui la palla fosse uscita a seguito di un contrasto tra due bastoni e non fosse in grado di determinare con certezza chi avesse mandato la palla fuori dalla pista. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore volutamente o per disapprovazione ad una sua decisione butta la palla fuori dal recinto di gioco? R. L’arbitro ammonirà il giocatore ed il gioco sarà ripreso con un tiro libero indirettobattuto a 70 cm dalla recinzione della pista all’altezza del punto in cui la palla è uscita. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore intenzionalmente lancia la pallina verso il pubblico? R. L’arbitro espellerà definitivamente il giocatore, per condotta gravementescorretta, e riprenderà il gioco con un tiro libero indiretto battuto a 70 cm dalla recinzione della pista all’altezza del punto in cui la palla è uscita. D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla tocca il soffitto della pista o qualsiasi altro oggetto posto sopra di essa? R. L’arbitro procederà nel seguente modo: A) Se la palla tocca il soffitto posto sopra l’area di rigore: 1. nel caso in cui l’arbitro valuterà che la palla è stata alzata dal portiere (anche volontariamente) o involontariamente da un giocatore di movimento interromperà il gioco e comanderà un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello ove la palla ha toccato il soffitto, contro la squadra alla quale appartiene il giocatore che ha toccato per ultimo la palla 2. nel caso invece in cui la palla è stata alzata volontariamente da un giocatore di movimento, l’arbitro interromperà il gioco e comanderà un tiro di rigore o un tiro libero indiretto (battuto dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello ove la pallina ha toccato il soffitto) a seconda che il giocatore di movimento che abbia alzato volontariamente la pallina sia un giocatore della squadra difendente o di quella attaccante. 105 B) Se la palla tocca il soffitto fuori dell’area di rigore: L’arbitro concederà un tiro libero indiretto (battuto sul punto della pista sottostante quello in cui la pallina ha toccato il soffitto) contro la squadra alla quale appartiene il giocare che ha alzato la pallina. Art. 26) PALLA DIETRO PORTA D. Può un giocatore in possesso di palla sostare dietro la porta? R. No, la zona dietro la porta è unicamente zona di transito. L’arbitro sanzioneràl’infrazione accordando un tiro libero indiretto battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicino al punto ove è avvenuta tale infrazione. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, in possesso di palla, si ferma dietro una porta ma si libera immediatamente della palla? R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, in possesso di palla e nel passare dietro alla porta, arresta il suo movimento per invertire la sua direzione di marcia e riprendere quindi immediatamente il suo movimento uscendo dalla zona dietro la porta? R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.D. Come deve comportarsi l’arbitro quando un giocatore non in possesso di palla è fermo dietro ad una porta e riceve la palla da un altro giocatore? R. Se dopo aver ricevuto la palla si sposta immediatamente non commetteinfrazione; se viceversa staziona ancora dietro la porta, l’arbitro sanzionerà l’infrazione commessa ed il gioco è ripreso con un tiro libero indiretto battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicino al punto ove è avvenuta tale infrazione. D. Come si comporterà l’arbitro, se un giocatore si ferma dietro la porta e palleggia la palla rimanendo fermo sui pattini? R. L’arbitro comanderà un tiro di punizione indiretto dall’angolo inferiore dell’areacontro il giocatore colpevole. Art. 27) PALLA AGLI ANGOLI DELLA PISTA D. Un giocatore può trattenere o giocare la palla negli angoli arrotondati con le spalle rivolte versa la pista? R. No, tale zona è esclusivamente zona di transito. Pertanto se un giocatoreeffettua una sosta commette un’infrazione che sarà punita con un tiro libero indiretto. D: Un giocatore può trattenere o giocare la palla negli angoli arrotondati con la faccia rivolta verso il centro della pista? R. Si.106 Art. 28) IL PORTIERE D. Il portiere, durante un’azione di gioco, può nella sua area di rigore reggersi alla porta? R. Sì.D. Se il portiere durante una azione di gioco perde il bastone e continua a parare, come si comporterà l’arbitro? R. non assumerà alcun provvedimento, in quanto l’azione è consentita dal regolamento. D. Come deve comportarsi l’arbitro, se durante il gioco, il portiere rimane abitualmente inginocchiato o seduto a terra e non svolge perciò il suo ruolo sui pattini? R. L’arbitro, accortosi della volontarietà del comportamento scorretto del portiere, agioco fermo, dapprima richiamerà e, in caso di ulteriore analogo scorretto comportamento, decreterà un tiro di rigore ogni volta che si accorgerà del comportamento scorretto del portiere. Questa situazione non si applica in tutte le circostanze in cui il portiere è sottoposto ad attacco nella propria area o sottoporta, da parte della squadra avversaria. D. Cosa farà l’arbitro, se il portiere con una parte del corpo che tocca terra, gioca la palla passatagli da un compagno su rimessa di tiro libero. R. L’arbitro fermerà il gioco e comanderà un tiro di rigore. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui la palla si ferma nei gambali del portiere? R. L’arbitro interromperà il gioco e lo riprenderà con una ripresa a due, effettuatadall’angolo dell’area di rigore più vicino al punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione del gioco. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere blocca la palla con le mani oppure volontariamente la trattiene sotto il proprio corpo? R. L’arbitro punirà il portiere con un tiro di rigore senza adottare provvedimenti dicarattere disciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere, a terra nella propria area di rigore, gioca la palla con il bastone fuori dell’area di rigore? R. L’arbitro punirà l’infrazione con un tiro libero indiretto dal punto in cui è statacolpita la pallina. D. All’interno della propria area di rigore, il portiere può calciare la palla e/o alzarla oltre i limiti regolamentari? R. Sì.D. Come farà riprendere il gioco l’arbitro, se il portiere alza la palla e la stessa tocca il soffitto o una struttura della pista? R. Il gioco sarà ripreso con un tiro libero indiretto contro la squadra del portiere,battuto sul punto della pista sottostante quello in cui la pallina ha toccato il soffitto. Nel caso in cui l’impatto è avvenuto sopra l’area di rigore, il gioco sarà ripreso dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello la palla ha toccato il soffitto. 107 D. All’esterno della propria area di rigore, il portiere può calciare la palla e/o alzarla oltre i limiti regolamentari? R. No, perché il portiere al di fuori della propria area di rigore è soggetto alleidentiche limitazioni previste per i giocatori di movimento. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, dopo un’azione regolare con conseguente parata del portiere, allo stesso si rompe il bastone oppure un pattino ed un giocatore della squadra in fase di attacco indirizza un tiro verso la porta ed il portiere effettua la parata? R. L’arbitro non assumerà alcun provvedimento se l’azione presenta carattere dicontinuità nel suo svolgimento. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere, nel tentativo di fermare un giocatore avversario in fase d’attacco, esce dalla propria area di rigore ed intervenendo regolarmente, scivola però a terra e ferma la palla sotto i gambali? R. L’arbitro assegnerà un tiro libero indiretto, battuto dal punto in cui è statacommessa l’infrazione. Se invece la sua infrazione ha interrotto una chiara occasione da rete sarà assegnata la sanzione tecnica (tiro libero diretto) senza alcun provvedimento disciplinare. D. E’ consentito al portiere uscire dalla propria area di rigore e, proseguendo personalmente nell’azione, segnare una rete nella porta avversaria? R. Sì, purché il portiere a causa del proprio equipaggiamento non arrechi pericolo acarico degli altri giocatori (compagni o avversari) venendo a contatto con loro. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un portiere, allo scopo di partecipare all’azione d’attacco della propria squadra, depone a terra parte del suo abbigliamento? R. L’arbitro, rilevata la situazione, fermerà immediatamente il gioco e farà rimuoveredalla pista tali oggetti. Riprenderà poi il gioco con una ripresa a due battuta dal punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione. D. Può il portiere togliere la maschera protettiva? R. No, in quanto è obbligatoria. Nel caso succedesse, l’arbitro interromperàimmediatamente il gioco che riprenderà poi con un tiro di rigore contro la sua squadra. Se l’arbitro però ravvisa l’intenzionalità di causare l’immediata sospensione del gioco al fine di avvantaggiare la propria squadra, dovrà comminare al giocatore anche la sanzione disciplinare (espulsione temporanea di 5 minuti). Art. 29) AZIONI DI GIOCO DAVANTI LA PORTA D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso avvenga una mischia prolungata davanti ad una porta? R. Nel caso in cui perdesse il controllo della palla, l’arbitro dovrà immediatamentefermare il gioco e riprenderlo, quindi, con una ripresa a due battuta dall’angolo dell’area di rigore più vicino al punto ove si trovava la palla al momento dell’interruzione. 108 D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una porta fosse spostata in modo fortuito? R. Se la porta è stata spostata fortuitamente, il gioco va interrotto e ripreso, dopo lasistemazione della porta, con un tiro a due dall’angolo dell’area più vicino. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una porta fosse spostata in modo intenzionale? R. Se lo spostamento della porta fosse stato intenzionale, l’arbitro, dopo lasistemazione della porta, dovrà assegnare: a) un tiro di rigore nel caso in cui fosse compiuto dalla squadra difendente, b) un tiro libero diretto nel caso in cui fosse compiuto da un giocatore della squadra in fase d’attacco. L’autore dello spostamento intenzionale dovrà comunque essere sanzionato con espulsione temporanea di cinque minuti. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore, in fase di attacco, sostasse nell’area piccola riservata al portiere? R. L’arbitro fischierà l’infrazione e riprenderà il gioco con una punizione indirettabattuta dall’angolo alto dell’area di rigore più vicina al punto in cui è avvenuta l’infrazione. D. Può un difensore sostare nell’area del proprio portiere? R. Sì.Art. 30) OSTRUZIONE O SFONDAMENTO D. Cosa si intende per blocco? R . Il blocco è l’atto volontario di frapporre (utilizzando il proprio corpo) un ostacoloallo scopo di impedire all’avversario di intervenire ad un’azione di gioco indipendentemente che sia o meno in possesso della palla. D. Il blocco costituisce un’infrazione al regolamento di gioco? R. Il blocco costituisce un’infrazione e dovrà essere punito con un tiro liberoindiretto (o di rigore, se commesso nell’area di chi lo commette), battuto dal punto in cui l’infrazione è avvenuta. Nel caso invece che tale infrazione abbia impedito una chiara occasione da rete, sarà concesso un tiro libero diretto. Il provvedimento tecnico dovrà sempre essere accompagnato da quello disciplinare: ammonizione. D. Cosa si intende per sfondamento? R. Lo sfondamento è l’atto con il quale un giocatore - in possesso di palla - urtacon il proprio corpo un avversario allo scopo di impedirgli la partecipazione al gioco. D. Lo sfondamento costituisce un’infrazione al regolamento di gioco? R. Sì, lo sfondamento costituisce un’infrazione e dovrà essere punito con un tirolibero indiretto (o di rigore, se commesso nell’area di chi lo commette), battuto dal punto in cui l’infrazione è avvenuta. Il provvedimento tecnico dovrà sempre essere accompagnato da quello disciplinare: ammonizione. 109 D. Cosa si intende per ostruzione? R. Per ostruzione si intende l’atto volontario di fermarsi davanti all’avversario perimpedirgli di partecipare al gioco e/o per impedire la sua corsa o spostamento, se ciò si verificasse, l’arbitro fermerà il gioco concedendo un tiro libero indiretto da dove è avvenuto il fatto richiamando il giocatore e ammonendo se l’azione fallosa si ripete. D. Cosa si intende per velo? R. Il velo è quel movimento compiuto da un giocatore nel passare velocementedavanti ad un avversario, che non è in possesso di palla, senza avere un contatto fisico e senza però di impedirgli di partecipare al gioco o proseguire la sua corsa. D. Il velo costituisce un’infrazione? R. No, il velo non costituisce infrazione e pertanto il gioco non dovrà assolutamenteessere interrotto. Art. 31) NON GIOCO D. Quando si determina una situazione di “non gioco”? R. Si determina la situazione di “non gioco” quando una squadra gioca la palla alsolo scopo di mantenerne il possesso e, contestualmente, la squadra avversaria si astiene da ogni tentativo di impossessarsene. D. Come deve comportarsi l’arbitro in presenza di “non gioco”? R. L’arbitro deve arrestare il gioco, ammonire ufficialmente i due capitani, invitandolinel frattempo a porre fine al “non gioco”. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso tale atteggiamento persista? R. Se le due squadre persistono nell’atteggiamento l’arbitro arresta di nuovo il giocoed espelle i due capitani per 2 minuti. Persistendo ancora la situazione di non gioco, l’arbitro fischia la fine della gara annotando il tutto sul referto ufficiale. D. Può la Commissione Tecnica di Campo intervenire, per richiamare l’attenzione dell’arbitro, nel caso in cui fosse attuato il “non gioco” da parte delle due squadre? R. Sì, nel caso in cui l’arbitro non intervenisse prontamente, la CommissioneTecnica di Campo dovrà richiamare la sua attenzione tramite il segnale acustico, azionato dal cronometrista, ed invitarlo a adottare i provvedimenti del caso. Art. 32) ZONA DI ANTIGIOCO D. Quanto tempo ha a disposizione una squadra, in possesso di palla, per uscire dalla propria zona di antigioco? R. 10 secondi. Entro tale termine la palla va portata e/o rilanciata oltre la linea diantigioco anche se sono presenti (nella propria zona di antigioco) giocatori avversari. 110 L’infrazione è punita con un tiro libero indiretto battuto dall’angolo superiore più vicino dell’area di rigore. D. La palla può essere riportata nella propria zona di antigioco? R. No, in nessun caso la palla può essere riportata e/o lanciata nella propria zona diantigioco. L’infrazione sarà punita, salvo l’applicazione della norma del vantaggio, con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui la palla ha superato la linea di antigioco. D. Da chi è effettuato il conteggio dei 10 secondi per uscire dalla zona di antigioco? R. Il conteggio è effettuato mentalmente dall’arbitro che lo sospenderà allorché ungiocatore della squadra avversaria si impossessa della palla oppure quando è sanzionata un’infrazione. D. L’arbitro sospenderà il conteggio dei 10 secondi quando un giocatore, in possesso della palla ed allo scadere del tempo citato, lancia la palla contro i pattini di un giocatore avversario? R. Sospenderà tale conteggio solamente nel caso in cui l’avversario si siaimpossessato della palla. Art. 33) REGOLA DEL VANTAGGIO D. Cosa si intende per applicazione della regola del vantaggio? R. Un’infrazione deve essere punita immediatamente a condizione però che non nerisulti un vantaggio per la squadra che l’ha commessa. Pertanto, il gioco non va interrotto immediatamente se l’infrazione commessa non porti pregiudizio alla squadra che l’ha subita. L’applicazione di tali principi non impedisce all’arbitro di intervenire successivamente a gioco fermo per punire con provvedimenti di carattere disciplinare, ammonizione, il giocatore che ha commesso l’infrazione. Il gioco deve essere interrotto tassativamente se il fallo commesso è da espulsione diretta, è evidente che in tali casi non si concede la regola del vantaggio. D. Se l’arbitro ha concesso la norma del vantaggio, quando adotterà i provvedimenti disciplinari del caso? R . Se l’arbitro concede la norma del vantaggio, dovrà interrompere il gioco appenatale “agevolazione” finisce il suo effetto (cioè quando la squadra che ha commesso il fallo entra in possesso di palla) e dopo aver adottato il provvedimento disciplinare di ammonizione a carico del giocatore reo dell’infrazione (al quale comunque avrà manifestato l’intenzione di sanzionarlo al termine dell’azione), farà riprendere il gioco con una rimessa a due nel punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione. In presenza di infrazione, sanzionabile con un’espulsione temporanea o definitiva, l’arbitro dovrà tassativamente interrompere il gioco e adottare il provvedimento tecnico - disciplinare. Art. 34) FALLI TECNICI 111 D. Cosa sono i falli tecnici e come sono puniti? R. I falli tecnici sono le infrazioni alle regole del gioco e sono puniti, salvol’applicazione della norma del vantaggio, con tiri liberi (sanzioni tecniche) che, secondo le circostanze, possono essere: a) indiretti, b) diretti o di rigore ( a seconda della posizione in cui è stata commessa l’infrazione). D. Come sono puniti i falli fischiati all’interno dell’area di rigore? R. Tutti i falli, indipendentemente dalla loro gravità, fischiati all’interno dell’area dirigore a carico della squadra difendente sono sempre sanzionati con un tiro di rigore. Quelli commessi dalla squadra, in fase d’attacco, sono puniti con un tiro libero indiretto battuto dall’angolo alto dell’area di rigore più vicino al punto in cui è avvenuta l’infrazione, nel caso in cui l’infrazione comportasse un’espulsione diretta, il gioco riprenderà con un tiro libero diretto. D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se un giocatore, a gioco in corso ed in segno di dissenso, allontana la pallina? R. Dovrà ammonire il giocatore ma non dovrà assolutamente imporgli di andare ariprendere la pallina. D. Come deve comportarsi l’arbitro, se due giocatori della stessa squadra si rendono colpevoli di scorrettezze o di insulti reciproci? R. Se il fatto succede a gioco in corso, l’arbitro interromperà il gioco comminando lasanzione disciplinare (ammonizione o espulsione temporanea o definitiva a seconda della gravità dell’accaduto) più la sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda che si tratti di ammonizione od espulsione). Art. 35) GIOCO SCORRETTO D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché due giocatori di una squadra intervengono su di un giocatore avversario? R. L’arbitro interromperà il gioco solamente nel caso in cui i due giocatoriintervenissero in modo assolutamente contemporaneo sull’avversario. L’infrazione sarà punita con un tiro libero indiretto, battuto dal punto in cui l’infrazione é avvenuta (chiaramente con un tiro di rigore se l’infrazione è stata commessa da un giocatore nella propria area di rigore), senza essere però accompagnata da alcun provvedimento di carattere disciplinare. D. Quali sono i falli considerati di gioco “scorretto” e come devono essere puniti? R. Per gioco scorretto si intende ogni atto inteso ad ostacolare, in modo non lecito, l’azione di un avversario. Appartengono a questa categoria le seguenti infrazioni: a) trattenere l’avversario per la maglia o in qualsiasi altro modo – sanzione disciplinare (ammonizione) più sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda che chi commette l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato); 112 b) colpire e/o trattenere il bastone dell’avversario per impedirgli di eseguire il tiro – sanzione disciplinare (espulsione da 5 minuti) più sanzione tecnica (tiro libero diretto); c) giocare la palla con le mani – solo sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda che chi commette l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato); d) bloccare la palla con le mani – sanzione disciplinare (ammonizione) più sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda che chi commette l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato); e) lanciare il bastone per interrompere un’azione di gioco che comporta la sanzione disciplinare di espulsione da 5 minuti se non colpisce nessuno con conseguente tiro libero diretto, e espulsione definitiva se colpisce un qualsiasi giocatore in qualunque parte del corpo più sanzione tecnica di tiro libero diretto o di rigore; f) la carica, l’ostruzione volontaria, i calci alla palla, colpire con il proprio bastone quello dell’avversario, spingere l’avversario, protestare nei confronti dell’arbitro, colpire con il bastone la palla nel momento in cui si è a contatto del pavimento con una parte del proprio corpo (che non siano naturalmente i pattini) e tutte quelle altre piccole scorrettezze (non previste dai singoli articoli del Regolamento di Gioco): sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto se hanno evitato una sicura occasione da rete) più sanzione disciplinare (in caso di reiteratezza). D. Come dovrà essere punita l’infrazione se un giocatore lancia volontariamente il bastone contro un avversario a gioco in corso e non colpisse né la pallina né il giocatore avversario? R. L’arbitro adotterà la sanzione disciplinare (espulsione da 5 minuti) e quellatecnica (tiro libero diretto o di rigore). Art. 36) GIOCO VIOLENTO D. Quali sono i falli considerati atti di condotta violenta? R. Sono considerati atti di condotta violenta tutte quelle infrazioni che, per la lorogravità, non appartengono alla categoria delle semplici scorrettezze, quali ad esempio: a) colpire o tentare di colpire l’avversario con il bastone o in qualsiasi altro modo: questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione tecnica (tiro libero diretto o di rigore) nel caso in cui il gioco fosse in svolgimento, b) sgambettare o comunque far cadere o tentare di far cadere un avversario, sia usando il bastone o in qualsiasi altro modo, oppure “caricarlo” od ostacolarlo in modo violento o pericoloso: questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore), c) colpire o tentare di colpire con le mani o con il bastone l’arbitro, i compagni, gli avversari e/o il pubblico: questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione definitiva) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore) nel caso in cui il gioco fosse in svolgimento. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce o aggancia un avversario con il bastone? 113 R. L’arbitro interromperà il gioco ed espellerà temporaneamente o definitivamente(a seconda della gravità dell’infrazione commessa) il giocatore. Il gioco sarà ripreso con un tiro libero diretto, o di rigore se l’infrazione è stata commessa in area di rigore. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce volontariamente con il bastone un avversario nelle parti imbottite degli arti inferiori? R. Se trattasi di scorrettezza che comporta esclusivamente la sanzione diammonizione, l’arbitro può concedere la norma del vantaggio, interrompendo però il gioco appena il vantaggio viene meno, mentre se il provvedimento disciplinare dovesse essere quello di espulsione, l’arbitro interrompe il gioco ed adotterà i dovuti provvedimenti tecnico – disciplinari. D. Come devono essere puniti i falli alla balaustra? R. Se trattasi di spinte portate con violenza devono essere punite con ilprovvedimento di espulsione (temporanea o definitiva a seconda della gravità della violenza posta in essere) e la concessione del conseguente tiro libero diretto. Nel caso, invece, in cui vi fosse solo una spinta “leggera” (che comporti comunque la caduta del giocatore spinto) il provvedimento da adottare deve essere quello di ammonizione. Negli altri casi di contatto alla balaustra (ad esempio quello derivante da due giocatori che stanno correndo affiancati alla balaustra alla conquista della pallina ed a seguito del loro contatto fisico, uno dei due viene sospinto contro la ringhiera di delimitazione) dovrà semplicemente essere adottato il provvedimento di carattere tecnico, vale a dire: tiro libero indiretto senza provvedimento disciplinare o, nel caso in cui sia stata impedita una chiara occasione da rete, tiro liberodiretto accompagnato da ammonizione. D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché il giocatore urtato accentui notevolmente il fallo subito? R. Nel caso in cui l’arbitro ravvisasse la chiara intenzione del giocatore leggermenteurtato di accentuare il fallo subito (lasciandosi cadere in modo plateale a terra per indurre l’arbitro ad espellere l’avversario) dovrà adottare il provvedimento di ammonizione a carico del giocatore “toccato” dall’avversario; l’azione fallosa non deve comunque essere caratterizzata da violenza e non deve essere effettuata deliberatamente per procurare danno fisico all’avversario. D. Che provvedimento deve adottare l’arbitro allorché un giocatore in fase difensiva alza un braccio in modo verticale all’altezza del proprio torace allo scopo di proteggersi da un avversario in possesso o meno di pallina che lo sta puntando? R. Tale comportamento non è considerato infrazione a meno che il gesto siacompiuto in modo intenzionale e violento ed allo scopo di arrecare danno all’avversario. In tal caso l’arbitro adotterà la sanzione tecnica e disciplinare appropriata, vale a dire se chi commette l’infrazione è considerato dall’arbitro come ultimo uomo o se il gesto ha impedito una chiara occasione da rete sarà sanzionato con un tiro libero diretto accompagnato da ammonizione. Nel caso in cui il gesto non fosse compiuto con la mano ma con il bastone l’infrazione sarà punita con espulsione temporanea o definitiva a seconda della violenza del gesto medesimo accompagnata dalla concessione di un tiro libero diretto. 114 Ovviamente nei casi in cui l’infrazione avviene nell’area di rigore di chi commette l’infrazione sarà concesso anche il tiro di rigore. D. Che provvedimento deve adottare l’arbitro allorché un giocatore in fase difensiva colpisce con il bastone l’avversario in possesso di pallina sulle parti imbottite (solo gambali)? R . L’arbitro punirà il giocatore colpevole dell’infrazione con la sola sanzione tecnica(tiro libero indiretto o di rigore) a seconda del punto in cui viene commessa l’infrazione, quando c’è la chiara volontà e possibilità di colpire o giocare la palla. Nel caso in cui il colpo portato sui gambali provocasse la caduta del giocatore in possesso di pallina e, pertanto, gli fosse impedita una chiara occasione da rete l’infrazione sarà punita con il tiro libero diretto accompagnato da ammonizione. L’azione fallosa non deve comunque essere caratterizzata da violenza e non deve essere effettuata deliberatamente per procurare danno all’avversario. Qualora durante tale azione il giocatore colpito dovesse chiaramente simulare una caduta o l’aver subito un colpo violento, è evidente che si tratti di comportamento antisportivo e quindi da punire con ammonizione Sarà invece punita con sanzione disciplinare (cartellino blu ed espulsione temporanea di 5 minuti) e sanzione tecnica (tiro libero diretto), qualsiasi azione fallosa, quindi anche i colpi sulle parti imbottite, dove non vi sia la chiara possibilità di giocare o colpire la palla, quindi risulti evidente che vi sia solo la volontà di fermare e far cadere l’avversario che sta effettuando un’azione. Art. 37) COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO E INDECOROSO D. Quali sono i falli considerati atti di condotta antisportiva ed indecorosa? R. Sono considerati atti di condotta antisportiva ed indecorosa tutti quegli atti oatteggiamenti contrari all’etica sportiva e tutte quelle azioni ingiuriose, minacciose ed offensive nei confronti di avversari, compagni, pubblico ed ufficiali di gara. D. Come dovranno essere puniti tali falli? R. Tali falli dovranno essere puniti sempre con sanzione disciplinare (ammonizioneo espulsione in relazione alla loro gravità) e anche con quella tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda della gravità dell’infrazione) nei casi in cui la scorrettezza è avvenuta durante lo svolgimento del gioco ed ai danni di un giocatore in pista; nel caso invece in cui tale scorrettezza fosse rivolta all’arbitro ed il gioco fosse stato interrotto espressamente per questo motivo vi sarà solo il provvedimento disciplinare nei confronti dell’autore di tale atto mentre il gioco sarà ripreso con una ripresa a due. Nel caso di infrazione ai danni di un giocatore che abbia comportato semplicemente un'ammonizione, il gioco riprenderà con un tiro libero indiretto, battuto dal punto in cui la scorrettezza è stata commessa. Gli sputi e l’istigazione alla violenza saranno sempre puniti con l’espulsione definitiva e con conseguente tiro libero diretto se il fatto è avvenuto con il gioco in movimento. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore proferisce ingiurie, offese, minacce, gesti ed atteggiamenti indecorosi? R. L’arbitro comminerà al giocatore, colpevole dell’infrazione, una sanzionedisciplinare (ammonizione o espulsione) commisurata alla gravità ed alla reiteratezza dei comportamenti. 115 Art. 38) FALLI A GIOCO FERMO D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore commette un’infrazione a gioco fermo? R. L’arbitro punirà il giocatore esclusivamente con provvedimenti di caratteredisciplinare. D. Come deve comportarsi l’arbitro, nel caso in cui un giocatore prende in mano la palla, a gioco fermo, al solo scopo di ritardare la ripresa del gioco? R. L’arbitro ammonirà il giocatore.D. Quali decisioni deve adottare l’arbitro se due giocatori della stessa squadra si rendono reciprocamente colpevoli di condotta scorretta o violenta in pista? R. L’arbitro dovrà ammonirli o espellerli, a seconda della gravità delle scorrettezze.D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se dopo il fischio che comanda un tiro libero indiretto, i giocatori che hanno commesso l’infrazione si mettono davanti la palla per non far riprendere o ritardare la immediata ripresa del gioco? R . L’arbitro non deve permettere nel modo più assoluto tale comportamento,pertanto la prima volta richiamerà verbalmente i colpevoli invitandoli a posizionarsi alla dovuta distanza di tre metri e se il loro comportamento persistesse provvederà a comminare la prevista ammonizione. Art. 39) TIRO LIBERO INDIRETTO D. Se un fallo è commesso sulle linee che delimitano l’area di rigore dovrà essere sanzionato come se fosse stato commesso all’interno o all’esterno dell’area di rigore? R . Sarà considerato commesso all’interno dell’area di rigore.D. In quali occasioni è previsto un tiro libero indiretto? R. In tutti i casi specificatamente previsti dai singoli articoli del Regolamento diGioco. Nei casi in cui un fallo è commesso da un giocatore, in fase di difesa, nella propria area di rigore sarà sempre accordato un tiro di rigore, indipendentemente dalla gravità dell’infrazione commessa. D. Da dove è battuto un tiro libero indiretto? R. La ripresa del gioco avviene nel punto in cui lo stesso è stato interrotto salvo iseguenti casi: a) per falli commessi nell’area di rigore da un giocatore in fase d’attacco il tiro libero indiretto è battuto dall’angolo alto dell’area stessa, più vicino al punto in cui è avvenuta l’infrazione, b) per falli commessi nell’area di rigore da un giocatore in fase di difesa il tiro libero indiretto è tramutato in un tiro di rigore, c) per falli commessi nella zona posta tra le transenne dietro la porta e laparallela linea inferiore dell’area di rigore.): in tal caso il tiro libero indiretto116 sarà battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicina al punto in cui è avvenuta l’infrazione stessa. d) per falli commessi vicino alle barriere di protezione della pista o se la palla va fuori della pista, il tiro libero indiretto è battuto ad una distanza di 70 cm dalla barriera stessa. D. L’arbitro in che modo segnala la concessione di un tiro libero indiretto? R. L’arbitro segnala la concessione di un tiro libero indiretto indicando con unbraccio teso la direzione della ripresa del gioco. D. I giocatori della squadra che hanno commesso l’infrazione a che distanza devono mettersi dalla palla al momento in cui é battuto il tiro libero indiretto? R. Devono osservare tassativamente la distanza minima di metri 3.D. Come deve comportarsi l’arbitro se i giocatori della squadra che ha commesso l’infrazione non osservano tale distanza? R. Punirà il giocatore in difetto con l’ammonizione.D. Quando è da considerarsi in gioco la palla, nel caso di una concessione di un tiro libero indiretto? R. Il fischio con il quale l’arbitro decreta l’interruzione del gioco per la concessionedi un tiro libero indiretto ne autorizza anche l’esecuzione stessa. La ripresa del gioco per essere valida deve essere eseguita a palla ferma nel punto in cui l’infrazione è avvenuta. Nel caso in cui il giocatore che deve battere il tiro libero indiretto chiede la distanza dei 3 metri, dovrà necessariamente attendere il fischio dell’arbitro per riprendere in modo valido il gioco. Dopo il fischio dell’arbitro la palla è in gioco ed un giocatore avversario potrà tentare, in modo da ritenersi valido, di impossessarsi della palla. D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro libero indiretto? R. No a meno che si tratti di un’autorete. Il gioco riprenderà con una ripresa a duedall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello in cui era stato eseguito il tiro libero indiretto. D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto il tiro libero indiretto? R. Il giocatore potrà rigiocare la palla solo se la stessa sia stata toccata o giocata daun altro giocatore o respinta da una parte qualsiasi della porta. Il giocatore in difetto dovrà essere punito con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui ha rigiocato la palla. D. Un giocatore batte un tiro libero indiretto e la palla, prima che tocchi un altro giocatore o una parte qualsiasi della porta, incoccia nell’arbitro. Il medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla? R. No; l’infrazione sarà punita dall’arbitro con un tiro libero indiretto.D. L’arbitro può permettere, dopo la concessione di un tiro libero indiretto, ad un giocatore della squadra che ha commesso l’infrazione di porsi davanti alla palla (ad una distanza inferiore ai 3 metri) per ritardare la ripresa del gioco? R. No, dovrà anzi ammonire il giocatore in difetto.117 D. E’ da considerarsi “prassi regolare” far battere un tiro libero indiretto dagli angoli delle aree di rigore per falli avvenuti fra le transenne e le linee dell’area di rigore? R. No, il gioco deve essere ripreso ponendo la palla ad una distanza di 70 cm dallebarriere stesse a meno che l’infrazione sia stata commessa nella zona posta tra le transenne dietro la porta e la parallela linea inferiore dell’area di rigore.) In tal caso il tiro libero indiretto sarà battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicina al punto in cui è avvenuta l’infrazione stessa. Art. 40) TIRO LIBERO DIRETTO D. In quali occasioni un giocatore deve essere punito con un tiro libero diretto? R. In tutti i casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco.D. Nel caso di un’espulsione diretta (non provocata pertanto da somma di ammonizioni), comminata a gioco in corso, come dovrà riprendere il gioco? R. Il gioco dovrà sempre riprendere con un tiro libero diretto (o di rigore sel’infrazione è avvenuta all’interno dell’area di rigore del giocatore della squadra in fase di difesa). D. Da dove deve essere battuto un tiro libero diretto? R. Il tiro libero diretto dovrà essere battuto da uno dei quattro punti specifici dellapista di gioco e più precisamente da uno dei due (scelto dal giocatore che deve battere il tiro) posti nella metà pista della squadra alla quale appartiene il giocatore che ha commesso l’infrazione. Chiaramente nel caso l’infrazione avvenga nell’area di rigore di chi difende, sarà punito con un tiro di rigore. D. Come deve essere segnalata dall’arbitro la concessione di un tiro libero diretto? R. La concessione sarà segnalata dall’arbitro con il fischio e alzando un braccio conla mano tesa. D. Come può essere battuto un tiro libero diretto? R. Il tiro può essere eseguito dall’incaricato sia battendo direttamente in porta siagiocando la palla liberamente senza alcuna limitazione. D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto direttamente in porta il tiro libero diretto? R. Il giocatore potrà rigiocare la palla liberamente in ogni caso.D. Un giocatore batte direttamente in porta un tiro libero diretto e la palla, prima che tocchi un altro giocatore o una parte qualsiasi della porta, incoccia nell’arbitro. Il medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla? R. Si il giocatore potrà giocarla liberamente in ogni caso.D. Battendo direttamente in porta un tiro libero diretto, un giocatore può rigiocare la palla se questa é respinta dalla recinzione di fondo pista? R. Sì il giocatore potrà giocarla liberamente in ogni caso.118 D. Battendo liberamente e quindi non direttamente in porta un tiro libero diretto, il giocatore può rigiocare la palla se questa é respinta dalla recinzione di fondo pista? R. Sì.D. Cosa si intende con l’espressione: “impedire ad un giocatore l’eventuale opportunità di segnare una rete”? R. Commettere un’infrazione su di un giocatore in tutti quei casi in cui tra questogiocatore e la porta avversaria vi sia solamente un difensore (avversario), indipendentemente dal fatto che quest’ultimo sia o no il portiere. D. A che distanza devono porsi i giocatori in occasione della concessione di un tiro libero diretto? R. Tutti i giocatori, ad eccezione dell’esecutore del tiro, devono portarsi ad almeno 8metri dietro il punto in cui è messa la palla (per comodità si può assumere come ipotetica linea quella dell’antigioco della squadra che batte il tiro libero); il portiere avversario deve prendere posizione con i pattini dietro la linea tracciata parallelamente alla linea di porta alla distanza di 50 cm mentre il suo bastone potrà superare tale linea. D. Quando è in gioco la palla dopo la concessione di un tiro libero diretto? R. La palla è in gioco dopo il fischio dell’arbitro.D. Durante l’esecuzione di un tiro libero diretto possono entrare dei giocatori in pista per effetto di sostituzioni? R. No, durante l’esecuzione di un tiro libero diretto nessun giocatore può entraresulla pista di gioco. Il giocatore in difetto dovrà essere ammonito. Art. 41) TIRO DI RIGORE D. Quando deve essere concesso un tiro di rigore? R. Un tiro di rigore dovrà essere concesso oltre che in tutti i casi previsti dai singoliarticoli del Regolamento di Gioco, pure per qualsiasi infrazione (indipendentemente dalla sua gravità) commessa da un giocatore in fase difensiva nella propria area di rigore. D. Come deve essere battuto un rigore? R. Il rigore dovrà essere battuto direttamente e nell’arco massimo di due secondidal fischio dell’arbitro e pertanto la battuta deve avvenire con tiro secco e non con palla accompagnata e il giocatore incaricato di battere il tiro deve stare fermo senza prendere la rincorsa. Nel caso in cui una gara sia diretta da un solo arbitro, questi in occasione della battuta di un tiro di rigore si comporterà come segue: posizionerà dapprima la pallina sul punto di battuta segnato al centro dellalinea dell’area di rigore farà posizionare vicino al punto di battuta il giocatore incaricato del tiro dirigore 119 si accerterà che tutti i giocatori – ad eccezione del portiere che deve parare iltiro di rigore e del giocatore che deve batterlo - siano oltre la linea di centro pista avvicinerà il predetto portiere facendogli assumere la posizione idoneaprevista dall’art. 41) Tiro di rigore del R.T. subito dopo indietreggiando ma tenendo sotto controllo il portiere emetterà ilfischio che autorizza la battuta del tiro di rigore. Nel caso in cui una gara sia diretta da due arbitri, l’arbitro incaricato di controllare la posizione dei giocatori a metà campo si avvierà in quella zona procedendo al controllo e rispetto della posizione da parte di tutti i giocatori, mentre l’arbitro incaricato della esecuzione del tiro di rigore si comporterà come segue: posizionerà dapprima la pallina sul punto di battuta segnato al centro dellalinea dell’area di rigore farà posizionare vicino al punto di battuta il giocatore incaricato del tiro dirigore avvicinerà il predetto portiere facendogli assumere la posizione idoneaprevista dall’art. 41) Tiro di rigore del R.T. subito dopo indietreggiando ma tenendo sotto controllo il portiere emetterà ilfischio che autorizza la battuta del tiro di rigore. D. Come si comporterà l’arbitro nel caso in cui il portiere si muovesse prima del suo fischio? R. Nel caso in cui il portiere si muovesse prima del fischio dell’arbitro o se dopo ilfischio dell’arbitro uscisse dalla propria area protetta, sarà richiamato dall’arbitro dapprima solo verbalmente, e in caso di recidiva sarà ammonito ufficialmente per poi essere espulso temporaneamente (per doppia ammonizione) in caso di nuova trasgressione della regola. Se il tiro fosse egualmente battuto e la pallina fosse entrata in rete nonostante l’infrazione commessa dal portiere la rete sarà concessa. D. Come si comporterà l’arbitro nel caso in cui un giocatore di movimento superasse la linea di centro pista prima del suo fischio? R. Nel caso in cui un giocatore posizionato al di là della linea di centro pista,superasse in modo talmente evidente tale linea prima del fischio dell’arbitro che autorizza la battuta del tiro di rigore e l’arbitro se ne accorgesse il tiro di rigore sarà: 1. considerato validamente battuto se la pallina è entrata in rete (e il giocatore che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha subito la rete) 2. fatto ripetere se la pallina è entrata in rete (ed il giocatore che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha usufruito del tiro di rigore) 3. fatto ripetere se la pallina non è entrata in rete (e il giocatore che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha subito il rigore) 4. considerato validamente battuto se la pallina non è entrata in rete (e il giocatore che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha usufruito del tiro di rigore). In tutti i casi comunque il giocatore che ha oltrepassato la linea di centro pista prima del fischio dell’arbitro sarà ammonito. D. Che posizione deve assumere il portiere in occasione della battuta del tiro di rigore? 120 R. Il portiere avversario (quello appartenente alla squadra che ha subito il tiro dirigore) deve: a) sostenersi esclusivamente sui pattini (non appoggiando quindi alla pista né il bastone né qualsiasi altra parte del suo corpo) b) tenere i propri pattini entro la linea di porta ed il suo bastone dovrà toccare entrambe i pattini. Il portiere succitato potrà muoversi: 1) solo dopo il fischio dell’arbitro 2) unicamente all’interno della sua area protetta. D. Il giocatore che tira il rigore, può rigiocare la palla se questa è respinta dalla recinzione di fondo pista e/o dai pali? R. Si.D. Possono essere effettuate delle finte sulla battuta del tiro di rigore? R. No e se ciò dovesse avvenire, indipendentemente dall’esito del tiro, verràcomandato un tiro libero indiretto dall’angolo superiore dell’area contro il giocatore che ha tirato il rigore. D. Come si comporta l’arbitro se, dopo il suo fischio che autorizza l’esecuzione del tiro di rigore, il giocatore incaricato di battere il rigore interrompe la sua azione senza tirare per fare notare all’arbitro che il portiere si è mosso prima del fischio arbitrale? R. L’arbitro deve:1) fischiare ed interrompere il gioco 2) richiamare il / i colpevole / i (portiere e/o giocatore) ed ammonire chi è recidivo 3) riprendere il gioco con l’esecuzione del tiro di rigore. D. Cosa farà l’arbitro se, il giocatore incaricato di battere il rigore tira prima del fischio. R. La prima volta lo richiama, la seconda lo ammonisce.D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto il tiro di rigore R. Sempre.D. Un giocatore batte direttamente in porta un tiro di rigore e la palla incoccia nell’arbitro senza che sia toccata da altri giocatori o dai pali o dal fondo pista, il medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla? R. Si.D. A che distanza devono porsi i giocatori in occasione della concessione di un tiro di rigore? R. Tutti i giocatori, ad eccezione dell’esecutore del tiro, devono portarsi oltre allalinea di centropista; il portiere avversario, che dovrà sostenersi esclusivamente sui pattini (non appoggiando quindi alla pista né il bastone né qualsiasi altra parte del suo corpo) deve prendere posizione con i pattini senza superare la linea di porta ed il suo bastone dovrà toccare entrambe i pattini. 121 Dopo il fischio dell’arbitro potrà muoversi esclusivamente all’interno della sua area protetta. Nel caso in cui il portiere si muovesse prima del fischio dell’arbitro o non ottemperasse a tali regole, sarà richiamato dall’arbitro dapprima solo verbalmente, e in caso di recidiva sarà ammonito ufficialmente per poi essere espulso temporaneamente (per doppia ammonizione) in caso di nuova trasgressione della regola. D. Quando è in gioco la palla dopo la concessione di un tiro di rigore? R. La palla è in gioco dopo il fischio dell’arbitro.D. Durante l’esecuzione di un tiro di rigore possono entrare dei giocatori in pista per effetto di sostituzioni? R. No, durante l’esecuzione del tiro di rigore nessun giocatore può entrare sullapista di gioco. Il giocatore in difetto dovrà essere ammonito. Per esecuzione si intende il tempo che intercorre fra il fischio dell’arbitro che comanda il tiro e il tiro stesso. D. Può il giocatore, che batte un tiro di rigore, riprendere la palla dopo che questa gli ritorna per effetto della ribattuta contro la transenna di fondo pista? R. Si.D. Nel caso in cui il rigore sia concesso mentre il cronometrista segnala la fine di uno dei tempi di gioco, come dovrà comportarsi l'arbitro? R. l’arbitro farà battere egualmente il tiro di rigore:1. il giocatore avrà a disposizione un tempo massimo di tre secondi per l’effettuazione del tiro 2. i cronometristi calcoleranno manualmente o con display elettronico i tre secondi, indicando con un segnale acustico la scadenza di questo tempo 3. il giocatore, incaricato di battere il rigore, non potrà rigiocare la palla dopo l’effettuazione del tiro. Nel caso di segnatura valida, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco da centro pista, con il fischio che comanda contestualmente la ripresa e la fine della gara. Nel caso che non venga segnata la rete, l’arbitro fischierà l’immediata fine della gara. D. Un tiro di rigore, assegnato per un fallo commesso durante il tempo di gioco, dovrà essere battuto anche se nel frattempo lo stesso è scaduto? R. Un tiro di rigore, assegnato per fallo avvenuto durante il tempo regolamentare,sarà comunque battuto anche a tempo scaduto. Nel caso in cui per una nuova infrazione compiuta dal portiere, il rigore non è segnato, sarà assegnato un nuovo tiro di rigore che dovrà essere comunque battuto anche se il tempo è ormai scaduto. Se invece non vi sono state infrazioni del portiere, nel caso in cui la rete sia segnata, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco dal centrocampo e subito dopo fischierà la fine del periodo di gioco; se invece la rete non fosse segnata l'arbitro fischierà l'immediata fine della gara. In particolare se il tiro va fuori, viene respinto dai pali o se dopo aver colpito i pali ritorna verso il centro pista e dopo aver urtato il portiere entra in rete il goal non è da concedere. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore commette una grave infrazione contro un avversario nella propria area di rigore mentre la palla è al di fuori dell’area stessa? 122 R. L’arbitro fermerà il gioco e, dopo aver adottato i provvedimenti disciplinari delcaso, accorderà un tiro di rigore contro la squadra del giocatore che ha commesso l’infrazione. D. Un giocatore che, al momento in cui è stato concesso un tiro di rigore, si trovava in panchina, può entrare in pista per battere il tiro di rigore? R. Sì a condizione che non stesse scontando il tempo inflitto per un’espulsione eche il cambio avvenga regolarmente. Art. 42) PROVVEDIMENTI D. Quando, ed in che misura, l’arbitro adotta sanzioni disciplinari in pista? R. L’arbitro dovrà intervenire, adottando provvedimenti di carattere disciplinare(ammonizione, espulsione temporanea e definitiva) in tutti i casi in cui i giocatori si rendano responsabili di gravi e ripetute infrazioni alle regole di gioco. La tipologia di tali provvedimenti è stabilita dall’arbitro a seconda delle circostanze e della gravità dei comportamenti che le hanno provocate. D. I provvedimenti disciplinari, adottati dall’arbitro, sono soggetti a recidiva? R. Sì, lo sono nei casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco sino allafine della gara. D. Dove devono prendere posto i giocatori espulsi? R. Tassativamente quelli espulsi temporaneamente sull’apposita panchina deipuniti; quelli espulsi definitivamente dovranno rientrare immediatamente negli spogliatoi ove dovranno rimanere sino al termine della gara (salvo diverse valutazioni di opportunità atte a salvaguardare l’incolumità dei giocatori espulsi definitivamente). D. I giocatori espulsi possono essere sostituiti? R. Sì, possono essere sostituiti da altri giocatori in panchina purché gli stessi nonstiano scontando a loro volta una penalizzazione a tempo per una precedente espulsione. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso di infrazioni commesse da persone (giocatori e/o tesserati) in panchina? R. Potrà adottare le sanzioni disciplinari dell’ammonizione e dell’espulsionedefinitiva, con esclusione della sola espulsione temporanea prevista solo per i giocatori in pista al momento dell’infrazione. D. E’ opportuno che l’arbitro annoti sul proprio taccuino il numero del giocatore ammonito od espulso? R. Sì, l’arbitro dovrà, nel minor tempo possibile, segnare sul proprio taccuino ilnumero del giocatore ammonito od espulso, al fine di evitare errori di qualsiasi natura. Nel caso di espulsione temporanea o definitiva dovrà rendere nota la decisione adottata indicando il numero del giocatore espulso e la durata della penalizzazione al cronometrista. 123 D. Come dovranno essere segnalati dall’arbitro i provvedimenti disciplinari adottati? R. L’arbitro dovrà sempre mostrare in modo ben visibile a tutti il cartellino (giallo perl’ammonizione, blu per l’espulsione temporanea e rosso per l’espulsione definitiva) previsto per il provvedimento adottato. Nel caso il provvedimento adottato portasse ad una recidiva, l’arbitro dovrà estrarre dapprima il cartellino previsto per l’infrazione commessa, poi quello inerente alla recidiva. D. Sul rapporto di gara, l’arbitro dovrà menzionare le espulsioni comminate? R. Dovrà menzionare tassativamente in modo molto chiaro e ben dettagliatosolamente quelle definitive. D. Un giocatore può essere espulso per misura precauzionale? R. No.D. Un giocatore può essere espulso in via diretta (senza quindi essere stato precedentemente ammonito)? R. Sì.D. Come deve essere considerata l’entrata in pista di un giocatore, a gioco fermo e senza che l’arbitro abbia autorizzato l’entrata in pista dei propri dirigenti, per prestare soccorso ad un proprio compagno infortunato? R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà esseresanzionata con un’ammonizione. D. Come deve essere considerata l’entrata in pista di un dirigente, a gioco fermo e senza che l’arbitro ne abbia autorizzato l’entrata in pista, per prestare soccorso ad un proprio giocatore infortunato? R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà esseresanzionata con un’ammonizione. D. L’arbitro autorizza, a gioco fermo, l’entrata in pista di un dirigente, medico o massaggiatore per soccorrere un giocatore infortunato. Al posto di questi o assieme a questi entra anche un giocatore, come dovrà comportarsi l’arbitro? R. Considererà la situazione come un’infrazione disciplinare che dovrà esseresanzionata con un’ammonizione. Se però nel recinto non fosse presente alcun dirigente, il giocatore potrà entrare in pista per soccorrere il compagno. D. Come deve essere considerata l’entrata in pista, a gioco fermo, del meccanico? R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà esseresanzionata con l’ammonizione, in quanto al meccanico è interdetta l’entrata in pista, fatta eccezione per le partite in cui la presenza del portiere di riserva non è obbligatoria. Solo in questo caso, il meccanico potrà entrare in pista per la riparazione da eseguirsi nel tempo massimo di 8 (otto) minuti. D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge di aver espulso erroneamente un giocatore al posto di un altro? R. Nel caso in cui il gioco non sia ancora stato ripreso, richiamerà in pista ilgiocatore espulso erroneamente ed adotterà il provvedimento disciplinare a carico 124 del giocatore che doveva essere giustamente sanzionato; invece, nel caso in cui il gioco sia stato ripreso, non dovrà adottare provvedimenti correttivi ma relazionare in modo dettagliato l’accaduto sul proprio referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge di aver ammonito erroneamente un giocatore al posto di un altro? R. Nel caso in cui il gioco non sia ancora stato ripreso, correggerà la propriadecisione, avvisando i capitani delle due squadre; nel caso in cui il gioco sia stato ripreso, non dovrà adottare provvedimenti correttivi ma relazionare in modo dettagliato l’accaduto sul proprio referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro qualora un giocatore espulso rifiuta di lasciare la pista di gioco? R. L’arbitro chiederà l’intervento del capitano della squadra, alla quale appartienetale giocatore, al fine di fare allontanarlo dalla pista. Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’arbitro fischierà la fine anticipata della gara, relazionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro qualora un giocatore espulso definitivamente si rifiuta di recarsi negli spogliatoi (e di fatto abbandonare l’impianto di gioco)? R. L’arbitro chiederà l’intervento del capitano della squadra, alla quale appartienetale giocatore, al fine di allontanarlo. Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’arbitro fischierà la fine anticipata della gara, relazionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, durante l’intervallo tra i due tempi di gioco, contesta il suo operato o compie un atto di violenza nei confronti di un avversario o di un proprio compagno? R. Adotterà i provvedimenti disciplinari del caso ricordandosi però che lasituazione è da inquadrarsi come se il fatto fosse avvenuto nella panchina ed ammonirà o espellerà definitivamente il giocatore, a seconda della gravità dell’infrazione commessa (non potrà quindi ovviamente sanzionare tale infrazione con l’espulsione temporanea). Art. 43) AMMONIZIONI D. In quali occasioni l’arbitro ammonisce un giocatore? R. In tutti i casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco.D. Un giocatore potrà essere ammonito più volte? R. Sì, però sarà soggetto a recidiva ad eccezione che per i casi previsti dalRegolamento di Gioco. D. Quali sono i casi in cui l’ammonizione non è soggetta a recidiva? R. Nei casi in cui l’ammonizione è stata comminata per infrazione all’art. 31) Nongioco del R.d.G. Art. 44) ESPULSIONE TEMPORANEA 125 D. In quali occasioni un giocatore dovrà essere espulso temporaneamente? R. L’arbitro fa ricorso all’espulsione temporanea, in caso di seconda ammonizione(in questo caso dovrà prima estrarre il cartellino giallo ed immediatamente dopo quello azzurro) o in via diretta per fatti e comportamenti gravi, comunque descritti nei singoli articoli del R.d.G., che avvengono all’interno della pista di gioco. D. In che modo l’arbitro sanziona un’espulsione temporanea? R. Mediante segnalazione al giocatore, autore dell’infrazione, dell’apposito cartellinoazzurro. D. Come può essere la durata di un’espulsione temporanea? R. La durata di un’espulsione temporanea può essere: a) di 2 minuti (nei casi previsti dal Regolamento di Gioco) b) di 5 minuti in tutti gli altri casi. D. Quando un’espulsione temporanea termina i suoi effetti? R. L’espulsione temporanea non scontata interamente al termine di un tempo digioco continua a produrre i suoi effetti nel tempo successivo (compresi gli eventuali tempi supplementari ed eventuali tiri di rigore) fino al completamento dell’intera penalizzazione. Le espulsioni temporanee terminano in ogni caso i propri effetti al termine della gara. D. L’arbitro deve segnare sul referto di gara le espulsioni temporanee comminate? R. No, solamente le espulsioni definitive dovranno essere riportate unitamente alladettagliata descrizione dell’infrazione che le ha provocate. D. Come deve comportarsi l’arbitro prima di riprendere il gioco dopo aver comminato un’espulsione temporanea / definitiva a carico di un giocatore? R. L’arbitro controllerà che il giocatore espulso temporaneamente o definitivamenteprenda posto sulla panchina espulsi o abbandoni il recinto riservato e si accomodi nei propri spogliatoi. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista, dopo aver autorizzato l’ingresso in pista di un giocatore espulso temporaneamente, si accorge che la durata della punizione non è stata interamente scontata e richiama la sua attenzione (con l’apposita sirena) evidenziando poi il proprio errore? R. L’arbitro fermerà il gioco e, dopo aver accertato il fatto, farà scontare al giocatoreil tempo mancante alla completa durata del periodo di penalizzazione riprendendo il gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è stato interrotto. Non saranno adottati provvedimenti disciplinari a carico del giocatore. Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista richiama la sua attenzione con l’apposita sirena perché un giocatore espulso temporaneamente e senza aver ottenuto il suo permesso é entrato in pista prima di aver interamente scontato il suo periodo di penalizzazione? R. L’arbitro sospenderà il gioco e, dopo aver accertato il fatto ed ammonito ilgiocatore in difetto (mostrandogli il cartellino giallo), lo espellerà definitivamente. 126 Riprenderà poi il gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è stato interrotto. Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, entrato in pista prima di aver scontato interamente il suo periodo di penalizzazione (sia per un errore del cronometrista, sia per una propria autonoma ed irregolare decisione) segna una rete prima che il cronometrista segnali il fatto (con l’apposita sirena) all’Ufficiale di Gara? R. La rete sarà in ogni caso annullata e l’arbitro provvederà a:1. ammonire il giocatore (nel caso in cui il rientro è avvenuto di sua spontanea iniziativa) ed espellerlo definitivamente per somma di ammonizioni. 2. farlo uscire dalla pista per terminare il tempo di penalizzazione inflittogli senza però nessun altro provvedimento disciplinare nel caso in cui il rientro fosse dovuto ad errore del cronometrista. Riprenderà il gioco con una ripresa a due dall’angolo basso dell’area di rigore più vicina al punto in cui la palla è entrata in rete. Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara D. Come deve comportarsi l’arbitro se un tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda protagonista di un’infrazione (ad esempio proteste) commessa in panchina nel recinto riservato? R. Premesso che i fatti che avvengono – non all’interno della pista di gioco – ma nelRecinto Riservato (panchina) possono essere sanzionati esclusivamente con ammonizione o con espulsione definitiva e MAI con la espulsione temporanea, l’arbitro si comporterà come di seguito indicato: a) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda protagonista di infrazione che comporti il provvedimento di ammonizione e fosse già stato colpito da precedente sanzione (ammonizione e/o espulsione temporanea per infrazioni avvenute in pista ed ammonizione per infrazioni commesse nel Recinto Riservato), l’arbitro, dopo avergli mostrato il cartellino giallo, estrarrà il rosso espellendolo definitivamente; b) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda protagonista di infrazione che comporti direttamente il provvedimento di espulsione definitiva, l’arbitro gli mostrerà direttamente il cartellino rosso espellendolo definitivamente. In entrambi i casi ed in presenza di interruzione del gioco per sanzionare la infrazione in questione verrà anche decretato un tiro libero diretto contro la squadra che ha subito l’espulsione del tesserato in panchina. Nel caso invece il gioco NON fosse stato interrotto per punire questa infrazione ma lo stesso era già fermo, NON sarà concesso il tiro libero diretto. c) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda protagonista di infrazione che comporti il provvedimento di ammonizione e NON fosse stato colpito da alcuna precedente sanzione, l’arbitro gli mostrerà esclusivamente il cartellino giallo (ammonizione) SENZA concedere alcun tiro libero diretto. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un dirigente presente al Recinto Ufficiale si renda protagonista di un’infrazione? R. Premesso che i fatti che avvengono – non all’interno della pista di gioco – ma nelRecinto Riservato (panchina) o nel Recinto Ufficiale possono essere sanzionati 127 esclusivamente con ammonizione o con espulsione definitiva e MAI con la espulsione temporanea, l’arbitro adotterà il provvedimento che ritiene congruo senza però concedere alcun tiro libero diretto. D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore espulso temporaneamente si renda protagonista durante la sua permanenza sulla panchina espulsi di infrazione (abbandono della panca espulsi, proteste, etc.)? R. L’arbitro adotterà esclusivamente il provvedimento disciplinare (ammonizioneseguita da conseguente espulsione definitiva o diretta espulsione definitiva) senza però concedere alcun tiro libero diretto. D. Un giocatore, già espulso temporaneamente e colpito da una nuova ammonizione, come dovrà essere punito dall’arbitro? R. L’arbitro, dopo avergli mostrato il cartellino giallo, estrarrà il rosso espellendolodefinitivamente. Art. 45) ESPULSIONE DEFINITIVA D. In quali occasioni dovrà essere comminata un’espulsione definitiva? R. Oltre che in tutti i casi previsti dai singoli articoli del R.d.G. pure in quelli in cui ungiocatore, già colpito da espulsione temporanea sia nuovamente ammonito o espulso temporaneamente, salvo che tali sanzioni siano state comminate per “non gioco” (se capitano) o per “cambio irregolare”. Ricordiamoci che nel caso di infrazione commessa da un tesserato in panchina (recinto riservato) anche una eventuale precedente sanzione comminata per “cambio irregolare” o per “il non gioco” costituisce “recidiva. D. In che modo l’arbitro sanziona un’espulsione definitiva? R. Mostrando al giocatore punito l’apposito cartellino rosso.D. Un giocatore espulso definitivamente può essere sostituito? R. Sì.D. Come dovrà comportarsi l’arbitro nel momento in cui si accorga che nel Recinto Riservato sia presente una persona NON iscritta a referto? R. Premesso che le tessere gara per Ruoli Tecnici e per i Dirigenti inviate da FIHPdovranno essere obbligatoriamente portate appese al collo in qualità di PASS: per le persone sprovviste di tale requisito l’arbitro adotterà la seguente prassi: a) sospensione della gara e intimazione alla persona in difetto ad abbandonare immediatamente il Recinto Riservato. b) Passati inutilmente 5 minuti ed in caso di reiterato rifiuto della persona in posizione non consentita, l’arbitro provvederà a sospendere definitivamente la gara con il contestuale invio delle due squadre negli spogliatoi. c) Successivamente l’arbitro redigerà per il Giudice Sportivo competente specifico e dettagliato rapporto sull’accaduto con l’indicazione – ove possibile – del nominativo della persona che, con il suo comportamento, ha comportato la sospensione della gara. 128 Art. 46) L’ARBITRO D. Come è composta la divisa dell’arbitro? R. La divisa dell’arbitro è composta da:a) una maglietta (bianco-nera, giallo-nera e blue-nera), b) un pantalone nero, c) un paio di scarpe da ginnastica bianche. D. Come deve comportarsi l’arbitro, designato per la direzione di una gara, se riscontra che una delle due squadre indossa una maglia simile o comunque confondibile con la sua? R. L’arbitro dovrà indossare maglietta di altro colore.D. L’arbitro può essere sostituito se non si presenta nell’ora prefissata per dirigere l’incontro? R. Accertata l’assenza dell’arbitro designato, la gara può essere iniziata da altroarbitro nel seguente modo: 1) Se l’arbitro designato non fa sapere nulla, si devono attendere i 60’ regolamentari ( a partire dall’orario ufficialmente fissato per l’inizio della partita) prima di iniziare sotto la direzione di un altro arbitro appositamente reperito e incaricato dal CTA competente 2) Se l’arbitro designato fa sapere che arriverà prima del termine dei 60’ previsti dopo l’orario ufficiale di inizio della gara, l’eventuale collega presente designato dal competente CTA, provvederà a fare il controllo dei documenti ed effettuare l’appello dei giocatori, e se allo scadere dei 60’ il designato non è ancora arrivato, darà inizio alla gara. 3) Se l’arbitro designato fa sapere che non arriverà nel tempo utile (vale a dire nei 60’ successivi all’orario ufficiale di inizio gara), la gara potrà avere inizio con l’eventuale arbitro reperito e inviato dal competente CTA in tali casi la gara inizierà al termine delle espletate le formalità previste. Nelle gare dirette da due arbitri nel caso in cui sia rilevata l’assenza di uno dei due arbitri all’ora fissata per l’inizio della gara, la stessa inizierà all’ora fissata con la direzione del solo arbitro presente. Nel caso in cui il secondo arbitro arrivi dopo l’inizio della gara non potrà comunque entrare in pista e la gara proseguirà con la sola direzione dell’arbitro che ha iniziato la partita. D. In quali casi un arbitro può essere sostituito da un collega durante una gara? R. Può essere sostituito esclusivamente ad opera della CTC in occasione di:1. tornei ufficiali 2. gironi di manifestazioni disputate a concentramento. La gara sarà ripresa dal punto (risultato e tempo mancante) in cui era stata interrotta. I due arbitri ne faranno dettagliata relazione ognuno sul proprio rapporto di gara. D. Se durante la gara, l’Arbitro avesse la necessità urgente ed improcrastinabile di recarsi negli spogliatoi e deve quindi interrompere la partita, come dovrà comportarsi? R. Chiama i due capitani e impartirà loro la disposizione di fare rientrare le rispettivesquadre nei propri spogliatoi fino al momento in cui saranno richiamati. 129 D. Come deve comportarsi l’arbitro se manca il previsto Modulo per la stesura del rapporto di gara? R. L’arbitro dovrà utilizzare i moduli di gara che appositamente avrà provveduto aportare con sé unitamente al regolamento e alle norme di attività di FIHP e LNH. Nel caso in cui l’arbitro ne fosse sprovvisto e non fosse possibile ottenerne altra copia ufficiale del referto gara la gara non potrà iniziare; l’arbitro dovrà relazionare il tutto nel proprio referto, fermo restando l’ovvio provvedimento disciplinare che sarà adottato a suo carico in fase successiva per colpa grave. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il referto di gara va smarrito o distrutto dopo la sua compilazione? R. L’arbitro provvederà ad informare il Giudice competente all’omologazione dellagara del risultato gara nonché di tutte quelle altre notizie, da lui ricostruibili con certezza (vedi espulsioni definitive e/o altre notizie importanti). D. Come deve comportarsi l’arbitro al termine della gara allorché gli è portato il referto di gara, da parte del cronometrista? R. L’arbitro farà aspettare il cronometrista per quel tempo necessario affinché possaverificare l’esattezza di quanto compilato dal cronometrista stesso nella parte anteriore del referto di gara. Nel caso ravvisasse errori e/o mancanze, provvederà a fare rettificare dal cronometrista stesso le imperfezioni riscontrate su tutti i fogli che compongono il referto gara. Nel caso il cronometrista non fosse più presente, le correzioni dovranno essere apportate su tutti i fogli del referto ad opera dell’ufficiale di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, all’indomani della disputa della gara, si accorge, causa il mancato o l’incompleto controllo effettuato sul referto di gara compilato dal cronometrista, che è stato indicato un dato errato, quale ad esempio l’espulsione definitiva segnata ad un giocatore anziché ad un altro? R. Provvederà ad integrare il suo rapporto a mezzo supplemento da inviarsi al G.S.indicando sia l’errore commesso sia il corretto ripristino della situazione. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, successivamente alla fine della gara, una Società gli fa presente che è stato commesso un errore poiché è stato espulso per automatismo di sanzioni un giocatore che al contrario non era stato in precedenza sanzionato? R. L’arbitro inviterà la Società a presentare – se lo ritiene opportuno – un reclamosecondo le modalità previste dal RGC ma si asterrà da ogni commento o considerazioni in merito al fatto contestato. Sarà poi sua cura relazionare dettagliatamente l’accaduto sul supplemento di referto che dovrà ovviamente redigere al riguardo. D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra (anche con l’eventuale accordo dell’altra) chiede di modificare l’orario d’inizio di una gara? R. L’arbitro non concederà tale facoltà in quanto trattasi di falsificazione di un datoessenziale del referto di gara. 130 D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, all’ora stabilita per un incontro di serie superiore, fosse in corso la disputa di una gara di categoria inferiore? R. L’arbitro attenderà comunque la fine dell’incontro in corso prima di dare inizio alsuccessivo. D. Come dovranno comportarsi gli arbitri se, per un errore di programmazione, sulla stessa pista sono programmate due gare di pari categoria alla medesima ora? R. Consulteranno l’organo competente che disporrà per la modifica eventuale diorari inizio gara in accordo con le società. Ove questo non fosse possibile non daranno inizio ad alcuna gara e relazioneranno il tutto nel loro referto. D. Come dovranno comportarsi gli arbitri se, per un errore di programmazione, sulla stessa pista sono programmate due gare di diversa categoria alla medesima ora? R. Gli arbitri daranno precedenza a quella di categoria superiore.D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, durante la gara, si accorge di aver commesso in precedenza un errore tecnico (ossia un errore la cui applicazione non è affidata alla sua valutazione o discrezionalità come la mancata espulsione definitiva di un giocatore già espulso temporaneamente e nuovamente ammonito)? R. Nel momento in cui l’arbitro ravvisa l’errore avvenuto, adotterà i dovutiprovvedimenti e menzionerà in modo dettagliato quanto occorso sul referto gara, fornendo anche quelle notizie supplementari atte a delineare esattamente la situazione (vedi reti segnate successivamente da tale giocatore oppure se la presenza dello stesso ha provocato incidenti o provvedimenti disciplinari ad altri giocatori). D. Come deve comportarsi l’arbitro se, prima di iniziare la gara, si accorge che manca lo specifico servizio sanitario previsto per la tale tipologia di incontro? R. Non darà assolutamente inizio all’incontro e, passati inutilmente i 60 minutimassimi previsti per l’inizio dell’incontro, non darà inizio alla gara e relazionerà il tutto sul referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, si accorge che l’ambulanza, presente al momento dell’inizio, si è allontanata dalla pista di gioco? R. Sospenderà la gara e la riprenderà solamente quando tale servizio è statoripristinato (il tempo massimo di attesa previsto é di 60’). D. Come si comporterà l’Arbitro se, durante la gara, l’ambulanza deve allontanarsi dalla pista per trasportare un giocatore infortunato? R. Sospenderà la gara e la riprenderà appena il servizio è stato ripristinato (iltempo massimo di attesa previsto è di 60’). D. Quanto tempo prima dell’inizio della gara gli spogliatoi devono essere messi a disposizione dell’arbitro e della squadra ospitata? 131 R. Almeno 60 minuti prima. Se il termine fosse inferiore, l’arbitro dovrà relazionarein modo dettagliato il fatto sul proprio referto di gara. D. Quali sono le persone abilitate a prendere posto nel recinto ufficiale? R. Il cronometrista, il dirigente compilatore del referto gara messo a disposizionedalla società ospitante ed un rappresentante per ogni squadra. L’arbitro dovrà accertarsi che che il cronometrista abbia la tessera abilitante alla funzione (o della FIC o della LNH) e abbia impostato l’esatto tempo di gioco previsto per ognuno dei due tempi. Deve, inoltre, essere presente anche un dirigente della squadra ospite (che redige il verbale). Ovviamente in questo caso tale dirigente dovrà avere la tessera gara dirigente o la tessera di abilitazione al cronometro rilasciata da LNH. Se non ha nessuna di queste due tessere NON può restare al cronometro. Inoltre se questa persona va al cronometro e la sua squadra ha già N. 2 dirigenti in panchina, NON potrà muoversi dal RECINTO UFFICIALE (vale a dire quello dei cronometristi). Se invece questa persona è iscritta a referto in qualità di dirigente (o da sola o unitamente ad un SOLO altro dirigente) potrà accedere sia al RECINTO RISERVATO che a quello UFFICIALE. D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge, prima che la gara abbia inizio, che non è presente la forza pubblica? R. Chiederà alla Società ospitante copia della richiesta, per la singola gara, inoltrataalle competenti autorità di P.S. che dovrà essere corredata dalla ricevuta comprovante la sua spedizione o, se consegnata a mano, la stessa dovrà riportare il visto delle autorità di P.S. In sostituzione la Società ospitante presenterà all’arbitro un elenco di 5 persone (3 nel caso di gare di attività giovanile) che, munite di bracciale di riconoscimento, fungeranno da servizio d’ordine. I loro documenti dovranno essere consegnati all’arbitro che li tratterrà sino alla fine della gara. art. 47) POTERI DELL’ARBITRO D. Quali sono i poteri e gli obblighi dell’arbitro? R. L’arbitro è il solo responsabile di quanto avviene in pista. Le sue decisioni, siatecniche sia disciplinari, sono incontestabili. Egli deve: garantire il rispetto delle regole di gioco, delle norme relativeall’equipaggiamento dei giocatori e di quelle relative alla praticabilità e regolarità della pista e delle sue attrezzature, in presenza di situazioni non previste dai regolamenti, decidere,discrezionalmente, sui provvedimenti da adottare e riferirne poi dettagliatamente sul referto di gara, controllare gli elenchi ed i relativi documenti a supporto, identificare i giocatori e le persone ammesse, per ciascuna squadra, nel recintoriservato, controllare attentamente il referto di gara compilato dal cronometrista.Inoltre può assumere provvedimenti disciplinari, come ad esempio l’inibizione a partecipare alla gara, dal momento in cui entra nell’impianto di gioco sino a quello in cui lo abbandona. L’arbitro rappresenta ufficialmente la Federazione e pertanto dovrà mantenere un comportamento irreprensibile sia all’interno che all’esterno dell’impianto di gioco. 132 Inoltre dovrà essere presente presso l’impianto di gioco almeno 60 minuti prima dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara. Il referto di gara dovrà essere poi inoltrato agli Organi competenti nei tempi e con le modalità annualmente fissati dal CTA Nazionale. D. Nel caso in cui sia presente una Commissione Tecnica di Campo che ha già controllato la regolarità degli elenchi e dei documenti dei tesserati, l’arbitro deve egualmente effettuare il riconoscimento dei giocatori ed in che modo tale obbligo deve essere assolto? R. Sì in quanto l’identificazione dei tesserati è sempre di pertinenza dell’arbitro.L’identificazione dovrà essere effettuata nei modi previsti dal Regolamento Gare e Campionati. D. Come si comporterà l’arbitro se uno o più giocatori sono sprovvisti del documento di idendità o equipollente (passaporto, patente di circolazione e per i minori di anni 15 certificato di identità personale ad uso espatrio o certificato di nascita munito di foto e vidimato dai Comitati Provinciali o Regionali FIHP) munito di fotografia? R. Non gli permetterà nel modo più assoluto di prendere parte alla gara.D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui il comportamento del pubblico renda assolutamente impossibile proseguire la gara? R. L’arbitro avviserà, ove possibile, i capitani delle due squadre che l’incontro è daconsiderarsi ultimato e che è proseguito esclusivamente proforma per salvaguardare l’incolumità dei presenti. Il tutto sarà dettagliatamente descritto sul referto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui il comportamento dei giocatori renda assolutamente impossibile proseguire la gara? R. L’arbitro, dopo aver tentato di ricondurre alla ragione i giocatori con l’uso deimezzi a sua disposizione, avviserà, ove possibile, i capitani delle due squadre che l’incontro è da considerarsi ultimato e che è proseguito esclusivamente proforma per salvaguardare l’incolumità dei presenti. Il tutto sarà dettagliatamente descritto sul referto di gara. D. Nel caso in cui un incontro prosegua esclusivamente proforma, come dovrà comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore commetta una grave infrazione sanzionabile con un’espulsione sia essa temporanea o definitiva? R. In considerazione del fatto che l’incontro è proseguito esclusivamente proforma,l’arbitro dovrà valutare se il fallo dovrà essere o no sanzionato palesemente con l’espulsione; in ogni caso relazionerà sul referto di gara in modo dettagliato l’episodio in modo che il Giudice possa eventualmente adottare provvedimenti disciplinari a carico del giocatore autore della grave infrazione. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui i capitani delle due squadre si accordassero per diminuire o togliere l’intervallo regolamentare di 10 minuti tra i due tempi regolamentari di gioco o quello di 3 minuti previsto tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio dei tempi supplementari di gioco? R. Questi intervalli sono obbligatori e pertanto l’arbitro non dovrà accordarenessuna variazione alla loro durata. 133 D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra, per protesta o per qualsiasi altro motivo, decidesse di ritirarsi a gara iniziata? R. L’arbitro inviterà il capitano, e successivamente il vice capitano, a riprendere ilgioco. Se ciò non avvenisse, l’arbitro sospenderà la gara definitivamente la gara, relazionando dettagliatamente quanto successo sul proprio rapporto di gara. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra, dopo essersi ritirata, decidesse di ritornare in pista per riprendere l’incontro? R. L’arbitro non permetterà la ripresa del gioco ma comunque integrerà il propriorapporto con la descrizione del successivo (anche se tardivo) ripensamento della decisione di ritiro dalla gara dianzi adottata. D. L’inizio e la fine dei tempi di gioco sono decretati dall’arbitro o dalla sirena dei cronometristi? R. E’ l’arbitro che decreta l’inizio e la fine dei tempi di gioco; il suono della sirena deicronometristi è solamente indicativo. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, erroneamente, emette un fischio? R. Riprenderà il gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è statointerrotto. D. Quale decisione assume l’arbitro se durante il gioco, un fischio simile al suo, è emesso da uno spettatore? R. L’arbitro non ne terrà conto, anzi solleciterà a voce e con ampi gesti della manoa far sì che il gioco prosegua. Tuttavia se ritiene che il fischio “estraneo” abbia portato turbativa al regolare svolgimento del gioco, potrà interromperlo e riprendere quindi con una ripresa a due battuta dal punto ove il gioco è stato interrotto. Art. 48) IL CRONOMETRISTA D. Quali sono i compiti del cronometrista? R. Inizia a cronometrare il tempo al fischio dell’arbitro. Arresta il cronometro ogniqualvolta l'arbitro ferma il gioco e lo rimette in funzione quando il gioco stesso riprende. Segnala la fine dei tempi di gioco e controlla il tempo delle espulsioni temporanee, iniziando il conteggio dopo la ripresa del gioco e comunicandone la scadenza ai giocatori penalizzati D. L’arbitro si deve accertare, prima dell’inizio della gara, che i cronometristi siano quelli ufficiali? R . Sì, richiedendo loro la tessera ufficiale della loro Federazione o la tesseraspecifica della Lega Nazionale Hockey. D. Come si comporterà l’arbitro se la gara fosse iniziata senza il cronometrista ufficiale e questi, in un secondo momento, arrivasse? R. L’arbitro permetterà al cronometrista ufficiale di sostituire le persone che hannoiniziato il servizio di cronometraggio, menzionando il tutto sul proprio referto di gara. 134 D. Una Società può delegare al tavolo dei cronometristi un proprio rappresentante? R. Le squadre hanno facoltà di delegare un proprio rappresentante al tavolo deicronometristi. La mancata presenza del delegato impedisce ogni azione di reclamo circa il tempo di gioco. D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso manchino i cronometristi ufficiali? R. In mancanza dei cronometristi ufficiali della F.I.C. la gara sarà disputata conl’aiuto di dirigenti societari, scelti di comune accordo tra le due Società interessate. L’arbitro farà preventivamente sottoscrivere, da parte dei due capitani o dai due dirigenti accompagnatori ufficiali, specifica dichiarazione di accettazione. Nel caso in cui tale accordo non fosse raggiunto, l’arbitro provvederà a scegliere per tale compito, a suo insindacabile giudizio, un dirigente societario. La mancanza dei cronometristi ufficiali e la loro sostituzione dovranno essere descritti dall’arbitro sul proprio referto di gara al quale dovrà pure essere allegata la specifica richiesta inoltrata alla F.I.C. Le disposizioni di cui sopra non si applicano nel caso in cui sia presente sulla pista un addetto alle statistiche cronometriche in possesso di tessera specifica rilasciata dalla Lega Nazionale Hockey, in questi casi sono assolti tutti gli adempimenti previsti dall’articolo 48 D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista non è più in grado di stabilire il tempo effettivamente trascorso? R. L’arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo a suoinsindacabile giudizio, continuando quindi la gara. In caso contrario inviterà i due capitani a determinare convenzionalmente, con dichiarazione scritta da allegarsi al referto, il tempo trascorso; mancando tale accordo, l’incontro dovrà essere sospeso. In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte di un rappresentante di una squadra, questi deve darne immediata comunicazione all’altro rappresentante. D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista, durante lo svolgimento del gioco, emette un segnale d’interruzione del gioco? R. L’arbitro interromperà il gioco e si avvicinerà al tavolo dei cronometristi perconoscere i motivi della segnalazione. Se l’interruzione non è motivo di pregiudizio per la prosecuzione della gara, riprenderà il gioco con un inizio a due nel punto in cui si trovava la palla al momento dell'interruzione. D. Come deve comportarsi l’arbitro se, nei campionati ove esiste l’obbligo del tabellone elettronico segnapunti e del cronometro comandato elettronicamente, mancassero tali strumenti? R. Farà disputare egualmente la gara e menzionerà il tutto sul proprio referto digara. Ovvierà a tali mancanze adoperando le palette (o in mancanza anche di queste) o dei fogli per la segnalazione degli ultimi tre minuti dei tempi normali di gioco e dei cartelli per l’indicazione del risultato.
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