FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO

COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY

00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299-

Fax- 0623326645

www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.org

REGOLE DEL GIOCO HOCKEY SU PISTA

Versione ufficiale FIHP-ST HOCKEY – ROMA 01 OTTOBRE 2008

ANNULLA E SOSTITUISCE TUTTI I TESTI PRECEDENTEMENTI EMESSI

TUTTE LE VARIAZIONI SONO IN GIALLO

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REGOLAMENTO TECNICO DI GIOCO

INDICE

Capitolo 1

DEFINIZIONE

Art. 1 - Il gioco

Capitolo 2

CAMPO DI GARA E ATTREZZATURE

Art. 2 - La pista

3 - La porta

Capitolo 3

ATTTREZZI DI GIOCO

Art. 4 - Il bastone

5 - La palla

6 - I pattini

7 - Attrezzature protettive

8 – Attrezzature sportive per i portieri

9 - irregolarità delle attrezzature protettive

Capitolo 4

LA SQUADRA

Art. 10 - La squadra

11 - Il capitano

12 - le divise di gioco

Capitolo 5

LA PARTITA

Art. 13 - Sorteggio

14 – Durata della partita

15 – Tempi supplementari - Gare di spareggio

16 – Interruzione di gioco

17 – Inizio del gioco

18 - Ripresa del gioco

19 - Segnatura del punto (Rete)

20 - Entrata ed uscita dei giocatori dalla Pista

21 - Cambio del portiere per infortunio o guasto meccanico pag. 13

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Capitolo 6

REGOLE DI GIOCO

Art. 22 – Modo corretto di giocare la palla

23 – Altri modi per giocare correttamente la palla

24 – Modo non corretto di giocare la palla

25 – Fuoriuscita della palla dalla pista

26 – Palla dietro porta

27 – Palla agli angoli della pista

28 – Il portiere

29 – Azioni di gioco davanti la porta

30 – Ostruzione o sfondamento

31 – Non gioco

32 – Zona di antigioco

Capitolo 7

AZIONI E COMPORTAMENTI FALLOSI

Art. 33 – Regola del vantaggio

34 – Falli tecnici

35 – Gioco scorretto

36 – Gioco violento

37 – Comportamento antisportivo e indecoroso

38 – Falli a gioco fermo

Capitolo 8

SANZIONI TECNICHE

Art 39 – Tiro libero indiretto

40 – Tiro libero diretto

41 – Tiro di rigore

Capitolo 9

SANZIONI DISCIPLINARI DURANTE LA GARA

Art 42 – Provvedimenti

43 – Ammonizioni

44 – Espulsione temporanea

45 – Espulsione definitiva

Capitolo 10

GLI UFFICIALI DI GARA

Art. 46 – L’arbitro

47 – Poteri dell’arbitro

48 – Il cronometrista

49 – Palette di segnalazione

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REGOLAMENTO TECNICO DI GIOCO

CAPITOLO 1 - IL GIOCO

Art. 1) IL GIOCO

Le partite di Hockey su pista si giocano tra due squadre che schierano 5 atleti

ciascuna. I giocatori devono calzare pattini a rotelle ed il gioco si svolge in una pista

rettangolare dalla superficie piana, scorrevole ed uniforme, situata all'aperto o in

locali chiusi, illuminata con luce naturale o artificiale ed utilizzando, come strumenti

di gioco, la palla, il bastone e due porte.

Le squadre si schierano nella metà pista che è loro assegnata per sorteggio. Lo

scopo del gioco consiste nel far entrare la palla nella porta difesa dalla squadra

avversaria (punto).

La squadra che segna il maggior numero di punti vince la partita.

La gara è diretta da due arbitri che badano a far osservare le regole del gioco.

Nei campionati / manifestazioni nazionali la gara è diretta da un solo arbitro; tuttavia

può essere previsto l’impegno di due ufficiali di gara ogni qualvolta sia indicata la

esigenza da parte dell’ente organizzatore del campionato/manifestazione nazionale.

Negli incontri che sono disputati in ripresa televisiva in telecronaca diretta, le gare

sono dirette da due arbitri

Per il controllo del tempo è coadiuvato da un apposito servizio di cronometraggio a

bordo pista.

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CAPITOLO 2 - CAMPO DI GARA E ATTREZZATURE

Art. 2) LA PISTA

La pista sarà segnata come indicato dallo schema (allegato A).

Le misure della pista sono le seguenti:

a) lunghezza - metri 40 standard (minimo metri 36 - massimo metri 44);

b) larghezza - metri 20 standard (minimo metri 18 - massimo metri 22).

Il rapporto tra lunghezza e larghezza deve essere di 2:1, con una tolleranza

massima del 10% in più o in meno. In casi eccezionali possono essere accettate, a

giudizio della Commissione di Settore, piste di misure differenti solamente per i

campionati Italiani, con esclusione quindi di manifestazioni internazionali ufficiali. La

barriera di protezione, attorno ai quattro lati della pista, deve essere alta almeno 1

metro ( massimo metri 1 e 20 cm.) e la parte inferiore della stessa deve essere

costituita da uno zoccolo di legno alto 20 cm. e dallo spessore di cm. 2. Gli angoli

della pista dovranno avere forma curva con un raggio di un metro.

Lungo i lati minori della pista di gioco va installata una rete di protezione (anche

rimovibile) tale da costituire, unitamente alla recinzione stessa ed in aggiunta a

questa, una barriera la cui altezza complessiva raggiunga almeno i 4 metri.

I pannelli pubblicitari, sistemati all’interno della pista, dovranno trovarsi ad almeno

30 cm dalla base, lasciando una fascia libera di 20 cm. tutto intorno alla pista.

Questa fascia sarà dipinta in un colore neutrale contrastante con il colore della palla

(in modo da non confondere i giocatori). All’interno dell'area di rigore non sono

consentite scritte pubblicitarie o di qualsiasi altro genere.

L'area di rigore misura metri 9 X metri 5,40. La linea di metri 9 che coincide con la

linea di porta va tracciata alla distanza di metri: 3 minimo - 3,30 massimo dalla

recinzione di fondo pista.

Intorno alla pista deve restare, sgombro dal pubblico, uno spazio della larghezza di

metri 2; negli impianti in cui detto spazio risulti inferiore a metri 2 deve essere

installato un corrimano distante almeno 60 cm. dal bordo superiore della recinzione

della pista.

Le piste, dove si disputano incontri con luce artificiale devono essere illuminate

uniformemente con un’intensità di 800 lux.

Le linee di segnatura della pista sono larghe 8 cm. Tutte le misure relative alle aree

devono essere calcolate all’interno delle linee che la delimitano.

Il cerchio posto al centro del campo deve avere un raggio di metri 3.

L’area riservata al portiere è una mezzaluna di metri 1,50 di raggio dalla linea di

porta. Nessun giocatore in fase d'attacco può trovarsi entro tale area.

Inoltre dovranno essere tracciate quattro "X" (2 in ogni metà pista) a metri 10,40

dalla linea di porta (vedi disegno allegato) che saranno i punti dai quali dovranno

essere battuti i tiri liberi diretti.

Devono inoltre essere rispettate le disposizioni relative al RECINTO RISERVATO E

RECINTO UFFICIALE come stabilito dagli articoli 29 e 30 del RGC.

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Art. 3) LA PORTA

La porta è costruita in tubo metallico a sezione tonda.

a) Dimensioni

- altezza interna cm. 105;

- larghezza interna cm. 170;

- profondità della parte superiore cm. 74,3;

- profondità della parte inferiore cm. 91;

- profondità piano inclinato trasversale cm. 16;

- altezza dello spigolo del piano inclinato cm. 4,5.

b) Materiali

- parte frontale in tubo da 9 cm o 13" (pollici) di diametro;

- base in tubo da 2" (pollici) di diametro;

- parte superiore in tondino da mm. 15 di diametro;

- piano inclinato trasversale in lamiera;

- colore rosso - arancio fluorescente.

c) Reti

Nella parte superiore, posteriore e laterale la porta è chiusa da una rete di colore

chiaro in fibra vegetale o sintetica, la cui maglia non deve consentire il passaggio

della palla.

Una rete avente le stesse caratteristiche deve essere appesa all’interno della porta

a 40 cm. di distanza dalla barra trasversale superiore, parallelamente a questa ed

avente le seguenti misure: cm. 180 massimo di larghezza e cm. 110 d’altezza.

Detta rete va fissata solo nella parte superiore e non lungo i lati.

CAPITOLO 3 - ATTREZZI DI GIOCO

Art. 4) IL BASTONE

Il bastone deve passare attraverso un anello di 5 cm. di diametro e deve avere

spigoli ed angoli smussati. La lunghezza massima è di cm. 115 e quella minima di

cm. 90, misurata seguendo la linea curva esterna. Il peso non può superare i 500

grammi.

La parte curva, che sottende un arco di 90°, deve essere piatta su entrambi i lati.

Non sono consentiti rinforzi o complementi che costituiscano un potenziale pericolo

per i giocatori.

Può essere costruito in legno o in altri materiali ritenuti idonei dalla F.I.H.P.

Art. 5) LA PALLA

Misura 23 cm. di circonferenza e pesa 155 grammi. Il colore deve essere in

contrasto con quello della pavimentazione della pista e diverso da quello della linea

di porta. L’idoneità della palla è stabilita insindacabilmente dall’arbitro, prima e

durante la gara. In caso di controversie l’arbitro deve scegliere la palla che dà il

minore rimbalzo e la migliore visibilità in caso di ripresa TV.

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Art. 6) I PATTINI

I pattini consistono in carrelli con ruote, aventi un diametro di almeno 3 centimetri,

che girino liberamente e che non superino il limite anteriore e posteriore delle

scarpe alle quali sono fissati in modo solidale, nella parte anteriore possono essere

dotati d’appendici frenanti di foggia e materiali che non costituiscano pericolo per

l’incolumità dei giocatori.

Tali freni frontali, fissati allo stivaletto o al pattino, devono sottostare ai seguenti

requisiti:

a) il diametro del freno arrotondato non dovrà superare i 5 (cinque) cm

b) i lati del freno di qualsiasi altra forma geometrica non dovranno eccedere i 5

(cinque) cm.

Sulle scarpe non sono consentite protezioni od appendici metalliche.

Sono ammessi i pattini in linea.

Art. 7) ATTREZZATURE PROTETTIVE

a) L'uso del casco protettivo è facoltativo in tutta le gare ufficiali di attività

agonistica nazionale seniore e under 23

Non sono ammessi caschi di tipo ciclistico. E' consentito l'uso di una maschera

protettiva o di una visiera, sia intera (che ricopre l'intero viso), sia di quella a mezzo

viso purché la stessa sia di materiale plastico infrangibile oppure di filo d’acciaio

plastificato e/o ricoperto da materiale plastificato o similare purché infrangibile e non

arrechi danno all’altrui incolumità.

b) L'uso di casco e di una maschera protettiva intera (che ricopre l'intero viso) è

obbligatorio in tutte le gare ufficiali di campionato e/o attività giovanile,

intendendosi per tale quella definita dalle normative federali anche annuali, con

esclusione della attività under 23

c) Altre protezioni.

Ogni giocatore, incluso il portiere, può utilizzare protezioni “non metalliche” a

copertura del corpo per preservare la propria integrità fisica. L’uso di tali protezioni

non dovrà mai rappresentare un vantaggio per il giocatore durante il gioco.

A tutti i giocatori è altresì consentito l’uso, ancorché facoltativo, di:

1. parastinchi – assicurati alle gambe – massimo spessore 5 cm (sistemati sotto i

calzini);

2. ginocchiere imbottite – massimo spessore 2,5 cm (per l’esclusiva protezione del

ginocchio)

3. guanti imbottiti – massimo spessore 2,5 cm, con la forma delle dita ben

separate, di lunghezza anche superiore a 10 cm, dalla linea del polso fino al

palmo della mano;

4. conchiglia in materiale plastico resistente per la protezione dei genitali;

5. protezioni ai gomiti – realizzati in materiale non rigido – in modo che non

possano danneggiare gli altri giocatori.

6. imbottiture per gli arti superiori, gli omeri, il torace, i testicoli; paradenti di gomma

o altro materiale similare. Lo spessore massimo consentito, laddove non

specificatamente e diversamente indicato, per queste attrezzature è di 5

centimetri.

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Art. 8) ATTREZZATURE SPECIFICHE PER I PORTIERI

Obbligatoriamente il portiere dovrà indossare:

1. il casco e maschera per la completa protezione del viso e del capo;

2. un corpetto, sempre realizzato in un pezzo unico, con lo scopo di proteggere il

petto o il petto e schiena. A questo corpetto possono essere abbinate le

protezioni per spalle e braccia che dovranno essere realizzate in materiale

plastico, flessibile per essere adattate al corpo di chi le indossa ed il loro

spessore non dovrà mai superare 1,5 cm. Inoltre al di sotto e al di sopra delle

protezioni di petto e di spalla non dovrà trovarsi altro materiale, in modo che non

possa essere ulteriormente aumentata la loro dimensione naturale.

Inoltre il portiere potrà indossare, oltre alle protezioni - riportate al precedente

articolo n. 7 – comuni anche per gli altri giocatori (di movimento), anche quelle di

seguito indicate:

3. una protezione per il collo, sistemata su di esso, con un’altezza massima di 5

cm. Tale protezione, una volta indossata, dovrà obbligatoriamente essere posta

al di sotto della protezione del busto e della casacca di gioco.

4. Una protezione elastica o semi rigida per le cosce, realizzata in materiale

semiplastico o similare, sistemata sulle cosce, di spessore non superiore a 0,5

cm.

5. Imbottiture per le protezioni alle cosce del portiere (o gambali). Tali protezioni

servono per proteggere le gambe ed i piedi di chi le indossa e consistono in uno

o due pezzi interconnessi ed attaccati a strappo ai loro margini (vedi figura

allegata alla fine del presente regolamento).

a) I parastinchi del portiere devono avere le seguenti misure massime:

ampiezza parte superiore 30 cm

ampiezza parte inferiore 25 cm

altezza 65 cm.

La protezione per i piedi può essere o no parte del parastinchi ma dovrà in ogni

caso rientrare sempre nella misura massima sopra indicata di 65 cm e mai

superarla. Questa protezione avrà un’ampiezza massima di 25 cm, sistemata

nella parte interna del parastinchi, con un rinforzo laterale di max 11 cm di

altezza e di max 20 cm di lunghezza lungo la scarpa.

Lo spessore massimo consentito per questi pezzi è di 5 cm. La regolazione

laterale – gamba e piede – di ogni protezione dovrà essere indipendente e

attorno al bordo laterale al massimo con 2 o 3 chiusure a strappo.

Tali protezioni possono essere realizzate con stoffa, cuoio, tela, prodotti plastici

o sintetici (purché malleabili e flessibili) e non dovranno mai avere, né all’interno

né all’esterno, parti metalliche o rivestite in metallo che possano arrecare danno

sia a chi le indossa sia agli altri giocatori.

6. Guanti: servono a proteggere le mani e parte delle braccia, e, pur non

necessariamente della stessa forma nei lati superiori, devono rispettare le

seguenti misure previste ed approvate per ogni pezzo (vedi figura allegata alla

fine del presente Regolamento).

La forma e manifattura dei due guanti è diversa.

Uno dei due dovrà essere articolato e flessibile verso l’esterno, ricoperto da una

protezione di spessore determinato, in prossimità della mano, malleabile e tale

da permettere a chi lo indossa la presa e l’impugnatura del bastone (che è

obbligatoria) per il portiere.

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Misure:

Ampiezza 20 cm

Altezza 40 cm

Spessore 5 cm (solo nelle zone previste come protezione).

L’altro guantone dovrà essere realizzato in modo tale che quando la mano lo

indossa, assumerà la forma di due dita, distinte e separate, con una distanza

massima tra le due dita aperte pari a cm 20 o a cm 25 nel caso venga esteso il

pollice.

Misure:

Ampiezza 20 cm 25 cm

Altezza 40 cm

Spessore 5 cm.

Nessun guanto, su tutta la sua superficie potrà avere parti sporgenti o

configurate in modo da avvantaggiare il portiere nei confronti degli altri

giocatori.

I guanti potranno essere realizzati con cuoio, tessuto, tela, prodotti plastici o

sintetici e non dovranno mai avere né all’interno né all’esterno parti metalliche o

rivestite in metallo.

Per poter essere regolarmente utilizzate, le attrezzature protettive dei portieri

devono avere ottenuto la certificazione CIRH dalle aziende autorizzate ed elencate

in apposito elenco reperibile in FIHP e in LNH.

Art. 9) IRREGOLARITA DELLE ATTREZZATURE PROTETTIVE

I giocatori che indossino attrezzature irregolari non possono prendere parte al

gioco.

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CAPITOLO 4 - LA SQUADRA

Art. 10) LA SQUADRA

La squadra, per iniziare la gara, deve essere formata da almeno 6 giocatori (2

portieri + altri 4 giocatori di movimento). La squadra può altresì disporre di altri 4

giocatori di riserva che prendono posto nel recinto riservato insieme al secondo

portiere.

Il portiere di riserva è obbligatorio solamente nei Campionati maschili di Serie A.

Nei Campionati e/o tornei dove non esiste l’obbligo della presenza del portiere di

riserva, il numero minimo scende da 6 a 5 (1 portiere + 4 giocatori di movimento);

conseguentemente una squadra che si presenti priva del portiere di riserva potrà

quindi elencare in distinta solamente 9 giocatori (1 portiere + altri 8 giocatori di

movimento).

La squadra che si presenti all’inizio della gara con meno del numero minimo (come

più sopra specificato) previsto è da considerarsi a tutti gli effetti rinunciataria. La

gara già iniziata non può proseguire se una squadra, per qualsiasi ragione, rimane

in pista con meno di 3 giocatori. Verificandosi quest’eventualità la partita è sospesa,

e la squadra che ha determinato la sospensione sarà dichiarata perdente per 2-0 o

con il punteggio, eventualmente più favorevole alla squadra avversaria, acquisito al

momento della sospensione. Rispetto all’orario ufficiale della gara, le squadre

hanno 60’ minuti di tempo per presentarsi in pista in assetto di gara, trascorso tale

termine la squadra inadempiente è considerata a tutti gli effetti rinunciataria.

Art. 11) IL CAPITANO

Il capitano della squadra è il giocatore che rappresenta la squadra stessa nei

confronti dell’arbitro per tutte le necessità e le situazioni inerenti alla gara. E' il solo

autorizzato, a gioco fermo, a conferire con l'arbitro per chiedere spiegazioni sui

provvedimenti da questi adottati. Il capitano porta, quale segno di riconoscimento,

una fascia con la scritta “CAPITANO” oppure un bracciale di colore diverso da

quello della maglia che indossa.

Qualora il capitano abbandonasse per qualsiasi motivo, anche temporaneamente la

pista di gioco, dovrà prima indicare all’arbitro quale dei suoi compagni lo sostituirà

nell’incarico sintanto che perdurerà la sua assenza.

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Art. 12) LE DIVISE DI GIOCO

I giocatori devono indossare maglie, calzoncini e calzettoni corrispondenti ai colori

sociali ufficialmente dichiarati nel modulo di iscrizione ai Campionati. Le maglie dei

portieri devono essere di colore diverso da quelle degli altri giocatori della propria

squadra. Eventuali indumenti indossati sotto i calzoncini, se sporgenti e quindi

visibili, devono essere del medesimo colore dei calzoncini stessi.

Le maglie, che vanno indossate obbligatoriamente dentro i calzoncini, sono

numerate sul retro con numerazione progressiva da 1 a 99.

Il numero deve essere ben visibile ed impresso con caratteri di almeno 18 cm. di

altezza.

La squadra ospitante, o considerata tale in campo neutro, ha il diritto di indossare la

divisa di gioco con i colori sociali dichiarati all’atto di iscrizione al Campionato.

Spetta, quindi alla squadra avversaria (ospitata) adeguarsi.

L'obbligo non corre se la squadra ospitante indossa maglie non corrispondenti ai colori sociali;

in questo caso, qualora vi sia somiglianza o identità nei colori delle maglie, sarà la squadra

ospitante a doversi adeguare.

Sulle maglie si possono imprimere scritte di natura sociale e pubblicitaria ed

applicare targhette di uguale natura, a condizione che il cromatismo generale della

maglia non risulti compromesso. E’ un preciso dovere dell’arbitro far rispettare le

disposizioni relative alle divise di gioco con scrupoloso rigore ed ogni sua decisione

in merito è incontestabile.

Eventuali variazioni dei colori delle divise di gioco rispetto a quelli dichiarati all'atto

dell’iscrizione ai campionati devono essere tempestivamente comunicate alla

Commissione di Settore.

CAPITOLO 5 - LA PARTITA

Art. 13) SORTEGGIO

Prima dell’ingresso in campo delle squadre, l'arbitro effettua il sorteggio insieme ai

due capitani al fine di determinare la scelta del campo ed il tiro di inizio del gioco.

Il sorteggio si effettua lanciando in aria una moneta. La scelta della faccia della

moneta spetta al capitano della squadra ospitata o considerata tale in campo

neutro. Nel secondo tempo s’invertono sia la posizione in campo delle squadre sia il

diritto a dare inizio al gioco. Tra il primo ed il secondo tempo s’inverte anche

l'occupazione dei recinti riservati.

Art.14) DURATA DELLA PARTITA

La partita si articola in due tempi di gioco effettivo, la cui durata varia a seconda

delle categorie e delle situazioni agonistiche:

CATEGORIA STANDARD CONCENTRAMENTI

Seniores 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi

Under 20 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi

Under 17 25 minuti effettivi 20 minuti effettivi

Under 15 20 minuti effettivi 15 minuti effettivi

Altre categorie 15 minuti effettivi 15 minuti effettivi

L’intervallo tra il primo ed il secondo tempo è di 10 minuti.

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Art. 15) TEMPI SUPPLEMENTARI – GARE DI SPAREGGIO

Nelle gare che devono terminare necessariamente con un vincitore, qualora le

squadre si trovino in parità al termine del tempo regolare si giocano, dopo un

intervallo di 3 minuti e previo sorteggio per la scelta del campo, 2 tempi

supplementari di 5 minuti ciascuno, senza riposo intermedio e con inversione di

campo tra un tempo e l'altro, fermo restando che se nel corso di svolgimento di uno

dei due tempi supplementari una delle due squadre realizzi una rete la gara avrà

immediatamente termine.

Se al termine dei due tempi supplementari il risultato è ancora di parità, si effettuano

i tiri di rigore, 5 per ogni squadra con le seguenti modalità:

a) l’arbitro sceglie la porta verso la quale vanno battuti i tiri;

b) effettua il sorteggio che designa la squadra che dà inizio alla serie dei tiri;

c) i tiri vanno battuti direttamente in porta, alternativamente da ciascuna squadra ed

ognuno

da un diverso giocatore;

d) se al termine della serie dei 5 tiri persiste la situazione di parità, l’esecuzione dei

tiri di

rigore è continuata ad oltranza, finché ad eguale numero di tiri effettuati, la parità

non

sia interrotta;

e) se una squadra alla fine dei tempi supplementari dispone di meno di 5 giocatori o

quando,

terminata la serie dei 5 tiri, si debba procedere ad oltranza, i tiri stessi possono

essere battuti, per entrambe le squadre, indifferentemente da uno o più giocatori;

f) i giocatori espulsi definitivamente o che non abbiano finito di scontare

un’espulsione temporanea non possono effettuare i tiri di rigore;

g) la serie dei 5 tiri sarà sospesa nel momento in cui, stante il residuo numero dei

tiri stessi da battere, una squadra avrà raggiunto un vantaggio tale da non poter più

essere annullato.

h) dopo ogni tiro di rigore le squadre possono sostituire il portiere.

ART. 16) INTERRUZIONE DEL GIOCO

Durante lo svolgimento della gara ogni squadra può usufruire di due time-out: una

per ogni tempo della durata di un minuto ciascuno.

Il time-out è sancito dall'arbitro.

I time-out non utilizzati nel primo tempo non possono essere fruiti nel secondo.

Il time.out va richiesto al cronometrista il quale ne da comunicazione all'arbitro, solo

a gioco fermo e prima che la palla sia rimessa in gioco, servendosi del segnalatore

acustico a sua disposizione e indicando all'arbitro la squadra che ne ha fatto

richiesta. Con lo stesso segnalatore acustico avverte dello scadere del tempo

consentito con un preavviso di dieci secondi.

Se al momento del time-out vi sono uno o più giocatori infortunati in pista, lo stesso

avrà inizio solo dopo che i giocatori infortunati siano stati assistiti e abbiano lasciato

la pista di gioco. In tal caso l'arbitro indicherà al cronometrista l'inizio del time-out

richiesto.

Se la squadra che ha il time-out si dichiara pronta a riprendere il gioco prima che

sia trascorso il tempo consentito, l'arbitro deve fare riprendere immediatamente il

gioco.

Non si può rinunciare alla sospensione dopo che il cronometrista ne abbia dato

segnalazione all'arbitro.

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Durante il time-out i giocatori delle due squadre devono portarsi ai bordi della pista,

in corrispondenza dei rispettivi recinti riservati. In nessuna altra zona è consentito

all'allenatore conferire con i propri giocatori. Non sono ammessi time-out durante i

tempi supplementari.

L'arbitro si collocherà al centro della pista, di fronte alle entrate dei giocatori in pista.

La palla sarà in suo possesso durante il time-out. Al suo scadere l'arbitro fischierà la

fine del periodo.

Inoltre, nel caso in cui un giocatore si infortuni durante lo svolgimento del gioco ed il

gioco viene interrotto per permettere al servizio sanitario di prestare le proprie cure

al giocatore infortunato, questi dovrà essere accompagnato fuori dalla pista di

gioco. Potrà rientrarvi solamente a partire dalla prima interruzione del gioco.

Nei Campionati nei quali il portiere di riserva è facoltativo, è consentito, in assenza

del secondo portiere, al portiere infortunato di essere soccorso in pista, previa

interruzione del gioco; senza che debba essere sostituito. Nel caso in cui non fosse

in grado di riprendere il gioco, l'arbitro applicherà la normativa di cui al successivo

art. 21 con la sostituzione del portiere con altro giocatore.

E' consentito asciugare la pista di gioco solamente nei casi un cui la stessa sia stata

bagnata da acqua (pertanto non è più possibile entrare in pista allo scopo di

asciugare il pavimento bagnato dal sudore di un giocatore). Nel caso in cui l'arbitro

o la CTC ravvisasse la volontarietà di bagnare la pista con acqua, al chiaro intento

di interrompere il gioco o di riprenderlo con ritardo (nel caso in cui il gioco fosse già

fermo), il tesserato (giocatore e/o dirigente in panchina) sarà sanzionato con

un'espulsione definitiva e con i relativi provvedimenti previsti dall'art. 68) Espulsioni

del Regolamento Gare e Campionati.

Nel caso in cui tale gesto fosse compiuto durante lo svolgimento del gioco, l'arbitro

non interromperà in nessun caso il gioco ed alla prima interruzione del gioco,

adotterà il provvedimento di carattere disciplinare. Se l'infrazione viene rilevata dalla

CTC, questa, alla prima interruzione del gioco, richiamerà l'attenzione dell'arbitro

con il suono della sirena e l'Ufficiale di Gara dovrà provvedere ad espellere

definitivamente il giocatore e/o il tesserato, oggetto della segnalazione della CTC.

ART. 17) INIZIO DEL GIOCO

All'inizio di ogni tempo di gioco e dopo la segnatura di una rete il gioco stesso è

avviato o riprende dal centro della pista con la palla posta nel punto

contrassegnato. L’esecuzione del tiro avviene ad opera della squadra sorteggiata o

che ha subito la rete.

Le due squadre devono schierarsi ognuna nella propria metà campo e fuori dal

cerchio di centro pista, all’interno del quale sono autorizzati a prendere posizione

solo il giocatore incaricato di eseguire il tiro ed un suo compagno di squadra.

L'incaricato del tiro può lanciare la palla in qualsiasi direzione ma non può rigiocarla

prima che la stessa sia stata giocata da altri. Nelle piste (metri 44 X metri 22) dove

la linea di antigioco coincide con quella di metà campo è consentito al giocatore che

inizia o ricomincia il gioco giocare la palla indietro nella sua metà campo ma non

oltre la linea del cerchio.

Se il giocatore, incaricato della ripresa del gioco, decide al fischio dell’arbitro di

tirare direttamente verso la porta avversaria - senza che la palla sia toccata da

nessun altro giocatore – e così facendo segna una rete, la rete non verrà accordata

e l’arbitro riprenderà il gioco con una ripresa a due presso uno degli angoli inferiori

della porta dove è entrata la rete.

Al fischio dell'arbitro la palla è in gioco per tutti.

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ART. 18) RIPRESA DEL GIOCO

Ogni qualvolta l’arresto del gioco non è determinato da un fallo l'arbitro dispone una

ripresa a due dal punto in cui si trovava la palla al momento dell'interruzione.

Fanno eccezione le seguenti situazioni:

a) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente dal punto centrale del

campo, la ripresa a due sarà battuta da uno degli angoli inferiori della pista e

più precisamente da quello più vicino al punto dove la palla è entrata in rete;

b) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente su tiro libero indiretto, la

ripresa a due sarà battuta da uno dei punti d’angolo dell’area di rigore più vicino

al punto dal quale era stato battuto il tiro libero indiretto;

c) se la palla era all'interno dell’area di rigore o sulle protezioni del portiere o sulla

rete esterna o oltre la linea di porta, la ripresa a due deve essere effettuata

dall'angolo dell'area di rigore più vicina al punto ove si trovava la palla all’atto

dell’interruzione.

L'arbitro segnala la ripresa a due alzando una mano con due dita distese a forma di

"V".

I giocatori incaricati prendono posizione uno di fronte all'altro volgendo le spalle alla

propria porta, con la parte curva del bastone che tocca il pavimento e la cui punta

disti dalla palla almeno 20 centimetri. Gli altri giocatori devono collocarsi ad almeno

3 metri dalla palla.

Il fischio dell’arbitro comanda la ripresa e rimette in gioco la palla per tutti.

La rete segnata direttamente durante una ripresa a due è da considerarsi valida.

Il giocatore che colpisce la palla prima del fischio dell’arbitro o che esegua la ripresa

in modo irregolare è punito con un tiro libero indiretto a favore della squadra

avversaria.

Art. 19) SEGNATURA DEL PUNTO (RETE)

Si segna una rete ogni qualvolta la palla, a seguito di un’azione regolare di gioco,

supera completamente la linea di porta tra i due pali verticali della porta stessa.

La rete segnata contemporaneamente al fischio finale del tempo di gioco è valida;

l'arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente la ripresa

e la fine del tempo.

La rete può essere segnata con tiri effettuati da qualsiasi posizione del campo salvo

che dal punto di centrocampo alla ripresa del gioco (chiaramente se la pallina non è

toccata da nessun altro giocatore) o da tiro libero indiretto.

La rete segnata da un giocatore che faccia entrare la palla nella propria porta è

sempre valido indipendentemente dalla posizione del giocatore sulla pista, anche

se realizzato direttamente al momento della ripresa del gioco a centro pista o da tiro

libero indiretto, e dal modo in cui ve l'abbia sospinta.

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Art. 20) ENTRATA E USCITA DEI GIOCATORI DALLA PISTA

L’ingresso e l’uscita dei giocatori dalla pista, all’inizio, durante e al termine della

gara deve

avvenire sempre attraverso il cancello riservato.

L’infrazione è punita con l’ammonizione (cartellino giallo) ed il gioco riprende con un

tiro libero indiretto contro la squadra rea dell’infrazione nel punto dove la stessa è

stata commessa.

Durante la gara i giocatori in pista possono essere sostituiti dai giocatori di riserva in

qualsiasi momento, anche durante il gioco e senza limitazioni con la sola eccezione

dei casi in cui è in corso di esecuzione un tiro libero diretto o di rigore. L’infrazione

verrà considerata alla stregua di un cambio irregolare e come tale sanzionata.

Il sostituto può entrare in pista solo dopo che ne sia uscito il giocatore sostituito e

sempre usando il cancello riservato.

Il portiere può essere sostituito a gioco in corso oppure durante un’interruzione di

gioco; l’arbitro deve essere avvertito e concederà un tempo massimo di 30” secondi

prima di riprendere il gioco.

In nessun caso una squadra può stare in pista con più di 5 giocatori. Se ciò si

verifica l’arbitro deve sospendere la gara ed espellere per 2 minuti i sostituti ed i

sostituendi. Se l’arbitro non riesce ad identificare i giocatori uscenti punirà il

capitano ed i giocatori entrati.

La gara riprende con un tiro libero indiretto. Se più sostituzioni irregolari hanno

avuto luogo contemporaneamente, il capitano della squadra rea dell’infrazione

indicherà all’arbitro quale dei giocatori in pista, oltre a lui, dovranno essere espulsi.

Art. 21) CAMBIO DEL PORTIERE PER INFORTUNIO O GUASTO MECCANICO

In caso di infortunio o guasto meccanico, qualora non sia disponibile il portiere di

riserva, l'arbitro deve concedere 8 minuti di tempo per consentire ad un altro

giocatore di equipaggiarsi.

Trascorsi i 8 minuti senza che il cambio sia avvenuto, l’arbitro sospende

definitivamente la partita e ne farà menzione sul referto ufficiale.

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CAPITOLO 6 - REGOLE DI GIOCO

Art. 22) MODO CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA

Di norma la palla può essere giocata solo con la parte piatta del bastone. E’ vietato

colpire o effettuare tiri con il taglio del bastone. L’infrazione verrà punita con un

tiro libero indiretto.

Durante il gioco un giocatore non potrà mai sollevare alcuna parte del bastone al di

sopra del proprio corpo.

Tale restrizione non si applica al giocatore che effettua un tiro in porta purché il

sollevamento del bastone non causi pericolo ad altri giocatori (avversari e/o

compagni di squadra). L’infrazione sarà punita con un tiro libero indiretto.

Durante il gioco la palla non deve superare la quota di metri 1,50 ad eccezione che

tale superamento sia stato provocato ad opera del portiere quando si trova nella

propria area di rigore.

Non sussiste inoltre fallo se tale quota è superata a causa:

di un contrasto tra due bastoni,

per impatto contro i pali della porta,

su respinta del portiere,

per impatto con una parte qualsiasi della ringhiera della pista,

per qualsiasi altro motivo ritenuto dall'arbitro fortuito e accidentale.

Art. 23) ALTRI MODI PER GIOCARE CORRETTAMENTE LA PALLA

1 – All’esterno dell’area di rigore:

a) la palla può essere giocata usando i pattini per intercettarla e/o fermarla;

a) la palla può essere fermata e controllata ma non trasportata o sospinta, con

qualsiasi parte del corpo (ad eccezione che con le mani).

Le infrazioni vengono sanzionate con tiro libero indiretto o diretto se hanno evitato

una sicura occasione da rete.

c) è consentito giocare la palla appoggiandosi o afferrandosi alla ringhiera della

pista.

2 – All’interno dell’area di rigore:

a) la palla può essere giocata solo con il bastone;

b) la palla può essere fermata per impatto passivo, con qualsiasi parte del corpo e

dei pattini (tranne che con le mani) ad eccezione del portiere che può intervenire

sulla palla in modo attivo anche con le mani.

Tuttavia se la palla è fermata o deviata intenzionalmente dal suo corso regolare da

una parte qualsiasi del corpo o dal pattino deve essere fischiato un tiro di rigore

senza però che siano adottati provvedimenti di carattere disciplinare a carico del

giocatore autore del fallo.

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Art. 24) MODO NON CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA

I giocatori non possono giocare la palla, o comunque, prendere parte al gioco:

a) se i loro pattini non sono in assetto regolare;

b) non impugnano il bastone o, a seguito di rottura dello stesso, ne impugnano solo

una parte;

c) se una parte del loro corpo è a contatto con il pavimento ad eccezione del

portiere nella propria area;

d) tenendosi aggrappati ai pali della porta;

e) non è inoltre consentito trattenere intenzionalmente la palla contro i pali della

porta o contro la recinzione della pista o in qualsiasi altro modo che ne impedisca

il gioco.

Le infrazioni vanno punite nei casi a) c) d) e) con un tiro libero diretto o indiretto a

seconda che abbiano o meno evitato una sicura occasione da rete o diretto (di

rigore se commesse entro l’area di rigore) accompagnate da espulsione di 5

minuti nel caso b) ad eccezione del caso in cui questa ultima infrazione sia stata

commessa dal portiere.

Art. 25) FUORIUSCITA DELLA PALLA DALLA PISTA

Se una squadra manda la palla fuori dalla recinzione della pista, la squadra

avversaria beneficia di un tiro indiretto.

L'arbitro fa invece riprendere il gioco con una ripresa a due, ogni qualvolta non sia

in grado di stabilire quale squadra abbia mandato fuori la palla.

In ogni caso la ripresa avviene collocando la palla a 70 centimetri dalla recinzione

della pista, all’altezza del punto da dove è uscita.

Art. 26) PALLA DIETRO PORTA

La zona dietro la porta, delimitata in larghezza dai pali frontali della porta stessa, è

zona di transito e, pertanto, nessun giocatore in possesso di palla può sostarvi,

fermo restando la possibilità dell'arresto seguito da immediata inversione di marcia.

L'infrazione va punita con un tiro indiretto.

Art. 27) PALLA AGLI ANGOLI DELLA PISTA

I quattro angoli della pista sono zona di transito; i giocatori in possesso di palla non

vi possono sostare; è però consentito l'arresto seguito dall'immediata ripresa del

movimento.

L'infrazione va punita con un tiro indiretto.

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Art. 28) IL PORTIERE

Il portiere, all’esterno dell'area di rigore, è soggetto a tutte le regole e prescrizioni

cui devono attenersi gli altri giocatori.

Diversamente, all'interno della propria area, gli è consentito fermare la palla con

ogni parte del corpo, anche se si trova temporaneamente a contatto con il

pavimento; può altresì calciarla, deviarla e colpirla in qualsiasi modo, ma non può

trattenerla o bloccarla intenzionalmente, sottraendola, di fatto, al gioco.

Inoltre, dopo una parata il portiere deve sempre rialzarsi e stare sui pattini.

Le infrazioni vanno punite con un tiro di rigore.

Quando la trattenuta della palla è accidentale e fortuita, l’arbitro deve interrompere il

gioco e comandare una ripresa a due dal più vicino angolo dell’area.

Art. 29) AZIONI DI GIOCO DAVANTI LA PORTA

Quando si verificano mischie prolungate davanti alla porta e l’arbitro non ha il

controllo della situazione, il gioco va interrotto e ripreso con un tiro a due dall’angolo

dell’area più vicino.

Se la porta è spostata fortuitamente, il gioco va interrotto e ripreso con un tiro a due

dall’angolo dell’area più vicino. Se invece lo spostamento della medesima fosse

intenzionale, l’arbitro dovrà assegnare:

a) un tiro di rigore nel caso in cui fosse compiuto dalla squadra difendente,

b) un tiro libero diretto nel caso in cui fosse compiuto da un giocatore della

squadra in fase d’attacco.

L’autore dello spostamento intenzionale dovrà comunque essere sanzionato con

espulsione temporanea di cinque minuti.

Ai giocatori in fase di attacco non in possesso di palla è vietato sostare nell’area

piccola riservata al portiere. L'infrazione va punita con un tiro libero indiretto.

Art. 30) OSTRUZIONE O SFONDAMENTO

Non è consentito impedire o danneggiare il libero movimento degli avversari sulla

pista urtandoli con il proprio corpo o frapponendo qualsiasi ostacolo. E’ altresì

vietata qualsiasi azione di contatto (fallo di sfondamento) intesa a superare un

avversario che assume o mette in atto posizioni e azioni difensive lecite.

L’infrazione sarà sempre punita con ammonizione e con un tiro libero indiretto; nel

caso invece di ostruzione che abbia evitato una sicura rete sarà sanzionata con tiro

libero diretto. Se commessa da un giocatore nella propria area di rigore sarà

sanzionata con un tiro di rigore sempre accompagnata da ammonizione.

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Art. 31) NON GIOCO

Si determina la situazione di non gioco quando una squadra gioca la palla al solo

scopo di mantenerne il possesso e, contestualmente, la squadra avversaria si

astiene da ogni tentativo di impossessarsene.

L’arbitro deve arrestare il gioco, ammonire ufficialmente i due capitani, invitandoli

nel contempo a porre fine al non gioco.

Se le due squadre persistono nell’atteggiamento l’arbitro arresta di nuovo il gioco ed

espelle i due capitani per 2 minuti.

Persistendo ancora la situazione di non gioco, l’arbitro fischia la fine della gara

annotando il tutto sul referto ufficiale. In sede di omologazione della gara entrambe

le squadre saranno dichiarate perdenti per 0-2.

Art. 32) ZONA DI ANTIGIOCO

In ogni metà campo, a 22 metri di distanza dalla recinzione di fondo pista, viene

tracciata una linea parallela a quella di centrocampo, denominata linea di antigioco.

Nelle piste di mt. 22 x 44 le linee di antigioco coincidono con quelle di centrocampo.

La porzione di pista compresa tra la linea di antigioco e la recinzione di fondo

campo costituisce la "zona di antigioco" (allegato 2).

Alle squadre è fatto divieto di trattenere o far sostare la palla per più di 10 secondi

nella propria zona di antigioco. Entro tale termine, la palla va portata o rilanciata

oltre la linea di antigioco tracciata nella propria metà campo.

Il conteggio del tempo viene effettuato mentalmente dall’arbitro ed ha inizio non

appena una squadra acquisisce il controllo della palla nella propria zona di antigioco

e cessa solo in caso di interruzione di gioco stabilita dall’arbitro stesso o

nell'eventualità che il controllo della palla venga acquisito dalla squadra avversaria.

L’infrazione va punita con un tiro libero indiretto dall'angolo superiore più vicino

dell'area di

rigore.

La palla una volta uscita dalla zona di antigioco, non può esservi riportata o

rilanciata. L’infrazione va punita con un tiro indiretto dal punto in cui la palla ha

superato la linea di antigioco.

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CAPITOLO 7 - AZIONI E COMPORTAMENTI FALLOSI

Art. 33) REGOLA DEL VANTAGGIO

Ogni infrazione alle regole di gioco va punita, a condizione che non ne risulti un

vantaggio per la squadra che l’ha commessa.

Il gioco non va interrotto, se il fallo commesso non reca pregiudizio alcuno alla

squadra che lo subisce.

L’applicazione della regola del vantaggio non può essere applicata nel caso in cui

un giocatore deve essere punito con un'espulsione.

Art. 34) FALLI TECNICI

Le infrazioni alle regole del gioco sono considerate falli tecnici e sono punite con tiri

liberi (sanzioni tecniche) che, secondo le circostanze, possono essere "indiretti",

"diretti” o “di rigore”.

Art. 35) GIOCO SCORRETTO

a) DEFINIZIONE: è da considerarsi gioco scorretto ogni atto inteso ad ostacolare

intenzionalmente in modo non lecito l’azione degli avversari.

b) AZIONI SCORRETTE E SANZIONI:

trattenere l’avversario per la maglia o in qualsiasi altro modo. Questo tipo di

scorrettezza va punito sempre con sanzione disciplinare (ammonizione) e con tiro

libero indiretto o diretto se chi commette il fallo è individuato dall’arbitro come

l’ultimo avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato.

Colpire o trattenere il bastone dell’avversario per impedirgli di eseguire un tiro.

Questa scorrettezza va punita con un tiro libero diretto (o di rigore se commesso

nell’area di rigore) e con sanzione disciplinare articolo 44.

Giocare la palla con le mani (escluso il portiere nella propria area). L’infrazione va

punita con sanzione tecnica commisurata alle caratteristiche dell’azione di gioco.

Bloccare la palla con le mani. L’infrazione va punita con sanzione disciplinare

(ammonizione) e con sanzione tecnica commisurata alle caratteristiche dell’azione

di gioco.

Lanciare il bastone per interrompere un’azione di gioco. Il fallo va punito con

sanzione disciplinare articolo 44 se non è stato colpito alcun giocatore oppure

definitiva nel caso in cui invece il bastone abbia colpito un giocatore

indipendentemente dal punto in cui il bastone lo abbia colpito e con sanzione

tecnica (tiro libero diretto o di rigore).

Tutti i falli, indipendentemente dalla loro gravità, fischiati nell’area di rigore a carico

della squadra difendente devono essere sempre puniti con un tiro di rigore.

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Art. 36) GIOCO VIOLENTO

a) DEFINIZIONE: è considerato tale ogni fallo o tentativo di fallo intenzionale di

contatto, diretto o tramite il bastone o qualsiasi altro mezzo, portato con

violenza o che comunque determini una situazione di pericolo per l’incolumità

fisica. I falli di gioco violento devono essere puniti sempre con la sanzione

disciplinare abbinata alla sanzione tecnica come di seguito specificato.

b) AZIONI VIOLENTE E SANZIONI

- Colpire o tentare di colpire l’avversario con il bastone o in qualsiasi altro modo.

Questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione

tecnica (tiro libero diretto o di rigore).

- Sgambettare o comunque far cadere o tentare di far cadere un avversario, sia

usando il bastone o in qualsiasi altro modo, oppure “caricarlo” od ostacolarlo in

modo violento o pericoloso. Questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare

(espulsione) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore).

Art. 37) COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO E INDECOROSO

a) DEFINIZIONE: è considerato comportamento antisportivo e indecoroso ogni atto

o atteggiamento contrario all’etica sportiva ed ogni azione ingiuriosa, minacciosa ed

offensiva nei confronti di avversari, pubblico ed ufficiali di gara.

b) COMPORTAMENTI E SANZIONI

- Colpire o tentare di colpire con lo sputo avversari, pubblico o chicchessia é da

considerarsi azione ignobile e va punita pertanto con l'espulsione definitiva.

- Ingiurie, offese, minacce, gesti ed atteggiamenti indecorosi. L'arbitro applica la

sanzione disciplinare (ammonizione o espulsione) commisurata alla gravità ed alla

reiteratezza dei comportamenti.

- Istigazione alla violenza: espulsione definitiva.

Nel caso in cui la scorrettezza fosse rivolta ad un giocatore della squadra

avversaria in pista ed a gioco in corso dovrà essere adottata anche la sanzione

tecnica appropriata.

Art. 38) FALLI A GIOCO FERMO

I falli a gioco fermo sono punibili solo con sanzioni disciplinari.

22

CAPITOLO 8 - SANZIONI TECNICHE

Art. 39) TIRO LIBERO INDIRETTO

Normalmente i falli vengono puniti con un tiro libero indiretto a meno che l’arbitro

indichi espressamente diverso modo di penalizzazione.

Il fischio con il quale l'arbitro interrompe il gioco per assegnare un tiro libero ne

autorizza anche l'esecuzione. La ripresa del gioco, per essere valida, va eseguita

con la palla ferma dal punto dove è avvenuto il fallo. I tiri indiretti assegnati per falli

commessi da un giocatore in fase di attacco all’interno dell'area di rigore devono

essere battuti dall'angolo alto dell'area stessa mentre quelli assegnati per falli

commessi da un giocatore della squadra difendente nella propria area di rigore

saranno tramutati in tiri di rigore, come precedentemente previsto dall’art. 35) Gioco

scorretto.

L'arbitro segnala l’assegnazione del tiro indiretto indicando con un braccio teso la

direzione della ripresa del gioco. Il giocatore che esegue il tiro, dopo l'esecuzione,

può rigiocare la palla solo se questa è stata toccata da altro giocatore o abbia avuto

impatto con una parte qualsiasi dei pali della porta.

I giocatori della squadra che subisce la punizione sono tenuti ad osservare la

distanza di 3 metri dal punto di battuta. L'inosservanza va punita con l’ammonizione

(cartellino giallo).

Se il giocatore che si accinge ad eseguire il tiro chiede all’arbitro la verifica della

distanza minima di 3 metri dal punto di battuta, dovrà essere l'arbitro stesso a

comandare la ripresa del gioco con un fischio.

Una rete segnata su un tiro indiretto non può essere convalidato se la palla, prima

di superare la linea di porta, non sia stata toccata da un altro giocatore. Il gioco

verrà ripreso con una ripresa a due, dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello

in cui era stato eseguito il tiro libero indiretto.

Viceversa un’autorete segnata direttamente su tiro libero indiretto sarà convalidata.

In caso di falli commessi dietro la linea di porta si procederà alla battuta dall’angolo

inferiore dell’area di rigore, il più vicino al punto dove è avvenuta l’infrazione.

In caso di falli commessi vicino alle transenne di protezione della pista, o se la palla

va fuori dalla pista, viene concessa la sistemazione della palla ad una distanza di

70 cm. dalla barriera per l’effettuazione del tiro.

Art. 40) TIRO LIBERO DIRETTO

Un tiro libero diretto verrà concesso in presenza di gravi falli, indicati e previsti dal

Regolamento oppure per un qualsiasi fallo che comporti un’espulsione immediata. Il

tiro libero diretto verrà battuto nel punto "C" (tracciato, come riferito all’art. 2- La

Pista - a metri 10,40) più vicino alla porta della squadra che ha commesso il fallo

indipendentemente dal punto in cui il fallo è avvenuto. Se commesso in area di

rigore chiaramente sarà punito con un tiro di rigore.

La concessione di un tiro libero diretto viene segnalata dall'arbitro alzando un

braccio con la mano tesa dopo il fischio con il quale è stato interrotto il gioco.

Il tiro può essere eseguito dall’incaricato, sia battendo direttamente in porta, sia

giocando liberamente la palla senza alcuna limitazione.

Ad eccezione dell'esecutore del tiro, tutti i giocatori devono portarsi ad almeno 8

metri dietro il punto in cui viene messa la palla; il portiere avversario deve prendere

posizione dentro la propria lunetta.

Durante l'esecuzione del tiro libero diretto nessun giocatore delle due squadre può

entrare in pista. Dopo il fischio con cui l'arbitro comanda l'esecuzione del tiro, la

palla è in gioco per tutti e lo stesso giocatore esecutore del tiro è libero di giocarla

senza alcuna limitazione.

23

Art. 41) TIRO DI RIGORE

Il tiro di rigore deve essere esclusivamente battuto dal punto segnato al centro della

linea dell'area prospiciente la porta (allegato l).

Il giocatore incaricato di battere il rigore dovrà tirare direttamente in porta

Il tiro di rigore sarà considerato rete valida quando la palla supererà la linea di porta

del portiere che subisce il tiro di rigore.

Ad eccezione del portiere della squadra penalizzata, che non deve superare con i

pattini la linea di porta e del giocatore incaricato di eseguire il tiro, la cui posizione è

libera, tutti gli altri giocatori devono portarsi oltre la linea di centrocampo.

Nessuno può muoversi prima del fischio dell'arbitro che comanda l'esecuzione del

tiro di rigore e rimette in gioco la palla per tutti.

Durante l'esecuzione del tiro di rigore e fino a che l'arbitro non fischia per

l'esecuzione dello stesso, il portiere dovrà sostenersi solo sui pattini e il bastone

dovrà toccare entrambi i pattini.

Nel caso in cui il portiere si muova prima del fischio dell’arbitro oltre la linea di porta

o la sua area protetta, l’arbitro dapprima lo ammonirà verbalmente e se lo stesso

continuerà a muoversi l’arbitro procederà dapprima alla ammonizione ufficiale e se

insisterà nella infrazione, l’arbitro procederà ad una seconda ammonizione con

conseguente espulsione temporanea.

Dopo il fischio dell'arbitro per l'esecuzione del tiro di rigore, il portiere che subisce il

tiro di rigore potrà muoversi esclusivamente all’interno della sua area protetta,

la palla è in gioco e qualsiasi giocatore potrà tentare di accorciare la distanza e/o

impossessarsi della palla per dare continuità al gioco.

Durante l'esecuzione del tiro di rigore nessun giocatore può entrare in pista.

Nel caso il rigore venga concesso mentre il cronometrista segnala la fine di uno dei

tempi di gioco, l’arbitro concederà egualmente l’effettuazione del tiro di rigore:

1. il giocatore avrà a disposizione un tempo massimo di tre secondi per

l’effettuazione del tiro

2. i cronometristi calcoleranno manualmente o con display elettronico i tre

secondi, indicando con un segnale acustico la scadenza di questo tempo

3. il giocatore, incaricato dovrà battere direttamente in porta. Non potrà

rigiocare la palla dopo il tiro.

Nel caso di segnatura, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco dal centro pista e subito

dopo fischierà la fine del tempo; nel caso invece la rete non fosse segnata, l'arbitro

fischierà l'immediata fine della gara.

Un tiro di rigore, assegnato per fallo avvenuto durante il tempo regolamentare, verrà

comunque battuto anche a tempo scaduto.

Nel caso in cui per una nuova infrazione compiuta dal portiere, il rigore non viene

segnato, verrà assegnato un nuovo tiro di rigore che dovrà essere comunque

battuto anche se il tempo è ormai scaduto. Se invece non vi sono state infrazioni

del portiere, nel caso in cui la rete venga segnata l’arbitro ordinerà la ripresa del

gioco dal centrocampo e subito dopo fischierà la fine del periodo di gioco; nel caso

invece la rete non fosse segnata, l'arbitro fischierà l'immediata fine della gara.

24

CAPITOLO 9 - SANZIONI DISCIPLINARI DURANTE LA GARA

Art. 42) PROVVEDIMENTI

L’arbitro ha il dovere di comminare sanzioni disciplinari a carico dei giocatori,

dirigenti e tecnici che, durante la gara, si rendano responsabili di gravi e reiterate

infrazioni alle regole e allo spirito del gioco e di comportamenti antisportivi. La

tipologia e l'entità della sanzione sono stabilite dall'arbitro a seconda delle

circostanze e della gravità dei comportamenti che le hanno provocate.

I provvedimenti disciplinari assunti dall'arbitro durante la gara sono soggetti a

recidiva fino al termine della gara stessa.

I giocatori espulsi temporaneamente devono uscire dalla pista e prendere posto

sull’apposita panchina posta sotto il diretto controllo del cronometrista che, al

termine della sanzione, ne autorizza il rientro.

I giocatori espulsi possono essere sostituiti.

Art. 43) AMMONIZIONI

L’ammonizione è il provvedimento che si applica per infrazioni e comportamenti non

gravi. L’arbitro ne dà segnalazione mostrando il cartellino giallo e ne prende nota.

La doppia ammonizione comporta un’espulsione temporanea di 2 minuti.

Art. 44) ESPULSIONE TEMPORANEA

L’arbitro fa ricorso all’espulsione temporanea, in caso di seconda ammonizione (in

questo caso dovrà prima estrarre il cartellino giallo ed immediatamente dopo quello

azzurro) o in via diretta per fatti e comportamenti gravi che avvengono all’interno

della pista di gioco.

Fatti che non avvengono all’interno della pista di gioco ma nel recinto riservato

(panchina) sono sanzionabili esclusivamente con ammonizione o espulsione

definitiva e contestuale provvedimento tecnico secondo quanto di seguito indicato.

ESPULSIONI DALLA PANCHINA E/O RECINTO RISERVATO

DIRIGENTI - TECNICI

Nel caso di infrazioni commesse da un tesserato (dirigente o tecnico) in panchina

(recinto riservato) o nel recinto ufficiale, lo stesso potrà essere sanzionato

dall’arbitro o con ammonizione o con espulsione definitiva; nel caso il tesserato

fosse stato già colpito da ammonizione e l’arbitro decidesse di sanzionarlo

nuovamente con un’ammonizione, il tesserato stesso dovrà essere espulso

definitivamente e dovrà quindi allontanarsi dal recinto riservato e dal recinto

ufficiale.

Anche in questi casi l’arbitro estrarrà dapprima il cartellino giallo, facendolo poi

seguire direttamente da quello rosso.

In aggiunta a queste sanzioni se l’infrazione, rilevata dall’arbitro, ha comportato

l’interruzione del gioco sarà decretato un tiro libero diretto contro la squadra che ha

subito l’espulsione del proprio tesserato (dirigente o tecnico) in panchina.

Il tiro libero diretto non sarà per contro concesso se l’infrazione NON ha comportato

l’interruzione del gioco oppure se – anche in presenza di interruzione del gioco

causato dall’infrazione in questione – l’infrazione medesima è stata commessa ad

opera di un occupante il recinto ufficiale o da un giocatore espulso

temporaneamente e occupante la panchina degli espulsi.

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GIOCATORI

Nel caso di infrazioni commesse da un tesserato (giocatore) in panchina (recinto riservato) o

sulla panca dei puniti, lo stesso potrà essere sanzionato dall’arbitro o con ammonizione o con

espulsione definitiva; nel caso il giocatore fosse stato già colpito da ammonizione o da

espulsione temporanea e l’arbitro decidesse di sanzionarlo nuovamente con un’ammonizione, il

giocatore stesso dovrà essere espulso definitivamente e dovrà quindi allontanarsi dal recinto

riservato.

Anche in questi casi l’arbitro estrarrà dapprima il cartellino giallo, facendolo poi seguire

direttamente da quello rosso.

In aggiunta a queste sanzioni se l’infrazione, rilevata dall’arbitro, ha comportato l’interruzione

del gioco sarà decretato un tiro libero diretto contro la squadra che ha subito l’espulsione del

proprio giocatore in panchina.

Il tiro libero diretto non sarà per contro concesso se l’infrazione NON ha comportato

l’interruzione del gioco oppure se – anche in presenza di interruzione del gioco causato

dall’infrazione in questione – l’infrazione medesima è stata commessa ad opera di un occupante

il recinto ufficiale o da un giocatore espulso temporaneamente e occupante la panchina degli

espulsi.

L’arbitro sanzionerà un espulsione temporanea mediante segnalazione con l’apposito cartellino

di colore azzurro.

La durata di un espulsione temporanea è di 5 minuti ad eccezione di quanto indicato agli art. 20,

31 e 43.

L’espulsione temporanea non scontata interamente al termine di un tempo di gioco continua a

produrre i suoi effetti nel tempo successivo (compresi gli eventuali tempi supplementari) fino al

completamento dell’intera penalizzazione.

Il giocatore espulso temporaneamente prenderà posto su apposita panchina posta sotto il

diretto controllo del cronometrista e potrà rientrare in pista soltanto dopo l’autorizzazione dello

stesso.

I giocatori espulsi temporaneamente possono essere sostituiti.

Le espulsioni temporanee terminano il loro effetto con la fine della gara e non devono essere

riportate dall’arbitro sul proprio rapporto di gara.

Art. 45) ESPULSIONE DEFINITIVA

L’arbitro sanzionerà l’espulsione definitiva mediante segnalazione dell’apposito cartellino di

colore rosso.

Comportano l’espulsione definitiva diretta i falli ed i comportamenti di gravità tale (peraltro

previsti dal Regolamento di Gioco) da non poter consentire all’autore degli stessi la

permanenza sulla pista.

L’espulsione definitiva sarà comminata anche a quei giocatori che, colpiti in precedenza da

espulsione temporanea (con l’eccezione di quelle di durata di 2 minuti comminate per

infrazioni agli Art. 20) Entrata ed Uscita dei Giocatori dalla Pista e dall’Art.31) Non Gioco) -

fossero nuovamente sanzionati dall’arbitro con cartellino giallo (ammonizione) o cartellino

azzurro (espulsione temporanea). Anche in questi casi, dopo il cartellino giallo o azzurro

sarà mostrato al giocatore reo della scorrettezza il cartellino rosso.

Infrazioni commesse da tesserati negli appositi recinti riservati ed ufficiali sono, (come già

detto al precedente art. 44- Espulsione temporanea) punibili o con l’ammonizione (cartellino

giallo) o con l’espulsione definitiva (cartellino rosso) e contestuale ed eventuale

provvedimento tecnico previsto al precedente articolo 44.

Nel caso fossero precedentemente stati sanzionati con l’ammonizione o con l’espulsione

temporanea, e l’arbitro ritenesse di ammonirli nuovamente, dovranno essere espulsi

definitivamente ed abbandonare il recinto riservato.

I tesserati espulsi definitivamente devono abbandonare immediatamente anche il recinto

riservato ed il recinto ufficiale.

I giocatori espulsi definitivamente possono essere sostituiti.

L’arbitro farà menzione dell’espulsione sul proprio rapporto dettagliando i motivi della

stessa.

Le espulsioni definitive comportano, salvo maggiori sanzioni adottate dal Giudice Unico, di

norma almeno 1 giornata di squalifica.

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CAPITOLO 10 - GLI UFFICIALI DI GARA

Art. 46) L’ARBITRO

Fermo restando quanto stabilito all’articolo 1 - 5 comma, le gare sono dirette da due

arbitri ufficialmente designati che provvedono a far osservare i regolamenti e a

dirigere il gioco servendosi di un fischietto. Indossano la divisa convenzionale, ma

sono tenuti a sostituirla se il suo colore è simile o uguale a quello delle divise di una

delle due squadre. Per il controllo del tempo di gioco sono assistiti da due

cronometristi. Pur avendo compiti simili, uno dei due sarà nominato arbitro

principale dell'incontro ed in caso di controversie, la decisione finale spetterà

all'arbitro principale.

Sono gli arbitri che decretano l'inizio e la fine dei tempi di gioco.

Art. 47) POTERI DELL’ARBITRO

Sulla pista l'arbitro è responsabile assoluto e le sue decisioni per quanto concerne il

gioco, sono incontestabili. E' compito dell'arbitro garantire il rispetto delle regole del

gioco e delle norme relative all'equipaggiamento dei giocatori ed alla praticabilità e

regolarità della pista e delle sue attrezzature. Verificandosi situazioni non previste

dai regolamenti, decide a sua discrezione sui provvedimenti da prendere e ne

riferisce sul referto di gara.

Il suo potere nei confronti degli iscritti a referto inizia dal momento in cui entra

nell'impianto di gioco e termina quando lo abbandona. Egli ha quindi facoltà di

assumere provvedimenti disciplinari anche prima che sia iniziata la partita, fino ad

inibire, la partecipazione alla gara degli iscritti a referto, consentendone però, ove

sia possibile, la sostituzione. Quando l'arbitro, a causa del comportamento dei

giocatori o del pubblico, ravvisi l’impossibilità di proseguire la gara garantendone la

regolarità, dopo aver preventivamente avvertito i capitani ove possibile, sospende

definitivamente la partita oppure la porta a termine proforma al solo scopo di

tutelare le squadre e se stesso, facendone poi dettagliata descrizione sul referto

ufficiale.

Art. 48) IL CRONOMETRISTA

Il cronometrista deve prendere posto nel recinto ufficiale.

Inizia a cronometrare il tempo al fischio dell’arbitro. Arresta il cronometro ogni

qualvolta l'arbitro ferma il gioco e lo rimette in funzione quando il gioco stesso

riprende. Segnala la fine dei tempi di gioco e controlla il tempo delle espulsioni

temporanee, iniziando il conteggio dopo la ripresa del gioco e comunicandone la

scadenza ai giocatori penalizzati.

Il cronometrista è assistito da un compilatore della parte tecnica del referto, messo

a disposizione dall’ente che organizza la gara. Le squadre hanno facoltà di

delegare un proprio rappresentante al tavolo dei cronometristi. La mancata

presenza del delegato impedisce ogni azione di reclamo circa il tempo di gioco.

L’ente che organizza la gara deve mettere a disposizione del cronometrista:

- un tabellone segnapunti che sia visibile dal recinto riservato e dai recinti ufficiali e

che possa servire anche da monitor per il controllo del tempo di gioco;

- un cronometro meccanico o, preferibilmente, ad alimentazione elettrica e collegato

al tabellone segnapunti;

- un avvisatore acustico;

- tre palette per la segnalazione degli ultimi tre minuti dei tempi normali di gioco, da

utilizzare in mancanza del tabellone elettrico.

In ogni caso per il conteggio ufficiale del tempo fa fede il cronometro in dotazione al

cronometrista stesso.

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Art. 49 PALETTE DI SEGNALAZIONE

a) altezza dell’asta portante cm. 50

b) diametro della paletta cm. 10

c) paletta gialla = 3 minuti alla fine del tempo

d) paletta verde = 2 minuti alla fine del tempo

e) paletta rossa = 1 minuto alla fine del tempo

NELLE PAGINE CHE SEGUONO ALLEGATI UFFICIALI CIRH

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FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO

COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY

00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299-

Fax- 0623326645

www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.org

REGOLAMENTO GARE CAMPIONATI

Versione ufficiale FIHP-ST HOCKEY – ROMA 01 OTTOBRE 2008

ANNULLA E SOSTITUISCE TUTTI I TESTI PRECEDENTEMENTI EMESSI

TUTTE LE VARIAZIONI SONO IN GIALLO

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REGOLAMENTO GARE E CAMPIONATI

INDICE

PARTE I

L'ATTIVITA’ AGONISTICA

Titolo I

NORME GENERALI

Art. 1 – Definizione d’attività agonistica

Art. 2 – Omologazione delle gare

Art. 3 – Orari delle gare

Art. 4 – Recupero delle gare

Art. 5 – Obbligo di disputare le gare

Art. 6 – Rinuncia alla gara

Art. 7 – Ritiro in gara

Art. 8 – Mancata presentazione in pista

Art. 9 – Ritardata presentazione in pista

Art. 10 – Classifiche

Art. 11 – Parità in classifica

Art. 12 – Gare di spareggio

Titolo II

CAMPIONATI

Art. 13 – Competenze

Art. 14 – Iscrizione ai Campionati e deposito cauzionale

Art. 15 – Rinuncia al Campionato di competenza

Art. 16 – Riapertura dei termini

Art. 17 – Gironi e calendari

Art. 18 – Sospensione dei calendari

Art. 19 – Ritiro prima dell’inizio del Campionato

Art. 20 – Ritiro od esclusione dopo l’inizio del Campionato

Art. 21 – Proclamazione del Sodalizio Campione d’Italia

Titolo III

TORNEI E GARE AMICHEVOLI

Art. 22 – Organizzazione dei Tornei

Art. 23 – Programmi dei Tornei

Art. 24 – Autorizzazione dei Tornei

Art. 25 – Tassa di omologazione

Art. 26 – Attività all’estero

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Titolo IV

PISTE DI GIOCO

Art. 27 - Piste di gioco e loro omologazione

Art. 28 – Disponibilità degli spogliatoi

Art. 29 – Recinto riservato

Art. 30 – Recinto ufficiale

Art. 31 – Accesso alla pista di gioco

Art. 32 – Efficienza della pista di gioco

Art. 33 – Indisponibilità della pista di gioco

Art. 34 – Irregolarità della pista di gioco

Art. 35 – Impraticabilità della pista di gioco

Art. 36 – Inagibilità del campo di gara

Art. 37 – Ordine pubblico

Art. 38 – Dirigente addetto all’arbitro

Art. 39 – Servizio sanitario

Titolo V

SQUADRE E GIOCATORI

Art. 40 – Formazione delle squadre

Art. 41 – Capitano della squadra

Art. 42 – Compiti del Capitano

Art. 43 – Elenco giocatori

Art. 44 – Identificazione dei giocatori

Art. 45 – Partecipazione alla gara “Sub Giudice”

Art. 46 – Posizione irregolare di un giocatore

Art. 47 – Elenchi nominativi in occasione di Gironi a Concentramento

Art. 48 - abrogato

Art. 49 – Giocatori stranieri

Art. 50 – Palle

Titolo VI

UFFICIALI DI GARA

Art. 51 – Compiti dell’Arbitro

Art. 52 – Mancanza o smarrimento del Referto

Art. 53 – Assenza dell’arbitro

Art. 54 – Infortunio dell’Arbitro

Art. 55 – Tempo di attesa delle squadre

Art. 56 – Errore arbitrale

Art. 57 – Cronometrista

Art. 58 – Inconvenienti di cronometraggio

Art. 59 – Commissario di Campo

Art. 60 – Commissione Tecniche di Campo

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PARTE II

LA DISCIPLINA SPORTIVA

Titolo VII

SANZIONI

Art. 61 – Competenze Disciplinari

Art. 62 – Perdita della gara

Art. 63 – Squalifica della pista di gioco

Art. 64 – Efficacia della squalifica della pista

Art. 65 – Decorrenza della squalifica della pista

Art. 66 – Esecuzione della squalifica della pista

Art. 67 – Squalifica di un giocatore

Art. 68 – Espulsioni e decorrenza della squalifica

Art. 69 – Esecuzione della squalifica

Titolo VIII

RECLAMI E NORME PROCEDURALI

Art. 70 – Validità dei Documenti Ufficiali

Art. 71 – Poteri degli Organi Giudicanti in ordine alla validità delle gare

Art. 72 – Poteri degli Organi Giudicanti in ordine alla posizione dei giocatori

Art. 73 – Reclami tecnici

Art. 74 – Norme generali

Art. 75 – Irregolarità della pista

Art. 76 – Posizione irregolare dei giocatori

Art. 77 – Incidenti avvenuti in occasione della gara

Art. 78 – Errore arbitrale e fatti non giudicabili con criteri esclusivamente tecnici

Art. 79 – Reclami in occasione di Gironi o Tornei a Concentramento

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REGOLAMENTO GARE E CAMPIONATI

PARTE 1 - L'ATTIVITA’ AGONISTICA

TITOLO 1

NORME GENERALI

Art. 1) DEFINIZIONE DI ATTIVITA’ AGONISTICA

L’attività agonistica comprende tutte le gare organizzate dagli organi competenti in

base alle Norme emanate dalla F.I.H.P., nell’ambito dei Campionati delle diverse

serie, nonché le gare valevoli per tornei e manifestazioni, purché debitamente

autorizzate.

Art. 2) OMOLOGAZIONE DELLE GARE

I risultati delle gare diventano ufficiali dopo l’omologazione da parte degli organi

competenti e la pubblicazione sui Comunicati Ufficiali.

Art. 3) ORARI DELLE GARE

Tutte le gare devono svolgersi nel giorno, con gli orari e sulle piste indicate sui

Comunicati Ufficiali. Eventuali variazioni potranno essere accordate dagli organi

competenti, per giustificati motivi, previa richiesta scritta da inviarsi, anche a mezzo

telefax, almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro,

corredata dall’accettazione scritta del sodalizio avversario.

In casi eccezionali, le variazioni potranno essere concesse anche senza il

benestare del sodalizio avversario ad insindacabile giudizio dell’organo competente.

Per ogni variazione accordata, i sodalizi richiedenti sono tenuti a versare una tassa,

nella misura annualmente fissata.

Art. 4) RECUPERO DELLE GARE

Il recupero delle gare non iniziate, non terminate ed annullate è regolato dalle

disposizioni degli organi competenti, le cui decisioni al riguardo sono inappellabili.

La ripetizione delle gare avviene a cura dello stesso sodalizio, ente aderente od

organo federale al quale competeva l’organizzazione della gara non iniziata, non

terminata o annullata.

Art. 5) OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE

Le squadre hanno l’obbligo di iniziare e condurre a termine le gare qualunque ne sia

la condizione. Ogni infrazione a tale norma comporta, salva l’applicazione degli

specifici provvedimenti previsti nei successivi articoli, l’irricevibilità di qualsiasi

reclamo presentato dal sodalizio che si sia rifiutato di iniziare la gara o portarla a

termine.

Le squadre possono avanzare, in merito alle condizioni che a loro giudizio non

avrebbero dovuto consentire l’inizio dell’incontro o avrebbero dovuto determinarne

la sospensione, le proprie riserve che, sottoscritte dal capitano e consegnate

all’arbitro, devono essere allegate al referto.

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Art. 6) MANCATA DISPUTA DELLA GARA (ex rinuncia a gara)

Nel caso in cui una Società comunicasse di non poter essere presente sull'impianto

di gioco entro il termine ultimo previsto per iniziare la gara o non si presenti in pista

entro il termine ultimo previsto per iniziare la gara, la stessa, dovrà fornire

categoricamente entro le 48 ore successive al Giudice competente i motivi di forza

maggiore (e le relative documentazioni probatorie) che hanno provocato la mancata

presenza presso l'impianto.

In base ai motivi addotti il Giudice ove rilevasse accertate e probanti le cause di

forza maggiore rinvierà gli atti all’ente organizzatore per il recupero della gara, nei

termini che l’ente organizzatore disporrà.

Nel caso in cui il Giudice non ritenga accertate e probanti le cause di forza

maggiore disporrà per:

a) la comminazione della sanzione dell'ammenda prevista nella misura

annualmente fissata dal Consiglio Federale a carico della società che non ha

effettuato la gara;

b) la comminazione dell'indennizzo risarcitorio a favore della squadra avversaria

per le spese di organizzazione comunque sostenute per la mancata disputa

della gara

c) rinvierà gli atti all’ente organizzatore per il recupero della gara non disputata

entro e non oltre 2 giorni dalla data della sua decisione, fermo restando la

disponibilità dell’impianto.

Nel caso la Società in oggetto non si presentasse nuovamente o reiterasse il suo

comportamento in occasione di una successiva gara (vale a dire sommasse due

mancate dispute di gara), sarà esclusa dal Campionato con tutte le conseguenze

previste dall'art. 20.

Analogamente ci si dovrà comportare nei casi in cui una squadra si ritiri da una gara

iniziata.

Art 7) RITIRO IN GARA

Il sodalizio che si ritira da una gara già iniziata, oltre al pagamento dell’ammenda

nella misura annualmente stabilita subisce la perdita della gara stessa con il

punteggio di 0 - 2 o con quello più favorevole alla squadra avversaria acquisito al

momento del ritiro. Al di fuori dell'ipotesi prevista dal penultimo comma dell’art.6, il

ritiro in gara è per il resto equiparato in ogni sua conseguenza alla rinuncia.

Art. 8) MANCATA PRESENTAZIONE IN PISTA

La squadra che non si presenti in pista, pronta per giocare entro 60 minuti dall'ora

fissata per l'inizio della gara, sarà considerata a tutti gli effetti rinunciataria; salvo

che non dimostri di essere stata impedita da cause di forza maggiore, ricorrendo al

giudizio degli organi di giustizia sportiva ai quali compete la valutazione delle cause

addotte.

La relativa richiesta deve essere avanzata dal sodalizio interessato con preannuncio

telegrafico, entro le ore 15.00 del giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi

la gara. La motivazione deve essere spedita all'organo competente, a mezzo

raccomandata a.r., entro il terzo giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi

la gara, salvo il diritto a completare la documentazione necessaria.

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Art. 9) RITARDATA PRESENTAZIONE IN PISTA

La squadra che, senza giustificati motivi, si presenti in pista entro il termine utile per

dare inizio alla gara, ma in ritardo rispetto all’ora stabilita per l’inizio della stessa,

sarà assoggettata al pagamento della relativa ammenda, nella misura annualmente

fissata.

Art. 10) CLASSIFICHE

Nell’intera attività agonistica (a partire da quella giovanile sino a quella seniores) e

per tutti i Campionati, Coppe e Trofei Federali di qualsiasi serie e categoria sarà

adottato il seguente punteggio: 3 punti in caso di vittoria, 1 punto in caso di pareggio

e 0 punti in caso di sconfitta.

Art. 11) PARITA' IN CLASSIFICA

Se due o più squadre terminano in classifica a parità di punteggio, l'attribuzione dei

rispettivi posti nella classifica stessa sarà determinata:

1. dal punteggio conseguito negli incontri diretti;

2. dalla differenza reti relativa a tali incontri;

3. in caso di ulteriore parità, la classifica sarà determinata sulla base della

differenza reti relativa a tutti gli incontri disputati;

4. persistendo la situazione di parità, la classifica sarà determinata in base al

numero delle reti segnate in tutti gli incontri disputati;

5. infine, perdurando la parità saranno classificati a pari merito e ove occorra

necessariamente stabilire una precedenza questa sarà determinata per

sorteggio (solo nel caso in cui trattasi di posti relativi a promozioni / retrocessioni

anziché effettuare il sorteggio si darà luogo ad incontri di spareggio come

previsto al successivo articolo 12).

Art. 12) GARE DI SPAREGGIO

Qualora due o più squadre si trovassero a parità di punteggio in testa alla classifica

finale dei campionati di serie A1, dove la organizzazione non preveda fasi

successive (play off o concentramento), per l’aggiudicazione del titolo di campione

italiano, anziché farsi luogo all’applicazione delle norme di cui al precedente art. 11

- parità in classifica, ove i sodalizi interessati siano due si procederà alla disputa di

una gara di spareggio in campo neutro, con l’osservanza di tutte le modalità stabilite

al riguardo dall’art. 15 – tempi supplementari – gare di spareggio del regolamento

tecnico.

Nel caso che le squadre a parità di punteggio fossero invece più di due sarà

disputato un torneo di spareggio in campo neutro con girone di sola andata.

Eventuali situazioni di parità al termine del torneo di spareggio saranno definite in

base al precedente art. 11 - parità in classifica.

Con le stesse modalità organizzative si disputeranno eventuali incontri di spareggio

e tornei di spareggio nei confronti di società che si trovano nella condizione

dell’ultimo comma del punto 5 del precedente articolo 11.

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TITOLO II

CAMPIONATI

Art. 13 COMPETENZE

La Commissione di Settore, previa approvazione del Consiglio Federale,

comunicherà annualmente il numero dei campionati, la loro formula di svolgimento,

nonché le disposizioni per le promozioni e le retrocessioni.

Il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un Campionato Italiano o una

Coppa Italia dovrà essere di sei.

Per quanto riguarda i campionati collegati fra loro da reciproche promozioni e

retrocessioni, resta inteso che una volta iniziato un campionato, l'ordinamento del

campionato successivo non può più essere modificato onde salvaguardare i diritti

acquisiti dai sodalizi che partecipano al campionato in corso di svolgimento, fermo

restando le decisioni particolari in materia approvate da esplicita assemblea dei

sodalizi partecipanti.

Il controllo tecnico e organizzativo dei vari campionati fa capo a:

- La Commissione di Settore, per l'organizzazione dei vari campionati nazionali

nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati per il cui svolgimento sia

prevista una fase nazionale.

- I Comitati Regionali, secondo le direttive e le rispettive competenze stabilite

dalla Commissione di Settore, per l'organizzazione delle fasi eliminatorie.

- Il Giudice Unico per l'omologazione dei campionati Nazionali di serie A, B, C,

nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati.

- I Giudici Regionali per l'omologazione delle fasi eliminatorie di tutti gli altri

campionati.

Art. 14) ISCRIZIONE AI CAMPIONATI

Le domande di iscrizione ai campionati debbono essere inviate alla Segreteria

Generale entro i termini annualmente stabiliti, unitamente alla relativa tassa nella

misura annualmente fissata. Le domande devono essere sottoscritte dal legale

rappresentante del sodalizio o da chi ne fa le veci e devono inoltre essere corredate

dal modulo di affiliazione o di riaffiliazione, qualora il sodalizio non abbia già

provveduto in precedenza.

Saranno dichiarate irricevibili le domande di iscrizione presentate oltre i termini

prescritti oppure non accompagnate dalla tassa di iscrizione e dal deposito

cauzionale.

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Art. 15) RINUNCIA AL CAMPIONATO DI COMPETENZA

Qualora un sodalizio rinunci al campionato cui avrebbe titolo a partecipare, dovrà

ricominciare obbligatoriamente, come fosse una Società iscritta per la prima volta

all'attività seniores, dall'ultimo campionato "seniores", indipendentemente dal

momento in cui abbia dichiarato la propria rinuncia.

Ai posti resisi in tal modo liberi saranno ammessi nell'ordine:

CAMPIONATI CON FORMULA A PLAY OUT

1. i sodalizi esclusi per perdita del diritto a disputare il campionato cui stavano

prendendo parte a seguito di sconfitta nelle fasi di play out;

2. i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la disponibilità, in

rigoroso ordine di classificazione, questa disposizione non si applica ai

sodalizi retrocessi per effetto di sanzioni disciplinari la cui retrocessione non

è dovuta ai risultati tecnici delle gare di campionato disputato.

3. i sodalizi classificatisi nel campionato di serie inferiore dopo le squadre

promosse.

CAMPIONATI CON FORMULA SENZA PLAY OUT

1. i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la disponibilità, in

rigoroso ordine di classificazione

2. i sodalizi classificatisi nel campionato di serie inferiore dopo le squadre

promosse.

Art. 16) RIAPERTURA DEI TERMINI

Qualora si renda necessario completare i quadri delle squadre partecipanti, la

Commissione di Settore ha facoltà di riaprire i termini di iscrizione ai campionati.

Come già detto al precedente articolo 13) Competenze, il numero minimo delle

squadre iscritte per disputare un Campionato Italiano o una Coppa Italia dovrà

essere di sei.

Nel caso in cui non si raggiungesse tale numero, la Commissione di Settore dovrà

riaprire le iscrizioni relativamente al Campionato o Coppa Italia interessate; nel caso

in cui, nonostante la riapertura delle iscrizioni, non fosse raggiunto egualmente il

numero previsto il Campionato o la Coppa Italia interessata, non sarebbe disputata.

Art. 17) GIRONI E CALENDARI

Chiuse le iscrizioni gli organi competenti stabiliscono la composizione degli

eventuali gironi, il calendario e gli orari di gara.

In caso di necessità tali organi possono disporre d'ufficio variazioni del calendario e

degli orari. Tutti i provvedimenti di cui ai commi precedenti sono definitivi ed

inappellabili.

Art. 18) SOSPENSIONE DEI CAMPIONATI

I campionati possono essere sospesi in occasione di svolgimento di partite e tornei

Internazionali.

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Art. 19) RITIRO PRIMA DELL’INIZIO DEL CAMPIONATO

Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima

squadra, dopo essersi iscritto, ma prima che questo abbia avuto inizio, subirà la

perdita della tassa di iscrizione e del deposito cauzionale nonché, qualora la

dichiarazione di ritiro sia stata notificata dopo la pubblicazione del calendario gare,

un'ammenda pari a quella stabilita per la rinuncia.

In ogni caso cesserà altresì, con effetto immediato, il vincolo tra il sodalizio stesso e

i giocatori per esso tesserati.

Art. 20) RITIRO OD ESCLUSIONE DOPO L'INIZIO DEL CAMPIONATO

Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima

squadra o ne sia escluso, subirà la perdita del deposito cauzionale; inoltre il vincolo

tra tale sodalizio ed i giocatori per esso tesserati decadrà con effetto immediato.

Sia in questo caso sia in quello previsto dall’art. 19, i giocatori potranno

sottoscrivere un nuovo cartellino soltanto dopo il termine del campionato al quale

era iscritto o stava partecipando il sodalizio di appartenenza.

Ove sia riconosciuto dagli organismi competenti che il ritiro di un sodalizio da un

campionato di competenza della prima squadra si è verificato, prima o dopo l'inizio

del campionato stesso, per gravi cause di forza maggiore, è concessa facoltà di

derogare totalmente o parzialmente dall’applicazione delle Norme di cui al 1°

comma del presente articolo, esclusa quella relativa al vincolo dei giocatori.

In ogni caso, il sodalizio ritiratosi o escluso dal campionato di competenza della

propria prima squadra non potrà più svolgere, nell'anno sportivo in corso, nessuna

attività.

La squadra esclusa da un campionato o ritiratasi dopo l'inizio del campionato stesso

sarà classificata all'ultimo posto della graduatoria con tutte le conseguenze del

caso. La classifica del campionato sarà stabilita come segue:

a) se il ritiro o l'esclusione avvengono prima della fine del girone di andata, saranno

annullate tutte le gare, disputate dal sodalizio ritirato od escluso;

b) se il ritiro o l'esclusione avvengono dopo la fine del girone di andata, fermi

restando i risultati conseguiti, sarà assegnata la vittoria per 2-0 a tutte le squadre

che avrebbero dovuto incontrare il sodalizio ritirato od escluso.

Per i gironi a concentramento e nei tornei alla prima rinuncia o ritiro il sodalizio sarà

escluso dal girone e saranno annullate tutte le gare disputate dal sodalizio.

Art. 21) PROCLAMAZIONE DEL SODALIZIO CAMPIONE D’ITALIA

Ogni anno il sodalizio primo classificato nel Campionato Italiano di serie A è

proclamato

campione d'Italia dal Consiglio Federale ed è autorizzato a fregiare le maglie sociali

della propria prima squadra con lo scudetto tricolore per tutta la durata del

successivo anno sportivo.

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TITOLO III

TORNEI - GARE AMICHEVOLI – CENTRI DI TECNIFICAZIONE E/O VACANZA

Art. 22) ORGANIZZAZIONE DEI TORNEI

I sodalizi e gli enti che intendono organizzare tornei o altre manifestazioni di

qualsiasi natura, debbono richiederne l'autorizzazione all'organo competente,

trasmettendo, almeno 15 (o 10 nel caso di gare amichevoli) giorni prima della data

fissata per l'inizio della manifestazione, due copie del relativo programma per la

necessaria approvazione.

Art. 23) PROGRAMMI DEI TORNEI

Il programma della manifestazione deve obbligatoriamente indicare:

1) denominazione;

2) categoria (o età) dei giocatori ammessi;

3) località, pista, e calendario gare;

4) formula di svolgimento;

5) denominazione dei sodalizi invitati e trattamento ad essi riservato;

6) durata dei tempi di gioco;

7) in caso di parità al termine delle gare o del girone di qualificazione, sarà applicato

l’art………(indicare l’articolo del Regolamento di Gioco o il criterio per determinare

la squadra qualificata);

8) la direzione delle gare sarà affidata a …….(indicare se C.T.A. locale o dirigenti

delle squadre partecipanti in caso di attività giovanile – categorie Esordienti,

Ragazzi e Allievi od altro ancora);

9) la Commissione Tecnica di Campo sarà affidata a un:

a) Componente del Comitato Tecnico Arbitrale designato dal C.T.A. Nazionale - in

caso di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole, coadiuvato da un

Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice;

b) Presidente di C.T.C. designato dal Settore Tecnico Hockey per tutti gli altri casi,

coadiuvato da un Componente del Comitato Tecnico Arbitrale (designato dal

C.T.A. Nazionale) e da un Segretario della Commissione nominato dalla Società

organizzatrice;

10) indicare se sono ammessi o meno prestiti di giocatori appartenenti ad altre

Società (nel caso in cui lo fossero ricordarsi che deve essere concesso nulla – osta

scritto da parte della Società di appartenenza del giocatore oggetto del prestito);

11) le spese arbitrali delle persone che compongono la Commissione Tecnica di

Campo sono a carico degli organizzatori e devono essere liquidate direttamente agli

interessati al termine della manifestazione.

In relazione al carattere della manifestazione il programma può derogare dalle

norme di cui al Titolo I e II del presente R.G.C., che peraltro deve trovare

applicazione per tutto quanto non espressamente previsto.

Il programma approvato, con l’indicazione degli estremi deve essere inviato, a cura

del sodalizio o ente organizzatore, ai sodalizi partecipanti almeno 5 giorni prima

della data fissata per l’inizio della manifestazione.

55

Art. 24) AUTORIZZAZIONE DEI TORNEI

Gli organismi ed organi competenti per l'autorizzazione dei tornei, che non

dovranno comunque interferire con la regolare disputa dei campionati e di ogni altra

manifestazione indetta o organizzata dalla F.I.H.P., sono:

a) La Commissione di Settore Hockey per le manifestazioni a carattere

Internazionale, Nazionale ed Interregionale,

b) i Comitati Regionali per le manifestazioni Regionali,

e) i Comitati (o fiduciari) Provinciali per le manifestazioni Provinciali.

Lo svolgimento di tornei non autorizzati dai suddetti organi ed organismi federali e

la partecipazione a tali tornei comportano il deferimento dei responsabili agli organi

della Giustizia Sportiva per l'adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari.

La convalida provvisoria degli incontri sarà effettuata dalle Commissioni Tecniche di

Campo appositamente nominate e dovrà essere ratificata dai seguenti organi;

a) il Giudice Unico supplente, per le manifestazioni Nazionali, Internazionali e

Interregionali;

b) il Giudice Regionale per le manifestazioni Regionali e Provinciali.

Art.25) ORGANIZZAZIONE DI CENTRI DI TECNIFICAZIONE E/O VACANZA

I sodalizi e gli enti che intendono organizzare CENTRI DI TECNIFICAZIONE E

VACANZA di qualsiasi natura, debbono richiederne l'autorizzazione all'organo

competente, trasmettendo, almeno 60 giorni prima della data fissata per l'inizio della

manifestazione, due copie del relativo programma per la necessaria approvazione.

OBBLIGHI

I programmi sottoposti per l’approvazione a FIHP devono contenere:

a) l’obbligo di utilizzo dei tecnici della Sipar Hockey regolarmente abilitati e in regola

con il tesseramento presso FIHP

b) la indicazione delle forme di copertura assicurativa contro la responsabilità civile

a favore dei partecipanti.

Art. 26) ATTIVITA’ ALL’ESTERO

La partecipazione dei sodalizi a tornei, manifestazioni o gare amichevoli all'estero

deve essere autorizzata dalla Commissione di Settore Hockey alla quale i sodalizi

interessati dovranno rivolgere la relativa richiesta almeno 15 giorni prima della data

fissata per l’inizio della manifestazione stessa, allegando la lettera di invito.

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TITOLO IV

PISTE DI GIOCO

Art. 27) PISTE DI GIOCO E LORO OMOLOGAZIONI

Le piste dove si svolgono i campionati devono essere omologate e conformi alle

disposizioni particolari emanate per ogni singolo campionato. Sono comunque da

considerarsi obbligatorie le seguenti attrezzature complementari:

1) tabellone segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al pubblico e

agli occupanti il recinto ufficiale);

2) cronometro visibile (anche da tavolo);

3) palette colorate per l’indicazione dei minuti finali di gioco (dove non sia

disponibile il tabellone luminoso con cronometro);

4) recinto riservato e recinto ufficiale contigui e ben delimitati e separati dal

pubblico.

Le postazioni per cronache radiofoniche e televisive devono essere collocate al di

fuori del recinto ufficiale e di quelli riservati.

All’atto dell’iscrizione al Campionato ogni sodalizio deve indicare la disponibilità di

una pista di gioco che, comprese le relative attrezzature di gioco, deve essere

conforme alle prescrizioni del Regolamento Tecnico ed omologata a cura della

Commissione di Settore.

Ogni variazione della pista di gioco successiva all'omologazione deve essere

immediatamente comunicata, a cura dei sodalizi interessati, alla Commissione di

Settore che, qualora ne ravvisi la necessità, potrà disporre una nuova

omologazione.

In ogni caso, il verbale della omologazione della pista non può costituire prova

opponibile in sede di reclamo per irregolarità della pista e/o delle sue attrezzature.

Copia del verbale di omologazione deve essere tenuto a disposizione dell’arbitro

sulla pista di gioco.

Il termine affinché le piste di gioco siano messe a disposizione delle squadre deve

essere di almeno 60 minuti prima dell’inizio della gara, a meno che la pista stessa

sia impegnata da altra manifestazione disputata sotto il controllo del C.O.N.I.

Le Società sprovviste nel comune di residenza di pista avente le caratteristiche

richieste, possono disputare le gare interne in impianto idoneo ed omologato sito in

altro comune a non oltre 100 Km. di distanza. In questo caso, alle squadre

viaggianti è dovuta un’indennità chilometrica (la cui misura è fissata annualmente)

per la maggior distanza percorsa.

Art. 28) DISPONIBILITA’ DEGLI SPOGLIATOI

Gli spogliatoi riservati all'arbitro e alle squadre devono essere messi a disposizione

degli aventi diritto almeno 60 minuti prima dell'orario di inizio della gara. Tali termini

slittano se l'impianto, per il protrarsi di altra gara disputata sotto il controllo del

C.O.N.I., risulta occupato all’ora stabilita per la messa a disposizione degli

spogliatoi.

57

Art. 29) RECINTO RISERVATO

Ogni pista deve disporre di un recinto riservato per ciascuna squadra, munito di

apposita panchina e convenientemente delimitato. Per ogni squadra possono

accedere al recinto riservato e debbono obbligatoriamente sostare all’interno di

esso:

a) i giocatori iscritti a referto che non prendono parte al gioco;

a) non più di altre 8 (otto) persone per ognuna delle due squadre, così divise: n. 2

dirigenti, n. 2 allenatori, n. 1 preparatore atletico, n. 1 medico, n. 1 massaggiatore e

n. 1 meccanico, tutte in possesso di specifica tessera federale.

L’arbitro dovrà accertarsi che tutte le persone da ammettere nel recinto riservato

siano state iscritte a referto dovrà controllare i relativi documenti di identità degli

atleti confrontati con il relativo modello AT2bis, le relative tessere gara per i tecnici a

referto e le tessere dirigenti a referto.

Non sono ammessi documenti di identità per i ruoli tecnici e dirigenziali.

L’arbitro dovrà inoltre far allontanare dal recinto coloro che, non avendone diritto, vi

abbiano eventualmente preso posto.

Le persone autorizzate a sostare nel recinto riservato sono identificate a mezzo

tessera gara appesa tassativamente al collo e a mezzo tessera dirigenti

tassativamente appuntata.

Le persone ammesse nel recinto riservato sono tenute ad osservare, un

comportamento conforme ai principi dell'etica sportiva, astenendosi in particolare

dall’interferire nello svolgimento della gara e dal commentare, in qualsiasi forma,

l'operato dell'arbitro.

Qualora abbiano contravvenuto ai propri doveri sportivi, l’arbitro potrà disporre

l'allontanamento dal recinto riservato.

Art. 30) RECINTO UFFICIALE

Ogni pista deve disporre di un recinto ufficiale, isolato dal pubblico e collocato ai

bordi esterni della pista in posizione tale da consentire agli occupanti di non perdere

di vista lo svolgimento del gioco.

In tale recinto devono prendere posto, al tavolo ad essi riservato, il cronometrista il

compilatore del referto messo a disposizione della società ospitante, ed un

rappresentante per ciascuna squadra.

A disposizione del cronometrista deve essere posto, un segnalatore acustico che

emetta un suono forte e diverso da quello del fischietto usato dall'arbitro.

Ai due lati del recinto ufficiale devono essere collocate due zone ben distinte

definite AREA ATLETI ESPULSI, in questa zona sosteranno i giocatori espulsi per

tutta la durata della sanzione temporanea e fino a ordine di liberazione dichiarato

dal cronometrista ufficiale.

La violazione a quanto stabilito all’articolo 44 comma 6 R.T. comporta l’assunzione

di un nuovo provvedimento di ammonizione a carico dell’atleta espulso.

58

Art. 31) ACCESSO ALLA PISTA DI GIOCO

Durante lo svolgimento della gara, nessuno può entrare nella pista di gioco se non per i

cambi fra giocatori, da effettuarsi in conformità con quanto previsto dal Regolamento

Tecnico. Il medico sociale ed il massaggiatore possono accedere alla pista soltanto dietro

invito o autorizzazione dell'arbitro.

Al meccanico è fatto divieto di entrare in pista. Tutti i giocatori che abbiano bisogno del suo

intervento devono uscire dalla pista, fatta eccezione per le partite in cui la presenza del

portiere di riserva non è obbligatoria. In questo caso verificandosi un guasto alle

attrezzature del portiere, al meccanico è consentito provvedere alla riparazione in pista nel

tempo massimo di 8 minuti, trascorsi i quali l'arbitro ordinerà la ripresa del gioco, anche se

la riparazione non è stata ultimata. Il cronometrista deve richiamare l'attenzione dell'arbitro

15 secondi prima dello scadere del tempo concesso.

Art. 32) EFFICIENZA DELLA PISTA DI GIOCO

Il sodalizio ospitante è l'unico responsabile della regolarità della pista di gioco e delle sue

attrezzature nonché della sua efficienza ed agibilità.

Nel caso di gare disputate in campo neutro, la responsabilità di cui sopra compete all'ente

incaricato dell'organizzazione.

Art. 33) INDISPONIBILITA' DELLA PISTA DI GIOCO

Nel caso di indisponibilità della pista di gioco, documentata e portata a conoscenza

dell'organo competente almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento

dell’incontro, l'organo stesso può disporre:

l'inversione del campo, qualora si tratti di incontro da effettuarsi nel corso del girone di

andata;

lo svolgimento della gara su altra pista omologata, a condizione che il sodalizio ospitato

non debba in tal modo compiere un percorso maggiore di quello previsto per la trasferta

originaria o che, in questa eventualità, esso sia rimborsato delle maggiori spese sostenute,

a cura del sodalizio ospitante;

il rinvio della gara, contenuto peraltro entro termini tali da non influire sul regolare

svolgimento del campionato o della manifestazione.

Qualora non riuscisse possibile adottare alcuno dei provvedimenti di cui sopra, il sodalizio

ospitante sarà considerato rinunciatario alla disputa della gara, con le conseguenze

previste dall'art. 6.

Art. 34) IRREGOLARITA’ DELLA PISTA DI GIOCO

Compete all'arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, ogni decisione in merito alla

regolarità della pista e delle relative attrezzature, prima e durante l'incontro.

Qualora prima dell'inizio della gara l'arbitro accerti l'esistenza di gravi irregolarità della pista

o la mancanza di attrezzature essenziali per il regolare svolgimento della gara stessa e se

tali

inconvenienti non possono essere rimossi dal sodalizio ospitante entro 60 minuti, non darà

inizio alla gara e segnalerà il fatto sul referto arbitrale, specificandone i motivi.

In tali casi il sodalizio ospitante subirà la perdita della gara con il punteggio di 0-2.

Nel caso in cui l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, riscontri irregolarità circa la pista di

gioco e le sue attrezzature e non ravvisi gli estremi del disposto di cui ai precedenti commi

2 e 3, al sodalizio ospitante, o ritenuto tale in campo neutro, sarà comminata un’ammenda,

per ogni irregolarità rilevata e segnalata dall'arbitro stesso sul rapporto ufficiale, il cui

ammontare sarà stabilito di anno in anno dal Consiglio Federale.

59

Art. 35) IMPRATICABILITA' DELLA PISTA DI GIOCO

1) Compete all’arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, la decisione relativa alla praticabilità

della pista di gioco sia prima sia dopo l’inizio della gara; resta comunque, stabilito che, nel caso

di gare, disputate su pista scoperta la pioggia costituisce causa di impraticabilità.

2) Qualora, a giudizio dell'arbitro, lo stato di agibilità della pista possa avere carattere non

definitivo, l'inizio della gara potrà essere rinviato per non oltre 60 minuti; nei casi di

impraticabilità sopravvenuta dopo l'inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere

sospeso per un tempo complessivamente non superiore a 30 minuti in attesa che cessi

l'impraticabilità.

3) Per le gare disputate su piste coperte che si avvalgono dell'ausilio della illuminazione

artificiale, la mancanza improvvisa di energia elettrica, che si verifica prima dell'inizio della gara,

comporta il ritardato inizio della stessa da parte dell'arbitro fino ad un massimo di 120 minuti

dall'orario originariamente fissato.

Se il fenomeno di mancanza improvvisa di energia elettrica avviene durante la gara, la ripresa

della stessa potrà essere ritardata fino a 120 minuti in attesa che ritorni l'illuminazione.

Resta inteso che ove l'illuminazione ritorni prima dei tempi massimi previsti nei paragrafi

precedenti spetta all'arbitro dell'incontro comunicare alle squadre l'orario di inizio della gara.

Se trascorsi inutilmente i 120 minuti indicati ai paragrafi precedenti e l'interruzione di energia

elettrica non sarà cessata ovvero non si possa riprendere il gioco, l'arbitro dichiarerà la chiusura

anticipata della gara e la società ospitante sarà dichiarata perdente con il punteggio di 0-2 o con

quello più favorevole acquisito su campo, sempre che si tratti di interruzione di energia elettrica

dovuta a cause riferibili all'impianto di gara.

Per le interruzioni di energia elettrica improvvise e prolungate riguardanti intere zone adiacenti

l'impianto di gioco e documentate successivamente dall'Ente erogatore, se la gara, trascorsi i

120 minuti previsti ai paragrafi precedenti, non potrà avere luogo per il protrarsi della mancanza

di energia elettrica essa sarà rinviata a data da destinarsi a cura dell'ente organizzatore previa

disposizione del Giudice Sportivo che dovrà esaminare la documentazione inerente.

In tali casi sarà disposto:

a) il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo tecnico

competente;

b) la corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di un’indennità non

superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento all’uso dei mezzi pubblici che

comportino la minor spesa.

4) Per le gare disputate su piste scoperte, nel caso di impraticabilità dovuta a particolari

condizioni atmosferiche che rendono assolutamente impossibile, a giudizio dell'arbitro, l'inizio

dell'incontro, questo potrà essere disputato su altra pista di gioco coperta e omologata,

eventualmente disponibile nell’ambito dello stesso territorio comunale reperita dal sodalizio

ospitante a condizione che l’incontro possa iniziare con un ritardo non superiore a 120 minuti

rispetto all'ora originariamente fissata.

In tal caso, la Società ospitante, dovrà provvedere al trasferimento delle squadre e dell’arbitro.

Nel caso invece che, trascorsi 120 minuti, l’incontro non possa avere inizio, la squadra

ospitante subirà la perdita della gara ai sensi dell’art. 62 – 1° comma – Perdita della gara.

Per le gare disputate negli impianti chiusi, il fenomeno della caduta di condensa sul pavimento

della pista, può costituire motivo di impraticabilità per effetto del quale l’arbitro, a suo

insindacabile giudizio, potrà sospendere la gara rinviando gli atti al G.U.N. per la ripetizione.

In tale eventualità il sodalizio ospitante dovrà corrispondere al sodalizio ospitato, un’indennità di

viaggio il cui parametro è stabilito annualmente dal Consiglio Federale.

5) In ogni caso l’arbitro, prima di procedere all’accertamento sulla praticabilità o meno della

pista di gioco, deve ritirare gli elenchi dei giocatori di cui all’art. 43 e procedere al controllo dei

cartellini e degli eventuali documenti di riconoscimento, nonché alla identificazione dei giocatori.

60

Art. 36) INAGIBILITA’ DEL CAMPO DI GARA

L’inagibilità del campo di gara, stabilita dalle autorità competenti per cause

improvvise od imprevedibili e resa nota alla società utente il giorno stesso della

gara da disputare, o comunque con un preavviso, rispetto a questa, tale da non

consentire il rinvio previo avviso alla società viaggiante, prima che abbia iniziato il

viaggio di trasferimento comporta:

a) il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo

tecnico competente;

b) la corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di

un’indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento

all’uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa.

Art. 37) ORDINE PUBBLICO

I sodalizi sono sempre e comunque responsabili del comportamento dei propri

sostenitori, anche sulle piste di altre società. In particolare, i sodalizi ospitanti sono

responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sulle piste di gioco, nonché della

tutela degli ufficiali di gara e delle squadre ospitate, prima, durante e dopo la gara.

A tale proposito, i sodalizi ospitanti sono tenuti a richiedere di volta in volta alle

competenti autorità di P.S. l’intervento ad ogni gara degli agenti necessari per il

mantenimento dell’ordine pubblico. Tale disposizione ha valore anche per i tornei e

le gare amichevoli.

Pertanto i sodalizi ospitanti, hanno l’obbligo di far constatare all’arbitro, prima

dell’inizio della gara, la presenza di tutori dell’ordine e in mancanza di questi devono

esibire copia della richiesta avanzata alle competenti autorità di P.S. corredata dalla

ricevuta comprovante la spedizione a mezzo raccomandata, oppure, se recapitata a

mano, la stessa dovrà essere vistata dalle autorità di PS.

In caso di mancanza della forza pubblica, il sodalizio ospitante presenterà all’arbitro

un elenco di cinque dirigenti (tre nelle gare relative alla attività agonistica giovanile)

che, muniti di apposito bracciale di riconoscimento, fungeranno da servizio d’ordine.

I documenti di identità degli addetti al servizio d’ordine, dovranno essere consegnati

all’arbitro, che li restituirà agli interessati al termine della gara.

Per quanto riguarda il comportamento del pubblico si fa riferimento a quanto

previsto dall’art. 15 Regolamento di Disciplina.

Le Società ospitanti devono indicare un'area di parcheggio vigilata per la sosta degli

automezzi utilizzati da:

- Società viaggiante per il trasporto della squadra;

- arbitro della gara;

- commissario di gara e dirigenti federali presenti in veste ufficiale.

61

Art. 38) DIRIGENTE ADDETTO ALL'ARBITRO

I sodalizi ospitanti sono tenuti a mettere a disposizione dell’arbitro un dirigente

specificamente incaricato dell’assistenza al medesimo. Tale incarico può essere

attribuito anche al dirigente accompagnatore ufficiale.

Il dirigente di cui sopra deve assistere l’arbitro in ogni circostanza e, a gara

terminata, rimanere con lui sino a quando non abbia abbandonato l’impianto di

gioco, salvo che casi particolari non consiglino una più prolungata assistenza.

La responsabilità della tutela dell’arbitro incombe principalmente al sodalizio

ospitante, tuttavia a tale tutela deve contribuire anche quello ospitato.

In caso di incidenti è fatto obbligo ai giocatori di entrambe le squadre, sotto la

responsabilità dei due capitani, di proteggere l’arbitro e di proteggersi

reciprocamente.

Le Società ospitanti, su esplicita richiesta dell'arbitro, da effettuarsi prima della gara,

devono provvedere affinché questi, al termine della gara stessa, possa essere

accompagnato alla stazione ferroviaria più vicina sita su linea di transito nazionale o

aeroporto.

Art. 39) SERVIZIO SANITARIO

Durante le gare le società ospitanti sono tenute a predisporre un servizio sanitario

di pronto soccorso, provvedendovi direttamente con la presenza di un medico o in

alternativa tramite il servizio di ambulanza fornito dalle associazioni riconosciute.

Nelle gare di attività giovanile è sufficiente la presenza di personale paramedico

diplomato. In mancanza del servizio sanitario, l'arbitro non può dare inizio alla

partita e trascorsi 60 minuti dall'ora fissata per l'inizio della partita stessa,

perdurando la mancanza del servizio, non darà luogo alla gara.

La squadra ospitante sarà dichiarata perdente per 2-0.

62

TITOLO V

SQUADRE E GIOCATORI

Art. 40) FORMAZIONE DELLE SQUADRE

I sodalizi debbono far partecipare le loro squadre alle gare ufficiali nella formazione

contingente più idonea al conseguimento del miglior risultato. Le norme relative al

numero dei giocatori che possono essere iscritti a referto, a quello dei giocatori che

possono essere schierati in pista ed al loro equipaggiamento, sono contenute nel

Regolamento Tecnico.

Art. 41) CAPITANO DELLA SQUADRA

Ogni squadra deve designare, mediante annotazione sull'elenco giocatori il proprio

capitano ed un vice capitano, che lo sostituisce ad ogni effetto in caso di

impedimento, anche temporaneo. Il capitano deve portare sul braccio sinistro un

bracciale di colore differente da quello della maglia.

Art. 42) COMPITI DEL CAPITANO

Il capitano rappresenta la squadra di fronte all'arbitro ed è responsabile, della sua

disciplina collettiva; deve pertanto intervenire attivamente, se necessario, presso i

propri giocatori per ottenere il rispetto delle decisioni arbitrali; deve in ogni

circostanza prestare efficace assistenza all'arbitro per prevenire e sedare incidenti.

Le eventuali infrazioni commesse dal capitano nell'adempimento dei suoi compiti

comportano l'aggravamento delle sanzioni da parte del Giudice Sportivo.

Solo il capitano può, a gioco fermo o al termine della gara, chiedere eventuali

chiarimenti all’arbitro in forma corretta e rispettosa.

A parte quanto espressamente previsto nel Regolamento Tecnico, il capitano deve:

- sottoscrivere e consegnare all'arbitro l’elenco dei giocatori della propria squadra;

- provvedere a consegnare all'arbitro le palle regolamentari;

- far scendere la squadra in pista e schierarla all'inizio ed alla fine della gara, per il

saluto al pubblico ed alla squadra avversaria;

- salutare l'arbitro e il capitano della squadra avversaria.

Art. 43) ELENCO GIOCATORI

Trenta minuti prima dell'orario stabilito per l'inizio della gara, i dirigenti

accompagnatori ufficiali devono presentare all'arbitro, per l'identificazione e per

l’iscrizione a referto, su apposito modulo ed in duplice copia, gli elenchi dei giocatori

della propria squadra (modello H2 e modello AT2bis) con i relativi documenti di

identità per gli atleti, in ottemperanza alle vigenti disposizioni sul tesseramento,

delle tessere gara dei tecnici e delle tessere dirigenti.

L’arbitro dopo aver proceduto al controllo e alla corrispondenza dei documenti

identificativi con i modelli H2/AT2bis – TESSERA GARA E TESSERE DIRIGENTI

presentati procederà alla loro identificazione nello spogliatoio di ogni singola

squadra restituendo in tale occasione le tessera gara e le tessere dirigenti agli

interessati per consentirgli l’accesso al recinto riservato

Una copia di detti elenchi H2/AT2bis oltre alla copia di eventuali tesseramenti in

corso deve essere consegnata dall'arbitro all'altra squadra, prima dell’inizio della

gara.

Dopo l'inizio della gara, gli elenchi stessi non potranno subire aggiunte o variazioni

di sorta.

63

Art. 44) IDENTIFICAZIONE DEI GIOCATORI

Possono prendere parte alle gare i giocatori muniti della abilitazione federale

secondo le norme sul tesseramento in vigore e tassativamente muniti di documento

di identità valido ai fini delle leggi statali, fanno eccezione gli atleti minori di 15 anni

per i quali è consentito la presentazione di certificato di identità personale ad uso

espatrio o certificato di nascita in carta semplice rilasciato dal Comune di Residenza

sul quale sarà applicata una foto tessera dell’atleta vidimata dal CP/CR FIHP di

competenza (questo documento avrà validità sino al compimento del 15° anno di

età).

Art. 45) PARTECIPAZIONE ALLA GARA "SUB IUDICE"

I giocatori sprovvisti di abilitazione federale in quanto in corso di perfezionamento il

loro tesseramento, possono prendere parte a gare in posizione “ sub sudice” a

condizione di presentare all’arbitro la copia della documentazione inviata a FIHP

per il tesseramento dell’atleta, accompagnata da documento relativo di identità.

Art. 46) POSIZIONE IRREGOLARE DI UN GIOCATORE

In caso di posizione irregolare di giocatori accertata d'ufficio o su reclamo di parte, il

sodalizio subisce la punizione sportiva della perdita della gara alla quale ha preso

parte il giocatore in posizione irregolare con il punteggio di 0-2 o con quello, più

favorevole per la squadra avversaria acquisito al termine dell'incontro.

Tale norma si applica anche dopo l'omologazione della gara cui ha preso parte il

giocatore in posizione irregolare a condizione che l’irregolarità sia stata accertata o

denunciata nel caso di reclamo di parte, prima dell'omologazione della classifica

finale del campionato, del girone o della fase eliminatoria.

Art. 47) ELENCHI NOMINATIVI IN OCCASIONE DI GIRONI A

CONCENTRAMENTO

Nei tornei amichevoli ufficialmente riconosciuti dalla F.I.H.P. sia di categoria

seniores che giovanile e nei gironi di Campionato / Coppa Italia o altre

manifestazioni similari di categorie giovanili disputati con la formula del

concentramento, ai quali prendono parte almeno tre squadre, ogni sodalizio è

tenuto a consegnare alla Commissione Tecnica di Campo 30 minuti prima

dell'orario fissato per l'inizio del primo incontro, l'elenco nominativo dei 12 giocatori i

quali soli potranno partecipare alle gare in programma.

64

Art. 48) OBBLIGHI DERIVANTI DALLA DISPUTA DI UNA GARA IN

TELECRONACA TELEVISIVA

ARBITRAGGIO

Tali gare sono dirette da due arbitri; quella in telecronaca diretta si disputa all’orario

ufficialmente stabilito e, ove uno dei due arbitri non fosse presente, la gara inizierà

con l’unico arbitro presente senza ritardo alcuno. I due arbitri dovranno viaggiare

ognuno con il proprio mezzo anche se provenienti dalla medesima località: le

eventuali inadempienze saranno debitamente sanzionate dall’Organo competente.

SERVIZI SANITARI GARANTITI

Gli arbitri designati a dirigere una gara hanno l’obbligo di essere presenti un’ora

prima dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara e devono richiedere che

il servizio sanitario – indispensabile per l’inizio della gara all’orario ufficialmente

fissato - sia effettivamente presente sulla pista come stabilito dalle specifiche norme

LNH; nel caso in cui non fosse presente pretendere immediatamente che si ponga

adeguato e pronto rimedio con la presenza del medico o dell’ambulanza.

SERVIZI DI EFFICIENZA IMPIANTISTICA

Gli arbitri designati a dirigere una gara hanno l’obbligo di essere presenti un’ora

prima dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara e devono richiedere e

controllare che nell’impianto siano presenti sia idoneo personale addetto alla

asciugatura della pista in caso di pista bagnata, sia idonea attrezzatura fissata in

due spazzoloni adatti alla asciugatura della pista.

nel caso in cui non fosse presente pretendere immediatamente che si ponga

adeguato e pronto rimedio verificandone la operatività

COLORE DELLA PALLINA

E’ stabilita direttamente dalla LNH con i propri comunicati ufficiali: l’arbitro dovrà

rispettare le deliberazioni assunte dalla LNH a riguardo del colore della pallina da

utilizzarsi e dovrà esigere dalla Società ospitante il rispetto della decisione assunta

da LNH.

Nel caso in cui fosse presente alla gara personale direttivo della LNH e la Società

ospitante non fosse in grado di fornire le palline del colore richiesto, sarà LNH a

provvedere alla fornitura delle palline necessarie e la decisione di LNH dovrà

essere TASSATIVAMENTE eseguita senza possibilità alcuna di contestazione per

le due Società.

INIZIO DELLA GARA

L’inizio di una gara in telecronaca diretta o registrata è fissata unicamente dal

personale direttivo di LNH presente alla gara: la decisione di LNH dovrà essere

tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due Società

INIZIO DEL SECONDO TEMPO

L’inizio del secondo tempo di una gara in telecronaca diretta o registrata è fissata

dal personale direttivo di LNH presente alla gara: la decisione di LNH dovrà essere

tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due Società.

65

Art. 49) RESPONSABILITA GIURIDICHE PER LE GARE CHE SI SVOLGONO IN

TELECRONACA TELEVISIVA

Tutte le gare che si svolgono in telecronaca diretta o registrata dalla emittente

nazionale con la quale sono stati realizzati gli accordi di esclusiva da parte della

FIHP o della LNH, costituiscono materiale probatorio ai fini della assunzione di

eventuali provvedimenti disciplinari da parte dell’Organo di Giustiza Sportiva

competente.

Sono escluse da questa disposizione tutte le questioni tecniche e/o di gara poste

soto il controllo degli arbitri e sotratte conseguentemente al sindacato di legittimità

da parte degli organi di Giustizia Federale.

Sono inclusi in questa disposizione tutti i comportamenti da parte di tesserati in

violazione delle norme contenute nel Regolamento di Giustizia e Disciplina della

FIHP.

Art. 50) PALLE

I sodalizi ospitanti devono mettere a disposizione dell'arbitro, all’inizio di ogni gara,

quattro palle regolamentari nuove ed in ottimo stato; per gli incontri in campo

neutro, ciascun sodalizio dovrà mettere a disposizione due palle regolamentari.

Qualora non riesca possibile dare inizio alla gara o portarla a termine per

inosservanza delle Norme di cui sopra, la squadra o le squadre responsabili

subiranno la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-2 o con

quello più favorevole per la squadra avversaria, acquisito al momento della

sospensione.

66

TITOLO VI

UFFICIALI DI GARA

Art. 51) COMPITI DELL’ARBITRO

Oltre a quanto previsto nel Regolamento Tecnico, spetta all’arbitro:

a) ogni valutazione e decisione in merito alla regolarità e praticabilità della pista e

di tutte le relative attrezzature, nonché in merito alla regolarità

dell'equipaggiamento dei giocatori;

b) il controllo degli elenchi e dei documenti di riconoscimento, l'identificazione dei

giocatori e delle persone ammesse per ciascuna squadra, nel recinto riservato;

nei casi in cui, invece, fosse presente la Commissione Tecnica di Campo sarà

affidata a quest’ultima il controllo degli elenchi, documenti di riconoscimento

(l’identificazione però avviene sempre a cura dell’arbitro);

c) il controllo di quella sintetica (l° pag.), di spettanza del cronometrista.

Art. 52) MANCANZA O SMARRIMENTO DEL REFERTO

Il referto ufficiale di gara deve essere messo a disposizione debitamente compilato

dalla società ospitante o dichiarata tale in campo neutro.

Eventuali inadempienze sono supportate dal direttore di gara che provvederà alla

bisogna, relazionando sul proprio rapporto di gara, l’accaduto.

La violazione da parte della società comporta l’assunzione di provvedimenti

disciplinari amministrativi a suo carico.

Ove neppure il direttore di gara fosse in grado di adempiere all’obbligo di cui sopra

la gara non potrà svolgersi e i relativi provvedimenti disciplinari saranno posti a

carico dei responsabili ivi compreso i relativi costi di ripetizione dell’incontro.

In caso di smarrimento o distruzione del referto dopo la sua compilazione, la gara

sarà omologata secondo il risultato indicato dall'arbitro.

Art. 53) ASSENZA DELL'ARBITRO

Se l'arbitro designato per la direzione della gara non fosse presente in pista entro

60 minuti dall'ora stabilita per l'inizio, la gara stessa potrà avere luogo sotto la

direzione di altro arbitro che fosse eventualmente presente, debitamente incaricato

dal competente CTA.

Art. 54) INFORTUNIO DELL'ARBITRO

In occasioni di tornei ufficiali o in gironi di campionato a concentramento, in caso di

infortunio arbitrale durante una gara, la Commissione Tecnica di Campo dovrà

sostituire l'arbitro infortunato con altro arbitro scelto tra quelli designati alla direzione

delle gare del torneo. La scelta sarà di esclusiva competenza del Componente CTA

della C.T.C. e la gara, interrotta per l'infortunio arbitrale, sarà ripresa dal nuovo

arbitro al punto in cui era stata interrotta.

Art. 55) TEMPO DI ATTESA DELLE SQUADRE

Se, trascorsi 60 minuti dall'ora fissata per l’inizio della gara, l'arbitro designato non

si fosse presentato, né fosse possibile provvedere alla sua sostituzione le squadre

potranno lasciare la pista e l’incontro sarà rinviato dall’organo competente a data da

stabilirsi.

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Art. 56) ERRORE ARBITRALE

E’ da considerarsi errore arbitrale la mancata o errata osservanza di norme, la cui

applicazione non è affidata alla valutazione o alla discrezionalità dell'arbitro.

Art. 57) CRONOMETRISTA

Il sodalizio ospitante, oppure il sodalizio o l'ente organizzatore per le gare in campo

neutro, provvederà a richiedere, per ogni gara, la designazione di un cronometrista

ufficiale agli organi della F.l.Cr.

Tale disposizione si ritiene assolta con la presenza di personale abilitato dalla LNH

con specifica tessera gara

In assenza del cronometrista ufficiale e del personale abilitato LNH, d'intesa fra le

due squadre e in mancanza di questa su designazione dell’arbitro, dovrà essere

scelto un addetto al cronometro.

Compito dei cronometristi oltre a quelli indicati nel Regolamento Tecnico, è quello di

compilare la parte sintetica (I° pag.) del referto di gara.

Art. 58) INCONVENIENTI DI CRONOMETRAGGIO

Qualora nel corso della gara accada, per inconvenienti di cronometraggio o per

qualsiasi altra causa di non poter esattamente determinare il tempo trascorso in

quel momento, l'arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo

a suo insindacabile giudizio, continuando quindi la gara.

In caso contrario, inviterà i due capitani a determinare convenzionalmente, con

dichiarazione scritta da allegarsi al referto, il tempo trascorso; mancando tale

accordo, l'incontro dovrà essere sospeso.

In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte di un rappresentante di

squadra, questi deve darne immediata comunicazione all’altro rappresentante.

In ogni caso, nessun reclamo relativo al tempo di gioco potrà essere ammesso da

parte di quelle squadre che non si siano conformate all'obbligo, previsto dall'art. 31

R.G.C di delegare, un proprio rappresentante a prendere posto, vicino al

cronometrista, al tavolo della giuria.

Art. 59) COMMISSARIO DI CAMPO

Il Settore Tecnico Federale Hockey nomina e incarica Commissari di campo,

ovvero, persone incaricate di riferire sull'andamento della gara in genere ed in

particolare sul comportamento del pubblico, dei dirigenti e delle squadre prima,

durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di particolare gravità

che ritengono sfuggito al controllo dell’arbitro.

I Commissari di campo debbono astenersi dal rendere manifesto il mandato

ricevuto e possono intervenire soltanto in quei casi in cui si renda necessario

assistere e tutelare l’arbitro ed invitare, ove occorra, i dirigenti delle squadre a

prendere provvedimenti atti al mantenimento dell'ordine pubblico.

I Commissari di campo possono essere nominati in forma palese dall’Organo

competente hanno pieni poteri nell’ambito della gara in genere ed in particolare sul

comportamento del pubblico, dei dirigenti, degli atleti e tecnici squalificati, delle

squadre prima, durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di

particolare gravità che ritengono sfuggito al controllo dell’arbitro.

68

Art. 60) COMMISSIONI TECNICHE DI CAMPO

Nei gironi e nei tornei a concentramento federali che si svolgono in sede unica è

operante una Commissione Tecnica di Campo che rappresenta la Federazione a

tutti gli effetti.

La Commissione Tecnica di Campo, è formata da un

a) Componente del Comitato Tecnico Arbitrale designato dal C.T.A. Nazionale - in

caso di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole, coadiuvato da un

Segretario della Commissione nominato dalla Società organizzatrice;

b) Presidente di C.T.C. designato dal Settore Tecnico Hockey - per tutti gli altri casi

- coadiuvato da un Componente del Comitato Tecnico Arbitrale (designato dal

C.T.A. Nazionale) e da un Segretario della Commissione nominato dalla Società

organizzatrice.

Il Presidente della Commissione Tecnica di Campo (o il Componente del Comitato

Tecnico Arbitrale nei casi di gironi e tornei a concentramento di attività amichevole)

è il responsabile tecnico della manifestazione;

Il Componente della Commissione Tecnica Arbitrale decide in merito

all’assegnazione degli incontri agli Ufficiali di Gara presenti al Concentramento e

svolge anche attività di Referente tecnico.

Il Segretario è a disposizione del Presidente e del Componente della Commissione

di Tecnica di Campo e deve compilare i Comunicati Ufficiali predisposti dal

Responsabile della Commissione stessa.

La Commissione Tecnica di Campo deve:

􀀹 essere presente presso l’impianto, ove si disputa il Concentramento, almeno 30

minuti prima dell'orario ufficialmente fissato per il suo insediamento

􀀹 controllare che le attrezzature fisse e mobili della pista di gioco siano conformi

alle disposizioni regolamentari, ponendo in essere ogni iniziativa atta ad

eliminare eventuali irregolarità;

􀀹 controllare l'agibilità, la pulizia e la capienza degli spogliatoi dell'arbitro e delle

squadre, assicurandosi che siano messe a disposizione degli aventi diritto

almeno 60 minuti prima, o per lo meno nel più breve termine possibile

compatibilmente con l'uso di più squadre impiegate nel torneo, dell’ora fissata

per l’inizio della partita;

􀀹 ritirare da tutte le squadre partecipanti l’elenco nominativo – nei casi previsti -

dei giocatori controllandone la completa ed esatta stesura;

􀀹 effettuare il controllo dei documenti dei giocatori escludendo dalla

manifestazione coloro che non sono in possesso dei requisiti (limiti di età,

mancanza di documenti di identità personali in gare di attività giovanile etc.),

l’identificazione di tutti, comunque è sempre di esclusiva competenza

dell’arbitro;

􀀹 porsi a disposizione dei dirigenti Accompagnatori Ufficiali delle Società

partecipanti alla Manifestazione e fornire chiarimenti e quant’altro possa essere

a loro conoscenza per la migliore riuscita della manifestazione;

􀀹 effettuare il sorteggio (quando non è stato già effettuato dalla FIHP o dalla

L.N.H.) per l’abbinamento delle squadre partecipanti con le lettere corrispondenti

dell’alfabeto e predisporre il calendario gare della manifestazione stessa;

􀀹 designare – per il tramite del Componente del C.T.A. - gli arbitri messi a

disposizione dal C.T.A. medesimo;

􀀹 emettere con prontezza i Comunicati Ufficiali: il primo esplicativo del calendario

gare, gli altri, completi di risultati, classifiche ed eventuali provvedimenti di

69

carattere disciplinare (automatismo di squalifica, sospensione cautelare del

tesserato dalla Manifestazione e trasmissione degli atti al Giudice Sportivo

competente che provvederà a comminare la specifica sanzione disciplinare) al

termine di ogni turno di gare . Copia di ogni comunicato dovrà essere affisso in

bacheca e consegnato ad ogni squadra partecipante;

􀀹 convalidare provvisoriamente – con l’emissione dei C.U. di cui al punto

precedente, le gare e le conseguenti classifiche che dovranno poi essere

omologate a seconda delle rispettive competenze, dal G.U.N. e dai Giudici

Regionali competenti;

􀀹 decidere in merito ai reclami tecnici presentati dalle Società partecipanti;

􀀹 segnalare agli Organi Disciplinari competenti eventuali infrazioni passibili di

ammenda.

Al termine del concentramento, il Presidente della C.T.C. dovrà inoltre inviare

all’Organo Competente, per la definitiva approvazione, tramite posta prioritaria entro

le 24 ore successive il termine della manifestazione gli originali di:

􀀹 Comunicati Ufficiali emessi;

􀀹 verbali di eventuali deliberazioni;

􀀹 referti ufficiali di gara completi di distinte giocatori delle due squadre.

Al Comunicato Ufficiale n. 1 dovranno essere allegati gli originali degli elenchi

giocatori e dei dirigenti addetti al servizio d’ordine, nonché eventuali richieste

intervento Forza Pubblica e cronometristi.

Il Responsabile della C.T.C. dovrà spedire – separatamente - alla Commissione di

Settore dettagliata relazione sulla manifestazione in oggetto.

70

PARTE II - LA DISCIPLINA SPORTIVA

TITOLO VII

SANZIONI

Art. 61) COMPETENZE DISCIPLINARI E OMOLOGAZIONE DEGLI INCONTRI

La competenza disciplinare degli organi giudicanti è quella stabilita dal

Regolamento di Disciplina.

a) compete ai giudici sportivi, nell'ambito delle rispettive competenze,

l'omologazione degli incontri e l'emissione dei relativi comunicati ufficiali.

b) I comunicati ufficiali devono riportare:

- i provvedimenti disciplinari.

Art. 62) PERDITA DELLA GARA

Il sodalizio riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che

abbiano decisamente influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano

impedito la regolare effettuazione subisce la punizione sportiva della perdita della

gara stessa con il punteggio di 0-2 o quello più favorevole per la squadra avversaria

eventualmente conseguito sul campo.

La perdita della gara con il punteggio di 0-2 può essere inflitta ad entrambi i sodalizi

quando la responsabilità dei fatti indicati risulta comune.

Non comportano la perdita della gara le infrazioni ad obblighi che comportino meri

adempimenti formali.

Art. 63) SQUALIFICA DELLA PISTA DI GIOCO

Il sodalizio che sia riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di gravi

manifestazioni di intemperanza da parte dei propri sostenitori, può subire la

squalifica della propria pista di gioco, da un minimo di una giornata fino ad un

massimo di due anni.

Tale sanzione comporta per il sodalizio punito l'obbligo di disputare in campo

neutro, da stabilire a cura dell’organo competente, la gara o le gare che durante il

periodo di squalifica avrebbe dovuto disputare sulla propria pista di gioco.

In caso di squalifica della pista di gioco, la Commissione di Settore o la Lega

Nazionale Hockey Pista (se trattasi di attività di serie A) ha facoltà, ove riesca

impossibile fare svolgere una o più gare su una pista idonea in campo neutro, di

disporre l’effettuazione sulla pista squalificata ma a porte chiuse.

La scelta del campo neutro è effettuata tenendo conto delle seguenti distanze

minime:

- serie A Km 100

- serie B Km 80

- altri campionati: in altro comune confinante o più prossimo.

Eventuali maggiori percorrenze devono essere indennizzate alla società ospitata da

parte di quella ospitante in ragione di euro (misura annualmente stabilita dal

Consiglio Federale) al Km prima dell'inizio della gara ed al cospetto dell'arbitro che

ne farà menzione sul referto ufficiale di gara. Il mancato indennizzo è equiparato

alla rinuncia alla disputa di una gara con le conseguenze previste dall'art. 6 -

Rinuncia a gara - del R.G.C. ultimo capoverso.

71

ACCESSO ALL’IMPIANTO GARE A PORTE CHIUSE

In occasione di gare a porte chiuse hanno diritto all’accesso all'impianto:

- tutte le persone iscritte a referto;

- i presidenti delle società;

- l’arbitro, il Referente Tecnico, il Commissario di Campo;

- il Servizio Sanitario;

- i Cronometristi;

- gli organi di informazione accreditati;

- i Dirigenti degli organi centrali e periferici;

- la Forza Pubblica;

- il Servizio d’ordine.

Art. 64) EFFICACIA DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA

Gli effetti della squalifica della pista si intendono limitati alle gare della squadra che

ha dato origine alla punizione.

Art. 65) DECORRENZA DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA

Le sanzioni che riguardano la squalifica della pista vanno scontate a decorrere dalla

gara immediatamente successiva alla data di delibera dei Giudice Sportivo.

A questo come a qualsiasi altro effetto, una gara di recupero deve essere

considerata come disputata nel giorno del suo effettivo svolgimento e non si deve

pertanto tenere alcun conto di quello della sua programmazione.

Art. 66) ESECUZIONE DELLA SQUALIFICA DELLA PISTA

La squalifica della pista per una o più giornate di gara si considera scontata soltanto

se le gare hanno avuto compimento con un risultato, validamente acquisito agli

effetti della classifica.

In ogni caso la squalifica per una o più giornate inflitta in occasione di gare ufficiali

(Campionato o Coppa Italia) non può essere scontata con riferimento ad altre

manifestazioni.

La squalifica non scontata nell'anno in cui è stata inflitta deve essere scontata in

quello successivo con riferimento alle prime gare ufficiali in ordine temporale della

nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui siano

maturate.

Art. 67) SQUALIFICA DI UN GIOCATORE

Il giocatore che abbia contravvenuto ai propri doveri sportivi può essere punito ai

sensi del vigente Regolamento di Giustizia e Disciplina della FIHP con la squalifica

per una o più giornate di gara o per periodi di effettiva attività agonistica non

superiore a due anni.

72

Art. 68) ESPULSIONI (automatismo delle squalifiche) SQUALIFICHE ATLETITECNICI-

DIRIGENTI E DECORRENZA DELLA SQUALIFICA

L'Ufficio del Giudice Unico notifica i provvedimenti di squalifica e di inibizione

a mezzo telegramma (che deve contenere anche il dispositivo della sentenza)

in partenza:

- dall'ufficio telegrafico ROMA C.O.N.I. o FONO ROMA per quanto concerne

l'attività nazionale;

- dalla sede di residenza del Giudice Regionale per quanto concerne l'attività

periferica.

a) Le espulsioni temporanee esauriscono i loro effetti al termine della gara.

b) Le espulsioni definitive comportano, di norma, una giornata di squalifica

salvo le aggravanti, in tali casi le squalifiche sono anche gravate da una

ammenda a carico della persona squalificata pari a 500 euro per la serie A1,

250 per la serie A2, 125 per la serie B , 50 in attività giovanile per ogni

giornata di gara inflitta superiore a quella prevista al successivo comma c.

c) Le squalifiche pari ad una giornata di gara, conseguenti ad espulsioni

definitive, sono automatiche ed immediatamente esecutive; non necessitano

di notifica sono soggette al disposto di cui all'art. 22 - Recidiva- del

Regolamento di disciplina.

d) I provvedimenti di squalifica irrrogati a tecnici sono gravati anche da una

ammenda pari 500 euro per la serie A1, 250 per la serie A2, 125 per la serie B ,

50 in attività giovanile per ogni giornata di gara irrogata.

e) I provvedimenti di squalifica irrrogati a dirigenti sono gravati da una

ammenda pari a 500 euro per la serie A1, 250 per la serie A2, 125 per la serie

B , 50 in attività giovanile per ogni quindicina di giorni di sospensione.

f) I tesserati colpiti da squalifica non potranno accedere, oltre al recinto

riservato e a quello ufficiale, neppure ai locali degli spogliatoi per il periodo

compreso da 30 minuti prima della gara a 30 minuti dopo la fine della stessa,

la violazione di tale disposizione rilevata con apposito rapporto dalle persone

federalmente abilitate comporterà un nuovo provvedimento disciplinare pari

al provvedimento che si stava scontando ivi compresa la sanzione

economica.

g) I tesserati che esplichino la funzione di giocatore-allenatore, se squalificati,

sono interdetti dall'esercizio di entrambe le funzioni.

73

Art. 69) ESECUZIONE DELLA SQUALIFICA

Le squalifiche per una o più giornate di gara devono essere scontate nell’ambito

delle manifestazioni nel cui contesto si sono verificati i fatti che le hanno

determinate.

Le squalifiche si considerano scontate soltanto se le gare hanno avuto compimento

con un risultato validamente acquisito agli effetti della classifica.

Le squalifiche comminate in occasione di gare e tornei amichevoli (ufficialmente

autorizzati dalla F.I.H.P.) decorrono dal giorno successivo la data della

deliberazione del Giudice Sportivo competente. Le squalifiche pari ad una giornata

comminate in occasione di queste gare e tornei terminano il loro effetto con il

termine del Torneo medesimo. Quelle, invece, eccedenti la giornata di gara,

dovranno essere scontate nelle prime gare ufficiali immediatamente successive alla

data del provvedimento emesso dal Giudice Sportivo competente.

Il Giudice Unico dovrà omologare improrogabilmente le gare ed i tornei succitati

entro 10 giorni dalla fine di dette manifestazioni.

Le squalifiche residue non scontate nell’anno sportivo in cui sono state inflitte

dovranno essere scontate nell’anno successivo nelle prime gare ufficiali, in ordine

temporale, della nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in

cui sono maturate anche se sia nel frattempo cambiata la Società, la serie di

appartenenza (della Società per cui il giocatore risulta tesserato all’inizio della

successiva stagione sportiva) o la categoria del tesserato squalificato.

La cessazione o il trasferimento di un tesserato ad altra Federazione sospende per

tutta la durata della “non appartenenza” lo sconto della squalifica che riprenderà

immediatamente nel momento in cui il tesserato, colpito dalla squalifica, rientrerà a

tutti gli effetti nei ranghi della F.I.H.P. Se, al momento del rientro del giocatore

squalificato in F.I.H.P., allo stesso rimanesse da scontare solamente 1 giornata di

squalifica la stessa sarà condonata.

I giocatori e gli allenatori che partecipino a gare in periodo di squalifica incorrono

nell’inasprimento della sanzione.

Il giocatore che partecipi a gare in periodo di squalifica è considerato a tutti gli effetti

previsti dall’art. 46 del R.G.C. in posizione irregolare.

74

TITOLO VIII

RECLAMI E NORME PROCEDURALI

Art. 70) VALIDITA’ DEI DOCUMENTI UFFICIALI

I documenti ufficiali sono costituiti dal referto arbitrale e dal rapporto dell’eventuale

Commissario di Campo, essi fanno piena prova circa lo svolgimento delle gare ed il

comportamento del pubblico, ed esclusivamente su tali documenti gli organi

giudicanti debbono basare le loro decisioni in ordine alla regolarità delle gare ed ai

provvedimenti disciplinati da adottare.

Il referto arbitrale prevale su quello del Commissario di Campo, in relazione ai fatti

contestualmente segnalati, eccezion fatta per quanto attiene al comportamento del

pubblico.

Nel caso di contraddittorietà, genericità ed indeterminatezza di documenti ufficiali gli

organi giudicanti possono richiedere, anche mediante convocazione diretta,

precisazioni scritte o supplementi di rapporto. E’ in ogni caso vietata qualsiasi forma

di contraddittorio tra arbitri e terzi.

Art. 71) POTERI DEGLI ORGANI GIUDICANTI IN RELAZIONE ALLA VALIDITA’

DELLE GARE

Verificatesi, nel corso di una gara, errori arbitrali di cui all'art. 56 o fatti che per loro

natura non siano valutabili con criteri esclusivamente tecnici, spetta agli organi

giudicanti stabilire se essi abbiano avuto influenza sulla regolarità dello svolgimento

della gara ed in quale misura. Nell’esercizio di tali poteri, gli organi giudicanti

possono dichiarare la regolarità della gara con il risultato conseguito sulla pista,

salva ogni altra sanzione disciplinare, oppure possono deliberare la punizione

sportiva della perdita della gara, di cui all'art. 62, infine quando ne ricorrano gli

estremi, annullare la gara stessa, rinviando gli atti all'organo competente a disporne

la ripetizione.

Art. 72) POTERI DEGLI ORGANI GIUDICANTI IN ORDINE ALLA POSIZIONE

DEI GIOCATORI

Gli organi giudicanti possono disporre accertamenti di ufficio, anche se nessun

reclamo sia stato presentato in merito, sulla regolarità della posizione dei giocatori

che hanno preso parte ad una gara provvedendo, nel caso di accertata posizione

irregolare, alla applicazione delle sanzioni previste dall'art. 46, salvo ogni altro

provvedimento di carattere disciplinare.

Art. 73) RECLAMI TECNICI

I reclami tecnici possono riferirsi esclusivamente a:

a) irregolarità della pista;

b) posizione irregolare dei giocatori;

c) incidenti avvenuti in occasione della gara;

d) errore arbitrale di cui all’art. 56.

La competenza a decidere su tali reclami appartiene, in base alla giurisdizione

funzionale e territoriale al Giudice Unico Nazionale, ai Giudici Regionali od alle

Commissioni Tecniche di Campo.

75

Art. 74) NORME GENERALI

Tutti i reclami devono essere inviati all'organo giudicante competente in base alle

disposizioni contenute nel Regolamento di Disciplina entro il terzo giorno

successivo a quello d’effettuazione della gara. La controparte può inviare le proprie

controdeduzioni entro tre giorni dalla data di ricevimento della copia del reclamo.

Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dal relativo preannuncio

effettuato entro i termini e con l'osservanza delle modalità indicate ai successivi

articoli.

Art. 75) IRREGOLARITA' DELLA PISTA

I sodalizi che intendono sporgere reclamo per l’irregolarità della pista o delle relative

attrezzature, debbono presentare all'arbitro, prima dell'inizio della gara, specifica

riserva sottoscritta dal capitano, ovvero avanzare, sempre tramite il capitano,

specifica riserva verbale nel caso che le irregolarità denunciate siano sopravvenute

durante lo svolgimento della gara.

L'arbitro deve provvedere, alla presenza dei due capitani, alle constatazioni che si

rendano eventualmente necessarie in merito alle riserve presentate prima dell'inizio

della gara o durante il suo svolgimento, e dare atto nel verbale di gara delle relative

conclusioni nonché degli eventuali provvedimenti adottati.

Se dopo la formulazione di tali riserve, la gara ha avuto ugualmente svolgimento, i

sodalizi interessati possono, entro 20 minuti dal termine dell'incontro, fare

preannuncio scritto di reclamo all'arbitro, precisando la natura delle presunte

irregolarità a firma del capitano.

L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al

capitano della squadra avversaria ed allegare, al verbale di gara, tutta la

documentazione ricevuta.

Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dalla presentazione delle

riserve di cui al 1° comma del precedente articolo.

Art. 76) POSIZIONE IRREGOLARE DEI GIOCATORI

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente entro le ore 15.00 del giorno

successivo all’effettuazione della gara, formalizzato mezzo telefax entro le 72 ore

successive.

L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione del provvedimento di cui all’art.

46 salva l'applicazione d’eventuali sanzioni disciplinari.

Art. 77) INCIDENTI AVVENUTI IN OCCASIONE DELLA GARA

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le

ore 15.00 del giorno successivo all'effettuazione della gara.

L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione dei provvedimenti di cui all'art.

62 salva l'applicazione delle sanzioni disciplinari del caso.

Art. 78) ERRORE ARBITRALE E FATTI NON GIUDICABILI CON CRITERI

ESCLUSIVAMENTE TECNICI

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le

ore 15.00 del giorno successivo all'effettuazione della gara.

L'accoglimento del reclamo comporta l'applicazione dei provvedimenti di cui all’art.

71.

76

Art. 79) RECLAMI IN OCCASIONE DI GIRONI O DI TORNEI A

CONCENTRAMENTO

La competenza a decidere sui reclami relativi a gare di gironi e di tornei a

concentramento appartiene, in base a quanto previsto dall'art. 60 - alle Commissioni

Tecniche di Campo.

Esclusa ogni altra formalità, eccezion fatta per l'obbligo della presentazione delle

riserve di cui all'art. 76 - tutti i reclami di cui agli articoli precedenti debbono essere

preannunciati alle Commissioni Tecniche di Campo entro 15 minuti dal termine

della gara e consegnati alla stessa, accompagnati dalla tassa di reclamo e

sottoscritti dal capitano, entro 30 minuti dalla conclusione della gara stessa.

La Commissione Tecnica di Campo provvede a notificare il reclamo al sodalizio

avversario ed a fissargli un termine perentorio per la presentazione d’eventuali

controdeduzioni.

I reclami per posizione irrcgolare di giocatori per i quali la Commissione Tecnica di

Campo non sia in grado di deliberare, vengono da questi trasmessi per le decisioni

del caso, all'organo giudicante competente alla ratifica dell'omologazione della gara.

Art. 80 MANUALE DI CASISTICA ARBITRALE

La interpretazione e/o applicazione delle norme contenute nel presente

Regolamento Tecnico e Gare Campionati, si completa con la emanazione a seguire

del “ Manuale di casistica Arbitrale” che è parte integrante dei presenti regolamenti.

Art. 81 INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE

La emanazione dei presenti regolamenti ai sensi e per gli effetti del vigente Statuto

della FIHP è di esvclusiva competenza della Commissione di Settore Hockey

organo della FIHP, unica abilitata ad interpretare le norme dei presenti regolamenti.

77

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E

PATTINAGGIO

MANUALE DI CASISTICA ARBITRALE

HOCKEY PISTA

EDIZIONE 2007/08 1° OTTOBRE 2008

78

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E

PATTINAGGIO

COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY

00196 ROMA - VIALE TIZIANO , 74 - Tel.06-36858315/8299-Fax- 0623326645

www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.org

MANUALE DI CASISTICA

2008-2009

Art. 2) LA PISTA

D. Che cosa deve intendersi per “pista di gioco” e per “impianto di gioco?”

R. Per pista di gioco il rettangolo entro il quale si svolge il gioco; per impianto di

gioco l’intero complesso comprendente oltre alla pista, pure il recinto riservato, il

recinto ufficiale, gli spogliatoi, gli spalti e tutti quegli altri locali annessi all’edificio ai

quali si può accedere in virtù o del pagamento del biglietto o del fatto di essere un

tesserato F.I.H.P. (ivi compreso anche il parcheggio riservato).

D. Come deve comportarsi l’arbitro se la squadra ospitata, prima dell’inizio

della gara, presenta riserva scritta circa una presunta irregolarità della pista o

delle relative attrezzature?

R. Premesso che tutte le piste devono essere omologate da una specifica

Commissione (e che il verbale d’omologazione deve essere disponibile presso

l’impianto di gioco), l’arbitro accerterà la fondatezza o meno delle “presunte”

irregolarità “alla presenza dei due capitani” e, costatata eventualmente la presenza

delle anomalie denunciate, concederà un tempo massimo di 60’ minuti per porvi

rimedio. Passato inutilmente tale tempo massimo, l’arbitro darà inizio ugualmente

all’incontro (a meno che l’irregolarità accertata possa provocare danni all’incolumità

dei giocatori o degli spettatori), menzionando il tutto in modo dettagliato sul referto

gara.

Al termine della gara, la squadra (che aveva presentato la riserva scritta) potrà fare

preannuncio scritto di reclamo (entro il termine di 20 minuti dalla fine dell’incontro)

all’arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del capitano.

L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al

capitano della squadra avversaria ed allegare al verbale di gara tutta la

documentazione ricevuta.

Appare superfluo aggiungere che nel caso in cui l’arbitro avrà deciso, per i motivi

già indicati, che l’incontro non possa avere inizio, dovrà egualmente menzionare il

tutto in modo dettagliato sul referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra, durante la gara, fa

rilevare una presunta irregolarità della pista o delle relative attrezzature,

intervenuta successivamente all’inizio della gara stessa?

R. L’arbitro, rilevata la fondatezza della segnalazione, deciderà se è il caso di

sospendere la gara (per un tempo massimo di 60 minuti) per fare rimuovere le

anomalie intervenute o proseguirla, invece, se ritiene che le stesse non abbiano

particolare rilevanza agli effetti della sua regolarità. Nel primo caso, decorso

inutilmente tale tempo massimo, l’arbitro riprenderà ugualmente (a meno che

l’irregolarità accertata possa provocare danni all’incolumità dei giocatori o degli

spettatori) l’incontro.

79

In entrambi i casi dovrà menzionare il tutto in modo dettagliato sul referto gara.

Al termine della gara, la squadra (che aveva fatto rilevare l’irregolarità riscontrata)

potrà fare preannuncio scritto di reclamo (entro il termine di 20 minuti dalla fine

dell’incontro) all’arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del

capitano. L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo

al capitano della squadra avversaria ed allegare al verbale di gara tutta la

documentazione ricevuta.

D. Se il preannuncio di reclamo è presentato dopo 25 minuti anziché i 20

previsti dal Regolamento, come dovrà comportarsi l’arbitro?

R. L’arbitro accetterà egualmente il reclamo, rilasciando una dichiarazione (che

dovrà essere sottoscritta per accettazione dal capitano della squadra che ha

presentato il preannuncio) sulla quale sarà indicato con precisione i minuti passati

dalla fine della gara.

D. La mancanza di entrambe o di una delle reti di protezione che,

obbligatoriamente, sono installate lungo i lati minori della pista è motivo

affinché l’arbitro non inizi o porti a termine una gara?

R. Siccome tali reti sono state messe a protezione del pubblico, è essenziale che, in

caso di presenza di spettatori, le reti debbano essere installate.

Nel caso invece non fossero presenti spettatori, la partita potrà essere iniziata o

continuata (nel caso in cui l’anomalia fosse intervenuta dopo l’inizio della gara).

D. Se invece una o entrambe le reti di protezione dovessero avere un’altezza

inferiore ai 4 metri, come si comporterà l’arbitro nel caso in cui tale

irregolarità gli fosse denunciata da una squadra?

R. L’arbitro, dopo aver concesso in ogni caso il tempo massimo di 60 minuti per

rimuovere tale manchevolezza, inizierà egualmente la gara (a meno che giudichi

l’altezza della rete assolutamente insufficiente a proteggere l’incolumità degli

eventuali spettatori posti dietro il lato minore interessato).

In entrambi i casi menzionerà il tutto in modo dettagliato sul referto gara.

D. Premesso che le cause d’impraticabilità della pista di gioco sono:

a) la pioggia (in caso di piste scoperte)

b) la mancanza totale o parziale della luce – meno di 800 lux - (in caso di piste

coperte)

c) la condensa (in caso di piste coperte), come dovrà comportarsi l’arbitro in

presenza di una di queste situazioni?

R. L’arbitro, in caso di pioggia, dovrà comportarsi come di seguito descritto:

i. se intervenuta prima dell’inizio della gara e se, a suo giudizio, possa avere

carattere solo temporaneo, la gara potrà iniziare con un massimo di 60 minuti

di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio.

ii. Se intervenuta prima dell’inizio della gara e nel caso in cui, a suo giudizio,

abbia fortissime probabilità di non terminare prima dei 60 minuti (previsti nel

precedente punto), l’incontro potrà essere disputato su altra pista di gioco

coperta ed omologata, eventualmente disponibile nell’ambito dello stesso

territorio comunale e reperita dalla squadra ospitante, a condizione che

l’incontro stesso possa iniziare con non più di 120 minuti di ritardo rispetto

all’orario d’inizio programmato.

iii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere

sospeso per un periodo non superiore complessivamente a 30 minuti.

80

L’arbitro, in caso di mancanza di luce, dovrà comportarsi come di seguito

descritto:

i. se intervenuta prima dell’inizio della gara ed inoltre se, a suo giudizio, possa

avere carattere non definitivo, la gara potrà iniziare con un massimo di 120 minuti

di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio.

ii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere

sospeso

per un periodo non superiore complessivamente a 120 minuti.

L’arbitro, in caso di condensa, dovrà comportarsi come di seguito descritto:

i. se intervenuta prima dell’inizio della gara ed inoltre se, a suo giudizio, possa

avere carattere non definitivo, la gara potrà iniziare con un massimo di 60

minuti di ritardo rispetto l’ora programmata d’inizio.

ii. Se intervenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere

sospeso per un periodo non superiore complessivamente a 30 minuti.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le linee di demarcazione

all’interno della pista sono:

a) invisibili

b) inferiori ai prescritti 8 cm. di larghezza.

R. L’arbitro, dopo aver concesso i 60 minuti regolamentari previsti per ovviare alle

manchevolezze, si comporterà come segue per il caso:

a) non darà inizio alla gara o la sospenderà ove il difetto fosse sopraggiunto

successivamente

b) la inizierà egualmente con la sola accortezza di far sì che almeno le misure

delle linee di porta siano portate a quella di 8 cm.

E’ superfluo aggiungere che le situazioni occorse dovranno essere dettagliatamente

menzionate sul rapporto di gara.

D. Premesso che sono in ogni modo da considerarsi obbligatorie le seguenti

attrezzature complementari:

a) tabellone segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al

pubblico e agli occupanti il recinto ufficiale);

b) cronometro visibile (anche da tavolo);

c) palette colorate per l’indicazione dei minuti finali di gioco (dove non sia

disponibile il tabellone luminoso con cronometro);

come si comporterà l’arbitro nel caso della loro mancanza?

R. Nel caso manchi:

a) il tabellone segnapunti, farà rimediare con la visione al pubblico di pezzi di

cartone indicante il punteggio per le due squadre;

b) il cronometro visibile, con l’uso delle palette colorate per l’indicazione dei minuti

finali;

c) le palette colorate, con la loro sostituzione con pezzi di cartone indicanti i tre

minuti mancanti alla fine del tempo;

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui la pista di gioco fosse

disponibile soltanto dopo il termine regolare di 60 minuti dall’ora

programmata d’inizio?

R. Inizierà egualmente la gara nel caso in cui la pista stessa fosse stata in

precedenza impegnata da altra manifestazione disputata sotto il controllo del

C.O.N.I. e menzionerà il tutto sul referto di gara.

81

D. Verificandosi situazioni non previste dai regolamenti relativamente alla

praticabilità e regolarità della pista di gioco, come deve comportarsi l’arbitro?

R. L’arbitro decide a sua discrezione sui provvedimenti da adottare e ne riferisce sul

referto di gara.

Art. 3) LA PORTA

D. Se prima della gara si riscontra che le misure della porta non sono

regolamentari, come ci si comporterà?

R. Dopo aver controllato e rilevato che le misure della porta non sono

regolamentari, si concederanno i 60 minuti regolamentari anche nel caso in cui il

difetto non potesse essere rimosso, l’arbitro inizierà egualmente la gara “sub

Judice”, menzionando in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le reti esterne della porta

non siano nel materiale previsto dallo specifico articolo del Regolamento di

Gioco?

R. L’arbitro dopo essersi accertato che le reti non consentano alla pallina di uscire

tra le maglie e che non siano di pericolo per i giocatori inizierà la gara; nel caso

invece che non soddisfacessero ad entrambi questi due requisiti, chiederà alla

Società ospitante la sostituzione della rete entro il termine massimo dei 60 minuti (a

decorrere dall’orario programmato d’inizio della gara); in caso contrario non darà

inizio alla gara menzionando in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara.

D. Se mancano le reti (sia interne e/o esterne), la gara può iniziare?

R. Decorso inutilmente il tempo previsto di 60 minuti ed in mancanza delle reti

(obbligatorie), la gara non potrà avere inizio e l’arbitro menzionerà in modo

dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui notasse che un bastone

fosse in metallo o dotato di rinforzi metallici o costruito contrariamente a

quanto previsto dallo specifico articolo anche relativamente alle sole misure?

R. L’arbitro inviterà il giocatore a sostituire il bastone pena la sua inibizione alla

“partecipazione” al gioco.

D. Può un giocatore segnare una rete colpendo la pallina con l’impugnatura

del bastone anziché con la parte curva dello stesso, come abitualmente

avviene?

R. Sì in quanto la condizione indispensabile affinché una rete sia valida è quella di

aver colpito la pallina con la parte piatta del bastone.

D. Due giocatori vengono a contatto tra loro, senza che l’arbitro ravvisi alcuna

infrazione, e perdono entrambi il proprio bastone. L’attaccante s’impossessa

di uno dei due bastoni e segna la rete, suscitando la protesta del difensore

che lo accusa di essersi impossessato del suo (del difensore) bastone

anziché del proprio. Come deve comportarsi l’arbitro?

R. L’arbitro arresterà il gioco ed annullerà la rete solamente se ha l’assoluta

certezza che l’attaccante abbia segnato la rete servendosi del bastone del difensore

anziché del proprio.

Riprenderà quindi il gioco con un tiro libero indiretto a favore del difensore.

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Art. 5) LA PALLA

D. Di che colore deve essere la palla?

R. La palla deve essere di colore ben differente da quelli del pavimento della pista,

della linea della porta e deve presentare la miglior visuale in caso di ripresa TV.

Deve preferibilmente essere di colore nero.

D. Chi deve fornire la palla?

R. La Società ospitante deve mettere a disposizione n. 4 palle che devono essere

regolamentari, nuove o in ottimo stato; per gli incontri in campo neutro ogni

Sodalizio dovrà mettere a disposizione n. 2 palle.

D. Di che colore deve essere la palla in caso di ripresa diretta TV?

R. E’ stabilita direttamente dalla LNH con i propri comunicati ufficiali: l’arbitro dovrà

rispettare le deliberazioni assunte dalla LNH a riguardo del colore della pallina da

utilizzarsi e dovrà esigere dalla Società ospitante il rispetto della decisione assunta

da LNH.

Nel caso in cui fosse presente alla gara personale direttivo della LNH e la Società

ospitante non fosse in grado di fornire le palline del colore richiesto, sarà LNH a

provvedere alla fornitura delle palline necessarie e la decisione di LNH dovrà

essere TASSATIVAMENTE eseguita senza possibilità alcuna di contestazione per

le due Società.

D. Se non si potesse dare inizio alla gara o se nel corso dell’incontro, la gara

stessa dovesse essere sospesa a causa dell’inosservanza delle presenti

norme al riguardo, come deve comportarsi l’arbitro?

R. L’arbitro menzionerà in modo dettagliato l’accaduto sul rapporto di gara.

D. A chi spetta la scelta della palla per l’inizio dell’incontro?

R. L’arbitro dovrà verificare che le palle messe a disposizione soddisfino a tutti i

requisiti occorrenti, dopo di che permetterà ai due capitani una libera scelta.

Mancando l’accordo tra loro, l’arbitro sceglierà a suo insindacabile giudizio la palla

che presenta il minor rimbalzo e la miglior visuale nel caso in cui la partita fosse

ripresa per TV.

D. La palla può essere cambiata durante la gara senza l’autorizzazione

dell’arbitro?

R. No, l’arbitro dovrà autorizzare il cambio soltanto nel caso in cui la palla fosse

diventata irregolare o troppo elastica.

Art. 6) I PATTINI

D. Quali sono le misure delle ruote dei pattini dei giocatori e dei portieri?

R. Le ruote dei pattini di tutti i giocatori devono avere un diametro di almeno 3 cm.

Se il diametro fosse inferiore, il giocatore non potrà partecipare al gioco.

D. E’ consentito l’uso dei pattini in linea in una partita di Hockey Pista?

R. Sì.

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D. E’ consentito bloccare, anche solo parzialmente, le ruote dei pattini del

portiere?

R. No, l’arbitro inviterà il giocatore a regolare il loro movimento, pena la sua

esclusione dal gioco.

D. E’ consentita una protezione supplementare tra i carrelli dei pattini?

R. No, perché potrebbe recare un vantaggio ingiustificato a chi le porta.

D. Sono consentiti i freni posti sulla punta dei pattini e le protezioni

metalliche sugli stivaletti?

R. I freni sono consentiti purché rispettino la misura massima di 5 cm prevista sia

per il diametro del freno arrotondato sia per i lati del freno di qualunque altra forma

geometrica essi siano. Le protezioni metalliche, invece, sono sempre proibite anche

se ricoperte da altro materiale.

Art. 7) ATTREZZATURE PROTETTIVE

D. Quando è obbligatorio l’uso del casco protettivo e della maschera

protettiva intera (vale a dire che copre l’intero viso)?

R. Tale uso obbligatorio in tutte le gare di attività giovanile mentre è facoltativo per

le gare ufficiali nisticaed .

D. Può un giocatore, ivi incluso il portiere, partecipare al gioco se provvisto di

un casco di tipo ciclistico o se privo di qualsiasi tipo di casco?

R. No, nel caso in cui il giocatore indossi un casco di tipo ciclistico non potrà

partecipare al gioco mentre potrà partecipare al gioco, munito di casco protettivo e

di visiera (intera o a mezzo viso) nei campionati seniores e di attività under c21 ed

under 23.

D. E’ consentito l’uso della visiera da parte di un giocatore che non è il

portiere?

R. Sì.

D. Un giocatore può utilizzare protezioni, nelle misure regolamentari, ma di

materiale metallico?

R. No, l’uso di materiale metallico è proibito. L’arbitro inviterà il giocatore in difetto a

sostituire, pena la sua esclusione dal gioco, le protezioni irregolari.

Le griglie in metallo (filo di acciaio plastificato e/o ricoperto da materiale

plastificato o similare purché infrangibile) sono autorizzate dall’articolo 7 RT

Art. 8) ATTREZZATURE SPECIFICHE PER I PORTIERI

D. Il portiere può partecipare al gioco privo della visiera o maschera?

R. No, l’uso della maschera o visiera é obbligatorio per il portiere.

D. Il portiere può partecipare al gioco privo del corpetto protettivo?

R. No, l’uso del corpetto protettivo é obbligatorio per il portiere.

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D. Può il portiere prendere parte al gioco privo dei gambali?

R. Sì in quanto i gambali non sono obbligatori.

D.Come deve comportarsi l’arbitro se un portiere indossa gambali o guanti

non conformi (per misure o quant’altro) a quelli previsti dal Regolamento?

R. L’arbitro inviterà in modo tassativo, pena la sua esclusione dal gioco, il portiere a

regolarizzare l’equipaggiamento.

D. Come si comporterà l’arbitro se il portiere, durante la gara, si toglie la

maschera o visiera e/o la pettorina?

R. Se l’arbitro ravvisa l’intenzionalità di causare l’immediata sospensione del gioco

al fine di avvantaggiare la propria squadra (ricordiamo, infatti, che la maschera o

visiera e la pettorina sono indumenti obbligatori per il portiere), dovrà comminare al

portiere la sanzione disciplinare (espulsione temporanea di 5 minuti) e quella

tecnica (tiro diretto o di rigore a seconda del punto in cui è avvenuta l’infrazione).

D. L’arbitro quando deve controllare l’equipaggiamento del portiere?

R. Prima dell’inizio della gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, il capitano di una

squadra lo invita a controllare l’equipaggiamento del portiere avversario

(cosa che non aveva fatto prima dell’inizio)?

R. Constatata l’eventuale irregolarità, alla presenza del capitano della squadra alla

quale appartiene il portiere in difetto, l’arbitro inviterà il portiere stesso a

regolarizzare il proprio equipaggiamento, pena la sua esclusione dal gioco.

D. Nel caso in cui il controllo fosse stato eseguito prima della gara e tutto

fosse risultato regolare?

R. Appare evidente che il portiere, successivamente al controllo dell’arbitro, aveva

modificato in modo truffaldino il proprio equipaggiamento. Per questo motivo,

l’arbitro, accertata l’irregolarità, provvederà ad espellere definitivamente il portiere

per comportamento gravemente scorretto e menzionerà il tutto sul proprio rapporto

di gara.

D. Nel caso l’arbitro riscontrasse un’irregolarità nell’equipaggiamento del

portiere, quanto tempo gli concederà per regolizzare il suo equipaggiamento?

R. Per i campionati ove è obbligatorio il portiere di riserva, non concederà tempo

alcuno e provvederà a disporre affinché lo stesso subentri immediatamente al

titolare in pista. Per i campionati dove tale obbligo non sussiste, sarà concesso un

tempo massimo di 8 minuti per vestire da portiere un giocatore di riserva.

Chiaramente se, nel frattempo, il portiere che indossava l’equipaggiamento

irregolare ha provveduto alla sua regolarizzazione, potrà continuare regolarmente

l’incontro.

Art. 9) IRREGOLARITA DELLE ATTREZZATURE PROTETTIVE

D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra presentasse, prima

dell’incontro, riserva scritta a riguardo dell’irregolare imbottitura protettiva

dei giocatori della squadra avversaria?

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R. L’arbitro, constatata l’irregolarità, provvederà ad invitare il capitano della squadra

alla quale appartiene il/i giocatore/i in difetto a regolarizzare il proprio

equipaggiamento. In caso contrario impedirà loro l’ingresso in pista nel caso in cui

tale imbottitura (protezioni metalliche o d’altro tipo di particolare pericolosità)

potesse provocare danni all’incolumità degli altri giocatori. Nel caso in cui

l’imbottitura, pur irregolare, non fosse pericolosa, inizierebbe la gara “sub judice”,

menzionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

Art. 10) LA SQUADRA

D. Con quanti giocatori si può iniziare una gara?

R. Nei campionati ove è obbligatorio il portiere di riserva, una squadra deve

presentare obbligatoriamente 2 portieri e 4 giocatori di movimento; in quelli ove la

presenza del portiere di riserva non è prevista 1 portiere e 4 giocatori di movimento.

Se una squadra non fosse in grado di presentare i giocatori nel numero sopra

riferito, la gara non sarà iniziata e l’arbitro, dopo aver ritirato le distinte formazioni

(Mod. H2 ed AT2BIS) di entrambe le squadre ed aver eseguito il controllo dei

documenti e l’inerente appello giocatori, ne farà dettagliata menzione sul rapporto di

gara.

D. Sino a quando è possibile sostituire giocatori inseriti sull’elenco

formazioni?

R. Premesso che le Società devono presentare all’arbitro detto elenco, in duplice

copia e riportante oltre ai nominativi dei giocatori pure quelli delle persone aventi

titolo all’accesso al recinto riservato, 30 minuti prima dell’inizio dell’incontro, è

possibile apportare variazioni sino al fischio d’inizio della gara.

Una volta iniziata la gara non potranno più essere apportate variazioni al mod. h2.

D. In che modo l’arbitro provvede al riconoscimento dei giocatori durante

l’appello prima della gara?

R. L’arbitro effettuerà tale controllo nel suo spogliatoio dapprima controllando che i

nominativi dei giocatori inseriti sul Mod. H2 siano compresi tra quelli riportati sul

Modello AT2 BIS; nel caso in cui taluni atleti non fossero elencati sul documento

AT2 BIS (a causa di tesseramento ex novo o trasferimento) dovranno essere

allegati al Mod. H2 anche la certificazione del tesseramento atleta (vale a dire per i

trasferimenti copia AT/5 munito del visto della LNH e copia della ricevuta della

raccomandata inviata a FIHP; per i nuovi tesserati copia AT2 modello di

tesseramento provvisto del visto della LNH e copia della ricevuta della

raccomandata). Eseguito questo primo compito, l’arbitro provvederà

all’identificazione dei giocatori (eseguito nello spogliatoio della squadra interessata).

L’identificazione, non essendo prevista la conoscenza personale, dovrà avvenire

come di seguito indicato ed i giocatori in difetto NON potranno comunque prendere

parte in alcun modo alla gara.

E’ consentito l’utilizzo di una fotocopia del documento di identità a condizione che la

stessa sia chiara e ben visibile in termini identificativi nella parte fotografica

dell’interessato e dovrà essere in corso di validità.

Nelle gare di attività seniores/giovanile maschile/femminile è obbligatorio esibire

all’arbitro, prima della gara stessa e all’atto dell’appello, un documento di identità

personale.

I documenti ammessi per l’identificazione sono:

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􀀹 carta di identità in corso di validità rilasciata dal Comune di Residenza

􀀹 passaporto rilasciato dallo Stato di appartenenza

􀀹 certificato di identità personale ad uso espatrio (per i minori di 15 anni)

􀀹 per i minori di 15 anni di età potrà essere presentato anche il certificato di

nascita in carta semplice rilasciato dal Comune di Residenza sul quale è

applicato la foto tessera dell’interessato che dovrà essere vidimata dal

CP/CR FIHP di competenza. Questo documento avrà valore sino al

compimento del 15° anno di età. A questo riguardo, occorre comunque

adoperare anche il BUON SENSO, vale a dire se il tesserato compie il 15°

anno di età a luglio o a agosto e si presenta a novembre / dicembre (ed

avrebbe quindi avuto tutto il tempo per richiedere la carta di identità) non

sarà accettato in gara; nel caso invece in cui si presentasse a settembre lo

accetteremo intimandogli comunque la presentazione del regolare

documento di identità per la prossima gara

􀀹 patente di guida.

Per i minori di 15 anni si ricorda che nessuna discussione potrà essere intavolata

con i direttori di gara che hanno l’obbligo di accettare ESCLUSIVAMENTE i due

documenti citati ai punti precedenti; in assenza di tali documentazioni o se la

documentazione fosse incompleta con la mancanza delle autentiche apposte dai

Comitati Provinciali o Regionali FIHP, l’atleta non potrà prendere parte alla gara

senza discussione alcuna.

D. In che modo l’arbitro provvede al riconoscimento dei dirigenti / ruoli tecnici

durante l’appello prima della gara?

R. L’arbitro effettuerà tale controllo negli spogliatoi controllando che i nominativi dei

dirigenti e/o tecnici inseriti sul Mod. H2 corrispondano alla tessera gara appesa al

collo dei tecnici o dei dirigenti unitamente ad un loro documento di identità (cfr.

medesimi documenti previsti per i giocatori).

Se un allenatore o un appartenente ai ruoli tecnici, benché elencato in distinta, non

fosse presente all’inizio della gara dovrà essere depennato dal mod. h2 e non potrà

più essere ammesso alla gara anche se dovesse presentarsi dopo l’inizio della

medesima.

D. Nei campionati ove il portiere di riserva non é obbligatorio, qual è il

numero massimo di giocatori di movimento elencabili sulla distinta

formazione ed ammessi quindi alla disputa della gara?

R. Il numero massimo sarà sempre di 8 giocatori, indipendentemente dal fatto che

una squadra abbia indicato in distinta il portiere di riserva.

D. Come deve comportarsi l’arbitro quando una squadra si presenta senza il

portiere di riserva (chiaramente nei campionati dove è obbligatoria tale

presenza)?

R. L’arbitro, dopo aver ritirato le distinte formazioni di entrambe le squadre ed aver

eseguito il controllo cartellini e l’inerente appello, non inizierà la gara e ne farà

dettagliata menzione sul rapporto di gara.

D. Un portiere di riserva può partecipare al gioco, in caso di necessità, come

giocatore di movimento?

R. No, in nessun caso il portiere di riserva può essere utilizzato come giocatore di

movimento.

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D. Un giocatore, elencato in distinta ma assente all’appello pre-partita ed

arrivato dopo che la gara è iniziata, può essere ammesso al gioco?

R. Sì. Le condizioni essenziali affinché il giocatore possa partecipare alla gara sono

la sua inclusione nella distinta formazione consegnata all’arbitro all’atto dell’appello

pre-gara ed il suo riconoscimento, da parte dell’arbitro, prima che entri sulla pista di

gioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, elencato in distinta, non

si presenta prima della fine della gara?

R. L’arbitro farà depennare sia dal Mod. H2 o distinta formazione (chiaramente da

entrambe le copie), sia dal rapporto di gara il giocatore che non si è presentato.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge che, durante la gara, una

squadra ha in pista più di cinque giocatori e ciò non dipende da cambio

irregolare?

R. L’arbitro, nel caso in cui sia in grado di determinare con certezza “il giocatore

irregolare”, lo sanzionerà con un’espulsione definitiva (trattasi, infatti, di grave

irregolarità); nel caso in cui non fosse in grado di individuare “il giocatore irregolare”,

inviterà il capitano della squadra in difetto ad identificarlo e, in caso contrario,

espellerà in via definitiva il capitano stesso.

D. Cosa farà l’arbitro se una squadra durante il Time Out si trova in pista con

6 giocatori?

R. Provvederà ad ammonire il giocatore entrato indebitamente; nel caso in cui non

fosse in grado di individuare “il giocatore irregolare”, inviterà il capitano della

squadra in difetto ad identificarlo e, in caso contrario, espellerà in via definitiva il

capitano stesso.

D. Cosa farà l’arbitro se una squadra durante il gioco si trova in pista con due

portieri?

R. Provvederà ad ammonire il portiere entrato indebitamente: nel caso in cui non

fosse in grado di individuare “il portiere irregolare”, inviterà il capitano della squadra

in difetto ad identificarlo e, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano.

D. Cosa farà l’Arbitro se una squadra durante il Time out si trova in pista con i

due portieri?

R. Provvederà ad ammonire il portiere entrato indebitamente; nel caso in cui non

fosse in grado di individuare “il portiere irregolare”, inviterà il capitano della squadra

in difetto ad identificarloe, in caso contrario, espellerà in via definitiva il capitano

stesso.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, una squadra, per

espulsioni e/o infortuni, si trova in pista con meno di tre giocatori?

R. L’arbitro sospenderà la gara e riferirà dettagliatamente il tutto sul rapporto gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra giunge sulla

pista di gioco prima della scadenza dei 60 minuti ma non adeguatamente

equipaggiata per iniziare la gara?

R. Condizione essenziale affinché una gara abbia inizio è quella che le squadre

siano pronte per scendere in pista nel termine massimo di 60 minuti. Pertanto se

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allo scadere di tale tempo, una squadra non fosse regolarmente equipaggiata la

gara non potrà avere inizio.

Nel caso di attività giovanile solo a seguito di dichiarazione di consenso

preventivamente sottoscritta dai capitani delle due squadre, si potrà derogare da

tale disposizione

Art. 11) IL CAPITANO

D. Da chi è sostituita la figura del capitano allorché, per un motivo qualsiasi,

questi esce dalla pista di gioco?

R. E’ sostituita da quella del vice capitano; nel caso anche lui non fosse in pista, il

capitano deve indicare all’arbitro il giocatore che lo sostituirà in tali funzioni. In ogni

caso il giocatore che sta svolgendo in pista le funzioni del capitano dovrà sempre

essere in possesso della fascia da capitano poiché è solo lui che a gioco fermo ed

educatamente potrà richiedere all’arbitro spiegazioni in merito alle decisioni da

questi assunte.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il capitano (che è il solo giocatore

autorizzato, a gioco fermo ed in modo educato, a colloquiare con lui) gli

chiede spiegazioni sui provvedimenti adottati?

R. L’arbitro spiegherà i provvedimenti adottati unicamente al capitano che non

dovrà in ogni caso contestarli, essendo ammessa la sola richiesta di spiegazioni ma

non la discussione degli stessi. Se invece tale richiesta pervenisse da altro

giocatore, l’arbitro non dovrà fornire alcun chiarimento e, nel caso in cui il giocatore

persistesse nel suo atteggiamento, dovrà adottare a suo carico i provvedimenti

disciplinari del caso.

Art. 12) LE DIVISE DI GIOCO

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui le due squadre si

presentano in pista con maglie d’identico colore o confondibili tra loro?

R. L’arbitro dovrà fare cambiare le maglie alla squadra ospitata o sorteggiata tale in

campo neutro, salvo che le divise della squadra ospitante non siano conformi a

quanto indicato al momento dell’iscrizione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se nota che la maglia del portiere é uguale

o confondibile con quella della squadra avversaria?

R. L’arbitro farà cambiare la maglia al portiere.

D. L’Arbitro, può permettere ad un giocatore di partecipare al gioco con la

maglia di colore diverso da quelle dei compagni?

R. No

D. Come deve comportarsi l’arbitro quando nota che due giocatori della

stessa squadra giocano con un numero duplicato?

R. Premesso che, all’atto della consegna della distinta formazione, non è possibile

indicare due giocatori della stessa squadra con un numero identico, l’arbitro dovrà

già in quella sede invitare la squadra in difetto a regolarizzare la numerazione

(magari utilizzando anche del nastro adesivo); se l’irregolarità fosse rilevata

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direttamente dall’arbitro durante la gara (e all’atto dell’appello la numerazione era

corretta) il giocatore in difetto sarà ammonito ed invitato a regolarizzare la sua

numerazione. Se invece la situazione non fosse stata controllata dall’arbitro prima

dell’inizio della gara o fosse stata modificata successivamente (ma comunicata

direttamente all’ufficiale di gara a cura della squadra alla quale appartiene il

giocatore in difetto), l’arbitro provvederà a fare regolarizzare, senza adottare

provvedimenti di carattere disciplinare, la numerazione con qualsiasi accorgimento

fosse possibile (anche facendo indossare, come estremo rimedio, al giocatore una

maglia priva di numero). Prima di riprendere il gioco, l’arbitro dovrà comunque

attentamente verificare la situazione disciplinare (ammonizioni e/o espulsioni) che

possa avere interessato i giocatori indossanti la maglia con il medesimo numero.

Il tutto dovrà comunque essere menzionato sul rapporto di gara.

D. E’ consentito ad un giocatore cambiare nel corso della gara la numerazione

della maglia?

R. No, il giocatore deve obbligatoriamente indossare la maglia con la numerazione

indicata sull’elenco consegnato prima dell’inizio della gara. Qualora ciò si

verificasse, l’arbitro dovrà ammonire il giocatore in difetto, riprendendo il gioco con

un tiro indiretto dal punto in cui si trovava la palla (e con un tiro di rigore se la palla

si trovava all’interno dell’area di rigore).

Se però la maglia si fosse lacerata e non fosse possibile la sua sostituzione con

altra dello stesso numero, il capitano della squadra alla quale appartiene il giocatore

chiederà autorizzazione all’arbitro affinché sia resa possibile la sostituzione della

maglia con altra contrassegnata da un numero diverso, comunque non

appartenente a nessun altro giocatore della squadra indicato nel mod. H2.

D. E’ consentito ad un giocatore indossare occhiali durante lo svolgimento

della gara?

R. Sì, purché siano saldamente legati alla testa.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, nel corso della gara, ravvisa che un

giocatore indossa oggetti pericolosi?

R. Se l’arbitro non ravvisa la volontà di tenere nascosti tali oggetti, inviterà il

giocatore a privarsene; se invece ravvisasse la sua intenzione di nasconderli

intenzionalmente lo espellerà definitivamente.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore infortunato si protegge il

braccio o qualsiasi altra parte del corpo con una benda gessata o altre

protezioni rigide per evitare ulteriori danni alla parte infortunata?

R. L’arbitro valuterà se tali protezioni costituiscono pericolo per gli altri giocatori; in

tal caso inibirà al giocatore la partecipazione al gioco.

D. Può un giocatore indossare la maglietta all’esterno dei calzoncini?

R. No, il giocatore deve obbligatoriamente indossarla all’interno dei calzoncini.

D. Può un giocatore indossare altri indumenti, sporgenti, sotto i calzoncini?

R. Sì, ma se fuori escono dai calzoncini devono essere del medesimo colore.

D. Quali sono i numeri delle maglie che obbligatoriamente devono indossare i

portieri?

R. I portieri possono portare qualsiasi numero che va da 1 a 99.

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Art. 13) SORTEGGIO

D. Chi stabilisce l’inizio della gara e del 2° tempo di gioco nel caso di ripresa

diretta TV?

R. L’inizio di una gara e del secondo tempo della stessa in telecronaca diretta o

registrata è fissata unicamente dal personale direttivo di LNH presente alla gara: la

decisione di LNH dovrà essere tassativamente eseguita dall’arbitro e dalle due

Società

D. E’ obbligatorio il sorteggio per la scelta della pista o del tiro di inizio, e da

chi deve essere effettuato?

R. Il sorteggio è obbligatorio e deve essere effettuato dall’arbitro alla presenza dei

due capitani per mezzo di una moneta, o in mancanza di essa, da altro mezzo

ritenuto idoneo.

Il sorteggio deve essere effettuato fuori dalla pista di gioco.

D. Chi ha la precedenza sulla scelta del lato della moneta da usarsi per il

sorteggio?

R. La scelta tocca al capitano della squadra ospitata o sorteggiata come tale in

partita da disputarsi sul campo neutro.

D. Prima dell’inizio della gara può il capitano cambiare idea sulla scelta della

pista di gioco o del tiro d’inizio quando l’abbia già resa nota?

R. No, la scelta una volta manifestata deve ritenersi definitiva.

D. In caso di tempi supplementari da quale squadra deve essere battuto il tiro

d’inizio?

R. Il tiro d’inizio e la scelta del campo dovrà essere nuovamente sorteggiata.

D. In caso di tempi supplementari da quale squadra deve essere battuto il tiro

di inizio?

R. Il tiro di inizio e la scelta del campo dovrà essere nuovamente sorteggiata.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il capitano, vincitore del sorteggio,

sceglie sia la palla sia la pista di gioco?

R. L’arbitro lo inviterà categoricamente a scegliere o la palla o la pista di gioco. Nel

2° tempo le posizioni in pista delle squadre saranno invertite e l’arbitro farà

riprendere il gioco alla squadra che nel primo tempo non ha iniziato la gara.

D. E’ consentito il cambio delle panchine fra i due tempi di gioco e quali

persone vi possono accedere?

R. Il cambio delle panchine è obbligatorio. Alle panchine possono accedere, oltre ai

giocatori di riserva, non più di altre 8 (otto) persone per ognuna delle due squadre:

n. 2 dirigenti, n. 2 allenatori, n. 1 preparatore atletico, n. 1 medico, n. 1

massaggiatore e n. 1 meccanico, tutte in possesso di specifica tessera federale e

regolarmente iscritte nel mod. H 2.

Per quanto concerne l’accesso al Recinto Riservato non è possibile sostituire le

persone in possesso della tessera dei Ruoli Tecnici precedentemente indicati con

altri Dirigenti Societari.

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Compito dell’arbitro è verificare che tutte le persone ammesse al recinto riservato

siano iscritte a referto e che siano in possesso della tessera federale sia per i ruoli

tecnici che per i dirigenti, le tessere dovranno essere appese al collo in qualità di

pass e ben visibile all’arbitro durante la gara Le persone in difetto dovranno essere

allontanate (ad opera dell’arbitro o della CTC qualora presente) dal recinto riservato.

Art.14) DURATA DELLA PARTITA

D. Come deve comportarsi l’arbitro, se nel corso dell’intervallo fra i due tempi,

si accorge (direttamente o a seguito di segnalazione del cronometrista) che,

erroneamente, è stato giocato un tempo inferiore a quello previsto?

R. Farà rientrare le due squadre per giocare il tempo mancante, riprendendo il

gioco con

una ripresa a due battuta dal punto in cui presumibilmente era stato interrotto

precedentemente.

Quindi farà rientrare le due squadre negli spogliatoi per il previsto intervallo.

Inoltre menzionerà il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

D. E se l’errore gli fosse comunicato prima della fine della gara?

R. L’arbitro porterà a termine la gara per il tempo regolamentare, non recuperà i

minuti

non giocati nel 1° tempo di gioco e menzionerà il tutto sul suo referto di gara.

D. E se l’errore fosse riscontrato alla fine della gara?

R. L’arbitro farà rientrare in pista i giocatori e si comporterà come riferito ai

precedenti punti.

Nel caso in cui i giocatori non fossero tutti rintracciabili, l’arbitro non potrà riprendere

la gara e dovrà menzionare il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

Art. 15) TEMPI SUPPLEMENTARI – GARE DI SPAREGGIO

D. Come deve comportarsi l’arbitro nelle gare in cui necessariamente dovrà

risultare una squadra vincente?

R. Ultimati i tempi regolamentari, l’arbitro concederà alle due squadre un riposo di

tre minuti e procederà ad un nuovo sorteggio per la scelta del campo.

Quindi farà disputare due tempi supplementari di cinque minuti cadauno senza

riposo intermedio e con inversione di campo tra i due tempi.

Se, nel corso di svolgimento di uno dei due tempi supplementari, una delle due

squadre realizza una rete, la gara avrà immediatamente termine e la squadra che

ha segnato sarà dichiarata vincente. Perdurando, invece, la situazione di parità alla

fine dei due tempi supplementari, si effettuerà una serie di cinque tiri di rigore da

parte di ciascuna squadra.

Se al termine di questa serie di rigori, sussistesse ancora il risultato di parità,

l’esecuzione dei tiri proseguirebbe ad oltranza (cioè sin tanto che a parità di tiri

effettuati, una squadra fosse in vantaggio di reti sull’altra).

D. Come e da chi è effettuata la scelta della porta e della squadra che inizierà

a battere i tiri di rigore?

92

R. La scelta della porta sarà effettuata dall’arbitro che privilegerà quella che offre le

migliori condizioni oggettive per la battuta dei tiri di rigore (con riguardo sia alla

presenza, dietro la porta stessa, di tifoseria particolarmente “turbolenta”, sia ad altre

specifiche condizioni – vedi riflessi particolarmente violenti del sole attraverso le

vetrate – che possano essere di danno o al portiere o al giocatore che batte il

rigore).

La scelta della squadra che batterà il primo tiro di rigore avviene per sorteggio.

D. Da chi devono essere battuti i tiri di rigore al termine dei tempi

regolarmente previsti per le gare di spareggio o per quelle che,

necessariamente, devono designare una squadra vincente?

R. I tiri di rigore, compresi nella serie dei cinque, devono essere battuti

alternativamente da un diverso giocatore di ognuna delle due squadre.

Se però una delle due squadre, al termine dei tempi di gioco previsti, disponesse di

un numero inferiore ai cinque giocatori avrà la possibilità di fare battere tutti i propri

tiri di rigore dal medesimo giocatore; in questo caso però analoga possibilità è

concessa alla squadra avversaria anche se la stessa non si trovasse nella

medesima situazione.

I rigori battuti invece al termine della serie dei cinque potranno essere tirati, a libera

scelta di ogni squadra, dallo stesso o da differenti giocatori.

D. Come devono essere battuti i tiri di rigore nelle gare di spareggio o che

devono necessariamente designare una squadra vincente?

R. I tiri di rigore saranno battuti direttamente in porta.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto

nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una

squadra vincente, il portiere para la palla ma la stessa dopo la sua parata

prosegue nella sua corsa e, dopo aver toccato il palo, entra in rete?

R. L’arbitro concederà la rete.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto

nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una

squadra vincente, il portiere para la palla ma la stessa dopo la parata del

portiere prosegue nella sua corsa ed entra in rete?

R. L’arbitro concederà la rete.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione della serie di tiri di rigore

che devono necessariamente designare una squadra vincente, la palla dopo il

tiro, colpisce il palo/traversa, e mentre ritorna verso il centro pista, batte

contro il portiere e cambiando ancora traiettoria torna verso la porta entrando

quindi in rete?

R. La rete non sarà convalidata.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto

nella serie dei tiri di rigore che devono determinare una squadra vincente, il

giocatore incaricato del tiro effettua una finta e segna la rete?

R. L’arbitro considererà regolarmente battuto il tiro di rigore ma annullerà la rete.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, in occasione di un tiro di rigore battuto

nelle gare di spareggio o che devono necessariamente designare una

93

squadra vincente, il giocatore incaricato del tiro effettua una finta ma non

segna la rete?

R. L’arbitro considererà regolarmente battuto il tiro di rigore.

D. Un giocatore, espulso definitivamente o che non abbia terminato di

scontare la sua “penalizzazione”, può rientrare in pista e battere un tiro di

rigore?

R. No.

D. Durante l’effettuazione dei tiri di rigore una squadra può sostituire il

portiere?

R. Si, in qualsiasi momento il portiere può essere sostituito.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la serie dei cinque tiri di

rigore, una squadra risulta già matematicamente vincitrice?

R. L’arbitro sospenderà la serie dei tiri di rigore.

D. Cosa farà l’arbitro se durante la serie di rigori un giocatore tira prima del

fischio?

R. La prima volta lo richiama, la seconda lo ammonisce e la terza lo espelle con

cartellino rosso

ART. 16) INTERRUZIONE DEL GIOCO (TIME-OUT)

D. Come segnala l’arbitro la concessione del time-out?

R. L’arbitro porterà il palmo di una mano, distesa verticalmente, sotto il palmo

dell’altra distendendola orizzontalmente in modo chiaro e ben visibile.

D. Può una squadra recuperare nel secondo tempo di gioco un’interruzione di

gioco non usufruita durante il primo?

R. No.

D. Può una squadra usufruire di un’interruzione di gioco nel corso degli ultimi

tre minuti dei due tempi regolamentari di gioco?

R. Sì.

D. Durante i tempi supplementari possono essere concesse interruzioni di

gioco?

R. No.

D. Quando il cronometrista deve segnalare all’arbitro la richiesta di un “timeout”

ricevuta da una squadra?

R. La segnalazione all’arbitro deve essere fatta esclusivamente a gioco fermo.

D. Come si comporterà l’arbitro se durante il gioco il cronometrista suona

l’apposito segnale acustico?

R. L’arbitro fermerà il gioco, sincerandosi del motivo per cui è stato emesso il

segnale acustico e riprenderà poi il gioco nel seguente modo:

- se il segnale è stato emesso inavvertitamente, con una rimessa a due battuta dal

punto in cui si trovava la palla al momento della interruzione

94

- se il segnale è stato emesso per concedere un time out, l’arbitro non concederà la

pausa e farà riprendere il gioco con una rimessa a due dal punto in cui si trovava la

palla al momento della interruzione.

D. Se al momento dell’interruzione di gioco vi sono uno o più giocatori

infortunati in pista, quando ha inizio il “timeout”?

R. Il time out avrà inizio solo dopo che i giocatori infortunati sono stati assistiti ed

hanno abbandonato la pista di gioco. L’arbitro provvederà ad indicare al

cronometrista l’inizio del timeout richiesto.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se la squadra che ha richiesto

l'interruzione si dichiara pronta a riprendere il gioco prima che sia trascorso

completamente il tempo concesso?

R. L’arbitro dovrà far riprendere il gioco immediatamente.

D. Si può rinunciare alla sospensione dopo che il cronometrista ne abbia dato

segnalazione all'arbitro?

R. No.

D. Dove si collocherà l’arbitro durante un time-out?

R. Si collocherà al centro della pista, di fronte alle due panchine per poter osservare

il comportamento degli occupanti le due panchine ed in particolare chi è la persona

che sta impartendo specifiche disposizioni ai giocatori ricordandosi che l’unica

persona a ciò autorizzata è l’allenatore.

D. Dove devono portarsi, durante l'interruzione, i giocatori delle due squadre?

R. I giocatori delle due squadre dovranno portarsi ai bordi della pista, in

corrispondenza dei rispettivi recinti riservati. In nessun’altra zona è consentito

all'allenatore conferire con i propri giocatori.

D. Come deve comportarsi l'arbitro nel caso in cui il gioco è stato interrotto

per permettere il soccorso da parte del medico o del servizio sanitario

presente alla gara ad un giocatore infortunato?

R. L'arbitro si accerterà che il giocatore infortunato, e soccorso in pista, lasci la pista

di gioco e vi rientri solamente a partire dalla prima interruzione di gioco.

D. Se il giocatore infortunato rientra senza attendere che sia avvenuta la

prima interruzione di gioco, come deve comportarsi l'arbitro nei suoi

confronti?

R. L'arbitro considererà l'indebito rientro alla stregua di condotta scorretta e

pertanto lo ammonirà.

D. Se la pista risulta bagnata e/o scivolosa a causa della presenza di sudore

sul pavimento, l’arbitro può farla asciugare?

R. No, in nessun caso.

D. Se la pista risulta bagnata e/o scivolosa a causa della presenza di acqua

sul pavimento, l’arbitro può farla asciugare?

R. Sì ma solamente in quei casi in cui l'arbitro considererà tale circostanza come

pericolosa per l'incolumità di coloro che partecipano al gioco.

95

D. Come deve comportarsi l'arbitro nel caso in cui si accorge che un

tesserato bagna intenzionalmente la pista allo scopo di interrompere il gioco

o di ritardarlo?

R. Sanzionerà il tesserato, reo dell'infrazione, con espulsione definitiva. Nel caso in

cui tale gesto fosse compiuto durante lo svolgimento del gioco, l'arbitro non

interromperà in nessun caso il gioco ed alla prima interruzione del gioco, adotterà il

provvedimento di carattere disciplinare. Se l'infrazione viene rilevata dalla CTC,

questa, alla prima interruzione del gioco, richiamerà l'attenzione dell'arbitro con il

suono della sirena e l'Ufficiale di Gara dovrà provvedere ad espellere

definitivamente il giocatore e/o il tesserato, oggetto della segnalazione della CTC.

L’arbitro riprenderà il gioco con una rimessa a due battuta dal punto in cui si trovava

la palla al momento dell’interruzione.

ART. 17) INIZIO DEL GIOCO

D. Come è effettuato l’inizio del gioco all'inizio di ogni tempo di gioco e dopo

la segnatura di una rete?

R. Il gioco è avviato o ripreso dal centro della pista con la palla posta nel punto

contrassegnato. L’esecuzione del tiro avviene ad opera della squadra sorteggiata o

che ha subito la rete.

D. E’ indispensabile, per iniziare o riprendere il gioco, che i giocatori delle due

squadre assumano uno specifico schieramento in pista?

R. No, è sufficiente che le due squadre si schierino ognuna nella propria metà

campo e fuori dal cerchio di centro pista, all’interno del quale sono autorizzati a

prendere posizione solo il giocatore incaricato di eseguire il tiro ed un suo

compagno di squadra.

D. Come si deve comportare il giocatore incaricato di battere il tiro di inizio o

di riprendere il gioco dopo che la sua squadra ha subito una rete?

R. L'incaricato del tiro può lanciare la palla in qualsiasi direzione ma non può

rigiocarla prima che la stessa sia stata giocata da altri. Nelle piste (metri 44 X metri

22) dove la linea di antigioco coincide con quella di metà campo gli è consentito

giocare la palla indietro nella sua metà campo ma non oltre la linea del cerchio.

Nel caso la palla andasse in antigioco, il gioco sarebbe ripreso con un tiro indiretto

a favore della squadra avversaria, battuto dal punto in cui la palla ha superato la

linea di antigioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il giocatore, incaricato della ripresa del

gioco, decide al fischio dell’arbitro di tirare direttamente verso la porta

avversaria - senza che la palla sia toccata da nessun altro giocatore e così

facendo segna una rete?

R. La rete non sarà accordata e l’arbitro riprenderà il gioco con una ripresa a due

battuta dall’angolo inferiore dell’area più vicino a quello dove è entrata la palla.

D. In occasione dell’inizio o della ripresa del gioco dopo la segnatura di una

rete, quando è da ritenersi in gioco la palla?

R. La palla è in gioco al fischio dell’arbitro ed un giocatore avversario potrà cercare

di precederlo nel giocare la palla.

96

D. In quali casi il tiro d’inizio o di ripresa del gioco non è da considerarsi

valido?

R. Il tiro non dovrà considerarsi valido quando:

a) i giocatori invadono la metà campo avversaria prima del fischio dell’arbitro,

b) il giocatore incaricato di battere il tiro, lo fa prima del fischio emesso dall’arbitro.

In entrambi i casi il tiro dovrà essere ripetuto ed il giocatore che ha provocato la

ripetizione sarà richiamato verbalmente per la prima volta e con ammonizione per le

volte successive. Chiaramente l’ammonizione farà cumulo con eventuali altri

provvedimenti già adottati.

D. Quali obblighi devono osservare le squadre prima dell’inizio della gara?

R. Il capitano di ogni squadra ha l’obbligo del saluto all’arbitro ed al capitano della

squadra avversaria. Inoltre le squadre sia all’inizio sia alla fine della gara dovranno

salutare il pubblico. Nel caso non lo facessero, l’arbitro dovrà segnalare il fatto sul

proprio rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro, se si accorge che la squadra, sorteggiata

a battere il tiro d’inizio della gara, lo ribatte anche nella ripresa?

R. Se l’irregolarità fosse riscontrata immediatamente, l’arbitro farà ribattere il tiro

d’inizio; se invece fosse riscontrata successivamente, farà continuare il gioco e

menzionerà il tutto sul referto di gara.

ART. 18) RIPRESA DEL GIOCO

D. In quali casi l’arbitro concede una ripresa a due?

R. La ripresa a due sarà fatta eseguire dall’arbitro in tutti quei casi in cui

l’interruzione non è riconducibile ad un’infrazione di gioco.

D. Da dove si riprende il gioco dopo la concessione di una ripresa a due?

R. Il gioco sarà ripreso dal punto in cui si trovava la palla al momento

dell'interruzione.

Fanno eccezione le seguenti situazioni:

a) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente dal punto centrale del

campo, la ripresa a due sarà battuta da uno degli angoli inferiori della pista e

più precisamente da quello più vicino al punto dove la palla è entrata in rete;

b) dopo una rete non convalidata, segnata direttamente su tiro libero indiretto, la

ripresa a due sarà battuta da uno dei punti d’angolo dell’area di rigore più vicino

al punto dal quale era stato battuto il tiro libero indiretto;

c) se la palla era all'interno dell’area di rigore o sulle protezioni del portiere o sulla

rete esterna o oltre la linea di porta, la ripresa a due deve essere effettuata

dall'angolo dell'area di rigore più vicina al punto ove si trovava la palla all’atto

dell’interruzione.

D. Come segnala l’arbitro la concessione di una ripresa a due?

R. Alzando una mano con due dita distese a forma di "V".

D. E’ valida una rete segnata direttamente su una ripresa a due?

R. Si.

97

D. E’ da considerare valida una rete se, dopo la concessione di una ripresa a

due, una squadre restituisce sportivamente la palla alla squadra avversaria e

la pallina, senza essere toccata da nessun altro giocatore entra in una delle

due porte?

R. Si

D. Come deve comportarsi l’arbitro se in occasione di una rimessa a due un

giocatore colpisce la palla prima del fischio?

R. L’arbitro concederà alla squadra avversaria un tiro libero indiretto.

Art. 19) SEGNATURA DEL PUNTO (RETE)

D. Quando é accordata una rete?

R. Ogni qualvolta la palla, a seguito di un’azione regolare di gioco, supera

completamente la linea di porta tra i due pali verticali della porta stessa.

D. Una rete segnata nel tempo che intercorre tra il segnale del cronometrista

ed il fischio di fine gara emesso dall’arbitro è da ritenersi valida?

R. Si, in quanto è solo il fischio dell’arbitro che determina l’inizio e la fine dei tempi.

L’arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente la ripresa

e la fine del tempo.

D. Una rete segnata contemporaneamente al fischio dell’arbitro che decreta la

fine del tempo è valida?

R. Sì. L’arbitro farà riprendere il gioco a centro pista fischiando contestualmente la

ripresa del gioco e la fine del tempo.

D. Una rete segnata nella propria porta non con l’uso del bastone ma con il

proprio corpo o con i pattini è valida?

R. Sì.

D. Una rete segnata nella porta avversaria non con l’uso del bastone ma con il

proprio corpo o con i pattini è valida?

R. No, una rete deve essere segnata nella porta avversaria solamente con l’uso del

bastone.

D. E’ da considerarsi valida una rete segnata da oltre metà pista?

R. Sì.

D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro d’inizio o di ripresa del

gioco dopo una rete subita senza che nessun altro giocatore l’abbia toccata?

R. No a meno che si tratti di un’autorete. L’arbitro riprenderà il gioco con una ripresa

a due presso uno degli angoli inferiori della porta dove è entrata la rete.

D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro libero indiretto?

R. No a meno che si tratti di un’autorete. Il gioco riprenderà con una ripresa a due

dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello in cui era stato eseguito il tiro libero

indiretto.

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D. Una rete è da considerarsi valida se per effetto di un tiro violento la palla,

dopo aver battuto contro la traversa o contro il palo o contro qualsiasi altro

ostacolo, si spezza in due e metà entra in rete e metà no?

R. No. Il gioco riprenderà con una ripresa a due e con una nuova palla dall’angolo

dell’area di rigore più vicino al punto in cui è entrata in rete la porzione di palla.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla dopo aver oltrepassato la linea

di porta si presenta in condizioni “irregolari”?

R. Se l’arbitro ha la certezza che l’alterazione della palla sia sopraggiunta prima che

la stessa abbia oltrepassato la linea di porta, dovrà annullare la rete e riprendere il

gioco (con una palla nuova) con una ripresa a due battuta dal punto in cui ritiene di

aver riscontrato l’irregolarità della palla.

Se viceversa ritiene che l’alterazione della palla sia sopraggiunta successivamente

all’entrata in rete, dovrà convalidare il punto riprendendo poi il gioco con una palla

nuova.

D. E’ da considerarsi valida la rete se la palla, dopo che il tiro è stato stoccato

e prima di varcare la linea di porta, ha toccato l’arbitro?

R. Il contatto della palla con l’arbitro è neutrale. Bisognerà perciò considerare tale

principio basilare e comportarsi di conseguenza (vedi precedenti situazioni

riguardanti il tiro d’inizio, di ripresa del gioco e tiro libero indiretto).

Pertanto la rete sarà valida nei seguenti casi:

a) in un’azione di regolare svolgimento del gioco,

b) in seguito ad un tiro libero diretto o di rigore,

c) in seguito ad una ripresa a due;

non sarà invece valida nei seguenti casi:

a) in occasione di inizio o ripresa del gioco,

b) in seguito ad un tiro libero indiretto

D. E’ da considerarsi valida una rete, se la palla, dopo aver colpito un bastone

perso accidentalmente da un giocatore, entra in porta?

R. Si.

Art. 20) ENTRATA E USCITA DEI GIOCATORI DALLA PISTA

D. Come deve avvenire l’ingresso e l’uscita dei giocatori dalla pista di gioco?

R. Dovrà sempre avvenire tramite il cancelletto di ingresso sia all’inizio, sia durante

sia alla fine della gara.

D. Se ciò non avvenisse, come deve comportarsi l’arbitro?

R. Dovrà punire l’infrazione con l’ammonizione (cartellino giallo) ed il gioco

riprenderà con un tiro libero indiretto battuto contro la squadra rea dell’infrazione nel

punto è stata commessa.

D. I giocatori in pista possono essere avvicendati in qualsiasi momento della

gara?

R. Si, possono essere sostituiti dai giocatori di riserva in qualsiasi momento, anche

durante il gioco e senza limitazioni con la sola eccezione dei casi in cui è in corso

d’esecuzione (*) un tiro libero diretto o di rigore. L’infrazione sarà punita con una

ammonizione.

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(*) Da intendersi per “in corso di esecuzione” il tempo che intercorre fra il

fischio dell’arbitro che comanda il tiro e il tiro stesso.

D. Cosa si intende per cambio irregolare e quali sanzioni deve adottare

l’arbitro in questa eventualità?

R. E’ considerato cambio irregolare la situazione in cui un giocatore entra in pista

prima che il suo compagno sia uscito. L’arbitro, se il fatto avviene durante il gioco,

interromperà lo stesso, sanzionerà una espulsione di 2’ (non comulabile) per

entrambi i giocatori coinvolti (quello entrante e quello uscente) e farà riprendre il

gioco con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui si trovava la palla al

momento dell’interruzione. Se l’arbitro non riuscisse ad identificare i giocatori in

difetto, chiederà al capitano di indicargli il giocatore o i giocatori autori del cambio

irregolare. Nel caso in cui il capitano non fosse in grado di fornirgli tale indicazione,

sarà espulso e dovrà comunque indicare quale o quali (in caso di cambio multiplo)

giocatori oltre a lui dovranno essere espulsi.

D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché un giocatore scavalca la

balaustra per dare il cambio ad un proprio compagno prima che il giocatore

sostituito sia uscito dalla pista?

R. Questo è un caso di cambio irregolare. Pertanto l’arbitro punirà

1) il giocatore entrante con:

a) l’ammonizione per il salto della la barriera

b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare;

2) il giocatore uscente con

a) espulsione temporanea per due minuti per cambio irregolare.

Nel caso lo stesso giocatore di cui al precedente punto 1 reiterasse il medesimo

comportamento irregolare, l’arbitro lo punirà con:

a) l’ammonizione per il salto della la barriera

b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare;

però siccome era già stato ammonito precedentemente, l’arbitro, dopo avergli

mostrato nuovamente il cartellino giallo, estrarrà quello blu e gli comminerà

un’espulsione temporanea per complessivi quattro minuti (due per la doppia

ammonizione e due per il cambio irregolare).

Nel caso lo stesso giocatore di cui ai precedenti punti reiterasse il medesimo

comportamento irregolare, l’arbitro lo punirà con:

a) l’ammonizione per il salto della la barriera

b) espulsione temporanea di due minuti per cambio irregolare;

però siccome era già stato ammonito per due volte, l’arbitro dopo avergli mostrato il

cartellino giallo, estrarrà quello rosso comminandogli sia l’espulsione temporanea

(per il cambio irregolare) sia quella definitiva (per i tre cartellini gialli dovuti al salto

della balaustra).

In tutti i casi il gioco riprenderà con un tiro libero indiretto battuto a 70 cm dal punto

ove è avvenuta l’infrazione (salto della balaustra).

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore esce

regolarmente dalla pista di gioco ed un suo compagno gli subentra, entrando

in pista saltando la ringhiera?

100

R. Il cambio è da considerarsi regolare. Pertanto sarà punito solamente il giocatore

entrante con un’ammonizione per il salto della ringhiera. Il gioco riprenderà con un

tiro libero indiretto battuto a 70 cm dal punto ove è avvenuta l’infrazione (salto della

balaustra).

D. Come deve comportarsi l’arbitro in caso di un infortunio ad un giocatore?

R. L’arbitro, a sua discrezione ed in relazione all’apparente gravità dell’infortunio,

interromperà il gioco ed inviterà il medico, o il servizio sanitario previsto, ad entrare

in pista per soccorrere il giocatore. Il giocatore soccorso deve comunque uscire

dalla pista e potrà rientrarvi solo a partire dalla prima interruzione di gioco.

Art. 21) CAMBIO DEL PORTIERE PER INFORTUNIO O GUASTO MECCANICO

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui non è disponibile il portiere

di riserva (perché trattasi di campionati ove non sussiste tale obbligo, o per

infortunio occorso precedentemente al portiere di riserva) ed il portiere in

pista deve essere sostituito per infortunio, per guasto meccanico o per

un’espulsione comminatagli?

R. L’arbitro concederà un tempo massimo di otto minuti per permettere ad un altro

giocatore di indossare l’equipaggiamento da portiere e di entrare in pista. Passato

inutilmente tale tempo, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara menzionando il

tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui vi sia il portiere di riserva e

quello titolare subisce un infortunio o un guasto meccanico?

R. L’arbitro dovrà immediatamente interrompere il gioco per permetterne la

sostituzione e concederà un tempo massimo di 30 secondi affinché il portiere di

riserva subentri a quello titolare. Chiaramente se in tale tempo il portiere titolare

fosse in grado di riprendere regolarmente il proprio posto in pista, sempre che non

sia stato soccorso dal servizio sanitario, lo potrà fare liberamente. Ovviamente il

portiere di riserva deve essere vestito adeguatamente per poter sostituire il portiere

titolare nei 30”; nel caso non lo fosse l’arbitro dovrà sanzionarlo con

un’ammonizione.

D. Il portiere quando può essere sostituito?

R. Il portiere può essere sostituito sia a gioco fermo sia a gioco in corso.

D. Come si comporterà l’Arbitro se i due portieri sono stati espulsi?

R. L’arbitro concederà otto minuti di tempo per consentire ad un altro giocatore

della medesima squadra di equipaggiarsi da portiere. Trascorso inutilmente tale

tempo, l’arbitro sospenderà definitivamente la gara menzionando il tutto sul referto

gara.

D. Come si comporterà l’Arbitro se un portiere deve scontare una espulsione

e quello in pista subisce un infortunio e pertanto deve essere soccorso dal

servizio sanitario? (dal momento che se viene soccorso deve uscire)

R. L’abitro deve concedere otto minuti di tempo per consentire ad un altro giocatore

di equipaggiarsi da portiere. Trascorso inutilmente tale tempo, l’arbitro sospende

definitivamente la gara menzionando il tutto sul referto gara.

101

D. Come deve comportarsi l’arbitro in caso di sostituzione del portiere?

R. Nel caso il gioco fosse fermo, l’arbitro concederà alla squadra che deve sostituire

il portiere un prolungamento massimo della sospensione pari a 30 secondi. Il

portiere titolare sarà sempre sostituito da quello di riserva.

Art. 22) MODO CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce la palla non con

la parte piatta del bastone ma con il taglio dello stesso?

R. L’arbitro interromperà il gioco e punirà la squadra del giocatore, reo

dell’irregolarità, con un tiro libero indiretto a meno che il giocatore abbia commesso

l’irregolarità nella propria area di rigore: in tal caso sarà punito con un tiro di rigore

senza però provvedimenti di carattere disciplinare. Si deve intendere per taglio del

bastone solo ed esclusivamente la parte stretta del bastone e non il colpire la

pallina con il bastone inclinato rispetto alla parte piatta.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore solleva il bastone al di

sopra del proprio corpo?

R. Salvo il caso in cui un giocatore stia per effettuare un tiro ed il sollevamento del

bastone non sia di potenziale danno (gioco pericoloso) per alcun giocatore (ivi

compresi quelli della sua squadra e l’arbitro), l’arbitro interromperà il gioco che sarà

ripreso con un tiro libero indiretto contro la squadra del giocatore reo dell’irregolarità

battuto dal punto in cui l’irregolarità è stata rilevata; invece nel caso in cui giocatore

abbia commesso l’irregolarità nella propria area di rigore, l’infrazione sarà punita

con un tiro di rigore senza però provvedimenti di carattere disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante il gioco, la palla supera

l’altezza di metri 1,50 ma non costituisce potenziale pericolo per nessun

giocatore (ivi compresi i compagni del giocatore che ha alzato la pallina al di

sopra della citata altezza)?

R. L’arbitro dovrà fischiare il fallo (salvo la concessione della regola del vantaggio)

perché è l’altezza della palla che determina l’infrazione e non la pericolosità che

essa può comportare.

D. Quando la palla superando l’altezza di metri 1,50, non costituisce fallo?

R. Non sussiste fallo quando tale quota è superata a causa:

- di un contrasto tra due bastoni,

- per impatto contro i pali della porta,

- su respinta del portiere,

- per impatto con una parte qualsiasi della ringhiera della pista,

- per qualsiasi altro motivo ritenuto dall'arbitro fortuito e accidentale.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla, per un contrasto tra due

bastoni, per impatto contro la porta o su respinta del portiere, si alza oltre la

quota di metri 1,50 in area di rigore?

R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.

D. La pericolosità della palla si determina in base all’altezza della stessa in

rapporto a quella dei giocato, vedi settore giovanile, o solo dalla misura di

cm. 150?

102

R. Solo misura di cm 150.

D. Cosa farà l’Arbitro, se la palla respinta dal portiere o toccata

involontariamente da un difensore che si trova nella propria area di rigore, si

alza e tocca il soffitto od una struttura della pista sopra della stessa?

R. Farà riprendere il gioco dall’angolo dell’area di rigore con un tiro libero indiretto,

contro il giocatore che per ultimo ha toccato la palla, ivi compreso il portiere.

Art. 23) ALTRI MODI PER GIOCARE CORRETTAMENTE LA PALLA

D. Può un giocatore giocare la palla reggendosi alle ringhiere della pista?

R. Sì.

D. Come può essere giocata la palla all’interno dell’area di rigore?

R. La palla può essere giocata solamente con il bastone; non sussiste però fallo se

la palla, all’interno dell’area di rigore, è fermata, intercettata o colpita, per impatto

passivo, da una parte qualsiasi del corpo di un giocatore (ad eccezione dei casi

più sotto riportati).

D. Quali sono i casi in cui all’interno dell’area di rigore un giocatore, pur

fermando e/o intercettando in modo involontario, la palla commette fallo?

R. E’ commesso fallo quando la palla, anche involontariamente, è

1. colpita e/o trattenuta, con le mani;

2. fermata e/o intercettata da un giocatore e tra questi e la linea di porta:

a) non vi è nessun altro giocatore

b) vi è un altro giocatore – che non sia però il proprio portiere - non abilitato a

partecipare in modo corretto all’azione.

Il gioco riprenderà:

1. con un tiro di rigore se il fallo è stato compiuto da un giocatore della squadra

difendente

2. con un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo alto dell’area a favore della

squadra difendente, se l’infrazione è stata commessa da un giocatore della

squadra in fase d’attacco.

Il provvedimento tecnico non sarà accompagnato da alcun provvedimento

disciplinare.

D. Se all’interno dell’area di rigore, un giocatore colpisce volontariamente la

palla “non con l’uso del bastone”, come dovrà comportarsi l’arbitro?

R. L’arbitro fischierà l’infrazione accordando:

a) un tiro di rigore se il fallo è stato compiuto da un giocatore della squadra

difendente

b) un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo alto dell’area a favore della squadra

difendente, se l’infrazione è stata commessa da un giocatore della squadra in

fase d’attacco.

Il provvedimento tecnico non sarà accompagnato da alcun provvedimento

disciplinare.

D. Come può essere giocata la palla all’esterno dell’area di rigore?

R. All’esterno dell’area di rigore, il giocatore può fermare e/o intercettare (ma non

trasportare) volontariamente la palla ad eccezione che con le mani. L’infrazione

103

sarà punita con un tiro libero diretto o indiretto a seconda che l’irregolarità abbia

o no impedito una chiara occasione da rete, senza però che sia adottato alcun

provvedimento di carattere disciplinare.

Art. 24) MODO NON CORRETTO DI GIOCARE LA PALLA

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al

gioco con i pattini in assetto non regolare?

R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore se

l’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che

difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare.

D. Cosa farà l’arbitro, se il portiere con i pattini non in assetto regolare tocca

la palla?

R. Salvo l’applicazione del vantaggio, fermerà il gioco, farà ripristinare la regolarità

e farà riprendere con un tiro libero indiretto dall’angolo inferiore dell’area contro il

portiere.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al

gioco tenendosi aggrappato ai pali della porta?

R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore se

l’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che

difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore di movimento

partecipa al gioco e con una parte del proprio corpo è a contatto del

pavimento?

R. L’infrazione é punita

a) all’esterno dell’area di rigore: con un tiro libero diretto o indiretto a seconda che

abbia evitato o no una chiara occasione da rete;

b) all’interno dell’area di rigore: con un tiro di rigore.

In nessun caso è comminata la sanzione disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore trattenga

intenzionalmente la palla contro i pali della porta, contro la recinzione della

pista o in qualsiasi altro modo che ne impedisca il gioco?

R. L’infrazione é punita con un tiro libero indiretto (ovviamente di rigore se

l’infrazione avviene nell’area di rigore ad opera di un giocatore della squadra che

difende) senza essere accompagnato da alcun provvedimento disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore partecipa al

gioco non impugnando il bastone o, a seguito della rottura dello stesso, ne

impugna solo una parte?

R. L’arbitro, ravvisata la volontarietà di partecipare al gioco senza il possesso del

bastone o con solo una parte dello stesso, deve fermare il gioco, espellere il

giocatore in difetto per 5’ minuti e far riprendere il gioco con un tiro diretto o di

rigore contro la squadra a cui appartiene il giocatore colpevole.

104

D. L’arbitro deve interrompere il gioco quando un giocatore ha un pattino

rotto e/o staccato dalla scarpa oppure non è in possesso del proprio

bastone o lo stesso è spezzato?

R. No, interverrà solamente nel momento in cui tale giocatore parteciperà al gioco

fischiando l’infrazione e punendola nei modi previsti ai punti precedenti.

D. Può un giocatore trattenere o giocare la palla, con le spalle rivolte al centro

della pista, negli angoli arrotondati che delimitano la pista stessa?

R. No, egli dovrà immediatamente girarsi verso la pista o venire via dall’angolo.

Nel caso contrario, l’arbitro concederà un tiro libero indiretto alla squadra

avversaria.

Art. 25) FUORIUSCITA DELLA PALLA DALLA PISTA

D. Come deve comportarsi l’arbitro quando un giocatore manda la palla fuori

dai limiti della pista?

R. L’arbitro concederà alla squadra avversaria un tiro libero indiretto battuto ad una

distanza di 70 cm dal bordo della pista dal punto in cui è uscita la palla. Comanderà

invece una ripresa a due nel caso in cui la palla fosse uscita a seguito di un

contrasto tra due bastoni e non fosse in grado di determinare con certezza chi

avesse mandato la palla fuori dalla pista.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore volutamente o per

disapprovazione ad una sua decisione butta la palla fuori dal recinto di

gioco?

R. L’arbitro ammonirà il giocatore ed il gioco sarà ripreso con un tiro libero indiretto

battuto a 70 cm dalla recinzione della pista all’altezza del punto in cui la palla è

uscita.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore intenzionalmente lancia la

pallina verso il pubblico?

R. L’arbitro espellerà definitivamente il giocatore, per condotta gravemente

scorretta, e riprenderà il gioco con un tiro libero indiretto battuto a 70 cm dalla

recinzione della pista all’altezza del punto in cui la palla è uscita.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se la palla tocca il soffitto della pista o

qualsiasi altro oggetto posto sopra di essa?

R. L’arbitro procederà nel seguente modo:

A) Se la palla tocca il soffitto posto sopra l’area di rigore:

1. nel caso in cui l’arbitro valuterà che la palla è stata alzata dal portiere (anche

volontariamente) o involontariamente da un giocatore di movimento

interromperà il gioco e comanderà un tiro libero indiretto, battuto dall’angolo

dell’area di rigore più vicino a quello ove la palla ha toccato il soffitto, contro la

squadra alla quale appartiene il giocatore che ha toccato per ultimo la palla

2. nel caso invece in cui la palla è stata alzata volontariamente da un giocatore di

movimento, l’arbitro interromperà il gioco e comanderà un tiro di rigore o un tiro

libero indiretto (battuto dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello ove la

pallina ha toccato il soffitto) a seconda che il giocatore di movimento che abbia

alzato volontariamente la pallina sia un giocatore della squadra difendente o di

quella attaccante.

105

B) Se la palla tocca il soffitto fuori dell’area di rigore:

L’arbitro concederà un tiro libero indiretto (battuto sul punto della pista

sottostante quello in cui la pallina ha toccato il soffitto) contro la squadra alla

quale appartiene il giocare che ha alzato la pallina.

Art. 26) PALLA DIETRO PORTA

D. Può un giocatore in possesso di palla sostare dietro la porta?

R. No, la zona dietro la porta è unicamente zona di transito. L’arbitro sanzionerà

l’infrazione accordando un tiro libero indiretto battuto dall’angolo basso dell’area di

rigore più vicino al punto ove è avvenuta tale infrazione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, in possesso di palla, si

ferma dietro una porta ma si libera immediatamente della palla?

R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, in possesso di palla e nel

passare dietro alla porta, arresta il suo movimento per invertire la sua

direzione di marcia e riprendere quindi immediatamente il suo movimento

uscendo dalla zona dietro la porta?

R. L’arbitro lascerà proseguire il gioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro quando un giocatore non in possesso di

palla è fermo dietro ad una porta e riceve la palla da un altro giocatore?

R. Se dopo aver ricevuto la palla si sposta immediatamente non commette

infrazione; se viceversa staziona ancora dietro la porta, l’arbitro sanzionerà

l’infrazione commessa ed il gioco è ripreso con un tiro libero indiretto battuto

dall’angolo basso dell’area di rigore più vicino al punto ove è avvenuta tale

infrazione.

D. Come si comporterà l’arbitro, se un giocatore si ferma dietro la porta e

palleggia la palla rimanendo fermo sui pattini?

R. L’arbitro comanderà un tiro di punizione indiretto dall’angolo inferiore dell’area

contro il giocatore colpevole.

Art. 27) PALLA AGLI ANGOLI DELLA PISTA

D. Un giocatore può trattenere o giocare la palla negli angoli arrotondati con

le spalle rivolte versa la pista?

R. No, tale zona è esclusivamente zona di transito. Pertanto se un giocatore

effettua una sosta commette un’infrazione che sarà punita con un tiro libero

indiretto.

D: Un giocatore può trattenere o giocare la palla negli angoli arrotondati con

la faccia rivolta verso il centro della pista?

R. Si.

106

Art. 28) IL PORTIERE

D. Il portiere, durante un’azione di gioco, può nella sua area di rigore reggersi

alla porta?

R. Sì.

D. Se il portiere durante una azione di gioco perde il bastone e continua a

parare, come si comporterà l’arbitro?

R. non assumerà alcun provvedimento, in quanto l’azione è consentita dal

regolamento.

D. Come deve comportarsi l’arbitro, se durante il gioco, il portiere rimane

abitualmente inginocchiato o seduto a terra e non svolge perciò il suo ruolo

sui pattini?

R. L’arbitro, accortosi della volontarietà del comportamento scorretto del portiere, a

gioco fermo, dapprima richiamerà e, in caso di ulteriore analogo scorretto

comportamento, decreterà un tiro di rigore ogni volta che si accorgerà del

comportamento scorretto del portiere.

Questa situazione non si applica in tutte le circostanze in cui il portiere è sottoposto

ad attacco nella propria area o sottoporta, da parte della squadra avversaria.

D. Cosa farà l’arbitro, se il portiere con una parte del corpo che tocca terra,

gioca la palla passatagli da un compagno su rimessa di tiro libero.

R. L’arbitro fermerà il gioco e comanderà un tiro di rigore.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui la palla si ferma nei

gambali del portiere?

R. L’arbitro interromperà il gioco e lo riprenderà con una ripresa a due, effettuata

dall’angolo dell’area di rigore più vicino al punto in cui si trovava la palla al momento

dell’interruzione del gioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere blocca la palla con le mani

oppure volontariamente la trattiene sotto il proprio corpo?

R. L’arbitro punirà il portiere con un tiro di rigore senza adottare provvedimenti di

carattere disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere, a terra nella propria area di

rigore, gioca la palla con il bastone fuori dell’area di rigore?

R. L’arbitro punirà l’infrazione con un tiro libero indiretto dal punto in cui è stata

colpita la pallina.

D. All’interno della propria area di rigore, il portiere può calciare la palla e/o

alzarla oltre i limiti regolamentari?

R. Sì.

D. Come farà riprendere il gioco l’arbitro, se il portiere alza la palla e la stessa

tocca il soffitto o una struttura della pista?

R. Il gioco sarà ripreso con un tiro libero indiretto contro la squadra del portiere,

battuto sul punto della pista sottostante quello in cui la pallina ha toccato il soffitto.

Nel caso in cui l’impatto è avvenuto sopra l’area di rigore, il gioco sarà ripreso

dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello la palla ha toccato il soffitto.

107

D. All’esterno della propria area di rigore, il portiere può calciare la palla e/o

alzarla oltre i limiti regolamentari?

R. No, perché il portiere al di fuori della propria area di rigore è soggetto alle

identiche limitazioni previste per i giocatori di movimento.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, dopo un’azione regolare con

conseguente parata del portiere, allo stesso si rompe il bastone oppure un

pattino ed un giocatore della squadra in fase di attacco indirizza un tiro verso

la porta ed il portiere effettua la parata?

R. L’arbitro non assumerà alcun provvedimento se l’azione presenta carattere di

continuità nel suo svolgimento.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il portiere, nel tentativo di fermare un

giocatore avversario in fase d’attacco, esce dalla propria area di rigore ed

intervenendo regolarmente, scivola però a terra e ferma la palla sotto i

gambali?

R. L’arbitro assegnerà un tiro libero indiretto, battuto dal punto in cui è stata

commessa l’infrazione. Se invece la sua infrazione ha interrotto una chiara

occasione da rete sarà assegnata la sanzione tecnica (tiro libero diretto) senza

alcun provvedimento disciplinare.

D. E’ consentito al portiere uscire dalla propria area di rigore e, proseguendo

personalmente nell’azione, segnare una rete nella porta avversaria?

R. Sì, purché il portiere a causa del proprio equipaggiamento non arrechi pericolo a

carico degli altri giocatori (compagni o avversari) venendo a contatto con loro.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un portiere, allo scopo di partecipare

all’azione d’attacco della propria squadra, depone a terra parte del suo

abbigliamento?

R. L’arbitro, rilevata la situazione, fermerà immediatamente il gioco e farà rimuovere

dalla pista tali oggetti. Riprenderà poi il gioco con una ripresa a due battuta dal

punto in cui si trovava la palla al momento dell’interruzione.

D. Può il portiere togliere la maschera protettiva?

R. No, in quanto è obbligatoria. Nel caso succedesse, l’arbitro interromperà

immediatamente il gioco che riprenderà poi con un tiro di rigore contro la sua

squadra.

Se l’arbitro però ravvisa l’intenzionalità di causare l’immediata sospensione del

gioco al fine di avvantaggiare la propria squadra, dovrà comminare al giocatore

anche la sanzione disciplinare (espulsione temporanea di 5 minuti).

Art. 29) AZIONI DI GIOCO DAVANTI LA PORTA

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso avvenga una mischia prolungata

davanti ad una porta?

R. Nel caso in cui perdesse il controllo della palla, l’arbitro dovrà immediatamente

fermare il gioco e riprenderlo, quindi, con una ripresa a due battuta dall’angolo

dell’area di rigore più vicino al punto ove si trovava la palla al momento

dell’interruzione.

108

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una porta fosse spostata in

modo fortuito?

R. Se la porta è stata spostata fortuitamente, il gioco va interrotto e ripreso, dopo la

sistemazione della porta, con un tiro a due dall’angolo dell’area più vicino.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una porta fosse spostata in

modo intenzionale?

R. Se lo spostamento della porta fosse stato intenzionale, l’arbitro, dopo la

sistemazione della porta, dovrà assegnare:

a) un tiro di rigore nel caso in cui fosse compiuto dalla squadra difendente,

b) un tiro libero diretto nel caso in cui fosse compiuto da un giocatore della

squadra in fase d’attacco.

L’autore dello spostamento intenzionale dovrà comunque essere sanzionato con

espulsione temporanea di cinque minuti.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore, in fase di

attacco, sostasse nell’area piccola riservata al portiere?

R. L’arbitro fischierà l’infrazione e riprenderà il gioco con una punizione indiretta

battuta dall’angolo alto dell’area di rigore più vicina al punto in cui è avvenuta

l’infrazione.

D. Può un difensore sostare nell’area del proprio portiere?

R. Sì.

Art. 30) OSTRUZIONE O SFONDAMENTO

D. Cosa si intende per blocco?

R. Il blocco è l’atto volontario di frapporre (utilizzando il proprio corpo) un ostacolo

allo scopo di impedire all’avversario di intervenire ad un’azione di gioco

indipendentemente che sia o meno in possesso della palla.

D. Il blocco costituisce un’infrazione al regolamento di gioco?

R. Il blocco costituisce un’infrazione e dovrà essere punito con un tiro libero

indiretto (o di rigore, se commesso nell’area di chi lo commette), battuto dal punto in

cui l’infrazione è avvenuta. Nel caso invece che tale infrazione abbia impedito una

chiara occasione da rete, sarà concesso un tiro libero diretto.

Il provvedimento tecnico dovrà sempre essere accompagnato da quello disciplinare:

ammonizione.

D. Cosa si intende per sfondamento?

R. Lo sfondamento è l’atto con il quale un giocatore - in possesso di palla - urta

con il proprio corpo un avversario allo scopo di impedirgli la partecipazione al gioco.

D. Lo sfondamento costituisce un’infrazione al regolamento di gioco?

R. Sì, lo sfondamento costituisce un’infrazione e dovrà essere punito con un tiro

libero indiretto (o di rigore, se commesso nell’area di chi lo commette), battuto dal

punto in cui l’infrazione è avvenuta.

Il provvedimento tecnico dovrà sempre essere accompagnato da quello disciplinare:

ammonizione.

109

D. Cosa si intende per ostruzione?

R. Per ostruzione si intende l’atto volontario di fermarsi davanti all’avversario per

impedirgli di partecipare al gioco e/o per impedire la sua corsa o spostamento, se

ciò si verificasse, l’arbitro fermerà il gioco concedendo un tiro libero indiretto da

dove è avvenuto il fatto richiamando il giocatore e ammonendo se l’azione fallosa si

ripete.

D. Cosa si intende per velo?

R. Il velo è quel movimento compiuto da un giocatore nel passare velocemente

davanti ad un avversario, che non è in possesso di palla, senza avere un contatto

fisico e senza però di impedirgli di partecipare al gioco o proseguire la sua corsa.

D. Il velo costituisce un’infrazione?

R. No, il velo non costituisce infrazione e pertanto il gioco non dovrà assolutamente

essere interrotto.

Art. 31) NON GIOCO

D. Quando si determina una situazione di “non gioco”?

R. Si determina la situazione di “non gioco” quando una squadra gioca la palla al

solo scopo di mantenerne il possesso e, contestualmente, la squadra avversaria si

astiene da ogni tentativo di impossessarsene.

D. Come deve comportarsi l’arbitro in presenza di “non gioco”?

R. L’arbitro deve arrestare il gioco, ammonire ufficialmente i due capitani, invitandoli

nel frattempo a porre fine al “non gioco”.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso tale atteggiamento persista?

R. Se le due squadre persistono nell’atteggiamento l’arbitro arresta di nuovo il gioco

ed espelle i due capitani per 2 minuti.

Persistendo ancora la situazione di non gioco, l’arbitro fischia la fine della gara

annotando il tutto sul referto ufficiale.

D. Può la Commissione Tecnica di Campo intervenire, per richiamare

l’attenzione dell’arbitro, nel caso in cui fosse attuato il “non gioco” da parte

delle due squadre?

R. Sì, nel caso in cui l’arbitro non intervenisse prontamente, la Commissione

Tecnica di Campo dovrà richiamare la sua attenzione tramite il segnale acustico,

azionato dal cronometrista, ed invitarlo a adottare i provvedimenti del caso.

Art. 32) ZONA DI ANTIGIOCO

D. Quanto tempo ha a disposizione una squadra, in possesso di palla, per

uscire dalla propria zona di antigioco?

R. 10 secondi. Entro tale termine la palla va portata e/o rilanciata oltre la linea di

antigioco anche se sono presenti (nella propria zona di antigioco) giocatori

avversari.

110

L’infrazione è punita con un tiro libero indiretto battuto dall’angolo superiore più

vicino dell’area di rigore.

D. La palla può essere riportata nella propria zona di antigioco?

R. No, in nessun caso la palla può essere riportata e/o lanciata nella propria zona di

antigioco. L’infrazione sarà punita, salvo l’applicazione della norma del vantaggio,

con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui la palla ha superato la linea di

antigioco.

D. Da chi è effettuato il conteggio dei 10 secondi per uscire dalla zona di

antigioco?

R. Il conteggio è effettuato mentalmente dall’arbitro che lo sospenderà allorché un

giocatore della squadra avversaria si impossessa della palla oppure quando è

sanzionata un’infrazione.

D. L’arbitro sospenderà il conteggio dei 10 secondi quando un giocatore, in

possesso della palla ed allo scadere del tempo citato, lancia la palla contro i

pattini di un giocatore avversario?

R. Sospenderà tale conteggio solamente nel caso in cui l’avversario si sia

impossessato della palla.

Art. 33) REGOLA DEL VANTAGGIO

D. Cosa si intende per applicazione della regola del vantaggio?

R. Un’infrazione deve essere punita immediatamente a condizione però che non ne

risulti un vantaggio per la squadra che l’ha commessa. Pertanto, il gioco non va

interrotto immediatamente se l’infrazione commessa non porti pregiudizio alla

squadra che l’ha subita.

L’applicazione di tali principi non impedisce all’arbitro di intervenire

successivamente a gioco fermo per punire con provvedimenti di carattere

disciplinare, ammonizione, il giocatore che ha commesso l’infrazione.

Il gioco deve essere interrotto tassativamente se il fallo commesso è da espulsione

diretta, è evidente che in tali casi non si concede la regola del vantaggio.

D. Se l’arbitro ha concesso la norma del vantaggio, quando adotterà i

provvedimenti disciplinari del caso?

R. Se l’arbitro concede la norma del vantaggio, dovrà interrompere il gioco appena

tale “agevolazione” finisce il suo effetto (cioè quando la squadra che ha commesso

il fallo entra in possesso di palla) e dopo aver adottato il provvedimento disciplinare

di ammonizione a carico del giocatore reo dell’infrazione (al quale comunque avrà

manifestato l’intenzione di sanzionarlo al termine dell’azione), farà riprendere il

gioco con una rimessa a due nel punto in cui si trovava la palla al momento

dell’interruzione.

In presenza di infrazione, sanzionabile con un’espulsione temporanea o definitiva,

l’arbitro dovrà tassativamente interrompere il gioco e adottare il provvedimento

tecnico - disciplinare.

Art. 34) FALLI TECNICI

111

D. Cosa sono i falli tecnici e come sono puniti?

R. I falli tecnici sono le infrazioni alle regole del gioco e sono puniti, salvo

l’applicazione della norma del vantaggio, con tiri liberi (sanzioni tecniche) che,

secondo le circostanze, possono essere:

a) indiretti,

b) diretti o di rigore ( a seconda della posizione in cui è stata commessa

l’infrazione).

D. Come sono puniti i falli fischiati all’interno dell’area di rigore?

R. Tutti i falli, indipendentemente dalla loro gravità, fischiati all’interno dell’area di

rigore a carico della squadra difendente sono sempre sanzionati con un tiro di

rigore.

Quelli commessi dalla squadra, in fase d’attacco, sono puniti con un tiro libero

indiretto battuto dall’angolo alto dell’area di rigore più vicino al punto in cui è

avvenuta l’infrazione,

nel caso in cui l’infrazione comportasse un’espulsione diretta, il gioco riprenderà

con un tiro libero diretto.

D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se un giocatore, a gioco in corso ed in

segno di dissenso, allontana la pallina?

R. Dovrà ammonire il giocatore ma non dovrà assolutamente imporgli di andare a

riprendere la pallina.

D. Come deve comportarsi l’arbitro, se due giocatori della stessa squadra si

rendono colpevoli di scorrettezze o di insulti reciproci?

R. Se il fatto succede a gioco in corso, l’arbitro interromperà il gioco comminando la

sanzione disciplinare (ammonizione o espulsione temporanea o definitiva a

seconda della gravità dell’accaduto) più la sanzione tecnica (tiro libero indiretto o

diretto a seconda che si tratti di ammonizione od espulsione).

Art. 35) GIOCO SCORRETTO

D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché due giocatori di una squadra

intervengono su di un giocatore avversario?

R. L’arbitro interromperà il gioco solamente nel caso in cui i due giocatori

intervenissero in modo assolutamente contemporaneo sull’avversario. L’infrazione

sarà punita con un tiro libero indiretto, battuto dal punto in cui l’infrazione é

avvenuta (chiaramente con un tiro di rigore se l’infrazione è stata commessa da un

giocatore nella propria area di rigore), senza essere però accompagnata da alcun

provvedimento di carattere disciplinare.

D. Quali sono i falli considerati di gioco “scorretto” e come devono essere

puniti?

R. Per gioco scorretto si intende ogni atto inteso ad ostacolare, in modo non lecito,

l’azione di un avversario. Appartengono a questa categoria le seguenti infrazioni:

a) trattenere l’avversario per la maglia o in qualsiasi altro modo – sanzione

disciplinare (ammonizione) più sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a

seconda che chi commette l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo

avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato);

112

b) colpire e/o trattenere il bastone dell’avversario per impedirgli di eseguire il tiro –

sanzione disciplinare (espulsione da 5 minuti) più sanzione tecnica (tiro libero

diretto);

c) giocare la palla con le mani – solo sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto

a seconda che chi commette l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo

avversario tra la sua porta ed il giocatore danneggiato);

d) bloccare la palla con le mani – sanzione disciplinare (ammonizione) più

sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto a seconda che chi commette

l’infrazione è individuato dall’arbitro come l’ultimo avversario tra la sua porta ed

il giocatore danneggiato);

e) lanciare il bastone per interrompere un’azione di gioco che comporta la

sanzione disciplinare di espulsione da 5 minuti se non colpisce nessuno con

conseguente tiro libero diretto, e espulsione definitiva se colpisce un qualsiasi

giocatore in qualunque parte del corpo più sanzione tecnica di tiro libero diretto

o di rigore;

f) la carica, l’ostruzione volontaria, i calci alla palla, colpire con il proprio bastone

quello dell’avversario, spingere l’avversario, protestare nei confronti dell’arbitro,

colpire con il bastone la palla nel momento in cui si è a contatto del pavimento

con una parte del proprio corpo (che non siano naturalmente i pattini) e tutte

quelle altre piccole scorrettezze (non previste dai singoli articoli del

Regolamento di Gioco): sanzione tecnica (tiro libero indiretto o diretto se hanno

evitato una sicura occasione da rete) più sanzione disciplinare (in caso di

reiteratezza).

D. Come dovrà essere punita l’infrazione se un giocatore lancia

volontariamente il bastone contro un avversario a gioco in corso e non

colpisse né la pallina né il giocatore avversario?

R. L’arbitro adotterà la sanzione disciplinare (espulsione da 5 minuti) e quella

tecnica (tiro libero diretto o di rigore).

Art. 36) GIOCO VIOLENTO

D. Quali sono i falli considerati atti di condotta violenta?

R. Sono considerati atti di condotta violenta tutte quelle infrazioni che, per la loro

gravità, non appartengono alla categoria delle semplici scorrettezze, quali ad

esempio:

a) colpire o tentare di colpire l’avversario con il bastone o in qualsiasi altro modo:

questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare (espulsione) e con sanzione

tecnica (tiro libero diretto o di rigore) nel caso in cui il gioco fosse in

svolgimento,

b) sgambettare o comunque far cadere o tentare di far cadere un avversario, sia

usando il bastone o in qualsiasi altro modo, oppure “caricarlo” od ostacolarlo in

modo violento o pericoloso: questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare

(espulsione) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore),

c) colpire o tentare di colpire con le mani o con il bastone l’arbitro, i compagni, gli

avversari e/o il pubblico: questi falli vanno puniti con sanzione disciplinare

(espulsione definitiva) e con sanzione tecnica (tiro diretto o di rigore) nel caso in

cui il gioco fosse in svolgimento.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce o aggancia un

avversario con il bastone?

113

R. L’arbitro interromperà il gioco ed espellerà temporaneamente o definitivamente

(a seconda della gravità dell’infrazione commessa) il giocatore. Il gioco sarà ripreso

con un tiro libero diretto, o di rigore se l’infrazione è stata commessa in area di

rigore.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore colpisce volontariamente

con il bastone un avversario nelle parti imbottite degli arti inferiori?

R. Se trattasi di scorrettezza che comporta esclusivamente la sanzione di

ammonizione, l’arbitro può concedere la norma del vantaggio, interrompendo però il

gioco appena il vantaggio viene meno, mentre se il provvedimento disciplinare

dovesse essere quello di espulsione, l’arbitro interrompe il gioco ed adotterà i dovuti

provvedimenti tecnico – disciplinari.

D. Come devono essere puniti i falli alla balaustra?

R. Se trattasi di spinte portate con violenza devono essere punite con il

provvedimento di espulsione (temporanea o definitiva a seconda della gravità della

violenza posta in essere) e la concessione del conseguente tiro libero diretto.

Nel caso, invece, in cui vi fosse solo una spinta “leggera” (che comporti comunque

la caduta del giocatore spinto) il provvedimento da adottare deve essere quello di

ammonizione.

Negli altri casi di contatto alla balaustra (ad esempio quello derivante da due

giocatori che stanno correndo affiancati alla balaustra alla conquista della pallina ed

a seguito del loro contatto fisico, uno dei due viene sospinto contro la ringhiera di

delimitazione) dovrà semplicemente essere adottato il provvedimento di carattere

tecnico, vale a dire:

􀀹 tiro libero indiretto senza provvedimento disciplinare

􀀹 o, nel caso in cui sia stata impedita una chiara occasione da rete, tiro libero

diretto accompagnato da ammonizione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro allorché il giocatore urtato accentui

notevolmente il fallo subito?

R. Nel caso in cui l’arbitro ravvisasse la chiara intenzione del giocatore leggermente

urtato di accentuare il fallo subito (lasciandosi cadere in modo plateale a terra per

indurre l’arbitro ad espellere l’avversario) dovrà adottare il provvedimento di

ammonizione a carico del giocatore “toccato” dall’avversario; l’azione fallosa non

deve comunque essere caratterizzata da violenza e non deve essere effettuata

deliberatamente per procurare danno fisico all’avversario.

D. Che provvedimento deve adottare l’arbitro allorché un giocatore in fase

difensiva alza un braccio in modo verticale all’altezza del proprio torace allo

scopo di proteggersi da un avversario in possesso o meno di pallina che lo

sta puntando?

R. Tale comportamento non è considerato infrazione a meno che il gesto sia

compiuto in modo intenzionale e violento ed allo scopo di arrecare danno

all’avversario. In tal caso l’arbitro adotterà la sanzione tecnica e disciplinare

appropriata, vale a dire se chi commette l’infrazione è considerato dall’arbitro come

ultimo uomo o se il gesto ha impedito una chiara occasione da rete sarà sanzionato

con un tiro libero diretto accompagnato da ammonizione.

Nel caso in cui il gesto non fosse compiuto con la mano ma con il bastone

l’infrazione sarà punita con espulsione temporanea o definitiva a seconda della

violenza del gesto medesimo accompagnata dalla concessione di un tiro libero

diretto.

114

Ovviamente nei casi in cui l’infrazione avviene nell’area di rigore di chi commette

l’infrazione sarà concesso anche il tiro di rigore.

D. Che provvedimento deve adottare l’arbitro allorché un giocatore in fase

difensiva colpisce con il bastone l’avversario in possesso di pallina sulle parti

imbottite (solo gambali)?

R. L’arbitro punirà il giocatore colpevole dell’infrazione con la sola sanzione tecnica

(tiro libero indiretto o di rigore) a seconda del punto in cui viene commessa

l’infrazione, quando c’è la chiara volontà e possibilità di colpire o giocare la palla.

Nel caso in cui il colpo portato sui gambali provocasse la caduta del giocatore in

possesso di pallina e, pertanto, gli fosse impedita una chiara occasione da rete

l’infrazione sarà punita con il tiro libero diretto accompagnato da ammonizione.

L’azione fallosa non deve comunque essere caratterizzata da violenza e non deve

essere effettuata deliberatamente per procurare danno all’avversario.

Qualora durante tale azione il giocatore colpito dovesse chiaramente simulare una

caduta o l’aver subito un colpo violento, è evidente che si tratti di comportamento

antisportivo e quindi da punire con ammonizione

Sarà invece punita con sanzione disciplinare (cartellino blu ed espulsione

temporanea di 5 minuti) e sanzione tecnica (tiro libero diretto), qualsiasi azione

fallosa, quindi anche i colpi sulle parti imbottite, dove non vi sia la chiara possibilità

di giocare o colpire la palla, quindi risulti evidente che vi sia solo la volontà di

fermare e far cadere l’avversario che sta effettuando un’azione.

Art. 37) COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO E INDECOROSO

D. Quali sono i falli considerati atti di condotta antisportiva ed indecorosa?

R. Sono considerati atti di condotta antisportiva ed indecorosa tutti quegli atti o

atteggiamenti contrari all’etica sportiva e tutte quelle azioni ingiuriose, minacciose

ed offensive nei confronti di avversari, compagni, pubblico ed ufficiali di gara.

D. Come dovranno essere puniti tali falli?

R. Tali falli dovranno essere puniti sempre con sanzione disciplinare (ammonizione

o espulsione in relazione alla loro gravità) e anche con quella tecnica (tiro libero

indiretto o diretto a seconda della gravità dell’infrazione) nei casi in cui la

scorrettezza è avvenuta durante lo svolgimento del gioco ed ai danni di un

giocatore in pista; nel caso invece in cui tale scorrettezza fosse rivolta all’arbitro ed

il gioco fosse stato interrotto espressamente per questo motivo vi sarà solo il

provvedimento disciplinare nei confronti dell’autore di tale atto mentre il gioco sarà

ripreso con una ripresa a due.

Nel caso di infrazione ai danni di un giocatore che abbia comportato semplicemente

un'ammonizione, il gioco riprenderà con un tiro libero indiretto, battuto dal punto in

cui la scorrettezza è stata commessa.

Gli sputi e l’istigazione alla violenza saranno sempre puniti con l’espulsione

definitiva e con conseguente tiro libero diretto se il fatto è avvenuto con il gioco in

movimento.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore proferisce ingiurie, offese,

minacce, gesti ed atteggiamenti indecorosi?

R. L’arbitro comminerà al giocatore, colpevole dell’infrazione, una sanzione

disciplinare (ammonizione o espulsione) commisurata alla gravità ed alla

reiteratezza dei comportamenti.

115

Art. 38) FALLI A GIOCO FERMO

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore commette un’infrazione a

gioco fermo?

R. L’arbitro punirà il giocatore esclusivamente con provvedimenti di carattere

disciplinare.

D. Come deve comportarsi l’arbitro, nel caso in cui un giocatore prende in

mano la palla, a gioco fermo, al solo scopo di ritardare la ripresa del gioco?

R. L’arbitro ammonirà il giocatore.

D. Quali decisioni deve adottare l’arbitro se due giocatori della stessa

squadra si rendono reciprocamente colpevoli di condotta scorretta o violenta

in pista?

R. L’arbitro dovrà ammonirli o espellerli, a seconda della gravità delle scorrettezze.

D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se dopo il fischio che comanda un tiro

libero indiretto, i giocatori che hanno commesso l’infrazione si mettono

davanti la palla per non far riprendere o ritardare la immediata ripresa del

gioco?

R. L’arbitro non deve permettere nel modo più assoluto tale comportamento,

pertanto la prima volta richiamerà verbalmente i colpevoli invitandoli a posizionarsi

alla dovuta distanza di tre metri e se il loro comportamento persistesse provvederà

a comminare la prevista ammonizione.

Art. 39) TIRO LIBERO INDIRETTO

D. Se un fallo è commesso sulle linee che delimitano l’area di rigore dovrà

essere sanzionato come se fosse stato commesso all’interno o all’esterno

dell’area di rigore?

R. Sarà considerato commesso all’interno dell’area di rigore.

D. In quali occasioni è previsto un tiro libero indiretto?

R. In tutti i casi specificatamente previsti dai singoli articoli del Regolamento di

Gioco. Nei casi in cui un fallo è commesso da un giocatore, in fase di difesa, nella

propria area di rigore sarà sempre accordato un tiro di rigore, indipendentemente

dalla gravità dell’infrazione commessa.

D. Da dove è battuto un tiro libero indiretto?

R. La ripresa del gioco avviene nel punto in cui lo stesso è stato interrotto salvo i

seguenti casi:

a) per falli commessi nell’area di rigore da un giocatore in fase d’attacco il tiro

libero indiretto è battuto dall’angolo alto dell’area stessa, più vicino al punto in

cui è avvenuta l’infrazione,

b) per falli commessi nell’area di rigore da un giocatore in fase di difesa il tiro

libero indiretto è tramutato in un tiro di rigore,

c) per falli commessi nella zona posta tra le transenne dietro la porta e la

parallela linea inferiore dell’area di rigore.): in tal caso il tiro libero indiretto

116

sarà battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicina al punto in cui è

avvenuta l’infrazione stessa.

d) per falli commessi vicino alle barriere di protezione della pista o se la palla va

fuori della pista, il tiro libero indiretto è battuto ad una distanza di 70 cm dalla

barriera stessa.

D. L’arbitro in che modo segnala la concessione di un tiro libero indiretto?

R. L’arbitro segnala la concessione di un tiro libero indiretto indicando con un

braccio teso la direzione della ripresa del gioco.

D. I giocatori della squadra che hanno commesso l’infrazione a che distanza

devono mettersi dalla palla al momento in cui é battuto il tiro libero indiretto?

R. Devono osservare tassativamente la distanza minima di metri 3.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se i giocatori della squadra che ha

commesso l’infrazione non osservano tale distanza?

R. Punirà il giocatore in difetto con l’ammonizione.

D. Quando è da considerarsi in gioco la palla, nel caso di una concessione di

un tiro libero indiretto?

R. Il fischio con il quale l’arbitro decreta l’interruzione del gioco per la concessione

di un tiro libero indiretto ne autorizza anche l’esecuzione stessa. La ripresa del

gioco per essere valida deve essere eseguita a palla ferma nel punto in cui

l’infrazione è avvenuta. Nel caso in cui il giocatore che deve battere il tiro libero

indiretto chiede la distanza dei 3 metri, dovrà necessariamente attendere il fischio

dell’arbitro per riprendere in modo valido il gioco.

Dopo il fischio dell’arbitro la palla è in gioco ed un giocatore avversario potrà

tentare, in modo da ritenersi valido, di impossessarsi della palla.

D. E’ da considerarsi valida una rete segnata su tiro libero indiretto?

R. No a meno che si tratti di un’autorete. Il gioco riprenderà con una ripresa a due

dall’angolo dell’area di rigore più vicino a quello in cui era stato eseguito il tiro libero

indiretto.

D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto il tiro libero

indiretto?

R. Il giocatore potrà rigiocare la palla solo se la stessa sia stata toccata o giocata da

un altro giocatore o respinta da una parte qualsiasi della porta. Il giocatore in difetto

dovrà essere punito con un tiro libero indiretto battuto dal punto in cui ha rigiocato la

palla.

D. Un giocatore batte un tiro libero indiretto e la palla, prima che tocchi un

altro giocatore o una parte qualsiasi della porta, incoccia nell’arbitro. Il

medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla?

R. No; l’infrazione sarà punita dall’arbitro con un tiro libero indiretto.

D. L’arbitro può permettere, dopo la concessione di un tiro libero indiretto, ad

un giocatore della squadra che ha commesso l’infrazione di porsi davanti alla

palla (ad una distanza inferiore ai 3 metri) per ritardare la ripresa del gioco?

R. No, dovrà anzi ammonire il giocatore in difetto.

117

D. E’ da considerarsi “prassi regolare” far battere un tiro libero indiretto dagli

angoli delle aree di rigore per falli avvenuti fra le transenne e le linee dell’area

di rigore?

R. No, il gioco deve essere ripreso ponendo la palla ad una distanza di 70 cm dalle

barriere stesse a meno che l’infrazione sia stata commessa nella zona posta tra le

transenne dietro la porta e la parallela linea inferiore dell’area di rigore.) In tal caso il

tiro libero indiretto sarà battuto dall’angolo basso dell’area di rigore più vicina al

punto in cui è avvenuta l’infrazione stessa.

Art. 40) TIRO LIBERO DIRETTO

D. In quali occasioni un giocatore deve essere punito con un tiro libero

diretto?

R. In tutti i casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco.

D. Nel caso di un’espulsione diretta (non provocata pertanto da somma di

ammonizioni), comminata a gioco in corso, come dovrà riprendere il gioco?

R. Il gioco dovrà sempre riprendere con un tiro libero diretto (o di rigore se

l’infrazione è avvenuta all’interno dell’area di rigore del giocatore della squadra in

fase di difesa).

D. Da dove deve essere battuto un tiro libero diretto?

R. Il tiro libero diretto dovrà essere battuto da uno dei quattro punti specifici della

pista di gioco e più precisamente da uno dei due (scelto dal giocatore che deve

battere il tiro) posti nella metà pista della squadra alla quale appartiene il giocatore

che ha commesso l’infrazione. Chiaramente nel caso l’infrazione avvenga nell’area

di rigore di chi difende, sarà punito con un tiro di rigore.

D. Come deve essere segnalata dall’arbitro la concessione di un tiro libero

diretto?

R. La concessione sarà segnalata dall’arbitro con il fischio e alzando un braccio con

la mano tesa.

D. Come può essere battuto un tiro libero diretto?

R. Il tiro può essere eseguito dall’incaricato sia battendo direttamente in porta sia

giocando la palla liberamente senza alcuna limitazione.

D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto direttamente in

porta il tiro libero diretto?

R. Il giocatore potrà rigiocare la palla liberamente in ogni caso.

D. Un giocatore batte direttamente in porta un tiro libero diretto e la palla,

prima che tocchi un altro giocatore o una parte qualsiasi della porta, incoccia

nell’arbitro. Il medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla?

R. Si il giocatore potrà giocarla liberamente in ogni caso.

D. Battendo direttamente in porta un tiro libero diretto, un giocatore può

rigiocare la palla se questa é respinta dalla recinzione di fondo pista?

R. Sì il giocatore potrà giocarla liberamente in ogni caso.

118

D. Battendo liberamente e quindi non direttamente in porta un tiro libero

diretto, il giocatore può rigiocare la palla se questa é respinta dalla recinzione

di fondo pista?

R. Sì.

D. Cosa si intende con l’espressione: “impedire ad un giocatore l’eventuale

opportunità di segnare una rete”?

R. Commettere un’infrazione su di un giocatore in tutti quei casi in cui tra questo

giocatore e la porta avversaria vi sia solamente un difensore (avversario),

indipendentemente dal fatto che quest’ultimo sia o no il portiere.

D. A che distanza devono porsi i giocatori in occasione della concessione di

un tiro libero diretto?

R. Tutti i giocatori, ad eccezione dell’esecutore del tiro, devono portarsi ad almeno 8

metri dietro il punto in cui è messa la palla (per comodità si può assumere come

ipotetica linea quella dell’antigioco della squadra che batte il tiro libero); il portiere

avversario deve prendere posizione con i pattini dietro la linea tracciata

parallelamente alla linea di porta alla distanza di 50 cm mentre il suo bastone potrà

superare tale linea.

D. Quando è in gioco la palla dopo la concessione di un tiro libero diretto?

R. La palla è in gioco dopo il fischio dell’arbitro.

D. Durante l’esecuzione di un tiro libero diretto possono entrare dei giocatori

in pista per effetto di sostituzioni?

R. No, durante l’esecuzione di un tiro libero diretto nessun giocatore può entrare

sulla pista di gioco. Il giocatore in difetto dovrà essere ammonito.

Art. 41) TIRO DI RIGORE

D. Quando deve essere concesso un tiro di rigore?

R. Un tiro di rigore dovrà essere concesso oltre che in tutti i casi previsti dai singoli

articoli del Regolamento di Gioco, pure per qualsiasi infrazione (indipendentemente

dalla sua gravità) commessa da un giocatore in fase difensiva nella propria area di

rigore.

D. Come deve essere battuto un rigore?

R. Il rigore dovrà essere battuto direttamente e nell’arco massimo di due secondi

dal fischio dell’arbitro e pertanto la battuta deve avvenire con tiro secco e non con

palla accompagnata e il giocatore incaricato di battere il tiro deve stare fermo senza

prendere la rincorsa.

Nel caso in cui una gara sia diretta da un solo arbitro, questi in occasione della

battuta di un tiro di rigore si comporterà come segue:

􀀹 posizionerà dapprima la pallina sul punto di battuta segnato al centro della

linea dell’area di rigore

􀀹 farà posizionare vicino al punto di battuta il giocatore incaricato del tiro di

rigore

119

􀀹 si accerterà che tutti i giocatori – ad eccezione del portiere che deve parare il

tiro di rigore e del giocatore che deve batterlo - siano oltre la linea di centro

pista

􀀹 avvicinerà il predetto portiere facendogli assumere la posizione idonea

prevista dall’art. 41) Tiro di rigore del R.T.

􀀹 subito dopo indietreggiando ma tenendo sotto controllo il portiere emetterà il

fischio che autorizza la battuta del tiro di rigore.

Nel caso in cui una gara sia diretta da due arbitri, l’arbitro incaricato di controllare la

posizione dei giocatori a metà campo si avvierà in quella zona procedendo al

controllo e rispetto della posizione da parte di tutti i giocatori, mentre l’arbitro

incaricato della esecuzione del tiro di rigore si comporterà come segue:

􀀹 posizionerà dapprima la pallina sul punto di battuta segnato al centro della

linea dell’area di rigore

􀀹 farà posizionare vicino al punto di battuta il giocatore incaricato del tiro di

rigore

􀀹 avvicinerà il predetto portiere facendogli assumere la posizione idonea

prevista dall’art. 41) Tiro di rigore del R.T.

􀀹 subito dopo indietreggiando ma tenendo sotto controllo il portiere emetterà il

fischio che autorizza la battuta del tiro di rigore.

D. Come si comporterà l’arbitro nel caso in cui il portiere si muovesse prima

del suo fischio?

R. Nel caso in cui il portiere si muovesse prima del fischio dell’arbitro o se dopo il

fischio dell’arbitro uscisse dalla propria area protetta, sarà richiamato dall’arbitro

dapprima solo verbalmente, e in caso di recidiva sarà ammonito ufficialmente per

poi essere espulso temporaneamente (per doppia ammonizione) in caso di nuova

trasgressione della regola.

Se il tiro fosse egualmente battuto e la pallina fosse entrata in rete nonostante

l’infrazione commessa dal portiere la rete sarà concessa.

D. Come si comporterà l’arbitro nel caso in cui un giocatore di movimento

superasse la linea di centro pista prima del suo fischio?

R. Nel caso in cui un giocatore posizionato al di là della linea di centro pista,

superasse in modo talmente evidente tale linea prima del fischio dell’arbitro che

autorizza la battuta del tiro di rigore e l’arbitro se ne accorgesse il tiro di rigore sarà:

1. considerato validamente battuto se la pallina è entrata in rete (e il giocatore

che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha subito la rete)

2. fatto ripetere se la pallina è entrata in rete (ed il giocatore che ha superato la

linea appartenesse alla squadra che ha usufruito del tiro di rigore)

3. fatto ripetere se la pallina non è entrata in rete (e il giocatore che ha superato

la linea appartenesse alla squadra che ha subito il rigore)

4. considerato validamente battuto se la pallina non è entrata in rete (e il

giocatore che ha superato la linea appartenesse alla squadra che ha

usufruito del tiro di rigore).

In tutti i casi comunque il giocatore che ha oltrepassato la linea di centro pista prima

del fischio dell’arbitro sarà ammonito.

D. Che posizione deve assumere il portiere in occasione della battuta del tiro

di rigore?

120

R. Il portiere avversario (quello appartenente alla squadra che ha subito il tiro di

rigore) deve:

a) sostenersi esclusivamente sui pattini (non appoggiando quindi alla pista né il

bastone né qualsiasi altra parte del suo corpo)

b) tenere i propri pattini entro la linea di porta ed il suo bastone dovrà toccare

entrambe i pattini.

Il portiere succitato potrà muoversi:

1) solo dopo il fischio dell’arbitro

2) unicamente all’interno della sua area protetta.

D. Il giocatore che tira il rigore, può rigiocare la palla se questa è respinta

dalla recinzione di fondo pista e/o dai pali?

R. Si.

D. Possono essere effettuate delle finte sulla battuta del tiro di rigore?

R. No e se ciò dovesse avvenire, indipendentemente dall’esito del tiro, verrà

comandato un tiro libero indiretto dall’angolo superiore dell’area contro il giocatore

che ha tirato il rigore.

D. Come si comporta l’arbitro se, dopo il suo fischio che autorizza

l’esecuzione del tiro di rigore, il giocatore incaricato di battere il rigore

interrompe la sua azione senza tirare per fare notare all’arbitro che il portiere

si è mosso prima del fischio arbitrale?

R. L’arbitro deve:

1) fischiare ed interrompere il gioco

2) richiamare il / i colpevole / i (portiere e/o giocatore) ed ammonire chi è recidivo

3) riprendere il gioco con l’esecuzione del tiro di rigore.

D. Cosa farà l’arbitro se, il giocatore incaricato di battere il rigore tira prima

del fischio.

R. La prima volta lo richiama, la seconda lo ammonisce.

D. Quando può rigiocare la palla il giocatore che ha battuto il tiro di rigore

R. Sempre.

D. Un giocatore batte direttamente in porta un tiro di rigore e la palla incoccia

nell’arbitro senza che sia toccata da altri giocatori o dai pali o dal fondo pista,

il medesimo giocatore può rigiocare, in modo valido, la palla?

R. Si.

D. A che distanza devono porsi i giocatori in occasione della concessione di

un tiro di rigore?

R. Tutti i giocatori, ad eccezione dell’esecutore del tiro, devono portarsi oltre alla

linea di centropista; il portiere avversario, che dovrà sostenersi esclusivamente sui

pattini (non appoggiando quindi alla pista né il bastone né qualsiasi altra parte del

suo corpo) deve prendere posizione con i pattini senza superare la linea di porta ed

il suo bastone dovrà toccare entrambe i pattini.

121

Dopo il fischio dell’arbitro potrà muoversi esclusivamente all’interno della sua area

protetta.

Nel caso in cui il portiere si muovesse prima del fischio dell’arbitro o non

ottemperasse a tali regole, sarà richiamato dall’arbitro dapprima solo verbalmente,

e in caso di recidiva sarà ammonito ufficialmente per poi essere espulso

temporaneamente (per doppia ammonizione) in caso di nuova trasgressione della

regola.

D. Quando è in gioco la palla dopo la concessione di un tiro di rigore?

R. La palla è in gioco dopo il fischio dell’arbitro.

D. Durante l’esecuzione di un tiro di rigore possono entrare dei giocatori in

pista per effetto di sostituzioni?

R. No, durante l’esecuzione del tiro di rigore nessun giocatore può entrare sulla

pista di gioco. Il giocatore in difetto dovrà essere ammonito.

Per esecuzione si intende il tempo che intercorre fra il fischio dell’arbitro che

comanda il tiro e il tiro stesso.

D. Può il giocatore, che batte un tiro di rigore, riprendere la palla dopo che

questa gli ritorna per effetto della ribattuta contro la transenna di fondo pista?

R. Si.

D. Nel caso in cui il rigore sia concesso mentre il cronometrista segnala la

fine di uno dei tempi di gioco, come dovrà comportarsi l'arbitro?

R. l’arbitro farà battere egualmente il tiro di rigore:

1. il giocatore avrà a disposizione un tempo massimo di tre secondi per

l’effettuazione del tiro

2. i cronometristi calcoleranno manualmente o con display elettronico i tre secondi,

indicando con un segnale acustico la scadenza di questo tempo

3. il giocatore, incaricato di battere il rigore, non potrà rigiocare la palla dopo

l’effettuazione del tiro.

Nel caso di segnatura valida, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco da centro pista,

con il fischio che comanda contestualmente la ripresa e la fine della gara. Nel caso

che non venga segnata la rete, l’arbitro fischierà l’immediata fine della gara.

D. Un tiro di rigore, assegnato per un fallo commesso durante il tempo di

gioco, dovrà essere battuto anche se nel frattempo lo stesso è scaduto?

R. Un tiro di rigore, assegnato per fallo avvenuto durante il tempo regolamentare,

sarà comunque battuto anche a tempo scaduto.

Nel caso in cui per una nuova infrazione compiuta dal portiere, il rigore non è

segnato, sarà assegnato un nuovo tiro di rigore che dovrà essere comunque battuto

anche se il tempo è ormai scaduto. Se invece non vi sono state infrazioni del

portiere, nel caso in cui la rete sia segnata, l’arbitro ordinerà la ripresa del gioco dal

centrocampo e subito dopo fischierà la fine del periodo di gioco; se invece la rete

non fosse segnata l'arbitro fischierà l'immediata fine della gara. In particolare se il

tiro va fuori, viene respinto dai pali o se dopo aver colpito i pali ritorna verso il centro

pista e dopo aver urtato il portiere entra in rete il goal non è da concedere.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore commette una

grave infrazione contro un avversario nella propria area di rigore mentre la

palla è al di fuori dell’area stessa?

122

R. L’arbitro fermerà il gioco e, dopo aver adottato i provvedimenti disciplinari del

caso, accorderà un tiro di rigore contro la squadra del giocatore che ha commesso

l’infrazione.

D. Un giocatore che, al momento in cui è stato concesso un tiro di rigore, si

trovava in panchina, può entrare in pista per battere il tiro di rigore?

R. Sì a condizione che non stesse scontando il tempo inflitto per un’espulsione e

che il cambio avvenga regolarmente.

Art. 42) PROVVEDIMENTI

D. Quando, ed in che misura, l’arbitro adotta sanzioni disciplinari in pista?

R. L’arbitro dovrà intervenire, adottando provvedimenti di carattere disciplinare

(ammonizione, espulsione temporanea e definitiva) in tutti i casi in cui i giocatori si

rendano responsabili di gravi e ripetute infrazioni alle regole di gioco. La tipologia di

tali provvedimenti è stabilita dall’arbitro a seconda delle circostanze e della gravità

dei comportamenti che le hanno provocate.

D. I provvedimenti disciplinari, adottati dall’arbitro, sono soggetti a recidiva?

R. Sì, lo sono nei casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco sino alla

fine della gara.

D. Dove devono prendere posto i giocatori espulsi?

R. Tassativamente quelli espulsi temporaneamente sull’apposita panchina dei

puniti; quelli espulsi definitivamente dovranno rientrare immediatamente negli

spogliatoi ove dovranno rimanere sino al termine della gara (salvo diverse

valutazioni di opportunità atte a salvaguardare l’incolumità dei giocatori espulsi

definitivamente).

D. I giocatori espulsi possono essere sostituiti?

R. Sì, possono essere sostituiti da altri giocatori in panchina purché gli stessi non

stiano scontando a loro volta una penalizzazione a tempo per una precedente

espulsione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso di infrazioni commesse da

persone (giocatori e/o tesserati) in panchina?

R. Potrà adottare le sanzioni disciplinari dell’ammonizione e dell’espulsione

definitiva, con esclusione della sola espulsione temporanea prevista solo per i

giocatori in pista al momento dell’infrazione.

D. E’ opportuno che l’arbitro annoti sul proprio taccuino il numero del

giocatore ammonito od espulso?

R. Sì, l’arbitro dovrà, nel minor tempo possibile, segnare sul proprio taccuino il

numero del giocatore ammonito od espulso, al fine di evitare errori di qualsiasi

natura. Nel caso di espulsione temporanea o definitiva dovrà rendere nota la

decisione adottata indicando il numero del giocatore espulso e la durata della

penalizzazione al cronometrista.

123

D. Come dovranno essere segnalati dall’arbitro i provvedimenti disciplinari

adottati?

R. L’arbitro dovrà sempre mostrare in modo ben visibile a tutti il cartellino (giallo per

l’ammonizione, blu per l’espulsione temporanea e rosso per l’espulsione definitiva)

previsto per il provvedimento adottato. Nel caso il provvedimento adottato portasse

ad una recidiva, l’arbitro dovrà estrarre dapprima il cartellino previsto per l’infrazione

commessa, poi quello inerente alla recidiva.

D. Sul rapporto di gara, l’arbitro dovrà menzionare le espulsioni comminate?

R. Dovrà menzionare tassativamente in modo molto chiaro e ben dettagliato

solamente quelle definitive.

D. Un giocatore può essere espulso per misura precauzionale?

R. No.

D. Un giocatore può essere espulso in via diretta (senza quindi essere stato

precedentemente ammonito)?

R. Sì.

D. Come deve essere considerata l’entrata in pista di un giocatore, a gioco

fermo e senza che l’arbitro abbia autorizzato l’entrata in pista dei propri

dirigenti, per prestare soccorso ad un proprio compagno infortunato?

R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà essere

sanzionata con un’ammonizione.

D. Come deve essere considerata l’entrata in pista di un dirigente, a gioco

fermo e senza che l’arbitro ne abbia autorizzato l’entrata in pista, per prestare

soccorso ad un proprio giocatore infortunato?

R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà essere

sanzionata con un’ammonizione.

D. L’arbitro autorizza, a gioco fermo, l’entrata in pista di un dirigente, medico

o massaggiatore per soccorrere un giocatore infortunato. Al posto di questi o

assieme a questi entra anche un giocatore, come dovrà comportarsi l’arbitro?

R. Considererà la situazione come un’infrazione disciplinare che dovrà essere

sanzionata con un’ammonizione. Se però nel recinto non fosse presente alcun

dirigente, il giocatore potrà entrare in pista per soccorrere il compagno.

D. Come deve essere considerata l’entrata in pista, a gioco fermo, del

meccanico?

R. Deve essere considerata come un’infrazione disciplinare che dovrà essere

sanzionata con l’ammonizione, in quanto al meccanico è interdetta l’entrata in pista,

fatta eccezione per le partite in cui la presenza del portiere di riserva non è

obbligatoria. Solo in questo caso, il meccanico potrà entrare in pista per la

riparazione da eseguirsi nel tempo massimo di

8 (otto) minuti.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge di aver espulso

erroneamente un giocatore al posto di un altro?

R. Nel caso in cui il gioco non sia ancora stato ripreso, richiamerà in pista il

giocatore espulso erroneamente ed adotterà il provvedimento disciplinare a carico

124

del giocatore che doveva essere giustamente sanzionato; invece, nel caso in cui il

gioco sia stato ripreso, non dovrà adottare provvedimenti correttivi ma relazionare in

modo dettagliato l’accaduto sul proprio referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge di aver ammonito

erroneamente un giocatore al posto di un altro?

R. Nel caso in cui il gioco non sia ancora stato ripreso, correggerà la propria

decisione, avvisando i capitani delle due squadre; nel caso in cui il gioco sia stato

ripreso, non dovrà adottare provvedimenti correttivi ma relazionare in modo

dettagliato l’accaduto sul proprio referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro qualora un giocatore espulso rifiuta di

lasciare la pista di gioco?

R. L’arbitro chiederà l’intervento del capitano della squadra, alla quale appartiene

tale giocatore, al fine di fare allontanarlo dalla pista.

Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’arbitro fischierà la fine anticipata della gara,

relazionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro qualora un giocatore espulso

definitivamente si rifiuta di recarsi negli spogliatoi (e di fatto abbandonare

l’impianto di gioco)?

R. L’arbitro chiederà l’intervento del capitano della squadra, alla quale appartiene

tale giocatore, al fine di allontanarlo.

Nel caso in cui ciò non avvenisse, l’arbitro fischierà la fine anticipata della gara,

relazionando il tutto in modo dettagliato sul proprio rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, durante l’intervallo tra i

due tempi di gioco, contesta il suo operato o compie un atto di violenza nei

confronti di un avversario o di un proprio compagno?

R. Adotterà i provvedimenti disciplinari del caso ricordandosi però che la

situazione è da inquadrarsi come se il fatto fosse avvenuto nella panchina ed

ammonirà o espellerà definitivamente il giocatore, a seconda della gravità

dell’infrazione commessa (non potrà quindi ovviamente sanzionare tale infrazione

con l’espulsione temporanea).

Art. 43) AMMONIZIONI

D. In quali occasioni l’arbitro ammonisce un giocatore?

R. In tutti i casi previsti dai singoli articoli del Regolamento di Gioco.

D. Un giocatore potrà essere ammonito più volte?

R. Sì, però sarà soggetto a recidiva ad eccezione che per i casi previsti dal

Regolamento di Gioco.

D. Quali sono i casi in cui l’ammonizione non è soggetta a recidiva?

R. Nei casi in cui l’ammonizione è stata comminata per infrazione all’art. 31) Non

gioco del R.d.G.

Art. 44) ESPULSIONE TEMPORANEA

125

D. In quali occasioni un giocatore dovrà essere espulso temporaneamente?

R. L’arbitro fa ricorso all’espulsione temporanea, in caso di seconda ammonizione

(in questo caso dovrà prima estrarre il cartellino giallo ed immediatamente dopo

quello azzurro) o in via diretta per fatti e comportamenti gravi, comunque descritti

nei singoli articoli del R.d.G., che avvengono all’interno della pista di gioco.

D. In che modo l’arbitro sanziona un’espulsione temporanea?

R. Mediante segnalazione al giocatore, autore dell’infrazione, dell’apposito cartellino

azzurro.

D. Come può essere la durata di un’espulsione temporanea?

R. La durata di un’espulsione temporanea può essere:

a) di 2 minuti (nei casi previsti dal Regolamento di Gioco)

b) di 5 minuti in tutti gli altri casi.

D. Quando un’espulsione temporanea termina i suoi effetti?

R. L’espulsione temporanea non scontata interamente al termine di un tempo di

gioco continua a produrre i suoi effetti nel tempo successivo (compresi gli eventuali

tempi supplementari ed eventuali tiri di rigore) fino al completamento dell’intera

penalizzazione.

Le espulsioni temporanee terminano in ogni caso i propri effetti al termine della

gara.

D. L’arbitro deve segnare sul referto di gara le espulsioni temporanee

comminate?

R. No, solamente le espulsioni definitive dovranno essere riportate unitamente alla

dettagliata descrizione dell’infrazione che le ha provocate.

D. Come deve comportarsi l’arbitro prima di riprendere il gioco dopo aver

comminato un’espulsione temporanea / definitiva a carico di un giocatore?

R. L’arbitro controllerà che il giocatore espulso temporaneamente o definitivamente

prenda posto sulla panchina espulsi o abbandoni il recinto riservato e si accomodi

nei propri spogliatoi.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista, dopo aver autorizzato

l’ingresso in pista di un giocatore espulso temporaneamente, si accorge che

la durata della punizione non è stata interamente scontata e richiama la sua

attenzione (con l’apposita sirena) evidenziando poi il proprio errore?

R. L’arbitro fermerà il gioco e, dopo aver accertato il fatto, farà scontare al giocatore

il tempo mancante alla completa durata del periodo di penalizzazione riprendendo il

gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è stato interrotto.

Non saranno adottati provvedimenti disciplinari a carico del giocatore.

Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista richiama la sua

attenzione con l’apposita sirena perché un giocatore espulso

temporaneamente e senza aver ottenuto il suo permesso é entrato in pista

prima di aver interamente scontato il suo periodo di penalizzazione?

R. L’arbitro sospenderà il gioco e, dopo aver accertato il fatto ed ammonito il

giocatore in difetto (mostrandogli il cartellino giallo), lo espellerà definitivamente.

126

Riprenderà poi il gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è stato

interrotto.

Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore, entrato in pista prima di

aver scontato interamente il suo periodo di penalizzazione (sia per un errore

del cronometrista, sia per una propria autonoma ed irregolare decisione)

segna una rete prima che il cronometrista segnali il fatto (con l’apposita

sirena) all’Ufficiale di Gara?

R. La rete sarà in ogni caso annullata e l’arbitro provvederà a:

1. ammonire il giocatore (nel caso in cui il rientro è avvenuto di sua spontanea

iniziativa) ed espellerlo definitivamente per somma di ammonizioni.

2. farlo uscire dalla pista per terminare il tempo di penalizzazione inflittogli senza

però nessun altro provvedimento disciplinare nel caso in cui il rientro fosse

dovuto ad errore del cronometrista.

Riprenderà il gioco con una ripresa a due dall’angolo basso dell’area di rigore più

vicina al punto in cui la palla è entrata in rete.

Il fatto dovrà comunque essere dettagliatamente descritto sul referto di gara

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un tesserato (giocatore, ruolo tecnico

e/o dirigente) si renda protagonista di un’infrazione (ad esempio proteste)

commessa in panchina nel recinto riservato?

R. Premesso che i fatti che avvengono – non all’interno della pista di gioco – ma nel

Recinto Riservato (panchina) possono essere sanzionati esclusivamente con

ammonizione o con espulsione definitiva e MAI con la espulsione temporanea,

l’arbitro si comporterà come di seguito indicato:

a) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda

protagonista di infrazione che comporti il provvedimento di ammonizione e

fosse già stato colpito da precedente sanzione (ammonizione e/o espulsione

temporanea per infrazioni avvenute in pista ed ammonizione per infrazioni

commesse nel Recinto Riservato), l’arbitro, dopo avergli mostrato il cartellino

giallo, estrarrà il rosso espellendolo definitivamente;

b) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda

protagonista di infrazione che comporti direttamente il provvedimento di

espulsione definitiva, l’arbitro gli mostrerà direttamente il cartellino rosso

espellendolo definitivamente.

In entrambi i casi ed in presenza di interruzione del gioco per sanzionare la

infrazione in questione verrà anche decretato un tiro libero diretto contro la

squadra che ha subito l’espulsione del tesserato in panchina. Nel caso

invece il gioco NON fosse stato interrotto per punire questa infrazione ma lo

stesso era già fermo, NON sarà concesso il tiro libero diretto.

c) nel caso in cui il tesserato (giocatore, ruolo tecnico e/o dirigente) si renda

protagonista di infrazione che comporti il provvedimento di ammonizione e

NON fosse stato colpito da alcuna precedente sanzione, l’arbitro gli mostrerà

esclusivamente il cartellino giallo (ammonizione) SENZA concedere alcun

tiro libero diretto.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un dirigente presente al Recinto

Ufficiale si renda protagonista di un’infrazione?

R. Premesso che i fatti che avvengono – non all’interno della pista di gioco – ma nel

Recinto Riservato (panchina) o nel Recinto Ufficiale possono essere sanzionati

127

esclusivamente con ammonizione o con espulsione definitiva e MAI con la

espulsione temporanea, l’arbitro adotterà il provvedimento che ritiene congruo

senza però concedere alcun tiro libero diretto.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se un giocatore espulso

temporaneamente si renda protagonista durante la sua permanenza sulla

panchina espulsi di infrazione (abbandono della panca espulsi, proteste,

etc.)?

R. L’arbitro adotterà esclusivamente il provvedimento disciplinare (ammonizione

seguita da conseguente espulsione definitiva o diretta espulsione definitiva) senza

però concedere alcun tiro libero diretto.

D. Un giocatore, già espulso temporaneamente e colpito da una nuova

ammonizione, come dovrà essere punito dall’arbitro?

R. L’arbitro, dopo avergli mostrato il cartellino giallo, estrarrà il rosso espellendolo

definitivamente.

Art. 45) ESPULSIONE DEFINITIVA

D. In quali occasioni dovrà essere comminata un’espulsione definitiva?

R. Oltre che in tutti i casi previsti dai singoli articoli del R.d.G. pure in quelli in cui un

giocatore, già colpito da espulsione temporanea sia nuovamente ammonito o

espulso temporaneamente, salvo che tali sanzioni siano state comminate per “non

gioco” (se capitano) o per “cambio irregolare”. Ricordiamoci che nel caso di

infrazione commessa da un tesserato in panchina (recinto riservato) anche una

eventuale precedente sanzione comminata per “cambio irregolare” o per “il non

gioco” costituisce “recidiva.

D. In che modo l’arbitro sanziona un’espulsione definitiva?

R. Mostrando al giocatore punito l’apposito cartellino rosso.

D. Un giocatore espulso definitivamente può essere sostituito?

R. Sì.

D. Come dovrà comportarsi l’arbitro nel momento in cui si accorga che nel

Recinto Riservato sia presente una persona NON iscritta a referto?

R. Premesso che le tessere gara per Ruoli Tecnici e per i Dirigenti inviate da FIHP

dovranno essere obbligatoriamente portate appese al collo in qualità di PASS: per

le persone sprovviste di tale requisito l’arbitro adotterà la seguente prassi:

a) sospensione della gara e intimazione alla persona in difetto ad abbandonare

immediatamente il Recinto Riservato.

b) Passati inutilmente 5 minuti ed in caso di reiterato rifiuto della persona in

posizione non consentita, l’arbitro provvederà a sospendere definitivamente

la gara con il contestuale invio delle due squadre negli spogliatoi.

c) Successivamente l’arbitro redigerà per il Giudice Sportivo competente

specifico e dettagliato rapporto sull’accaduto con l’indicazione – ove possibile

– del nominativo della persona che, con il suo comportamento, ha

comportato la sospensione della gara.

128

Art. 46) L’ARBITRO

D. Come è composta la divisa dell’arbitro?

R. La divisa dell’arbitro è composta da:

a) una maglietta (bianco-nera, giallo-nera e blue-nera),

b) un pantalone nero,

c) un paio di scarpe da ginnastica bianche.

D. Come deve comportarsi l’arbitro, designato per la direzione di una gara, se

riscontra che una delle due squadre indossa una maglia simile o comunque

confondibile con la sua?

R. L’arbitro dovrà indossare maglietta di altro colore.

D. L’arbitro può essere sostituito se non si presenta nell’ora prefissata per

dirigere l’incontro?

R. Accertata l’assenza dell’arbitro designato, la gara può essere iniziata da altro

arbitro nel seguente modo:

1) Se l’arbitro designato non fa sapere nulla, si devono attendere i 60’ regolamentari

( a partire dall’orario ufficialmente fissato per l’inizio della partita) prima di iniziare

sotto la direzione di un altro arbitro appositamente reperito e incaricato dal CTA

competente

2) Se l’arbitro designato fa sapere che arriverà prima del termine dei 60’ previsti

dopo l’orario ufficiale di inizio della gara, l’eventuale collega presente designato dal

competente CTA, provvederà a fare il controllo dei documenti ed effettuare l’appello

dei giocatori, e se allo scadere dei 60’ il designato non è ancora arrivato, darà inizio

alla gara.

3) Se l’arbitro designato fa sapere che non arriverà nel tempo utile (vale a dire nei

60’ successivi all’orario ufficiale di inizio gara), la gara potrà avere inizio con

l’eventuale arbitro reperito e inviato dal competente CTA in tali casi la gara inizierà

al termine delle espletate le formalità previste.

Nelle gare dirette da due arbitri nel caso in cui sia rilevata l’assenza di uno dei due

arbitri all’ora fissata per l’inizio della gara, la stessa inizierà all’ora fissata con la

direzione del solo arbitro presente. Nel caso in cui il secondo arbitro arrivi dopo

l’inizio della gara non potrà comunque entrare in pista e la gara proseguirà con la

sola direzione dell’arbitro che ha iniziato la partita.

D. In quali casi un arbitro può essere sostituito da un collega durante una

gara?

R. Può essere sostituito esclusivamente ad opera della CTC in occasione di:

1. tornei ufficiali

2. gironi di manifestazioni disputate a concentramento.

La gara sarà ripresa dal punto (risultato e tempo mancante) in cui era stata

interrotta.

I due arbitri ne faranno dettagliata relazione ognuno sul proprio rapporto di gara.

D. Se durante la gara, l’Arbitro avesse la necessità urgente ed

improcrastinabile di recarsi negli spogliatoi e deve quindi interrompere la

partita, come dovrà comportarsi?

R. Chiama i due capitani e impartirà loro la disposizione di fare rientrare le rispettive

squadre nei propri spogliatoi fino al momento in cui saranno richiamati.

129

D. Come deve comportarsi l’arbitro se manca il previsto Modulo per la stesura

del rapporto di gara?

R. L’arbitro dovrà utilizzare i moduli di gara che appositamente avrà provveduto a

portare con sé unitamente al regolamento e alle norme di attività di FIHP e LNH.

Nel caso in cui l’arbitro ne fosse sprovvisto e non fosse possibile ottenerne altra

copia ufficiale del referto gara la gara non potrà iniziare; l’arbitro dovrà relazionare il

tutto nel proprio referto, fermo restando l’ovvio provvedimento disciplinare che sarà

adottato a suo carico in fase successiva per colpa grave.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il referto di gara va smarrito o distrutto

dopo la sua compilazione?

R. L’arbitro provvederà ad informare il Giudice competente all’omologazione della

gara del risultato gara nonché di tutte quelle altre notizie, da lui ricostruibili con

certezza (vedi espulsioni definitive e/o altre notizie importanti).

D. Come deve comportarsi l’arbitro al termine della gara allorché gli è portato

il referto di gara, da parte del cronometrista?

R. L’arbitro farà aspettare il cronometrista per quel tempo necessario affinché possa

verificare l’esattezza di quanto compilato dal cronometrista stesso nella parte

anteriore del referto di gara. Nel caso ravvisasse errori e/o mancanze, provvederà a

fare rettificare dal cronometrista stesso le imperfezioni riscontrate su tutti i fogli che

compongono il referto gara. Nel caso il cronometrista non fosse più presente, le

correzioni dovranno essere apportate su tutti i fogli del referto ad opera dell’ufficiale

di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, all’indomani della disputa della gara,

si accorge, causa il mancato o l’incompleto controllo effettuato sul referto di

gara compilato dal cronometrista, che è stato indicato un dato errato, quale

ad esempio l’espulsione definitiva segnata ad un giocatore anziché ad un

altro?

R. Provvederà ad integrare il suo rapporto a mezzo supplemento da inviarsi al G.S.

indicando sia l’errore commesso sia il corretto ripristino della situazione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, successivamente alla fine della gara,

una Società gli fa presente che è stato commesso un errore poiché è stato

espulso per automatismo di sanzioni un giocatore che al contrario non era

stato in precedenza sanzionato?

R. L’arbitro inviterà la Società a presentare – se lo ritiene opportuno – un reclamo

secondo le modalità previste dal RGC ma si asterrà da ogni commento o

considerazioni in merito al fatto contestato.

Sarà poi sua cura relazionare dettagliatamente l’accaduto sul supplemento di

referto che dovrà ovviamente redigere al riguardo.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se una squadra (anche con l’eventuale

accordo dell’altra) chiede di modificare l’orario d’inizio di una gara?

R. L’arbitro non concederà tale facoltà in quanto trattasi di falsificazione di un dato

essenziale del referto di gara.

130

D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, all’ora stabilita per un incontro di

serie superiore, fosse in corso la disputa di una gara di categoria inferiore?

R. L’arbitro attenderà comunque la fine dell’incontro in corso prima di dare inizio al

successivo.

D. Come dovranno comportarsi gli arbitri se, per un errore di

programmazione, sulla stessa pista sono programmate due gare di pari

categoria alla medesima ora?

R. Consulteranno l’organo competente che disporrà per la modifica eventuale di

orari inizio gara in accordo con le società.

Ove questo non fosse possibile non daranno inizio ad alcuna gara e relazioneranno

il tutto nel loro referto.

D. Come dovranno comportarsi gli arbitri se, per un errore di

programmazione, sulla stessa pista sono programmate due gare di diversa

categoria alla medesima ora?

R. Gli arbitri daranno precedenza a quella di categoria superiore.

D. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, durante la gara, si accorge di aver

commesso in precedenza un errore tecnico (ossia un errore la cui

applicazione non è affidata alla sua valutazione o discrezionalità come la

mancata espulsione definitiva di un giocatore già espulso temporaneamente e

nuovamente ammonito)?

R. Nel momento in cui l’arbitro ravvisa l’errore avvenuto, adotterà i dovuti

provvedimenti e menzionerà in modo dettagliato quanto occorso sul referto gara,

fornendo anche quelle notizie supplementari atte a delineare esattamente la

situazione (vedi reti segnate successivamente da tale giocatore oppure se la

presenza dello stesso ha provocato incidenti o provvedimenti disciplinari ad altri

giocatori).

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, prima di iniziare la gara, si accorge

che manca lo specifico servizio sanitario previsto per la tale tipologia di

incontro?

R. Non darà assolutamente inizio all’incontro e, passati inutilmente i 60 minuti

massimi previsti per l’inizio dell’incontro, non darà inizio alla gara e relazionerà il

tutto sul referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, durante la gara, si accorge che

l’ambulanza, presente al momento dell’inizio, si è allontanata dalla pista di

gioco?

R. Sospenderà la gara e la riprenderà solamente quando tale servizio è stato

ripristinato (il tempo massimo di attesa previsto é di 60’).

D. Come si comporterà l’Arbitro se, durante la gara, l’ambulanza deve

allontanarsi dalla pista per trasportare un giocatore infortunato?

R. Sospenderà la gara e la riprenderà appena il servizio è stato ripristinato (il

tempo massimo di attesa previsto è di 60’).

D. Quanto tempo prima dell’inizio della gara gli spogliatoi devono essere

messi a disposizione dell’arbitro e della squadra ospitata?

131

R. Almeno 60 minuti prima. Se il termine fosse inferiore, l’arbitro dovrà relazionare

in modo dettagliato il fatto sul proprio referto di gara.

D. Quali sono le persone abilitate a prendere posto nel recinto ufficiale?

R. Il cronometrista, il dirigente compilatore del referto gara messo a disposizione

dalla società ospitante ed un rappresentante per ogni squadra. L’arbitro dovrà

accertarsi che che il cronometrista abbia la tessera abilitante alla funzione (o della

FIC o della LNH) e abbia impostato l’esatto tempo di gioco previsto per ognuno dei

due tempi. Deve, inoltre, essere presente anche un dirigente della squadra ospite

(che redige il verbale). Ovviamente in questo caso tale dirigente dovrà avere la

tessera gara dirigente o la tessera di abilitazione al cronometro rilasciata da LNH.

Se non ha nessuna di queste due tessere NON può restare al cronometro. Inoltre

se questa persona va al cronometro e la sua squadra ha già N. 2 dirigenti in

panchina, NON potrà muoversi dal RECINTO UFFICIALE (vale a dire quello dei

cronometristi). Se invece questa persona è iscritta a referto in qualità di dirigente (o

da sola o unitamente ad un SOLO altro dirigente) potrà accedere sia al RECINTO

RISERVATO che a quello UFFICIALE.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se si accorge, prima che la gara abbia

inizio, che non è presente la forza pubblica?

R. Chiederà alla Società ospitante copia della richiesta, per la singola gara, inoltrata

alle competenti autorità di P.S. che dovrà essere corredata dalla ricevuta

comprovante la sua spedizione o, se consegnata a mano, la stessa dovrà riportare

il visto delle autorità di P.S.

In sostituzione la Società ospitante presenterà all’arbitro un elenco di 5 persone (3

nel caso di gare di attività giovanile) che, munite di bracciale di riconoscimento,

fungeranno da servizio d’ordine. I loro documenti dovranno essere consegnati

all’arbitro che li tratterrà sino alla fine della gara.

art. 47) POTERI DELL’ARBITRO

D. Quali sono i poteri e gli obblighi dell’arbitro?

R. L’arbitro è il solo responsabile di quanto avviene in pista. Le sue decisioni, sia

tecniche sia disciplinari, sono incontestabili.

Egli deve:

􀂾 garantire il rispetto delle regole di gioco, delle norme relative

all’equipaggiamento dei giocatori e di quelle relative alla praticabilità e regolarità

della pista e delle sue attrezzature,

􀂾 in presenza di situazioni non previste dai regolamenti, decidere,

discrezionalmente, sui provvedimenti da adottare e riferirne poi dettagliatamente

sul referto di gara,

􀂾 controllare gli elenchi ed i relativi documenti a supporto,

􀂾 identificare i giocatori e le persone ammesse, per ciascuna squadra, nel recinto

riservato,

􀂾 controllare attentamente il referto di gara compilato dal cronometrista.

Inoltre può assumere provvedimenti disciplinari, come ad esempio l’inibizione a

partecipare alla gara, dal momento in cui entra nell’impianto di gioco sino a quello in

cui lo abbandona.

L’arbitro rappresenta ufficialmente la Federazione e pertanto dovrà mantenere un

comportamento irreprensibile sia all’interno che all’esterno dell’impianto di gioco.

132

Inoltre dovrà essere presente presso l’impianto di gioco almeno 60 minuti prima

dell’orario ufficialmente fissato per l’inizio della gara.

Il referto di gara dovrà essere poi inoltrato agli Organi competenti nei tempi e con le

modalità annualmente fissati dal CTA Nazionale.

D. Nel caso in cui sia presente una Commissione Tecnica di Campo che ha

già controllato la regolarità degli elenchi e dei documenti dei tesserati,

l’arbitro deve egualmente effettuare il riconoscimento dei giocatori ed in che

modo tale obbligo deve essere assolto?

R. Sì in quanto l’identificazione dei tesserati è sempre di pertinenza dell’arbitro.

L’identificazione dovrà essere effettuata nei modi previsti dal Regolamento Gare e

Campionati.

D. Come si comporterà l’arbitro se uno o più giocatori sono sprovvisti del

documento di idendità o equipollente (passaporto, patente di circolazione e

per i minori di anni 15 certificato di identità personale ad uso espatrio o

certificato di nascita munito di foto e vidimato dai Comitati Provinciali o

Regionali FIHP) munito di fotografia?

R. Non gli permetterà nel modo più assoluto di prendere parte alla gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui il comportamento del

pubblico renda assolutamente impossibile proseguire la gara?

R. L’arbitro avviserà, ove possibile, i capitani delle due squadre che l’incontro è da

considerarsi ultimato e che è proseguito esclusivamente proforma per

salvaguardare l’incolumità dei presenti. Il tutto sarà dettagliatamente descritto sul

referto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui il comportamento dei

giocatori renda assolutamente impossibile proseguire la gara?

R. L’arbitro, dopo aver tentato di ricondurre alla ragione i giocatori con l’uso dei

mezzi a sua disposizione, avviserà, ove possibile, i capitani delle due squadre che

l’incontro è da considerarsi ultimato e che è proseguito esclusivamente proforma

per salvaguardare l’incolumità dei presenti. Il tutto sarà dettagliatamente descritto

sul referto di gara.

D. Nel caso in cui un incontro prosegua esclusivamente proforma, come

dovrà comportarsi l’arbitro nel caso in cui un giocatore commetta una grave

infrazione sanzionabile con un’espulsione sia essa temporanea o definitiva?

R. In considerazione del fatto che l’incontro è proseguito esclusivamente proforma,

l’arbitro dovrà valutare se il fallo dovrà essere o no sanzionato palesemente con

l’espulsione; in ogni caso relazionerà sul referto di gara in modo dettagliato

l’episodio in modo che il Giudice possa eventualmente adottare provvedimenti

disciplinari a carico del giocatore autore della grave infrazione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui i capitani delle due

squadre si accordassero per diminuire o togliere l’intervallo regolamentare di

10 minuti tra i due tempi regolamentari di gioco o quello di 3 minuti previsto

tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio dei tempi supplementari di gioco?

R. Questi intervalli sono obbligatori e pertanto l’arbitro non dovrà accordare

nessuna variazione alla loro durata.

133

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra, per protesta

o per qualsiasi altro motivo, decidesse di ritirarsi a gara iniziata?

R. L’arbitro inviterà il capitano, e successivamente il vice capitano, a riprendere il

gioco. Se ciò non avvenisse, l’arbitro sospenderà la gara definitivamente la gara,

relazionando dettagliatamente quanto successo sul proprio rapporto di gara.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso in cui una squadra, dopo essersi

ritirata, decidesse di ritornare in pista per riprendere l’incontro?

R. L’arbitro non permetterà la ripresa del gioco ma comunque integrerà il proprio

rapporto con la descrizione del successivo (anche se tardivo) ripensamento della

decisione di ritiro dalla gara dianzi adottata.

D. L’inizio e la fine dei tempi di gioco sono decretati dall’arbitro o dalla sirena

dei cronometristi?

R. E’ l’arbitro che decreta l’inizio e la fine dei tempi di gioco; il suono della sirena dei

cronometristi è solamente indicativo.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, erroneamente, emette un fischio?

R. Riprenderà il gioco con una ripresa a due, battuta dal punto in cui il gioco è stato

interrotto.

D. Quale decisione assume l’arbitro se durante il gioco, un fischio simile al

suo, è emesso da uno spettatore?

R. L’arbitro non ne terrà conto, anzi solleciterà a voce e con ampi gesti della mano

a far sì che il gioco prosegua. Tuttavia se ritiene che il fischio “estraneo” abbia

portato turbativa al regolare svolgimento del gioco, potrà interromperlo e riprendere

quindi con una ripresa a due battuta dal punto ove il gioco è stato interrotto.

Art. 48) IL CRONOMETRISTA

D. Quali sono i compiti del cronometrista?

R. Inizia a cronometrare il tempo al fischio dell’arbitro. Arresta il cronometro ogni

qualvolta l'arbitro ferma il gioco e lo rimette in funzione quando il gioco stesso

riprende. Segnala la fine dei tempi di gioco e controlla il tempo delle espulsioni

temporanee, iniziando il conteggio dopo la ripresa del gioco e comunicandone la

scadenza ai giocatori penalizzati

D. L’arbitro si deve accertare, prima dell’inizio della gara, che i cronometristi

siano quelli ufficiali?

R. Sì, richiedendo loro la tessera ufficiale della loro Federazione o la tessera

specifica della Lega Nazionale Hockey.

D. Come si comporterà l’arbitro se la gara fosse iniziata senza il

cronometrista ufficiale e questi, in un secondo momento, arrivasse?

R. L’arbitro permetterà al cronometrista ufficiale di sostituire le persone che hanno

iniziato il servizio di cronometraggio, menzionando il tutto sul proprio referto di gara.

134

D. Una Società può delegare al tavolo dei cronometristi un proprio

rappresentante?

R. Le squadre hanno facoltà di delegare un proprio rappresentante al tavolo dei

cronometristi. La mancata presenza del delegato impedisce ogni azione di reclamo

circa il tempo di gioco.

D. Come deve comportarsi l’arbitro nel caso manchino i cronometristi

ufficiali?

R. In mancanza dei cronometristi ufficiali della F.I.C. la gara sarà disputata con

l’aiuto di dirigenti societari, scelti di comune accordo tra le due Società interessate.

L’arbitro farà preventivamente sottoscrivere, da parte dei due capitani o dai due

dirigenti accompagnatori ufficiali, specifica dichiarazione di accettazione. Nel caso

in cui tale accordo non fosse raggiunto, l’arbitro provvederà a scegliere per tale

compito, a suo insindacabile giudizio, un dirigente societario.

La mancanza dei cronometristi ufficiali e la loro sostituzione dovranno essere

descritti dall’arbitro sul proprio referto di gara al quale dovrà pure essere allegata la

specifica richiesta inoltrata alla F.I.C.

Le disposizioni di cui sopra non si applicano nel caso in cui sia presente sulla pista

un addetto alle statistiche cronometriche in possesso di tessera specifica rilasciata

dalla Lega Nazionale Hockey, in questi casi sono assolti tutti gli adempimenti

previsti dall’articolo 48

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista non è più in grado di

stabilire il tempo effettivamente trascorso?

R. L’arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo a suo

insindacabile giudizio, continuando quindi la gara.

In caso contrario inviterà i due capitani a determinare convenzionalmente, con

dichiarazione scritta da allegarsi al referto, il tempo trascorso; mancando tale

accordo, l’incontro dovrà essere sospeso.

In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte di un rappresentante di una

squadra, questi deve darne immediata comunicazione all’altro rappresentante.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se il cronometrista, durante lo

svolgimento del gioco, emette un segnale d’interruzione del gioco?

R. L’arbitro interromperà il gioco e si avvicinerà al tavolo dei cronometristi per

conoscere i motivi della segnalazione. Se l’interruzione non è motivo di pregiudizio

per la prosecuzione della gara, riprenderà il gioco con un inizio a due nel punto in

cui si trovava la palla al momento dell'interruzione.

D. Come deve comportarsi l’arbitro se, nei campionati ove esiste l’obbligo del

tabellone elettronico segnapunti e del cronometro comandato

elettronicamente, mancassero tali strumenti?

R. Farà disputare egualmente la gara e menzionerà il tutto sul proprio referto di

gara. Ovvierà a tali mancanze adoperando le palette (o in mancanza anche di

queste) o dei fogli per la segnalazione degli ultimi tre minuti dei tempi normali di

gioco e dei cartelli per l’indicazione del risultato.